20-05-12, 10:22 PM
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#571
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Moderatore
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Solitamente le navi inglesi avevano la prima sartia non grisellata.
L'Anatomy indica invece di non grisellare l'ultima di trinchetto e maestra, però la replica è grisellata tutta... (la mezzana ha solo una coppia e una singola)
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20-05-12, 10:33 PM
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#572
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Utente
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Quote:
Originariamente inviata da Killik
Solitamente le navi inglesi avevano la prima sartia non grisellata.
L'Anatomy indica invece di non grisellare l'ultima di trinchetto e maestra, però la replica è grisellata tutta... (la mezzana ha solo una coppia e una singola)
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E' quello che volevo sapere. Ed è quello su cui vi invitavo a riflettere, dal momento che, a quanto ho capito siamo tra marinai  .
Ma aggiungo, ai fini modellistici. Per la prima sartia in questione, è prevista una bigotta uguale alle altre ?
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20-05-12, 10:37 PM
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#573
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Moderatore
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Su Anatomy e replica, sì...
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20-05-12, 10:42 PM
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#574
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Utente Senior
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Grazie Amedeo di aver risposto al posto mio!!! ti nomino segretario... tanto la categoria furiere te lo permette!!! auhahau
a parte gli scherzi hai fatto bene anche perchè sono col cellulare e non ho i piani dietro!!!
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20-05-12, 10:45 PM
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#575
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Moderatore
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Non volevo rubarti la scena, Francè!
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20-05-12, 10:46 PM
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#576
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Utente
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Insinuo un dubbio: non pensate che sarebbe stato molto più intelligente non fare portare griselle alla prima sartia e, inoltre , arridarla con una "taglia" (simile a quella del paranco di capone), in modo da poter bracciare il pennone maggiormente e stringere il vento di più ?
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20-05-12, 10:57 PM
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#577
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Moderatore
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La posizione della prima sartia, per come si vede sulla replica australiana, ma anche sui disegni Anatomy, consente una buona bracciata del pennone per delle boline serie.
Gabriele, hai qualche modello o foto da mostrare per l'arridatura con taglia di cui parli? Inizio anche io a non seguire il tuo ragionamento, per quanto da un lato credo di capire cosa intendi dire... Grazie!
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20-05-12, 11:02 PM
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#578
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Utente
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Il fatto è che, anche se siamo marinai, la nostra logica, se confrontata con quella dei nostri "colleghi" del XVIII secolo, è di poco superiore, ad essere generosi, a quella di un "terrazzano" (termine letterario, ovviamente).
E non riusciamo bene a renderci conto di cosa realmente significasse andare per mare con l' Endeavour o con una qualsiasi altra barca coeva.
Motivo per cui, quando da marinai ci trasformiamo in modellisti, a certe cose, non ci facciamo caso
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20-05-12, 11:13 PM
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#579
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Utente
Registrato dal: Feb 2010
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Amedeo, devo confessarti che sei il primo, in tanti anni che costruisco navi, a capire così in fretta.
Infatti, il vantaggio di poter lascare rapidamente la prima sartia avrebbe consentito di stringere il vento maggiormente. Accorgimento importante in una nave a vele quadre.
Ora, è anche possibile (ma ne dubito) che l'Endeavour non fosse attrezzata in questo modo. In ogni caso, se molti altri bastimenti coevi (e Boudriot ci dice che tale manovra era più frequente proprio sui piccoli bastimenti che sui vascelli) adottavano questa attrezzatura, perchè il capitano della nostra nave non avrebbe dovuto riservarsi di giocare questa carta?
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20-05-12, 11:17 PM
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#580
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Utente
Registrato dal: Feb 2010
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Originariamente inviata da Killik
La posizione della prima sartia, per come si vede sulla replica australiana, ma anche sui disegni Anatomy, consente una buona bracciata del pennone per delle boline serie.
Gabriele, hai qualche modello o foto da mostrare per l'arridatura con taglia di cui parli? Inizio anche io a non seguire il tuo ragionamento, per quanto da un lato credo di capire cosa intendi dire... Grazie!
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La taglia di cui parlo, è un semplice bozzello a tre vie.
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21-05-12, 03:29 AM
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#581
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Utente Senior
Registrato dal: Dec 2011
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Messaggi: 2,197
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Quote:
Originariamente inviata da Killik
Non volevo rubarti la scena, Francè!
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ma va figurati Amedeo!!! dico che hai fatto benissimo anche perchè io sto partendo per andare a lavoro e come ben sai saluto il forum per 3 giorni visto che solitamente non ho connessione
e comunque credo state dando vita ad una interessante discussione..
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21-05-12, 08:28 AM
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#582
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Moderatore
Registrato dal: Jan 2012
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Originariamente inviata da gabriele68
Amedeo, devo confessarti che sei il primo, in tanti anni che costruisco navi, a capire così in fretta.
Infatti, il vantaggio di poter lascare rapidamente la prima sartia avrebbe consentito di stringere il vento maggiormente. Accorgimento importante in una nave a vele quadre.
Ora, è anche possibile (ma ne dubito) che l'Endeavour non fosse attrezzata in questo modo. In ogni caso, se molti altri bastimenti coevi (e Boudriot ci dice che tale manovra era più frequente proprio sui piccoli bastimenti che sui vascelli) adottavano questa attrezzatura, perchè il capitano della nostra nave non avrebbe dovuto riservarsi di giocare questa carta?
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Grazie del complimento, Gabriele!
Cook in realtà con l'Endeavour non andava per mare in cerca di bottini o di spagnoli da affondare, ma aveva una missione scientifica da compiere a Tahiti e se possibile scoprire un altro continente.
Quindi, diciamo, non aveva fretta e le boline poteva farsele tranquillamente senza correre
Ad essere sincero è la prima volta che mi capita di sentire di prima sartia lascabile. I paterazzi sì, sono sempre con paranchi, ma le sartie non ne avevo conoscenza.
Ho spulciato un po' delle foto che ho, ma non ho trovato nulla di simile. Ma forse è solo perché sono repliche o modelli, quindi con i limiti che sappiamo.
Tuttavia, avendo le vele di strallo, le boline potevano anche non essere prese strettissime, cioè bracciavi i pennoni finché era possibile e con gli stralli armati avevi comunque una superficie velica maggiore.
Ricordiamoci che le boline non sono andature portanti, danno sì velocità ma anche molto scarroccio...
Gabriele, se potessi far vedere il sistema che dici di lascatura della prima sartia, sarò ben lieto di salvarmelo nel mio archivio.
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21-05-12, 07:32 PM
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#583
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Utente
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Messaggi: 688
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Killick, come prima cosa credo che dobbiamo chiedere scusa al "titolare" del wip per questa nostra pesante "intromissione" in uno spazio tutto sommato suo.Spero che non se la sia presa!
Quello che volevo dire è che , a volte, anche gli autori delle monografie possono "sorvolare" su alcuni particolari.A maggior ragione i consulenti che sovrintendono alla costruzione delle repliche.E' verissimo, capt. Cook non aveva un grandissimo bisogno di correre ed è quindi più che probabile che l'Endeavour non avesse questa particolarità costruttiva.Tuttavia, il fatto che la possibilità di avvalersi di questa possibilità esistesse non credo possa essere escluso.La didascalia della foto a pag. 197 del libro di Frolich segnala "un piccolo particolare " di frequente riscontro":la prima sartia di prora arridata da un paranco ordito fra due tagliozze anzichè dal consueto sistema a bigotte,priva di griselle così da poter essere prontamente lascata per facilitare il bracciamento del pennone basso".Altra foto a pag. 180, dove si segnala una ulteriore particolarità della prima sartia (non aggiungiamo altra carne al fuoco  ).La descrizione tecnica la si ritrova invece nel III° vol. di Boudriot (pag. 129 e 131 della mia edizione,del 2007).Noi, marinai di oggi con la corrente elettrica a bordo,l'acqua potabile e di lavanda in abbondanza,in continuo contatto con la terraferma e, soprattutto ,dominatori della nostra direzione , non riusciremo mai,nemmeno con il più grande sforzo di astrazione e di immaginazione, a capire realmente cosa significasse essere "schiavi" del vento.
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21-05-12, 07:51 PM
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#584
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Moderatore
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Originariamente inviata da gabriele68
Killick, come prima cosa credo che dobbiamo chiedere scusa al "titolare" del wip per questa nostra pesante "intromissione" in uno spazio tutto sommato suo.Spero che non se la sia presa!
Quello che volevo dire è che , a volte, anche gli autori delle monografie possono "sorvolare" su alcuni particolari.A maggior ragione i consulenti che sovrintendono alla costruzione delle repliche.E' verissimo, capt. Cook non aveva un grandissimo bisogno di correre ed è quindi più che probabile che l'Endeavour non avesse questa particolarità costruttiva.Tuttavia, il fatto che la possibilità di avvalersi di questa possibilità esistesse non credo possa essere escluso.La didascalia della foto a pag. 197 del libro di Frolich segnala "un piccolo particolare " di frequente riscontro":la prima sartia di prora arridata da un paranco ordito fra due tagliozze anzichè dal consueto sistema a bigotte,priva di griselle così da poter essere prontamente lascata per facilitare il bracciamento del pennone basso".Altra foto a pag. 180, dove si segnala una ulteriore particolarità della prima sartia (non aggiungiamo altra carne al fuoco  ).La descrizione tecnica la si ritrova invece nel III° vol. di Boudriot (pag. 129 e 131 della mia edizione,del 2007).Noi, marinai di oggi con la corrente elettrica a bordo,l'acqua potabile e di lavanda in abbondanza,in continuo contatto con la terraferma e, soprattutto ,dominatori della nostra direzione , non riusciremo mai,nemmeno con il più grande sforzo di astrazione e di immaginazione, a capire realmente cosa significasse essere "schiavi" del vento.
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Credo che appena potrà Francesco ribadirà che è contento che gli abbiamo affollato il thread. Lo ha scritto ieri che la ritiene una discussione/divagazione costruttiva.
Con Boudriot intendi il vascello da 74? Se sì, ci guarderò.
Se hai la possibilità di scannerizzare queste pagine che hai citato, magari ci spostiamo in MP e ci accordiamo.
Andrò a rivedere (sic!  ) il film "Master and Commander": quella era una nave veloce, ma bisogna vedere se ne hanno tenuto conto nel fare il film...
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21-05-12, 11:27 PM
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#585
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Moderatore
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Sui disegni di Boudriot de "Le Vaisseau trois-ponts du chevalier de Tourville (1680)" c'è sì la prima sartia non grisellata, ma il sistema di fissaggio al parasartie è quello classico con bigotta a tre fori...
Sul libro del 74 cannoni invece vedo due manovre fisse con bozzelli, uno a tre vie e uno tipo "violino".
Non vorrei che fossero quelli che in inglese si chiamano "Burton pendants" (in italiano mi pare si chiamino "penzoli" o "bracotti"), solo che invece di essere lasciati con la sola redancia impiombata, presentano anche i bozzelli...
Di fatto la prima sartia è quella che, a pagina 130, è indicata con il numero 3.
Non ho ancora il testo di Frolich per finire il confronto...
Ultima modifica di Killik; 21-05-12 a 11:43 PM
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