31-08-11, 08:01 PM
|
#76
|
|
Utente
Registrato dal: May 2011
residenza: lecce
Messaggi: 315
|
Quote:
Originariamente inviata da ilvecchiodelmare
"Legno plastico" della Liberon, presente in tutte le tonalità di colore degli impregnanti Liberon..secondo me è il migliore..
|
... càspita, a saperlo l'avrei ordinato con l'impregnante, spero che il mio fornitore lo abbia (ma dubito).
In alternativa ? Tenendo conto che - essendo il primo fasciame - il colore forse conta poco ...
Intanto, vi invio le foto del primo fasciame finito (ma non rifinito: ho piantato l'ultimo chiodo dieci minuti fa) ...
|
|
|
31-08-11, 08:53 PM
|
#77
|
|
Utente Senior
Registrato dal: Jul 2010
residenza: Bergamo
Messaggi: 2,441
|
Quote:
Originariamente inviata da griso62
... càspita, a saperlo l'avrei ordinato con l'impregnante, spero che il mio fornitore lo abbia (ma dubito).
In alternativa ? Tenendo conto che - essendo il primo fasciame - il colore forse conta poco ...
Intanto, vi invio le foto del primo fasciame finito (ma non rifinito: ho piantato l'ultimo chiodo dieci minuti fa) ...
|
Ci sono in commercio varie "paste di legno" (usate perlopiù per piccoli lavori di restauro) e che si equivalgono abbastanza (non ne ricordo però i nomi commerciali)..
Riguardo al primo fasciame: hai la possibilità di estrarre i chiodini? Ti aiuterebbe non poco mentre carteggi..mi raccomando, cerca di eliminare quello spigolo a poppa andando giù pesante con la cartavetro..io carteggerei prima di applicare lo stucco dove eventualmente ce n'è bisogno..
|
|
|
31-08-11, 09:55 PM
|
#78
|
|
Utente
Registrato dal: May 2011
residenza: lecce
Messaggi: 315
|
Ah. allora una ce l'ho (avevo dimenticato di citarla, è della Pattex), ma anche quella non mi aveva dato grandi risultati, soprattutto perché essicca troppo rapidamente e si lavora male (salvo che poi, per asciugare in profondità, ci mette una vita).
I chiodini sono stati già tutti estratti, salvo quelli che tengono in sede gli ultimi tre corsi (toglierò anche questi, naturalmente, a tempo debito).
Certamente mi dedicherò con attenzione alla poppa, sperando che il listello (da 1 mm.) non si assottigli eccessivamente.
A costo di sembrare noioso ... grazie ancora dei consigli: siete utilissimi come "consulenti tecnici", e interessantissimi come "storici" e "critici" di "Cose di Mare".
La discussione svoltasi nei post precedenti è stata istruttiva, anche se rimane irrisolto (abnzi, direi che si va complicando ad ogni post  ) il problema della ruota\barra.
Boh, in fin dei conti si deve dare per certo che in nesssun modo si può avere la certezza di aver riprodotto la "realtà storica" del modello, ed allora una "verosimiglianza ragionata" può essere soddisfacente !
|
|
|
31-08-11, 10:07 PM
|
#79
|
|
Utente Senior
Registrato dal: Aug 2009
residenza: Ischia
Messaggi: 1,256
|
Carissimi Amici, capisco che non è questa la sede opportuna, ma mi permetto di intervenire in ordine alla prua panciuta, figlia di un concetto nautico e progettuale ben chiaro e "teorizzato"; si sosteneva che la prua panciuta determinava lo spostamento di una notevole massa d' acqua che - procedendo verso poppa (sottile) - scivolava sui fianchi della nave ed aiutava a spingere in avanti il veliero agevolando il suo sostentamento, e quindi la sua velocità. I nostri maestri d' ascia dicevano che le imbarcazioni dovevano essere di "prua panciuta e poppa zugata (rastremata - sottile)". In effetti tale principio è applicato ancora oggi su molte navi (anche militari, in controtendenza con quanto fatto dai progettisti tra il 1910 ed il 1950, vedi corazzate) specie con l' introduzione di quel siluro-rostro bombato a prua delle navi attuali, che ha proprio questa funzione di spostare una grande massa d' acqua da spingere verso poppa per le ragioni che ho detto, magari molto empiricamente. Per la ruota confermo la mia ipotesi: la ruota è stata introdotta-collocata dopo, quando non vi era lo spazio per intervenire sottocoperta per collocare barra e frenelli. Certamente valeva la pena di introdurre comunque la ruota, molto più agevole e precisa della barra franca orginaria. Poi evidentemente nel '700 la vita umana valeva meno di ora (specie dei marinai), e quindi tanti "pericoli" non venivano ritenuti tali: chi salirebbe oggi sulle sartie e sulle griselle per raggiungere le crocette per sistemare una vela !? Chi andrebbe a collocarsi a riva su un pennone sostenuto solo da sottili corde sottostanti (marciapiedi) !? Al proposito è sintomatico il discordo fatto da Bligh (comandante del Bounty) nel film in cui protagonista era M. Brando: cosa spinge un marinaio a salire (magari con il mare in tempesta e con una temperatura sotto zero) sulle griselle per terzaruolare una vela in piena tempesta?! La frusta, la disciplina militare, e ricordiamo che ogni insubordinazione era punita con un cappio alla gola: la disciplina militare navale non era cosa certo da paragonare con i criteri dei giorni nostri. Sapete quanti BAMBINI di poco più di dieci anni (alllievi, mozzi, eccetera) sono caduti (in mare o sulla coperta, il che è lo stesso) e quindi sono morti per sistemare una vela !? I criteri sul "pericolo" sono molto diversi tra quelli dei velieri rispetto alle odierne imbarcazioni che hanno termini di sicurezza assolutamente non paragonabili.
Cordialità 
PS forse ho profitatto troppo deWIP sul Fly: scusatemi ! 
__________________
Ulisse
|
|
|
31-08-11, 10:09 PM
|
#80
|
|
Utente Senior
Registrato dal: Jul 2010
residenza: Bergamo
Messaggi: 2,441
|
Quote:
Originariamente inviata da griso62
Boh, in fin dei conti si deve dare per certo che in nesssun modo si può avere la certezza di aver riprodotto la "realtà storica" del modello, ed allora una "verosimiglianza ragionata" può essere soddisfacente !
|
Esatto. Anche perchè la "realtà storica" (e relativi "errori storici") è un mito che si riduce a pochissimi esempi concreti.
Tutto il resto non è né può essere provato: quadri, piani "originali", modelli "d'epoca", non sono prove certe, soprattutto considerando che si contraddicono a vicenda..e i cosidetti "luminari" della materia, non sono altro che furbastri che hanno trovato il modo di batter cassa sfruttando l'ignoranza (intesa nel senso di non conoscenza) dei più.
Esistono però gli "errori funzionali" (tantissimi), la cui risoluzione è alla portata di chiunque adoperi il cervello per il suo scopo istituzionale..ovvero per ragionare.
Fai quindi benissimo a parlare di "verosomiglianza ragionata": quasi sicuramente è il modo migliore per realizzare qualcosa di realistico, funzionale, e..appagante.
|
|
|
31-08-11, 11:03 PM
|
#81
|
|
Utente Senior
Registrato dal: Aug 2009
residenza: Ischia
Messaggi: 1,256
|
Ecco perchè SEI un Capitano VERO !!
__________________
Ulisse
|
|
|
01-09-11, 11:41 AM
|
#82
|
|
Utente
Registrato dal: May 2011
residenza: lecce
Messaggi: 315
|
Quote:
Originariamente inviata da Telese
Carissimi Amici, capisco che non è questa la sede opportuna, ma mi permetto di intervenire in ordine alla prua panciuta, figlia di un concetto nautico e progettuale ben chiaro e "teorizzato"; si sosteneva che la prua panciuta determinava lo spostamento di una notevole massa d' acqua che - procedendo verso poppa (sottile) - scivolava sui fianchi della nave ed aiutava a spingere in avanti il veliero agevolando il suo sostentamento, e quindi la sua velocità. I nostri maestri d' ascia dicevano che le imbarcazioni dovevano essere di "prua panciuta e poppa zugata (rastremata - sottile)". In effetti tale principio è applicato ancora oggi su molte navi (anche militari, in controtendenza con quanto fatto dai progettisti tra il 1910 ed il 1950, vedi corazzate) specie con l' introduzione di quel siluro-rostro bombato a prua delle navi attuali
|
Premesso che non discuto affatto sulla veridicità di quel che dici (ovvero: sul fatto che gli ingegneri nautici la pensassero così), obbietto però che è un principio ben strano, considerato che, per spostare masse d'acqua, occorre un congruo impiego di energia, che diventa (almeno in parte) spreco, se le linee dislocanti non sono rispettose dei principi di idrodinamicità.
Quanto al siluro-rostro, ho sempre saputo che servisse a contenere i dispositivi sonar antisom ... ma magari sbaglio (e peraltro nulla vieta che quel rigonfiamento svolgesse anche entrambe le funzioni).
Ultima modifica di griso62; 01-09-11 a 05:34 PM
|
|
|
01-09-11, 03:45 PM
|
#83
|
|
Utente
Registrato dal: Jul 2010
residenza: In Romagna
Messaggi: 620
|
Non è mia intenzione convincere nessuno ( ovviamente mi riferisco a Ste  ) ma solamente per approfondire l' argomento, in modo che chiunque possa elaborare una sua idea in merito, ho trovato questo piano di cantiere della Hms Hecla, nave bombarda del 1797. La mia opinione assolutamente personale è che si usasse questo anomalo sistema, quando l'unico ponte inferiore era occupato dalla "sacra" cabina del comandante.
Saluti a tutti Uanca
|
|
|
01-09-11, 03:56 PM
|
#84
|
|
Utente
Registrato dal: Jun 2009
residenza: Torino
Messaggi: 773
|
Penso possa essere una spiegazione plausibile...si si
Quote:
Originariamente inviata da UANCA
Non è mia intenzione convincere nessuno ( ovviamente mi riferisco a Ste  ) ma solamente per approfondire l' argomento, in modo che chiunque possa elaborare una sua idea in merito, ho trovato questo piano di cantiere della Hms Hecla, nave bombarda del 1797. La mia opinione assolutamente personale è che si usasse questo anomalo sistema, quando l'unico ponte inferiore era occupato dalla "sacra" cabina del comandante.
Saluti a tutti Uanca
|
|
|
|
01-09-11, 04:21 PM
|
#85
|
|
Utente Senior
Registrato dal: Jul 2010
residenza: Bergamo
Messaggi: 2,441
|
Quote:
Originariamente inviata da UANCA
Non è mia intenzione convincere nessuno ( ovviamente mi riferisco a Ste  ) ma solamente per approfondire l' argomento, in modo che chiunque possa elaborare una sua idea in merito, ho trovato questo piano di cantiere della Hms Hecla, nave bombarda del 1797. La mia opinione assolutamente personale è che si usasse questo anomalo sistema, quando l'unico ponte inferiore era occupato dalla "sacra" cabina del comandante.
Saluti a tutti Uanca
|
E' possibile Uanca..anche se dal piano di cantiere noto che la sacralità della cabina del comandante era comunque violata in modo massicio dalla prosecuzione del dritto di poppa con annesso timone..così come noto che sotto la cabina vi è uno spazio abbondantemente sufficiente per farvi passare la barra, l'aggiaccio ed il sistema di rinvio..
PS: non voglio fare l'avvocato del diavolo..ma se la Hecla è del 1797..vale la pena di notare che l'uso della ruota era già nell'uso corrente da parecchi anni..e resto un tantino perplesso di fronte ad un progetto che non tenga conto di una miglioria così importante come la ruota del timone, già introdotta nella maggior parte del naviglio coevo.....
|
|
|
03-09-11, 07:17 PM
|
#86
|
|
Utente
Registrato dal: May 2011
residenza: lecce
Messaggi: 315
|
Finito il primo fasciame, e pressochè finita la scartavetratura.
Non ditemi che la chiglia svergola a prua, lo so già  , non ho fatto abbastanza attenzione all'incollaggio della ruota di prua (separata dal resto della chiglia, chissà poi perché): esistono rimedi (a parte quello di smontare tutto e ricominciare  ) ?
A parte ciò, mi sembra che le linee di poppa risalgano ora abbastanza dolcemente verso lo specchio ...
|
|
|
03-09-11, 07:22 PM
|
#87
|
|
Utente
Registrato dal: May 2011
residenza: lecce
Messaggi: 315
|
... altre foto ...
|
|
|
04-09-11, 08:11 PM
|
#88
|
|
Utente Senior
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Provincia di Milano (sud-est)
Messaggi: 2,547
|
In questi giorni di relax di fine settimana a casa stavo cercando alcuni dettagli relativi alla manovra delle vele su "Seamenship in the age of sail".
Sfogliando ho travato anche questo disegno sui vari tipi di timone in uso. Anche qui c'è quello tanto contestato della ruota che aziona il timone a livello del ponte.
Tanto per complicarci le ideee ..
|
|
|
08-09-11, 06:31 PM
|
#89
|
|
Utente Senior
Registrato dal: Jul 2010
residenza: Bergamo
Messaggi: 2,441
|
Ciao griso, come ti ho anticipato via mp, ti posto le immagini del sintylor e della linea liberon che ti ho suggerito..
Ti ho aggiunto anche una foto del wappen dove puoi verificare il risultato dell'applicazione di liberon quercia chiaro seguito da sintylor cenere su tavolato in tiglio bianco..
|
|
|
08-09-11, 06:56 PM
|
#90
|
|
Utente
Registrato dal: May 2011
residenza: lecce
Messaggi: 315
|
... allora, nel frattempo, ho (sono un vile, lo so: ma meglio fare una cosa per viltà, sapendo di sbagliare, piuttosto che essere coraggiosi e sbagliare senza saperlo) iniziato la copertura in noce, perché, purtroppo:
1) il mio fornitore non aveva listelli chiari 4 x 1 (e non ho potuto bluffare con i 5 x 1, perchè ne aveva molto pochi) e non sa quando riassortirà;
2) ho visto il catalogo Liberon 2011 e non ho trovato nessun prodotto "quercia chiaro" (salvo alcuni stick di cera per ritocco, ma non impregnanti né mordenti).
Quanto al sintylor (ho difficoltà a reperire anch'esso), mi era saltato in testa di provare a "sporcare" l'impiantito con un acrilico grigio chiaro molto diluito, magari dato a tampone (ovviamente provando prima l'effetto che fa) ...
|
|
|
Regole d'invio
|
Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi
il codice HTML è disattivato
|
|
|
|
|
Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 03:45 AM.
| |