19-02-21, 08:46 AM
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#166
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Utente Senior
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Quote:
Originariamente inviata da Stray73
Infatti io sto facendo appunto il Livorno, anche se sulla scatola c'è scritto San Giovanni Battista, modello a fascicoli della De Agostini di qualche anno fa ..
Inviato con il mio SM-N770F - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net
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Mentre io sto realizzando il SGB, che il Dudley restaurerà in seguito chiamandolo "Livorno" e battezzerà con il nome di SGB la nave ammiraglia di quelle realizzate per Ferdinando I dé Medici,
che come colorazione delle "bande" è identico a quello riportato sulla confezione indicata da cervotto,
in pratica stiamo realizzando il "primo" e "secondo" tempo di questo famoso galeone 
luponero
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21-02-21, 10:12 PM
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#167
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2011
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Giornata "proficuissima",,, 
   si dice? o è l'ennesima cappellata ??? "" nema problema""
insomma, ho fatto un monte di cose ! cambiato olio a trattore, e al generatore, potato gli alberi da frutto, tagliato l'erba, terminato il fasciame al sgb e passato una mano di bianco    
approfondiamo la situazione sul sgb, (le altre non sono "in tema!").
Dovevo terminare il fasciame, per terminarlo ho utilizzato dei listelli sia con ciliegio e qualche listello di noce chiaro, terminando quello che avevo iniziato la settimana scorsa, cambiando sia essenza, da ciliegio a noce, e larghezza, 6mm anziche 5mm,

dopa la posa ho effettuato la scartatura

per uniformare e riempire qualche "distanziamento" ho passato una mano di colla alifatica diluita al 50% con acqua

con il nastro carta ho profilato il listello prossimo all'incintone che andrà, quando realizzato, dipinto con il nero,(altra banda di colore, al tempo doveva essere bitume)

e poi ho passato la prima mano della tempera acrilica, (notare come copre  )

effettivamente , a parer mio, non c'è paragone con altri colori a base "alcolica"  , che dati a pennello devono esser "passati" velocemente per evitare le "slumacature", la tempera e tutta un altra storia,,, secondo il mio modo di verniciare, pennello in setole,

ovviamente si tratta della prima mano, ancora ce n'è prima di terminare,,,
alla prossima
luponero
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21-02-21, 10:32 PM
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#168
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Utente Senior
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Ottimo lavoro Fabio.
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03-03-21, 07:47 PM
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#169
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2011
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Qualche aggiornamento sui lavori, non molti 
effettivamente il periodo non è molto ottimale per i lavori sul modello,
(sento la primavera  )
Ho terminato la stesura della tempera sulla zona dell'opera viva, ho passato tre mani, senza aggrappante, ottenendo l'effetto "glassatura" in pratica l'opera viva mi ricorda la "glassa" che viene fatta sui dolci...
 ,
 ,
 ,
sicuramente dovro' trattarla per renderla "vissuta" ma ancora è presto
comunque, ho riconquistato la posizione corretta, ultimamente tra la terminazione del secondo fasciame e la tinteggiatura ho tenuto il SGB "sottosopra" per un mese abbondante

questo mi permetterà di terminare i lavori sul ponte di batteria e quello di comando, che non sono pochi, per primo ultimare il fasciame del ponte, per questo ho tolto le parti verticali dell'ordinate (madieri + o -)

ma una volta presentato il falso ponte di comando mi accorgo che altri particolari della costruzione che vanno asportati

sicuramente la parte realizzativa che inizia adesso va ben pianificata, partendo dal basso e salendo verso il ponte di comando, ponendo in "ordine costruttivo" i vari elementi che vorrei realizzare, per cui, come mi suggeriva Gianni Giordano, dovro' scrivermi un "cronoprogramma" per evitare di fare errori (cosa non semplice  )
termino con la classica immagine, nella quale sono visibili anche le aperture degli ombrinali, fiocamente illuminate
alla prossima
luponero
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04-03-21, 09:15 AM
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#170
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
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Veramente un lavoro molto interessante.
Buon proseguimento,
Rodolfo
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07-03-21, 08:19 AM
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#171
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Utente
Registrato dal: Aug 2020
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Lupo,
i colori sono passati a pennello? Hai carteggiato tra una mano e l'altra?
Aldo.
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08-03-21, 07:49 AM
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#172
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Utente
Registrato dal: Jun 2020
residenza: Gallarate
Messaggi: 134
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Ciao Fabio, i complimenti con te si sprecano sempre, bravissimo!!
Mi da l'impressione di un enorme confetto!!! Sono curioso anch'io di sapere come fai ad ottenere quest'effetto.
Ancora complimenti e buon proseguimento con i lavori.
Umberto
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13-03-21, 09:49 PM
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#173
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2011
residenza: Vicchio - FI
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Rieccomi,,,
in ritardo rispetto alla tempistica per le risposte, ma un po' il lavoro (poco !!!) un po' i lavori nella "campagna" e molto le sveglie mattutine per vedere luna rossa contribuiscono ad aumentare la mia "bradipia" naturale elevandola a potenza, di conseguenza ultimamente mi siedo sul divano e non faccio in tempo a vedere il soffitto che già m'addormento... 
comunque,
i colori sono dati a pennello, si tratta sempre della solita tempera acrilica, ottimo prodotto come detto in precedenza, l'effetto "glassa" è dovuto sia alla scartatura del fasciame che ho rifinito con il vetro rendendolo molto liscio, dato la prima mano ho passato leggermente sulla tempera asciutta la lana di ferro fine, tecnica che ho utilizzato sempre prima di passare un altra mano di vernice, in pratica ho dato tre mani, senza nessun aggrappante, l'effetto è dovuto in parte anche dalle immagini ottenute con il telefonino, molto comodo ma non ristituisce l'immagine come con la reflex 
(per cui tra un po' riprendero' a fotografare con la vecchia "D80"  eventualmente con un 10mm  )
i lavori sono proseguiti asportando le parti dell'ordinate che sono servite per la posa del fasciame

ma conoscendomi, sicuramente, ci saranno altre modifiche in corso d'opera,
Dopo il "bianco" il "nero"  , (come il cacio sui maccheroni !)
per cui ho iniziato con gli incintoni, sempre con il ciliegio, con larghezze un po diverse, oltre che ha funzionare un po' da parabordi, differenziano la vari parte della fiancata facendo risaltare maggiormente la colorata "livrea"

infine il terzo incintone

devo terminare ancora la fiancata del castello d prua

e dopo aver terminato la prima fase di colorazione

penso che iniziero' ha lavorare sull'invecchiaturà dell'opera viva, utilizzando la cera, per questo, anche se non ho fatto delle foto ho dato una mano di mordente trasparente all' acqua sulla parte bianca, in seguito la trattero' con la cera "tirandola" (sperando che la tempera non l'assorba pesantemente)
con l'intento di "sglassare" l'opera viva,,,
lo vedremo poi...
alla prossima
luponero, che tra un po' ululerà a "luna rossa"  
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14-03-21, 08:29 AM
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#174
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Utente
Registrato dal: Dec 2014
residenza: siracusa
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Un lavoro molto preciso e pulito.Mipiace molto.
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14-03-21, 09:17 PM
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#175
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2011
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Ti ringrazio Carmelo i tuoi complimenti sono molto graditi,
ma oggi mi sono dato due obiettivi, ripulire il laboratorio e sporcare il SGB,
sicuramente viste le condizioni in cui versava da tempo, ripulire e ordinare il laboratorio è stato dal punto di vista di "tempo" piu' impegnativo che sporcare il SGB, tra polvere di scartature e taglio e varie situazioni mi sono occorse un paio d'orette per risistemare i banchi e aspirare , almeno in parte la polvere, via via che i lavori proseguono dovrei cercare di mantenere meno polveroso i piani, (la vedo dura !)
soprattutto per non impolverare il modello, 
Come dicevo l'effetto "glassa" non era molto in sintonia con un imbarcazione del 1500, almeno per come la vedo io, sicuramente la parte dell'opera viva dopo doveva avere un aspetto piu' scuro, anche se la biacca veniva realizzata con l'ossido di piombo (bianco) impastato con resine vegetali e trattata con sego, appariva bianca, ovviamente, per il "bianco" non era candido e pulito come appare adesso (almeno secondo la mia immaginazione...  )
in particolar modo l'opera viva che era la parte sommersa, conseguentemente la piu' protetta dall'azione degli agenti sommersi e dalle tremende teredini, situazione che è cambiata con l'avvento delle materie moderne "resine e varie"
Per cui ho voluto imitare la parte sommersa immaginando come doveva apparire dopo un po' di navigazione, sicuramente lo stacco tra la linea di galleggiamento che separa l'opera viva , sott'acqua da quella morta al di sopra, l'ultimo incintone non è la linea di galleggiamento è leggermente al di sopra, per cui per cercare d' imitare questa situazione, dopo aver dato una mano di impregnante neutro all'acqua come protettivo sopra la tempera bianca ho utilizzato la cera, sia la neutra e quella noce scuro, per prima con il nastro carta ho protetto la parte sopra la linea di galleggiamento riportata con un segna piano con il lapis,

una volta protetto la parte "emersa" distrubuisco la cera scura

con un panno sfumo la parte che voglio piu' chiara (metti la cera,togli la cera  )

la parte successiva consiste nel togliere la carta e sfumare leggermente la parte dell'opera viva sotto l'incintone che comunque era sottoposta al moto ondoso per cui l'ho leggermente sfumata, simulando quelle che ha parere mio sono le macchie e sfumature derivante dalle parti e colorazioni superiori con l'incessante moto ondoso

la differenza delle tonalità evidenzia tra le due parti la linea di galleggiamento,
parte che una volta terminato il modello e posto sul supporto sarà visibile in minima parte, d'altra parte l'opera viva si vedeva raramente
alla prossima
luponero
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16-03-21, 08:11 PM
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#176
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Utente
Registrato dal: Jun 2020
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Nooo mi hai sporcato il confetto!!!!    
Sta venendo su uno spettacolo. Complimenti!! Io intanto prendo appunti  
Domanda, perché hai usato quella tonalità per la sporcatura? Io credevo bisognasse usare tinte più sul verdognolo.. é solo il primo strato? O sto dicendo una fesseria?
Ti auguro una buona serata
Umberto
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17-03-21, 10:05 AM
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#177
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Utente Senior
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Ciao Umberto,
ti rispondo al "volo", (solo al lavoro  )
si tratta di cera, non è facile trovare colori particolari, in alternativa possiamo usare quella da calzature, 
ora passero' un po' di cera nera, in seguito vedrò, il "confetto" era l'inizio, avevo bisogno verniciare con spessore (la biacca sull'opera viva aveva qualche cm di spessore, per i primi tempi) la parte verde, probabilmente era dovuta ai vari organismi che durante lo stazionamento dell'imbarcazione in acqua si depositavano, per cui piu' era "verde" maggiore era il tempo che era restata in acqua, il SGB che sto' realizzando non è molto tempo che è in acqua  , ma comunque saranno visibili altre parti con l'imitazione (sempre che mi riesca) degli effetti del tempo e usura,,, senza esagerare, cosa che nella realtà doveva essere assai diversa.
Fabio
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17-03-21, 04:07 PM
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#178
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Utente Senior
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Ciao lupo.
Mi piace tutto tranne com'è venuta quell'opera viva...Se devi finirla, come ho capito, aspetto cosa ne salta fuori.
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18-03-21, 11:12 AM
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#179
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Utente Senior
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Purtroppo l'aggressione degli agenti interni e mitili vari non permette di avere una vista piacevole, presumo che i prossimi lavori non miglioreranno la situazione, ho deciso di cercare di rendere maggiormente reale e vissuto il modello che sto realizzando. solitamente la realizzazione dei modelli tende a rendere i modelli molto puliti e precisi, differenziandosi dalla realtà, quando ero giovane ho visto la realizzazione di alcuni modelli con l'obbiettivo di renderli maggiormente reali utilizzando per questo, la tecnica dell'invecchiamento con la cosiddetta "sporcatura" e "patinatura" tecniche in realtà molto difficili,
un maestro di questa tecnica era il Fiaschi, i suoi modelli sembravano "tirati fuori dal mare" e per un "miracolo"  ridotti in scala, (cosa che riesce solo agli "artisti" del calibri del Fiaschi)
Visto che stiamo realizzando il modello nelle diverse fasi storiche, sia precedenti alla ristrutturazione e dopo la ristrutturazione, ho deciso di effettuare una "strambata", l'invecchiamento e sporcatura dell'opera viva è solamente l'inizio...
Riporto qualche immagine d'imbarcazioni alate per la manutenzione dell'opera viva,

quella che segue adesso è quella che ho utilizzato come riferimento per il colore

questa che segue, pur essendo un imbarcazione in resina non doveva essere molto diversa dall'opera viva dell'imbarcazioni medievali che dovevano essere alate con una tempistica molto piu' lunga rispetto a queste in resina e con argani meccanici per il sollevamento
   impressionante !!!  
La manutenzione dello scafo delle navi, in particolare dell'opera viva è stato da parte dei marinai un impegno costante per prevenire il complesso fenomeno marino dell'incrostazione biologica, da sempre.
Un tempo sotto le navi non esistevano le “nanotecnologie siliconiche” ma c’era un semplice mozzo che andava in apnea a staccare manualmente le cozze e le alghe che si formavano in quantità, e farlo per un galeone medievale era assai molto complesso (visto che si andava solamente in apnea...  )
Anche il sommo Dante nel XIII secolo ( Inferno, canto 21 ) descriveva come i Veneziani riparavano d’inverno i legni delle barche in cattivo stato divorati dalle Bisse ( Teredini, già il nome evoca terribili mostri marini ), sigillandoli con la stoppa e la pece…
E Plutarco ( 46 – 127 a.C. ) descriveva come “erbacce” e “ melme “ le spazzature che colonizzavano e abitavano l’opera viva: “...aggregazioni coloniali sedentarie di Foranavi ( Teredini ) e Remore a ventosa insieme a quel mondo animale di molluschi vermiformi e di popolamenti biologici… ” furono il primo grave problema da dover affrontare.
Ma abbiamo in precedenza visto che gli ateniesi, avevano l'abitudine di "alare" le triere tutte le sere... 
Si tiravano a secco gli scafi, si inclinavano prima da un lato, poi dall’altro rimuovendo le alghe e i crostacei, stendendo un composto detto «spalmo» e in base alla quantità di soldi disponibili si aumentava lo spessore formato da sego, olio di pesce, zolfo e «cerussa» (biacca) o bianco di piombo mescolate tra loro o da un composto di calce ed arsenico per prevenire l’attacco dei vermi che penetravano nelle fasciame cibandosi del loro legno.
Nell'antichità, V, VI sec.a.C. gli etruschi utilizzavano lastre di piombo per prevenire i danni all'opera viva (modello "nave etrusca" in terminati)
Si sperimentarono fino al XVII / XVIII secolo varie tecniche per migliorare l’efficienza di scorrimento e limitare il degrado del fasciame, arrivando a testare ed utilizzare per secoli come protezione anche l’argento. Si usò anche l’espediente, più economico, di ricoprire la carena con chiodi di ferro dalla larga testa triangolare ( Magliettatura ) ma il rimedio si dimostrò presto inefficace, con due inconvenienti, la ruggine che corrodeva i chiodi e la facilità con cui venivano espulsi a causa delle continue torsioni indotte dal movimento.
Esiste molto materiale sulla problematica sopra riportata, adesso anzichè di questi trattamenti antichi si utilizzano i biocidi ( dal greco bios = vita e dal latino caedere = uccidere ) come l’elemento chiave delle attuali antivegetative, inibendo la formazione di incrostazioni con sostanze altamente tossiche che letteralmente “uccidono la vita”. Veri e propri veleni, inseriti nella mescola del prodotto, per la flora e fauna marina residente in prossimità dello scafo e che nel tempo vengono rilasciati in maniera controllata.
Tutto questo per sostenere che i colori i legni, le manovre su un imbarcazione dell'epoca avevano un "immagine" molto diversa da quella che crediamo... per cui se faro' dei "troiai"   
in parte dipende che la realtà ,a volte, è molto diversa dalla nostra conoscenza...
o semplicemente sto solo facendo il "furbino" per giustificarmi dai "troiai"
che realizzero'  
Fabio
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21-03-21, 08:03 PM
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#180
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2011
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Tempo fa sostenevo che sentivo la "primavera" e questo era il motivo principale che mi aveva "distratto" dalla realizzazione dei lavori, ultimamente il tempo è cambiato fortemente  , sembra di essere ritornati nell'inverno piu' rigido, nevicate, vento gelido, ghiacciate, ma pur essendo cambiato intensamente le condizioni meteorologiche è rimasta invariata la "distrazione" dai lavori  per cui l'aggiornamento che posto non è un gran che...
Ho ultimamente deciso di realizzare il SGB, come fosse una nave "provata" dal tempo e gli agenti che accellerano il processo degenerativo del legname, insomma il SGB prossimo alla fase del reustauro che lo trasformerà nel Livorno, che sta realizzando Stray, cosi', in questo sito avremo i modelli che rappresentano l'evoluzione del galeone, storicamente realizzata dal Dudley per conto del granduca di Toscana Ferdinando I dei Medici, la famosa famiglia fiorentina originaria del Mugello (la mia terra  ) storia e leggenda del piu' famoso casato fiorentino che cerchero' d'approfondire piu' avanti (forse), per cui la realizzazione in simultanea dei due modelli mi ha maggiormente stimolato a "differenziare" il look.
Come strategia organizzativa cerchero' di realizzare i lavori partendo dal basso e salendo verso le parti alte, per invecchiare la zona dell'opera viva ho pensato di utilizzare la cera, ottimo materiale per produrre questo effetto, ma con un difetto,  una volta data la cera non sarà possibile incollare qualsiasi materiale, la cera non permette alcun "ancoraggio" con colle di qualsiasi tipo per cui è necessario avere ben chiaro le idee (sperem bene)
Nell'opera viva ho steso anche un po' di cera nera tirandola con un panno di lana, in questa zona voglio che l'effetto sia netto, sopra la parte della linea di galleggiamento (sotto all'incintone) ho dato sempre con il pennello la cera (molto meno) tirandola, per un effetto piu' omogeneo basta diluire con un po' d'aquaragia la cera che verrà stesa piu' facilmente conferendo una tonalità ambrata,

Provo a "presentare" l'artiglieria, della quale dovro ricolorare l'affusto e cannone (solo una prova, tanto per fare)

solo prove tecniche 
Mentre ho iniziato a lavorare sul timone a barra, l'elemento "basso" per eccellenza.Per fare gli agugliotti e le femminelle ho utilizzato una lastrina di rame da 0,6mm recuperata dalle slitte a contatto degli apparati per i ponti radio (  )
molto tosti nella lavorazione, ma ormai mi ero fissato con questi !!!

per effettuare il perno dell'agugliotto ho utilizzato delle bullette riducendo la capocchia che entrano nell'apertura (realizzata con le pinze con la lastrina sul chiodo stesso) per prima le ho fermate sul timone in seguito sul dritto,

terminato il fissaggio, ho riportato sulla pala del timone la "sporcatura" ma piu' leggera considerando che il movimento stesso del timone renda piu' difficoltoso "l'ancoraggio" dei mitili e similari...

cercando con la cera di far risaltare le femminelle e i chiodi di fissaggio

alla prossima
luponero
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