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Vecchio 30-09-09, 06:21 PM   #31
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L'avatar di madamalouise
 
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Grazie! Cercherò cominciando dai negozi di modellismo. Devo integrare la copertura della stove in punti in cui non ho i pezzi di metallo, e pensavo appunto ad un materiale come questo.
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Vecchio 30-09-09, 07:52 PM   #32
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predefinito produttori di plasticard

Ciao, MadamaLouise

ti listo i siti di alcuni porduttori internazionali di componenti in plasticard

alcuni di questi sono venduti nei negozi di modellismo e/o belle arti (per architetti) anche qui in Italia

ciao
JP

Evergreen Scale Models

Plastruct, Inc. - Home

altri siti con esempi...ma ne trovi a migliaia con una breve ricerca
Il Plasticard - lapoliziainminiatura

Lo Stirene
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Vecchio 03-10-09, 07:38 PM   #33
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predefinito Invecchiamento ponte

Un saluto ancora a tutti gli amici del forum

Vi posto una foto del ponte della Roanoke, ormai completamente coperto con i listelli (e con tanti, tantissimi errori, ve lo assicuro..) e con il trattamento "da invecchiamento" che ho usato nel passato sul ponte della Kotetsu.

Dato che i listelli del ponte sono in tiglio, il legno ha una colorazione troppo chiara per il mio gusto di nave "vissuta".
D'altro canto, la Roanoke passò molta della sua vita post-trasformazione ormeggiata nel porto di New York come appunto nave guardaporto.

A parte un paio di "uscite" oceaniche appena trasformata, che presentarono la sua assoluta inadeguatezza come nave da battaglia oceanica, tutto il resto della sua vita lo passò appunto all'ormeggio.

E proprio da questo fatto, ho scelto il tipo di invecchiamento e di "sporcatura" del ponte.

Da quello che ne so, una nave che passa più tempo in mare aperto che all'ormeggio, presenta con il passare del tempo una colorazione grigiastra sulle tavole del ponte (se ovviamente queste non sono curate adeguatamente) a causa degli agenti atmosferici e dell'acqua salata che passa sul ponte in molte forme.

Invece (mi sono detto) una nave "ferma" da anni sul ponte, utilizzata come batteria galleggiante (e quindi viene tenuta in considerazione principalmente la cura dei pezzi di artiglieria) dovrebbe avere un'aria più "sporca" sulle tavole, causa anche dell'eventuale ruggine proveniente dalle parti in ferro (ad esempio le corazze e le torri), ed ancora zone di "macchie" in prossimità delle aree che vedono coinvolto l'uso del carbone (come ad esempio i portelli delle carboniere e tutte le zone limitrofe ai punti dove il fumaiolo usciva sul ponte e dove si può presumere che ricadeva o stazionava polvere o residue della combustione del carbone...)

Insomma, sulla base di queste considerazioni, ho sporcato il ponte !!!

Ho usato una miscela di colori a tempera tra cui terra di Siena bruciata e nero di seppia, diluiti molto con Fiele di Bue (una puzza !!!)

Ho passato prima delle mani leggere di questa miscela su tutte le tavole del ponte, per dare una prima velatura di marrone/grigio, e poi ho continuato a passare altre mani, meno diluite, con incidenza maggiore di marrone (terra di siena) o grigio (nero di seppia) a seconda della zona che volevo evidenziare.

Infine, su alcune zone che volevo rendere un pò meno "invecchiate" ho sostituito il fiele di bue, come diluente, con del caffè appena fatto dalla moka (dopo che me ne sono bevuto una tazzina, ovviamente...) ed ho passato delle mani leggere di questa miscela a poppa e prua, dando un leggerissimo colore marroncino che nella mia idea, doveva mostrare unì"idea" del colore originale del ponte...

Beh.. i risultati li vedete nella fotografia... :-)

Ciao ed a riscriverci presto

JP
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Cantiere USS ROANOKE-roanoke-053.jpg  
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Vecchio 03-10-09, 09:54 PM   #34
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L'avatar di caracciolo
 
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l effeto e impressionante complimenti
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Vecchio 04-10-09, 10:57 AM   #35
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Bellissimo, complimenti!
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Vecchio 04-10-09, 11:34 PM   #36
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L'avatar di Gicci70
 
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Jp vorrei veramente ringraziarti per questo wip, che più che un work in progress, è un vero e proprio manuale per il modellista!!

Grazie per descrivere così bene le tecniche che usi, e di illustrare altrettanto bene il tuo lavoro con belle fotografie...
Se non è soggetto a copyright io mi sono permesso di salvare tutto il tuo wip sul mio Hard Disk, per facilitare consultazioni future!!!

Scusa lo spaam, ma non potevo assolutamente esimermi dal complimentarmi con te!!!
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Gianclaudio
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Vecchio 05-10-09, 05:29 PM   #37
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Jp vorrei veramente ringraziarti per questo wip, che più che un work in progress, è un vero e proprio manuale per il modellista!!

Grazie per descrivere così bene le tecniche che usi, e di illustrare altrettanto bene il tuo lavoro con belle fotografie...
Se non è soggetto a copyright io mi sono permesso di salvare tutto il tuo wip sul mio Hard Disk, per facilitare consultazioni future!!!

Scusa lo spaam, ma non potevo assolutamente esimermi dal complimentarmi con te!!!

Beh, se non si puo' ciarlare un po' neanche sui forum...
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Vecchio 06-10-09, 02:45 PM   #38
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L'avatar di Tuvok
 
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Tuvok inizia ad ingranare.
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Seguo con interesse. Wip davvero interessante!
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Vecchio 06-10-09, 02:52 PM   #39
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predefinito costruzione delle torri corazzate - master

buongiorno a tutti gli amici del forum

Dopo aver terminato l'invecchiamento del ponte, sono passato ad un'altra parte della nave, che poi sarà sistemata sul ponte : le torri corazzate.

Visto che ce ne sono tre, tutte uguali e di progettazione Ericsson (come quella del Monitor, per chiarire) ho deciso che, piuttosto di costruirle una per una, le avrei realizzate "in serie" in resina, costruendo prima uno stampo in gomma siliconica.

Ma per realizzare lo stampo, prima di tutto ho dovuto costruire il prototipo (master) della torre corazzata.

oggi volevo descrivervi come ho costruito appunto questo master, mentre successivamente vi desciverò come ho realizzato lo stampo e le copie in resina.

Bene, ho deciso di costruire la torre-master in plasticard e legno, utilizzando prima di tutto un pezzo di tubo in plastica (di quelli usati per le condutture dell'acqua, per intenderci) avendo l'accortezza che il diametro esterno del tubo fosse più grande del diametro interno della torre, e più piccolo del diametro esterno della stessa (una via di mezzo, insomma...)

a questo punto, con dei fogli di plasticard da 0,25 mm (quindi estremamente sottile) ho tagliato una striscia che fosse alta appena più dell'altezza della torre e lunga a sufficienza per arrotolarla due/tre volte intorno al pezzo di tubo.

Usando poi sia colla cianoacrilata (super attak in gel) sia il liquido per incollare il poliestere, ho arrotolato strettamente il foglio di plasticard intorno al tubo, incollando e spennellando di colla liquida man mano che andavo a sovrapporre gli strati di plasticard.

Ho continuato ad aggiungere strati di plasticard fino a che non ho quasi raggiunto il diametro esterno della torre.

A questo punto ho tagliato una striscia di plasticard, dell'altezza esatta della torre e di lunghezza esatta a coprire il diametro esterno della torre, senza sovrapposizione, ma accostando uno all'altro i bordi della striscia.

Poi, equidistanti tra loro, ho disegnato a matita leggera i segni di giunzione delle singole piastre della corazza e le ho incise con un punteruolo molto appuntito (quasi un'ago appena smussato) in modo da simulare la congiunzione delle piastre.

Ho quindi rivoltato sottosopra la striscia di plasticard ed ho riportato leggermente le stesse strisce con una matita.
Armato poi di riga metallica e dell'attrezzo a punte che ho usato per la copertura in rame, ho passato questo lungo le linee disegnate a matita, simulando così la chiodatura delle lastre.

E' importante che in questa operazione di "chiodatura" la striscia di plasticard sia appoggiata su una tavoletta di legno ababstanza duro, in modo da far emergere le "teste" dei chiodi simulati, ma non troppo e senza timore di "fori" inavvertiti per la troppa pressione.

A questo punto ho incollato con cianoacrilato e liquido per poliestere questa "striscia" di corazze chiodata sull'esterno della torretta ed ho lasciato asciugare il tutto.

Ho quindi tolto la struttura della torre così realizzata ed ho tagliato tanti spezzoni di listello di tiglio da 1 x 5 mm ed alti quanto la torretta e li ho incollati all'interno della stessa, uno accanto all'altro, incollando il tutto con colla Vinavil, questa volta.
Lasciato asciugare questo primo strato di "assi" verticali, ne ho incollato un secondo, delle stesse dimensioni del primo, ma sfalsato di 1/2 tavola in modo da coprire bene anche le giunzioni tra le tavole del primo strato.
Avevo infatti calcolato che con due strati di listelli da 1 mm ciascuno, sarei arrivato alla dimensione esatta del diametro interno della torre.

Alla fine, sempre con lo stesso plasticard da 0,25 mm, ho tagliato una striscia alta c.a. 3 mm e lunga esattamente quanto la circonferenza esterna della torre.
Anche sul retro di questa ho inciso una linea di chiodatura, e poi ho incollato questa striscia alla sommità della torre.

Una volta asciugato il tutto, con una passata sopra e sotto di carta abrasiva ho pareggiato le duie estremità e la torre è stata pronta per diventare il master per lo stampo in gomma siliconica che vi illustrerò la prossima volta.

Allego un paio di foto della torre realizzata come descritto sopra

ciao ed a riscriverci presto

JP
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Cantiere USS ROANOKE-roanoke-060.jpg   Cantiere USS ROANOKE-roanoke-061.jpg  
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Vecchio 06-10-09, 07:03 PM   #40
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L'avatar di Mc Whirr
 
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complimenti anzi grazie per la tua esperienza che metti a nostra disposizione!!! con qualche foto paripasso alle spegazioni ne verrebbe fuori un manuale pratico da leccarsi i baffi!!!
Attendo con ansia il proseguimento con lo stampo, involontariamente mi hai dato delle informazioni preziose per un lavoro che ho in progetto di fare con gomma siliconica.
Buon proseguimento!!!
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Vecchio 06-10-09, 07:20 PM   #41
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...JP. il tuo lavoro è veramente fantastico...
...i particolare le rivettature sulle lamiere...

... complimenti la nave che stai portando avanti è di un genere che ha sempre poco attratto il mio interesse, ma vista nel dettaglio della tua costruzione è molto affascinante...
borin non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 06-10-09, 07:41 PM   #42
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L'avatar di Somis
 
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Molto interessanti le tue tecniche costruttive. Seguirò con interesse le prossime puntate
__________________
Simone
----------------------------------------------------------------------------------
L'esperienza è il peggior tipo di insegnante. Prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione
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Vecchio 06-10-09, 08:45 PM   #43
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L'avatar di caracciolo
 
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buongiorno a tutti gli amici del forum

Dopo aver terminato l'invecchiamento del ponte, sono passato ad un'altra parte della nave, che poi sarà sistemata sul ponte : le torri corazzate.

Visto che ce ne sono tre, tutte uguali e di progettazione Ericsson (come quella del Monitor, per chiarire) ho deciso che, piuttosto di costruirle una per una, le avrei realizzate "in serie" in resina, costruendo prima uno stampo in gomma siliconica.

Ma per realizzare lo stampo, prima di tutto ho dovuto costruire il prototipo (master) della torre corazzata.

oggi volevo descrivervi come ho costruito appunto questo master, mentre successivamente vi desciverò come ho realizzato lo stampo e le copie in resina.

Bene, ho deciso di costruire la torre-master in plasticard e legno, utilizzando prima di tutto un pezzo di tubo in plastica (di quelli usati per le condutture dell'acqua, per intenderci) avendo l'accortezza che il diametro esterno del tubo fosse più grande del diametro interno della torre, e più piccolo del diametro esterno della stessa (una via di mezzo, insomma...)

a questo punto, con dei fogli di plasticard da 0,25 mm (quindi estremamente sottile) ho tagliato una striscia che fosse alta appena più dell'altezza della torre e lunga a sufficienza per arrotolarla due/tre volte intorno al pezzo di tubo.

Usando poi sia colla cianoacrilata (super attak in gel) sia il liquido per incollare il poliestere, ho arrotolato strettamente il foglio di plasticard intorno al tubo, incollando e spennellando di colla liquida man mano che andavo a sovrapporre gli strati di plasticard.

Ho continuato ad aggiungere strati di plasticard fino a che non ho quasi raggiunto il diametro esterno della torre.

A questo punto ho tagliato una striscia di plasticard, dell'altezza esatta della torre e di lunghezza esatta a coprire il diametro esterno della torre, senza sovrapposizione, ma accostando uno all'altro i bordi della striscia.

Poi, equidistanti tra loro, ho disegnato a matita leggera i segni di giunzione delle singole piastre della corazza e le ho incise con un punteruolo molto appuntito (quasi un'ago appena smussato) in modo da simulare la congiunzione delle piastre.

Ho quindi rivoltato sottosopra la striscia di plasticard ed ho riportato leggermente le stesse strisce con una matita.
Armato poi di riga metallica e dell'attrezzo a punte che ho usato per la copertura in rame, ho passato questo lungo le linee disegnate a matita, simulando così la chiodatura delle lastre.

E' importante che in questa operazione di "chiodatura" la striscia di plasticard sia appoggiata su una tavoletta di legno ababstanza duro, in modo da far emergere le "teste" dei chiodi simulati, ma non troppo e senza timore di "fori" inavvertiti per la troppa pressione.

A questo punto ho incollato con cianoacrilato e liquido per poliestere questa "striscia" di corazze chiodata sull'esterno della torretta ed ho lasciato asciugare il tutto.

Ho quindi tolto la struttura della torre così realizzata ed ho tagliato tanti spezzoni di listello di tiglio da 1 x 5 mm ed alti quanto la torretta e li ho incollati all'interno della stessa, uno accanto all'altro, incollando il tutto con colla Vinavil, questa volta.
Lasciato asciugare questo primo strato di "assi" verticali, ne ho incollato un secondo, delle stesse dimensioni del primo, ma sfalsato di 1/2 tavola in modo da coprire bene anche le giunzioni tra le tavole del primo strato.
Avevo infatti calcolato che con due strati di listelli da 1 mm ciascuno, sarei arrivato alla dimensione esatta del diametro interno della torre.

Alla fine, sempre con lo stesso plasticard da 0,25 mm, ho tagliato una striscia alta c.a. 3 mm e lunga esattamente quanto la circonferenza esterna della torre.
Anche sul retro di questa ho inciso una linea di chiodatura, e poi ho incollato questa striscia alla sommità della torre.

Una volta asciugato il tutto, con una passata sopra e sotto di carta abrasiva ho pareggiato le duie estremità e la torre è stata pronta per diventare il master per lo stampo in gomma siliconica che vi illustrerò la prossima volta.

Allego un paio di foto della torre realizzata come descritto sopra

ciao ed a riscriverci presto

JP
molto interessante j p seguiro gli sviluppi
mi interessa molto la questione e la tua esperienza potrebbe chiarire molte lacune che ho sulla resina siliconica
sai se la resina sil puo resistere alla fusione di metalli tipo stagno o piombo per almeno una 20 colate
caracciolo non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 06-10-09, 09:20 PM   #44
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predefinito x Caracciolo - gomme siliconiche

Ciao, Caracciolo

diciamo che non sono proprio quello che si dice "un esperto" nell'uso della gomma siliconica per creare gli stampi per pezzi in resina o metallo, ma provo a dare qualche indicazione, portata soprattutto da quel poco di esperienza che ho avuto.

Innanzitutto una doverosa chiarezza di termini tra gomma siliconica e resina (e per fare questo cito una serie di informazioni prese dal sito di uno dei produttori italiani)

"La gomma siliconica è prodotto liquido o in pasta che vulcanizza a freddo mediante un catalizzatore, dal quale si ottengono composti stabili, dotati di elevata elasticità.
Una delle proprietà fondamentali di queste gomme é l'eccellente effetto anti aderente nei confronti dei materiali cui vanno a contatto. Ciò significa che non aderiscono al modello sul quale sono state applicate, e a loro volta, non vi aderiscono i vari materiali che si colano nello stampo."

Le resine (da colata) sono formulati poliuretanici bicomponente molto fluidi, che induriscono a freddo. Vengono impiegate per riprodurre piccoli oggetti, per colata su stampi in gomma siliconica.

Quindi, in sintesi, la gomma siliconica viene usata per creare lo stampo, mentre la resina viene usata per creare il vero e proprio pezzo.

Ci sono delle particolari gomme siliconiche adatte alla colatura di leghe metalliche a bassa fusione, che hanno caratteristiche di vulcanizzazione (e di resistenza) differenti rispetto a quelle usate per le colate in resina.

Personalmente ho sempre usato prodotti della Prochima (sito www.prochima.it) che ho trovato disponibili in alcuni negozi di modellismo di Roma.

Per la maggior parte dei pezzi, per la realizzazione dello stampo, ho sempre usato la gomma siliconica GLS-50 della Prochima, che ho trovato facile da miscelare (usando qulche accorgimento) e da colare. L'unica accortezza è di miscelare bene la quantità di gomma con il suo catalizzatore adatto, che deve essere usato con una quantità del 5% rispetto alla quantità di gomma usata.

Invece, per la colatura e la riproduzione dei pezzi ho usato principalmente la resina (sempre della Prochima) Sintofoam 1:1 che è realizzata con due prodotti (resina e catalizzatore) che devono essere miscelati in quantità identica e poi colati nello stampo di resina.
Mi è capitato di usare lo stesso stampo in gomma siliconica anche per qualche decina di pezzi (sempre di piccole dimensioni) come maniche a vento, bitte, canne di cannoni, affusti di artiglieria, etc..

Solo una volta, a dire la verità, molti anni fa, ho usato invece i prodotti della Prochima per lo stampo per colata in lega di metallo.
In quel caso, per il modello della Sphinx, ho usato per lo stampo la gomma siliconica della Prochima che va sotto il nome di RTV689 e per la creazione dei pezzi (4 sfingi e 2 soli che andavano sui tamburi delle ruote) ho usato il prodotto MetalFluid in colore bianco.

Non so dirti, però quante colate questi stampi avrebbero potuto sopportare, per ognuno dei 3 stampi ho realizzato due pezzi (2 sfingi destre, 2 sinistre e 2 soli) e quindi posso immaginare che con qualche attenzione ci si possano fare qualche decina di pezzi...

Ti conviene dare un'occhiata al sito della Prochima, ed eventualmente contattarli via mail, in quanto se gli scrivi ti rispondono in genere con molta gentilezza e disponibilità.

Ciao ed a riscriverci presto

JP
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Vecchio 06-10-09, 09:30 PM   #45
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Ciao, Caracciolo

diciamo che non sono proprio quello che si dice "un esperto" nell'uso della gomma siliconica per creare gli stampi per pezzi in resina o metallo, ma provo a dare qualche indicazione, portata soprattutto da quel poco di esperienza che ho avuto.

Innanzitutto una doverosa chiarezza di termini tra gomma siliconica e resina (e per fare questo cito una serie di informazioni prese dal sito di uno dei produttori italiani)

"La gomma siliconica è prodotto liquido o in pasta che vulcanizza a freddo mediante un catalizzatore, dal quale si ottengono composti stabili, dotati di elevata elasticità.
Una delle proprietà fondamentali di queste gomme é l'eccellente effetto anti aderente nei confronti dei materiali cui vanno a contatto. Ciò significa che non aderiscono al modello sul quale sono state applicate, e a loro volta, non vi aderiscono i vari materiali che si colano nello stampo."

Le resine (da colata) sono formulati poliuretanici bicomponente molto fluidi, che induriscono a freddo. Vengono impiegate per riprodurre piccoli oggetti, per colata su stampi in gomma siliconica.

Quindi, in sintesi, la gomma siliconica viene usata per creare lo stampo, mentre la resina viene usata per creare il vero e proprio pezzo.

Ci sono delle particolari gomme siliconiche adatte alla colatura di leghe metalliche a bassa fusione, che hanno caratteristiche di vulcanizzazione (e di resistenza) differenti rispetto a quelle usate per le colate in resina.

Personalmente ho sempre usato prodotti della Prochima (sito www.prochima.it) che ho trovato disponibili in alcuni negozi di modellismo di Roma.

Per la maggior parte dei pezzi, per la realizzazione dello stampo, ho sempre usato la gomma siliconica GLS-50 della Prochima, che ho trovato facile da miscelare (usando qulche accorgimento) e da colare. L'unica accortezza è di miscelare bene la quantità di gomma con il suo catalizzatore adatto, che deve essere usato con una quantità del 5% rispetto alla quantità di gomma usata.

Invece, per la colatura e la riproduzione dei pezzi ho usato principalmente la resina (sempre della Prochima) Sintofoam 1:1 che è realizzata con due prodotti (resina e catalizzatore) che devono essere miscelati in quantità identica e poi colati nello stampo di resina.
Mi è capitato di usare lo stesso stampo in gomma siliconica anche per qualche decina di pezzi (sempre di piccole dimensioni) come maniche a vento, bitte, canne di cannoni, affusti di artiglieria, etc..

Solo una volta, a dire la verità, molti anni fa, ho usato invece i prodotti della Prochima per lo stampo per colata in lega di metallo.
In quel caso, per il modello della Sphinx, ho usato per lo stampo la gomma siliconica della Prochima che va sotto il nome di RTV689 e per la creazione dei pezzi (4 sfingi e 2 soli che andavano sui tamburi delle ruote) ho usato il prodotto MetalFluid in colore bianco.

Non so dirti, però quante colate questi stampi avrebbero potuto sopportare, per ognuno dei 3 stampi ho realizzato due pezzi (2 sfingi destre, 2 sinistre e 2 soli) e quindi posso immaginare che con qualche attenzione ci si possano fare qualche decina di pezzi...

Ti conviene dare un'occhiata al sito della Prochima, ed eventualmente contattarli via mail, in quanto se gli scrivi ti rispondono in genere con molta gentilezza e disponibilità.

Ciao ed a riscriverci presto

JP
grazie jp e menomale che non eri un esperto
mi faro un giro sul sito
caracciolo non è in linea   Rispondi quotando
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