25-06-20, 10:52 PM
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#46
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Utente Junior
Registrato dal: May 2020
Messaggi: 37
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Geniale!!
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25-06-20, 11:37 PM
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#47
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Utente
Registrato dal: Jun 2012
residenza: san colombano al lambro
Messaggi: 661
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ciao
devo completare le info sul rame.
ho lasciato il colore naturale del rame senza fare invecchiamenti od ossidazioni
cose che invece avevi fatto in passato perchè mi è stato assicurato da persone competenti che il rame immerso in mare non si ossida e rimane lucido .
ecco alcune foto di ramature precedenti invecchiate ed ossidate
ciao ENRICO
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28-06-20, 11:13 AM
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#48
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
residenza: FERRARA
Messaggi: 590
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Buongiorno Enrico,
per quanto riguarda l'ossidazione del rame, dalle foto fatte per ripristinare la Victory si evince che le piastre erano sul verde-azzurro opaco.
Purtroppo non le ho salvate perchè quella nave è troppo oltre le mie possibilità, ma mi sembra che risalissero agli inizi del '900.
D'altra parte se guardiamo le nostre moderne tubazioni esterne in rame (gronde e pluviali) in un paio d'anni passano da color rame brillante a una specie di marron scuro.
Rodolfo
P.S. Bellissimo lavoro; non vedo l'ora che arrivi ai pennoni perchè devo chiarirmi le idee.
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28-06-20, 06:06 PM
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#49
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Utente
Registrato dal: Jun 2012
residenza: san colombano al lambro
Messaggi: 661
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ciao
ammiraglio forse non i sono espresso bene : il rame non si ossida quando è immerso in mare ,all'aria si ossida infatti vi è stata una discussione circa il fatto di ossidare la linea del bagnasciuga (linea di galleggiamento, dove il rame non sempre è immerso) .
ora lascio il rame è comincerò a parlare di agugliotti e femminelle che sono un punto dolente dei modelli (kit in particolare)
con il prossimo post la descrizione del mio metodo .
ciao ENRICO
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29-06-20, 11:14 AM
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#50
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
residenza: FERRARA
Messaggi: 590
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Ciao Enrico,
ero convinto di non essermelo sognato e con un po' di fatica ho ritrovata la foto della piastra ramata rimossa dal Victory.
La cosa m'interessa molto per la prossima costruzione...
Buon proseguimento,
Rodolfo
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29-06-20, 02:53 PM
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#51
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Utente
Registrato dal: Jun 2012
residenza: san colombano al lambro
Messaggi: 661
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ciao
la Victory è in secca e quindi il rame è esposto.
ciao ENRICO
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29-06-20, 07:32 PM
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#52
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
residenza: FERRARA
Messaggi: 590
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Ciao Enrico,
avevo presente questo lavoro sperimentale sulla corrosione:
http://www.aimnet.it/allpdf/pdf_pubb...8/traverso.pdf
nella pagina n.34 si occupa de:
"Le leghe di rame"
L’eccellente resistenza alla corrosione del rame e delle sue leghe è
in parte dovuta alla relativa nobiltà. Comunque in molti ambienti, il loro comportamento soddisfacente dipende dalla formazione di un sottile film di prodotti di corrosione sulla superficie. In acqua di mare la resistenza alla corrosione è dovuta alla presenza sulla superficie metallica di un film d’ossido attraverso il quale l’ossigeno deve diffondere perché la corrosione continui. Questo film d’ossido è principalmente ossido rameoso, coperto da una miscela di ossi-cloruri rameici, idrossidi rameici, carbonati basici,
Inoltre in:
http://tesi.cab.unipd.it/52818/1/Tes...Galvanica.pdf:
2.2 – La corrosione del rame e delle sue leghe
Essendo il rame un metallo di natura elettrochimica passiva, l'ossido protegge efficacemente il metallo, assumendo una tipica coloritura bruna, ma se lo strato di ossido si danneggia in un punto, la corrosione galvanica si concentra in quel punto del metallo fino a perforarlo.
Da entrambi questi lavori si evince che il rame in aria, acqua dolce e acqua di mare forma dapprima una patina di ossido color bruno, molto sottile in quanto impedisce una ulteriore aggressione dell'ossigeno e forse non troppo lontano dal colore originale, ma poi i carbonati e gli altri composti successivi tendono al verde azzurro.
Sperando di essere stato utile,
Rodolfo
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30-06-20, 12:54 AM
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#53
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2011
residenza: Vicchio - FI
Messaggi: 1,041
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Molto bella la tecnica esposta della realizzazione del la fasciatura realizzata con la carta millimetrata, credo che riuscire a fare delle "situazioni" imitandole con altri materiali sia una cosa molto positiva e creativa, in anni lontani con la Navimodel di Firenze, Lusci organizzava delle riunioni con approfondimenti con artigiani delle bottege fiorentine d'arte per vedere e imparare le varie tecniche utilizzate , da restare a "bocca aperta" altri tempi, purtroppo oggi le botteghe d'arte e artigiani non esistono quasi piu' almeno dalle mie parti, tra le tecniche per far appare la classida ossidazione del rame ( verde) basta passare l'acido muriatico, dapprima sembra che il rame rifiorisca con il classico colore, qualche giorno dopo appare la patinatura verde, la tecnica veniva utilizzata anche sulle coperture dei tetti delle chiese, mentre utilizzando il " ramato" il risultato è simile ma in tempi molto piu' rapidi, comunque Pennaccino sei molto bravo, senza dubbio alcuno
luponero
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01-07-20, 06:51 PM
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#54
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
residenza: FERRARA
Messaggi: 590
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In conclusione, raccogliendo tutte le informazioni, alla fine si hanno quattro possibilità per la carena in rame:
1) Le piastre di rame rosso originale
2) Le piastre di rame ossidate con il metodo descritto da Luponero
3) Il rivestimento inventato da Enrico dipinto come nuovo
4) Lo stesso dipinto in verde-azzurro (ma quest'ultimo mi sembra abbastanza difficile da creare come effetto).
Inoltre da qualche parte ho visto un buon lavoro ottenuto con strisce di rame invece che con le singole piastre, ma non mi ricordo l'autore.
Troppa grazia Sant'Antonio!
Enrico, continuo a seguirti...
Rodolfo
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01-07-20, 11:49 PM
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#55
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Utente
Registrato dal: Jun 2012
residenza: san colombano al lambro
Messaggi: 661
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ciao
il modello con la ramatura a strisce è un mio primo lavoro di 40 anni fa , la foto la ho già postata è il brigantino americano.
ora come detto veniamo alle ferramenta del timone : x prima cosa le ferramenta sono da 4 a 5 e non solo un paio , poi sono molto più piccole rispetto a quelle in commercio che hanno dimensioni e spessori asslutamente fuori scala (mi riferisco alle scale da 1-50 a 1-100).
io anche x femminelle e agugliotti uso la carta x la precisione un cartoncino bristol.
alla prossima il dettaglio ciao ENRICO
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02-07-20, 08:31 PM
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#56
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2011
residenza: Vicchio - FI
Messaggi: 1,041
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Bell'effetto Enrico, 
conocordo con te con l'utilizzo del cartoncino per particolari piccoli che con altri materiali (lamine ottone e rame) a causa dele piccole dimensioni non vengono bene, sempre quando devo fare femminelle e agugliotti nelle scialuppe utilizzo il cartoncino e chiodini per il perno, la carta e il cartone sono ottimi elementi per la realizzazione dei modelli, ho visto modelli realizzati con questo metodo da restare a "bocca aperta"
ciao
luponero
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05-07-20, 03:10 PM
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#57
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Utente
Registrato dal: Jun 2012
residenza: san colombano al lambro
Messaggi: 661
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ciaon
dunque : la pala del timone che non è un singolo pezzo di legno ma un oggetto relativamente complesso composto da diversi pezzi e sagomato .
si assottiglia in basso e sul lato esterno , inoltre il lato posto presso il dritto di poppa è smussato ai lati x permetterne il movimento essendo quasi aderende al dritto stesso , cosa che normalmente è ignorata dai kit che pongono la pala stessa ad una distanza enorme dal dritto stesso , altra cosa ignorata sono le incassature x gli agugliotti che in effetti sono all'interno della pala stessa .
infine un ultimo dettaglio : la cuffia in tela catramata o cuoio che copre la losca x impedire che il mare entri dalla stessa.
foto disegni ciao ENRICO
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06-07-20, 11:43 AM
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#58
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Utente Senior
Registrato dal: Mar 2009
residenza: Bergamo
Messaggi: 4,947
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Interessante disanima sul timone.
Ottime info!
ALex
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08-07-20, 06:21 PM
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#59
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Utente
Registrato dal: Jun 2012
residenza: san colombano al lambro
Messaggi: 661
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ciao
ora come faccio i timoni ,o meglio i dettagli.
x prima cosa preparo delle striscioline di cartoncino nero della misura adeguata , con la punta di una matita dura faccio pressione su di un lato delle strisce ottenendo sul lato opposto dei leggeri bozzi che rappresenteranno le chiodature.
incollo le strisce sullo scafo tenendo presente le misure e con i bozzi all'esterno .
passo sule strisce un velo di ciano x indurire.
foro in corrispondenza il dritto di poppa e vi inserisco degli anellini in sottile filo di ferro (fatti attorcigliando il fili su di uno spillo o ago ) incollandoli con ciano a volte metto 2 anellini sovrapposti x dare spessore , ma di solito 1 è sufficiente. ( sono le femminelle)
alla prossima la pala del timone
ciao ENRICO
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09-07-20, 12:22 PM
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#60
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Utente Senior
Registrato dal: Mar 2009
residenza: Bergamo
Messaggi: 4,947
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Quote:
Originariamente inviata da pennaccino
ciao
ora come faccio i timoni ,o meglio i dettagli.
x prima cosa preparo delle striscioline di cartoncino nero della misura adeguata , con la punta di una matita dura faccio pressione su di un lato delle strisce ottenendo sul lato opposto dei leggeri bozzi che rappresenteranno le chiodature.
incollo le strisce sullo scafo tenendo presente le misure e con i bozzi all'esterno .
passo sule strisce un velo di ciano x indurire.
foro in corrispondenza il dritto di poppa e vi inserisco degli anellini in sottile filo di ferro (fatti attorcigliando il fili su di uno spillo o ago ) incollandoli con ciano a volte metto 2 anellini sovrapposti x dare spessore , ma di solito 1 è sufficiente. ( sono le femminelle)
alla prossima la pala del timone
ciao ENRICO
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Ottima tecnica, facendo cosi' si evitano anche quei fuoriscala degli accessori prestampati che si trovano in vendita.
ALex
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