31-01-15, 10:13 AM
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#1
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Utente
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Birra artigianale
Buongiorno a tutti.
Avete mai sentito parlare di birra fatta in casa?
È da un paio di anni ormai che produco birra artigianale (ad uso famigliare, non per la vendita) partendo da malti preparati e personalizzando con luppoli di diversi aromi.
Ora sono al grande passo E+G, cioè vorrei prepararmi il mosto di malto con i luppoli essenziali e i vari aromi.
Qualcuno di voi ha mai provato questo tipo di hobby?
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31-01-15, 11:04 PM
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#2
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Utente Senior
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io ho fatto una decina di birre lo scorso anno,per ora son fermo perché pur venendo buonissima è un bello sbattimento, e parto solo da preparati gia fatti, al massimo aggiungo malto in polvere al posto dello zuccero o cambio i tempi di fermentazione per variarne un po sapore e grado alcolico...fatto sta che mi escono sempre delle bombe alcoliche con + o - corpo, tendenzialmente faccio bock, ma d'estate anche lager.
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01-02-15, 11:59 AM
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#3
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Utente
Registrato dal: Aug 2014
residenza: busto arsizio
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Quote:
Originariamente inviata da jackal21
io ho fatto una decina di birre lo scorso anno,per ora son fermo perché pur venendo buonissima è un bello sbattimento, e parto solo da preparati gia fatti, al massimo aggiungo malto in polvere al posto dello zuccero o cambio i tempi di fermentazione per variarne un po sapore e grado alcolico...fatto sta che mi escono sempre delle bombe alcoliche con + o - corpo, tendenzialmente faccio bock, ma d'estate anche lager.
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Ne ho fatte 16 in due anni e ci credi che non riesco più a bere birra commerciale? (a parte nei pub che vendono birra artigianale, fortunatamente stanno aumentando)...sarà per la soddisfazione personale o per i sapori che le birre commerciali non riescono a dare.
Lo sbattimento c'è e non poco, con gli alimenti non si scherza...tutto ciò che viene a contatto con la birra in preparazione dev'essere sanitizzato.
Frequentando forum di produttori di malti preparati mi sono reso conto che passando allo step successivo, quello E+G, si ha un ulteriore miglioramento del mosto nonché la piena personalizzazione del corpo e del gusto...Ahimè però ci vuole dello sbattimento in più e attrezzatura aggiuntiva!
Lager è stata la prima che ho fatto e di bock ne ho fatta una doppio malto con aggiunta di miele di castagne. Ora ho in fermentazione una black Ale doppio malto...dall'odore del mosto non so se riuscirò ad aspettare due mesi prima di assaggiarla 
Cerco di cambiare sempre tipo di birra ma le Ale inglesi sono per ora le preferite.
Una che però mi sento di consigliare è la Bitter doppio malto...amara quel che basta, corposa, e speziata
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01-02-15, 01:30 PM
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#4
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Utente Senior
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anche io faccio fatica a bere le commerciali, ma a prendere le artigianali mi girano parecchio le balle, visto che costano 50 centesimi a litro (facendo 2 conti con quello che spendo io) e un paio di ore di lavoro in totale, ti fanno pagare una birra artigianale da 33cl anche 6-7 euro...ladri....dovrebbero costare meno delle commerciali (come era qualche anno fa quando le artigianali non erano "di moda").
io ho iniziato a non usare + il sanitizzatore per i fermentatori (anzi,mi sa che non l'ho mai usato), ma solo per le bottiglie....per i fermentatori li riempio di acqua, metto della candeggina e li lascio li 24-48 ore prima di metterci il mosto a fermentare, non ho mai avuto problemi, e si fa molto prima, anche per pulire dopo la fermentazione metto dentro acqua e candeggina, anche con la schiuma incrostata nella parte alta del fermentatore, dopo una giornata (o 2...dipende da quanta candeggina metto,ma di solito su 25-30 litri di acqua ne metto si e no un bicchiere) si e' disciolto tutto, lo sciacquo 2-3 volte in vasca con la doccetta ed e' pronto per il priming..
io non riesco ad aspettare nemmeno una settimana a volte, riesco a finirmi 20 litri di birra nel tempo che fermenta la successiva, praticamente ero sempre in ballo a imbottigliare ;-)
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01-02-15, 01:48 PM
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#5
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Utente Senior
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My models: Mugen MBX6-R e ECO, Team CSO One
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01-02-15, 05:17 PM
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#6
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Utente
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Originariamente inviata da jackal21
anche io faccio fatica a bere le commerciali, ma a prendere le artigianali mi girano parecchio le balle, visto che costano 50 centesimi a litro (facendo 2 conti con quello che spendo io) e un paio di ore di lavoro in totale, ti fanno pagare una birra artigianale da 33cl anche 6-7 euro...ladri....dovrebbero costare meno delle commerciali (come era qualche anno fa quando le artigianali non erano "di moda")
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Vero...come al solito se ne approfittano della richiesta
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Originariamente inviata da jackal21
io ho iniziato a non usare + il sanitizzatore per i fermentatori (anzi,mi sa che non l'ho mai usato), ma solo per le bottiglie....per i fermentatori li riempio di acqua, metto della candeggina e li lascio li 24-48 ore prima di metterci il mosto a fermentare, non ho mai avuto problemi, e si fa molto prima, anche per pulire dopo la fermentazione metto dentro acqua e candeggina, anche con la schiuma incrostata nella parte alta del fermentatore, dopo una giornata (o 2...dipende da quanta candeggina metto,ma di solito su 25-30 litri di acqua ne metto si e no un bicchiere) si e' disciolto tutto, lo sciacquo 2-3 volte in vasca con la doccetta ed e' pronto per il priming..
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Devo provare con la candeggina, in molti me lo hanno consigliato ma tutte le volte che apro un flacone di candeggina ci ripenso...non che i metabisolfiti abbiano un buon odore né!...è solo questione di abitudine.
Sarà che divido i compiti con mio fratello...e quasi sempre il lavaggio passa a lui... 
Tu hai usato una candeggina particolare?
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Originariamente inviata da jackal21
io non riesco ad aspettare nemmeno una settimana a volte, riesco a finirmi 20 litri di birra nel tempo che fermenta la successiva, praticamente ero sempre in ballo a imbottigliare ;-)
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Ahahaha...
Ci sono birre tipo Gran Cru o Diabolo che consigliano di aspettare 6 mesi...noi dopo 40 giorni già stappavamo la prima bottiglia...
Questa che ho appena fatto, mentre trusavo il mosto per sciogliere l'estratto di malto, volevo bermi una mestolata dal tanto che era invitante l'odore!
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01-02-15, 05:30 PM
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#7
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Utente Senior
Registrato dal: May 2009
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Io non me la faccio,perche' rischio di berla tutta in un week end.
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01-02-15, 05:39 PM
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#8
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Utente
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Originariamente inviata da hero_94
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Anche io con gli alcolici ci vado piano...pensa che se bevo un bicchiere di vino mi viene il mal di testa!!
La birra forse è l'unica bevanda alcolica che riesco a bere, tieni conto che mediamente si parla di 5% di alcol (per quelle che piacciono a me) mentre per il vino si superano gli 11...
È anche vero che di birra se ne beve di più...ma non contiene solfiti come il vino, principale causa dell'insorgere del mal di testa (dicono)
Dovresti provare qualche birra della Fabbrica della Birra che ora si trova nei centri commerciali più forniti, giusto per farti un idea della differenza...
Ma anche in questo caso è una questione di gusti.
Prima di farmela in casa bevevo Weiss rossa Franziskaner, Menabrea, Ceres, Poretti di vari luppoli...
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01-02-15, 06:26 PM
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#9
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2012
Messaggi: 1,428
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La diabolo è buonissima e bella forte, tutte le bottiglie tranne una me le son scolate nel 2° mese dopo l'imbottigliamento, una bottiglia ho voluto tenerla e l'ho bevuta al 4° mese, comunque a lasciarle li migliora in gusto.
candeggina metto quella che costa di meno, alla fine è un disinfettante...cloro,candeggina,amuchina e altri 200 disinfettanti che ci sono in giro sono la medesima cosa + o meno diluita e al massimo con dentro qualche altra roba in aggiunta,ma la base e' quella, per quello uso la candeggina al posto del meabisolfito, anche perché come detto scioglie qualsiasi cosa senza che sto li a grattare il fermentatore per togliere eventuali incrostazioni, gli do solo una lavata per togliere il fondo di lievito e stop, il resto le scioglie la candeggina.
Per risparmiare tempo ho anche imparato a preparare un mosto mentre travaso l'ultima volta, di solito metto nel 1° fermentatore, lascio a fermentare una decina di giorni, poi travaso nel 2° per una settimana, poi poco prima di imbottigliare ritravaso nel 1° pulito, questo una volta che ho imbottigliato lo uso per metterci il nuovo mosto senza star li a lavare o igenizzare, tanto l'avevo gia fatto.
io mentre travaso, quel che rimane di birra nel fermentatore, a volte anche un po mischiata al lievito me la scolo al momento....a ogni travaso e' una ciucca ;-)...anche perché tu parli di 5°,ma a me 5° mi sarà venuta giusto una lager, tutte le altre, lager comprese con una bottiglia da 66cl in 2 la testa girava abbastanza, provi una ceres o una corona da 33 e' come bere acqua anche se sono attorno ai 5°.....la diabolo l'ha bevuta un amico, al primo sorso mi fa "sei sicuro siano 9°?", finita la bottiglia gli ho offerto una lager e mi fa "basta che non sia come quella di prima,che i 9° li sto sentendo tutti".
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01-02-15, 08:10 PM
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#10
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Utente Senior
Registrato dal: May 2009
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La piu' buona che ho bevuto e la Tedesca hacker pschorr,ma costa 5 euro al bar.A seguire hb,franchiscanner e paulanner.
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01-02-15, 09:08 PM
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#11
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Utente
Registrato dal: Aug 2014
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Originariamente inviata da jackal21
La diabolo è buonissima e bella forte, tutte le bottiglie tranne una me le son scolate nel 2° mese dopo l'imbottigliamento, una bottiglia ho voluto tenerla e l'ho bevuta al 4° mese, comunque a lasciarle li migliora in gusto.
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La penultima che ho fatto è la Diabolo, me ne sono rimaste 4 bottiglie ma sono intoccabili, di norma le belghe piacciono a mio fratello...abbiam fatto anche la Abdji e la Gran Cru normale e doppio malto.
Quest'ultima doppio malto è piaciuta anche a me, i gradi c'erano tutti ma aveva più corpo e una schiuma spessa!
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Originariamente inviata da jackal21
candeggina metto quella che costa di meno, alla fine è un disinfettante...cloro,candeggina,amuchina e altri 200 disinfettanti che ci sono in giro sono la medesima cosa + o meno diluita e al massimo con dentro qualche altra roba in aggiunta,ma la base e' quella, per quello uso la candeggina al posto del meabisolfito, anche perché come detto scioglie qualsiasi cosa senza che sto li a grattare il fermentatore per togliere eventuali incrostazioni, gli do solo una lavata per togliere il fondo di lievito e stop, il resto le scioglie la candeggina.
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Quindi non usi detergenti prima della candeggina...fai fare tutto a lei?
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Originariamente inviata da jackal21
Per risparmiare tempo ho anche imparato a preparare un mosto mentre travaso l'ultima volta, di solito metto nel 1° fermentatore, lascio a fermentare una decina di giorni, poi travaso nel 2° per una settimana, poi poco prima di imbottigliare ritravaso nel 1° pulito, questo una volta che ho imbottigliato lo uso per metterci il nuovo mosto senza star li a lavare o igenizzare, tanto l'avevo gia fatto.
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Io a volte non capisco il densimetro che mi indica i gradi alcolici, ho fatto una weiss l'anno scorso con luppoli agrumati aggiunti e destrosio che doveva essere sui 5°, il densimetro me ne indicava 4,5 ma a berla sembravano 9...
L'invecchiamento si sente eccome, se si ha la pazienza di lasciarle maturare per bene, la differenza si sente.
Per risparmiare tempo mi sono attrezzato con tre fermentatori, inizio a farne due e le lascio fermentare 15 giorni, poi ne travaso una in quello libero e il fermentatore lo riutilizzo per travasare l'altra che liberando un fermentatore viene utilizzato per un altro mosto appena preparato, dopo una settimana imbottiglio già due birre e la terza attende una settimana per il travaso.
In pratica nel giro di un mese imbottiglio circa 60 litri di birra in tre qualità una delle quali è quasi sempre una belga, così abbiamo il tempo per farla maturare mentre ci scoliamo le altre due 
Non metto più di 21 litri nel fermentatore, a volte anche 20, o nel caso delle belghe 18, consiglio del birraio di fiducia che mi vende i malti.
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01-02-15, 10:21 PM
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#12
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2012
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Yes, il lavoro di pulizia lo faccio fare tutto alla candeggina.
il densimetro l'ho usato solo per le prime 2 birre, poi ho visto che comunque se inizia a fermentare (lo vedi dalla schiuma, anche il gorgogliatore non gorgoglia...magari se la fermentazione e' lentissima non gorgoglia) nel giro di 10 giorni bene o male ha finito, alcune volte per sicurezza ho comunque usato il densimetro perché non avevo temperature ottime a inizio fermentazione,ma pur non avendo valori ottimali la birra era venuta bene, quindi di norma lasciando 10 giorni per le 1° fermentazione, e una settimana per la 2° parte nel 2° fermentatore, quando vado a imbottigliare ha finito, solo una birra era molto lenta, ho imbottigliato che evidentemente non aveva finito del tutto, bhe, le prime birre dopo 2 settimane erano a posto, dopo un paio di mesi alcune dovevi aprirle piano e far uscire l'anidride carbonica lentamente,se no erano dei vulcani, ed erano molto gasate/ruttolose ;-)
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02-02-15, 09:15 PM
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#13
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Utente Senior
Registrato dal: May 2009
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Ciao Endrix io e come tanti altri saremo interessati a produrci la birra in casa.Io parto da 0,sarebbe molto utile se fai una piccola guida passo passo,su come produrre la birra e dove comprare tutto l'occorrente.
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04-02-15, 01:14 AM
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#14
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Utente
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Originariamente inviata da tarponauta
Ciao Endrix io e come tanti altri saremo interessati a produrci la birra in casa.Io parto da 0,sarebbe molto utile se fai una piccola guida passo passo,su come produrre la birra e dove comprare tutto l'occorrente. 
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Ti riporto una mini guida, è praticamente la procedura che utilizzo io con delle personalizzazioni.
Io divido il lavoro perchè siamo in due a farlo, per chi lo fa da solo può semplificare a piacimento.
Prima di tutto bisogna procurarsi il kit, se non si conosce un negozio di enologia nelle vicinanze si può fare affidamento su Birramia, Pinta o MrMalt in internet, io uso e consiglio il kit di Birramia con due fermentatori e una tappatrice a colonna (molto più pratica e sicura da usare) tra l'altro, compreso nel kit danno già un malto preparato a scelta tra bionda rossa o scura...
Si pulisce e sanitizza*il fermentatore. Io preparo una soluzione di detergente neutro, dovrebbe essere compreso nel kit che serve anche per lavare le bottiglie (50 grammi in 2,5 litri di acqua molto calda). Metto tutto nella vasca e lavo tutta l'attrezzatura che va a contatto con la birra, anche i rubinetti, guarnizioni, mestoli...tutto insomma, poi risciacquo con acqua molto calda. Dopodiché preparo la soluzione di*metabisolfito*(4 cucchiaini per litro e mezzo d’acqua) o, in alternativa appunto di candeggina (un tappino circa per 10 litri d’acqua), immergo tutta l'attrezzatura nel metabisolfito dopodiché monto il fermentatore con il suo rubinetto e gorgogliatore e verso all'interno gran parte della soluzione sanitizzante, chiudo il fermentatore e faccio girare in modo che la soluzione vada a risciacquare ogni parte del secchio, poi faccio scaricare il liquido dal rubinetto, apro il fermentatore e lascio asciugare il tutto. La soluzione con candeggina è senz’altro più efficace ma va sciacquata con più cura per evitare che rimangano odori.
Ora ci vogliono due pentole, una da circa 8 litri in inox e una più piccola ma abbastanza alta per scaldare il barattolo di malto a bagnomaria.
Si mette a bollire*3 litri*di acqua minerale nel pentolone (per birre chiare leggere uso un'acqua leggera con poco residuo fisso, mentre per le scure o doppio malto ne uso una più pesante) e, nella pentola più piccola, si fa scaldare il barattolo di malto in posizione capovolta.
Quando l’acqua nella pentola grossa avrà iniziato a bollire, si apre la latta e si versa il contenuto nell’acqua bollente. Si mescola per bene utilizzando un mestolo sanitizzato e si aggiunge lo zucchero nella quantità indicata sul barattolo di malto (di solito 1kg) qui si può personalizzare la propria birra, con zucchero di canna integrale, zucchero candito o con una piccola aggiunta di miele oppure con del destrosio al posto dello zucchero (fermenta più facilmente dello zucchero), una volta sciolti gli zuccheri si mette il pentolone nel lavandino o nella vasca con acqua molto fredda, con magari del ghiaccio dentro per far scendere la temperatura rapidamente.
Dopo aver portato il mosto a temperatura ambiente bisogna versarlo nel fermentatore e aggiungere il resto dell’acqua minerale fino alla quantità totale di 21 litri. Controllate che la temperatura del mosto scenda attorno ai*20-22 gradi. (Sul fermentatore c'è una striscia adesiva che indica la temperatura)
A questo punto si preleva un campione di mosto dal rubinetto con il recipiente cilindrico fino a che il densimetro galleggia, in questo modo si ha la densità del mosto con gli zuccheri non fermentati. Ricordatevi il valore che vi dà il densimetro.
Poi lavate il rubinetto con la soluzione sanitizzante e buttate via il mosto prelevato come campione, non rimettetelo nel fermentatore.
Ora bisogna inoculare il lievito! Quello disponibile nella lattina di malto è un lievito secco, io mi limito a cospargere il contenuto della bustina sulla sommità del mosto, appoggio il coperchio del fermentatore e aspetto 10 minuti, poi prendo il mestolo sanitizzato e mescolo energicamente per 3 o 4 minuti (qui ci si stanca) 
Poi chiudo bene il fermentatore e inserisco il gorgogliatore riempito a metà con soluzione sanitizzante.
In poche ore il gorgogliatore inizierà a borbottare, segno che l’attività dei lieviti è in pieno svolgimento. Se questo non dovesse accadere basta verificare che ci sia la presenza di schiuma al di sopra del mosto, vuol dire che la fermentazione è partita.
Si fa fermentare il mosto per 10-15 giorni, a una temperatura tra i 18° e i 22°, l'ideale è costante a 20°...i lieviti classici sotto i 18° si fermano (birra non alcolica, finta) e sopra i 24 fermentano male (odori strani)...(ora però in alcune birre ci sono dei lieviti che lavorano a basse temperature, basta saperlo prima e uno si prepara) poi si preleva un altro campione per verificare con il densimetro quanto hanno fermentato gli zuccheri, da questa lettura sappiamo che percentuale alcolica ha la birra. (Tramite una piccola tabella fornita con il densimetro)
Ora bisogna travasare.
Sanitizzare tutta l’attrezzatura e i tubi....rimuovere il gorgogliatore e collegare con il tubetto lungo trasparente da rubinetto a rubinetto i due fermentatori, aprendo i due rubinetti far defluire il mosto dal fermentatore posizionato più in alto, al secchio da travaso.
Io lascio riposare un altra settimana (in questo modo mi viene meno torbida la birra) dopodiché passo all'imbottigliamento mettendo in ogni bottiglia la quantità esatta di zucchero per il priming (le bollicine) tramite il misurino in dotazione nel kit. Se invece ho un fermentatore libero, travaso un altra volta e aggiungo la quantità di zucchero necessaria al priming, quella che determinerà la frizzantezza della birra.
Per imbottigliare basta togliere il gorgogliatore, attaccare l'asta da imbottigliamento al rubinetto e riempire le bottiglie (precedentemente lavate e sanitizzate) fino a 2 dita dal collo e tappare. Importante è anche capovolgere le bottiglie un paio di volte subito dopo la tappatura per far si che lo zucchero del priming vada a sciogliersi. (Nel caso si sia messo lo zucchero con il misurino)
Lasciare le bottiglie appena riempite almeno 10 giorni alla stessa temperatura della fermentazione...20° al riparo dalla luce.
Poi in cantina al fresco 
Se non le avete già bevute tutte...ahahah
Prosit!
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04-02-15, 09:06 AM
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#15
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Utente Senior
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Piccola precisazione, io uso la candeggina anche perche' va risciacquata meno rispetto al metabisolfito, poi anche se dovesse rimanere qualche goccia nella birra non gli fa nulla (io sciacquo 2 volte il fermentatore, quindi nn ci sono problemi), mentre il sanitizzatore che vendono c'e' scritto di sciacquarlo molto bene (anche qui pero' c'e' un controsenso, perche' nelle bottiglie lo si mette senza risciacquarle.......anzi, ora che mi vian in mente le ultime birre ho provato a farle senza sanitizzare le bottiglie, le ho solo messe in lavastoviglie poco prima di imbottigliare....e non ho avuto problemi).
Per inoculare il lievito io a volte lo discioglievo prima in un bicchiere con dentro acqua e zucchero al posto di metterlo diretto nel fermentatore.
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