Quote:
Originariamente inviata da tarponauta
Ciao Endrix io e come tanti altri saremo interessati a produrci la birra in casa.Io parto da 0,sarebbe molto utile se fai una piccola guida passo passo,su come produrre la birra e dove comprare tutto l'occorrente. 
|
Ti riporto una mini guida, è praticamente la procedura che utilizzo io con delle personalizzazioni.
Io divido il lavoro perchè siamo in due a farlo, per chi lo fa da solo può semplificare a piacimento.
Prima di tutto bisogna procurarsi il kit, se non si conosce un negozio di enologia nelle vicinanze si può fare affidamento su Birramia, Pinta o MrMalt in internet, io uso e consiglio il kit di Birramia con due fermentatori e una tappatrice a colonna (molto più pratica e sicura da usare) tra l'altro, compreso nel kit danno già un malto preparato a scelta tra bionda rossa o scura...
Si pulisce e sanitizza*il fermentatore. Io preparo una soluzione di detergente neutro, dovrebbe essere compreso nel kit che serve anche per lavare le bottiglie (50 grammi in 2,5 litri di acqua molto calda). Metto tutto nella vasca e lavo tutta l'attrezzatura che va a contatto con la birra, anche i rubinetti, guarnizioni, mestoli...tutto insomma, poi risciacquo con acqua molto calda. Dopodiché preparo la soluzione di*metabisolfito*(4 cucchiaini per litro e mezzo d’acqua) o, in alternativa appunto di candeggina (un tappino circa per 10 litri d’acqua), immergo tutta l'attrezzatura nel metabisolfito dopodiché monto il fermentatore con il suo rubinetto e gorgogliatore e verso all'interno gran parte della soluzione sanitizzante, chiudo il fermentatore e faccio girare in modo che la soluzione vada a risciacquare ogni parte del secchio, poi faccio scaricare il liquido dal rubinetto, apro il fermentatore e lascio asciugare il tutto. La soluzione con candeggina è senz’altro più efficace ma va sciacquata con più cura per evitare che rimangano odori.
Ora ci vogliono due pentole, una da circa 8 litri in inox e una più piccola ma abbastanza alta per scaldare il barattolo di malto a bagnomaria.
Si mette a bollire*3 litri*di acqua minerale nel pentolone (per birre chiare leggere uso un'acqua leggera con poco residuo fisso, mentre per le scure o doppio malto ne uso una più pesante) e, nella pentola più piccola, si fa scaldare il barattolo di malto in posizione capovolta.
Quando l’acqua nella pentola grossa avrà iniziato a bollire, si apre la latta e si versa il contenuto nell’acqua bollente. Si mescola per bene utilizzando un mestolo sanitizzato e si aggiunge lo zucchero nella quantità indicata sul barattolo di malto (di solito 1kg) qui si può personalizzare la propria birra, con zucchero di canna integrale, zucchero candito o con una piccola aggiunta di miele oppure con del destrosio al posto dello zucchero (fermenta più facilmente dello zucchero), una volta sciolti gli zuccheri si mette il pentolone nel lavandino o nella vasca con acqua molto fredda, con magari del ghiaccio dentro per far scendere la temperatura rapidamente.
Dopo aver portato il mosto a temperatura ambiente bisogna versarlo nel fermentatore e aggiungere il resto dell’acqua minerale fino alla quantità totale di 21 litri. Controllate che la temperatura del mosto scenda attorno ai*20-22 gradi. (Sul fermentatore c'è una striscia adesiva che indica la temperatura)
A questo punto si preleva un campione di mosto dal rubinetto con il recipiente cilindrico fino a che il densimetro galleggia, in questo modo si ha la densità del mosto con gli zuccheri non fermentati. Ricordatevi il valore che vi dà il densimetro.
Poi lavate il rubinetto con la soluzione sanitizzante e buttate via il mosto prelevato come campione, non rimettetelo nel fermentatore.
Ora bisogna inoculare il lievito! Quello disponibile nella lattina di malto è un lievito secco, io mi limito a cospargere il contenuto della bustina sulla sommità del mosto, appoggio il coperchio del fermentatore e aspetto 10 minuti, poi prendo il mestolo sanitizzato e mescolo energicamente per 3 o 4 minuti (qui ci si stanca)

Poi chiudo bene il fermentatore e inserisco il gorgogliatore riempito a metà con soluzione sanitizzante.
In poche ore il gorgogliatore inizierà a borbottare, segno che l’attività dei lieviti è in pieno svolgimento. Se questo non dovesse accadere basta verificare che ci sia la presenza di schiuma al di sopra del mosto, vuol dire che la fermentazione è partita.
Si fa fermentare il mosto per 10-15 giorni, a una temperatura tra i 18° e i 22°, l'ideale è costante a 20°...i lieviti classici sotto i 18° si fermano (birra non alcolica, finta) e sopra i 24 fermentano male (odori strani)...(ora però in alcune birre ci sono dei lieviti che lavorano a basse temperature, basta saperlo prima e uno si prepara) poi si preleva un altro campione per verificare con il densimetro quanto hanno fermentato gli zuccheri, da questa lettura sappiamo che percentuale alcolica ha la birra. (Tramite una piccola tabella fornita con il densimetro)
Ora bisogna travasare.
Sanitizzare tutta l’attrezzatura e i tubi....rimuovere il gorgogliatore e collegare con il tubetto lungo trasparente da rubinetto a rubinetto i due fermentatori, aprendo i due rubinetti far defluire il mosto dal fermentatore posizionato più in alto, al secchio da travaso.
Io lascio riposare un altra settimana (in questo modo mi viene meno torbida la birra) dopodiché passo all'imbottigliamento mettendo in ogni bottiglia la quantità esatta di zucchero per il priming (le bollicine) tramite il misurino in dotazione nel kit. Se invece ho un fermentatore libero, travaso un altra volta e aggiungo la quantità di zucchero necessaria al priming, quella che determinerà la frizzantezza della birra.
Per imbottigliare basta togliere il gorgogliatore, attaccare l'asta da imbottigliamento al rubinetto e riempire le bottiglie (precedentemente lavate e sanitizzate) fino a 2 dita dal collo e tappare. Importante è anche capovolgere le bottiglie un paio di volte subito dopo la tappatura per far si che lo zucchero del priming vada a sciogliersi. (Nel caso si sia messo lo zucchero con il misurino)
Lasciare le bottiglie appena riempite almeno 10 giorni alla stessa temperatura della fermentazione...20° al riparo dalla luce.
Poi in cantina al fresco

Se non le avete già bevute tutte...ahahah
Prosit!