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Vecchio 31-08-11, 10:07 PM   #79
Telese
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Telese è un newbie...
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Carissimi Amici, capisco che non è questa la sede opportuna, ma mi permetto di intervenire in ordine alla prua panciuta, figlia di un concetto nautico e progettuale ben chiaro e "teorizzato"; si sosteneva che la prua panciuta determinava lo spostamento di una notevole massa d' acqua che - procedendo verso poppa (sottile) - scivolava sui fianchi della nave ed aiutava a spingere in avanti il veliero agevolando il suo sostentamento, e quindi la sua velocità. I nostri maestri d' ascia dicevano che le imbarcazioni dovevano essere di "prua panciuta e poppa zugata (rastremata - sottile)". In effetti tale principio è applicato ancora oggi su molte navi (anche militari, in controtendenza con quanto fatto dai progettisti tra il 1910 ed il 1950, vedi corazzate) specie con l' introduzione di quel siluro-rostro bombato a prua delle navi attuali, che ha proprio questa funzione di spostare una grande massa d' acqua da spingere verso poppa per le ragioni che ho detto, magari molto empiricamente. Per la ruota confermo la mia ipotesi: la ruota è stata introdotta-collocata dopo, quando non vi era lo spazio per intervenire sottocoperta per collocare barra e frenelli. Certamente valeva la pena di introdurre comunque la ruota, molto più agevole e precisa della barra franca orginaria. Poi evidentemente nel '700 la vita umana valeva meno di ora (specie dei marinai), e quindi tanti "pericoli" non venivano ritenuti tali: chi salirebbe oggi sulle sartie e sulle griselle per raggiungere le crocette per sistemare una vela !? Chi andrebbe a collocarsi a riva su un pennone sostenuto solo da sottili corde sottostanti (marciapiedi) !? Al proposito è sintomatico il discordo fatto da Bligh (comandante del Bounty) nel film in cui protagonista era M. Brando: cosa spinge un marinaio a salire (magari con il mare in tempesta e con una temperatura sotto zero) sulle griselle per terzaruolare una vela in piena tempesta?! La frusta, la disciplina militare, e ricordiamo che ogni insubordinazione era punita con un cappio alla gola: la disciplina militare navale non era cosa certo da paragonare con i criteri dei giorni nostri. Sapete quanti BAMBINI di poco più di dieci anni (alllievi, mozzi, eccetera) sono caduti (in mare o sulla coperta, il che è lo stesso) e quindi sono morti per sistemare una vela !? I criteri sul "pericolo" sono molto diversi tra quelli dei velieri rispetto alle odierne imbarcazioni che hanno termini di sicurezza assolutamente non paragonabili.
Cordialità
PS forse ho profitatto troppo deWIP sul Fly: scusatemi !
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