07-10-09, 11:12 AM
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#46
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Utente Senior
Registrato dal: Mar 2009
residenza: Genova
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Ciao JP, dal punto di vista dell'appassionato di navi in legno, il tuo WIP sconfina un un sacco di "rami" poco conosciuti.
Fammi indovinare hai fatto diorami!
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07-10-09, 10:57 PM
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#47
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
residenza: principalmente a casa, saltuariamente all'estero, quando sono fuori per lavoro
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x MadamaLouise - diorami
No, mia cara MadamaLouise
non ho mai fatto diorami durante tutta la mia vita modellistica...
Li ammiro, però, mi fanno davvero impazzire le situazioni che vengono spesso inventate sui diorami di ogni tipo (navale, militare, fantasy, etc..)
Ma per fare un diorama ci vogliono 3 caratteristiche essenziali (secondo me) : fantasia, esperienza e senso artistico ed a me ne mancano almeno 2 su 3 !!! :-)
Comunque mi piace ideare e provare tecniche che anche se non sono nuove in generale, sono novità per me... e poi diventano tecniche acquisite...
In effetti, con il tipo di naviglio nel periodo storico in cui sto lavorando, l'utilizzo del legno è essenziale ma non è tutto... ho imparato ad usare appunto plastica, carta, metallo e resine... e forse non ho nemmeno ancora finito..
Comunque anche tu, con la tua realizzazione del tuo "74" stai usando tecniche che non sono solo "lignee", ma usi altri materiali... ed è anche giusto che sia così.... sta venendo proprio un bel lavoro ed un bel pezzo di artigianato, credimi !!!!
ciao ed a riscriverci presto
JP
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11-10-09, 03:27 PM
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#48
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
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torri in resina
Ancora un saluto a tutti gli amici del forum.
dopo aver realizzato, la volta scorsa, il master della torre corazzta in legno e plasticard, il passo successivo è stato quello di creare lo stampo in gomma siliconica e dopo, colare la resina per realizzare 3 copia della stessa torretta.
Andiamo per ordine.
Lo stampo in gomma siliconica, come dicevo qualche post fa, l'ho realizzato con i prodotti della Prochima, utilizzando il prodotto chiamato RTV50 con l'associato catalizzatore.
Prima di tutto ho fatto, in cartoncino abbastanza spesso, la "scatola" in cui ho poi incollato il master della torre ed ho colato poi la resina.
Dato che la resina deve essere mischiata con il 5% del suo catalizzatore, è molto importante dosare bene le quantità.
Io ho sviluppato un mio metodo per fare questo: costruisco due "contenitori" identici, uno che servirà effettivamente per la colata, mentre l'altro lo riempio d'acqua.
L'acqua poi la travaso in un recipiente graduato e ne misuro la quantità.
A questo punto, ne calcolo il 5%, svuoto il recipiente, lo asciugo ben bene e lo riempio per il 5% (come calcolato) di catalizzatore.
Quindi metto la gomma ed il catalizzatore da parte e passo a realizzare la forma. In questo caso, usando la "scatola" di cartone costruita (e sigillata bene lungo tutti i bordi e gli spigoli, in quanto la gomma ha la tendenza ad infrufolarsi dappertutto...), ho incollato sul suo fondo la base della torretta, usando della goma cianoacrilica (super attak).
Per uno stampo cosiddetto "a pozzo", bisogna ricordarsi che il bordo superiore della scatola di cartone, sia almeno 5 -10 mm più alta del punto più elevato della forma da replicare.
Una volta incollata la torre al fondo della scatola (centrandolo in mezzo al fondo), sono passato a mischiare la gomma ed il catalizzatore.
Per fare questo, uso di solito una bottiglia di plastica di acqua minerale da 1,5 o 2 litri, e la taglio ad 1/3 dal fondo, per ricavarne un bicchiere "usa e getta" (anche perchè poi la gomma siliconica, in un bicchiere di vetro, diventa comunque difficile da togliere...)
Ci verso prima di tutto una quantità di acqua identica a quanto avevo misurato in precedenza, e all'altezza di dove arriva ci metto un pezzo di nastro adesivo.
Poi svuoto la "bottiglia" così tagliata e l'asciugo bene
A questo punto ci verso dentro una quantità di gomma siliconica fino ad arrivare al segno del nastro adesivo.
Quindi ci verso dentro la quantità di catalizzatore che avevo ancora da parte nel misurino ed inizio a mischiare i due prodotti per 10 minuti c.a., usando una spatola (od un coltello a lama piatta) di metallo.
I due prodotti devonono essere miscelati bene, con un pò di olio di gomito...
dopo c.a. 10 minuti di "mixer", lascio riposare il composto per altri 5 minuti, per farlo "sgasare" dai rimasugli di aria contenuti ancora dopo la miscelatura..(infatti si vedono bolle d'aria che dal fondo vanno verso la superficie e qui esplodono...)
Dopo questo momento di riposo, inizio a versarlo dentro la scatola, facendo attenzione di non versarlo troppo velocemente e stando attento che riempia tutti gli spazi, specialmente dove il pezzo da duplicare forma dei sottosquadra.
Una volta riempita tutta la scatola, fino all'orlo, ed avendo quindi ricoperto comepletamente il pezzo, porto la scatola in un posto tranquillo e la lascio asciugare per almeno 24 ore.
Dopo l'asciugatura, "disimballo" la scatola, aiutandomi con un taglierino, e "scollo" il fondo dal pezzo che era stato incollato.
Il fondo della scatola, adesso diventa la parte superiore dello stampo, con il pezzo della torre (in questo caso un cilindro) ancora all'interno.
Dato che la gommasiliconica è elastica, con le mani e con qualche attrezzo di legno, faccio uscire il pezzo originale, che lascia appunto un "vuoto" nella forma con a rilievo tutti i particolari interni ed esterni.
A questo punto inizio la duplicazione dei pezzi
Il prodotto della prochima che uso è il "Sintofoam 1:1", una resina fatta di due parti (resina e catalizzatore) da miscelare in parti uguali.
Con un paio di siringhe dii plastica (senza ago) estraggo quantità uguali delle due sostanze e le metto in un bicchiere di plastica.
Con un listello di legno, mischio bene i due prodotti per c.a. 30-40 secondi e poi verso il composto così ottenuto nel vuoto della forma, fino a riempirla completamente fino al bordo superiore.
Lascio asciugare per c.a. 12 ore, e poi estraggo il pezzo formato, che ormai è diventato di resina solida, che è lavorabile con attrezzi normali.
Quindi rimiscelo di nuovo i due componenti e li riverso nella forma vuota, e così via fino a realizzare il numero di pezzi che mi servono.
Prima di lavorare i pezzi solidi estratti, li lavo bene con acqua e sapone per piatti liquido, in modo da sgrassarli completamente per poi lavorarli e verniciarli.
Ed ecco, nelle foto che seguono, come sono venute le tre torri della Roanoke. I fori che vedete sono stati fatti con il trapano a mano, usando punte di diverso spessore, e poi rifiniti con piccole lime piatte e semitonde.
Prossimo passo sarà quello di allestire l'interno delle torri, con le relative artiglierie, verniciarle, e costruirne la copertura.
Ciao ed a riscriverci presto
JP
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11-10-09, 06:13 PM
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#49
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
residenza: principalmente a casa, saltuariamente all'estero, quando sono fuori per lavoro
Messaggi: 387
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ciao, Giuseppe
meglio due parole che una.... ed in questo modo, chi si volesse cimentare nella costruzione dei particolari in resina, ha ua specie di "traccia" da seguire, con un pò di indicazioni....
magari prima o poi ci proverai anche tu?? :-)
ciao
JP
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11-10-09, 06:22 PM
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#50
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Utente Senior
Registrato dal: Feb 2009
residenza: Reggio Calabria
Messaggi: 1,749
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Mitico JP64, lavoro veramente superbo, sia per quanto riguarda la realisticità dello scafo sia per averci aperto un mondo ti nuove tecniche e materiali per realizzare i nostri modelli: dall'innovativo rivestimento ai nuovissimi materiali di cui ci stai fornendo informazioni prezione, dettagliate e sopratutto pratiche!
Complimenti Alberico! 
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11-10-09, 08:31 PM
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#51
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Utente Senior
Registrato dal: Feb 2009
residenza: Napoli
Messaggi: 1,526
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ciao jp
notavo oltre al graffito rupestre  che si intravede un imbozzatura sulla parte anteriore della prora la guancia di prora
anche se non so se e dovuto a della polvere di cartavetro depositata o magari il sistema di costruzione che hai usato non da continuita longitudinale alla mutata risultando cosi imbozzata all altezza dedlle ordinate questo e un prob ch4e si riscontra sulle costruzioni metalliche moderne
provare per credere basta prendere una costruzione che ha almeno 5 6 anni e noterete che la la pannellatura non risulta una superfice omogenea ma si imbozza al centro di un pannello saldato su ordinate rinforzate, ordinate ordinarie verticalmente e orizzontalmente per le anguille e dormienti
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12-10-09, 11:28 AM
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#52
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Utente Senior
Registrato dal: Apr 2008
residenza: M. di Montemarciano (AN)
Messaggi: 1,911
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Ciao JP e complimenti per come ci hai illustrato queste tecniche che parecchi di noi disconoscevano, sei la prova vivente che su questo forum non si fanno solo chiacchiere da salotto ma se come dicono è il primo nel suo genere probabilmente ciò è dovuto all'esperienza di gente come te miscelata al clima di grande tranquillità che si respira il cui merito va sicuramente ai mod(e lo dico non per fare una sviolinata, ma perchè lo penso) questo preambolo per dirti che ho già salvato questa descrizione che sicuramente potrà tornarmi utile in futuro.
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Matteo
Quando va che quasi basta, non toccar se no si guasta!!!
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12-10-09, 08:14 PM
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#53
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
residenza: principalmente a casa, saltuariamente all'estero, quando sono fuori per lavoro
Messaggi: 387
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x caracciolo - errori sullo scafo
Ciao, Caracciolo
si, in effetti qualche errore sullo scafo della Roanoke lo ammetto tranquillamente.
Non so esattamente a quale "graffito rupestre" ti riferisci in particolare, che penso possa essere dato dalle giunture delle piastre superiori verniciate e poi colpite dalla luce.... (magari mandami una foto con il punto evidenziato e sarò più esatto)
invece quello che è l'imbozzatura che si vede in particolare sull'opera viva dello scafo, all'altezza dell'ordinata è stato un mio errore abbastanza madornale. Durante il passaggio tra la copertura in compensato ed il blocco di legno sagomato verso prua, forse avrei dovuto usare dei blocchi anche in quella zona, per "accompagnare" un forte cambio di curvatura (da concava a convessa) che è reale sulle linee d'acqua originali, ma che invece su questo modello viene purtroppo enfatizzata in modo non elegante per uno scafo che era in effetti ligneo nel suo strato sottostante.
A seconda delle condizioni di luce, questa imbozzatura è più o meno visibile, ma c'è ed in effetti è un eroore abbastanza evidente.
Sinceramente non me la sento di mettere mano di nuovo allo scafo (potrei, se volessi, usando dello stucco a pareggiare l'imbozzatura, e ricoprendo poi lo scafo di nuovo con le finte piastre di rame...
Potrei ma, siceramente, non ne ho voglia perchè adesso sono preso dalla costruzione delle sovrastrutture... Nel prossimo modello con questa tecnica cercherò di essere più attento e di curare maggiormente l'andamento dello scafo... :-)
Quello che invece ti definisci come "polvere di cartavetro" è invece l'invecchiatura e l'ossidatura del rame dello scafo, fatto con passate di una miscela di acqua, aceto e sale, ed una seconda passata di un prodotto per belle arti per l'ossidatura del rame....
Magari farò una foto per dare maggior dettaglio a questo invecchiamento.
Comunque grazie per aver aperto un punto di attenzione che può aiutare gli altri amici modellisti a fare un bello scafo senza troppe "pieghe"
ciao ed a riscriverci presto
JP
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12-10-09, 08:33 PM
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#54
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Utente
Registrato dal: Oct 2008
residenza: Milano
Messaggi: 323
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Ciao JP,
credo che il "graffito rupestre" di cui parlava caracciolo sia quello che ho riquadrato nella foto sottostante!!
L'abbozzamento sullo scafo a cui ti riferisci, invece, è quello indicato dalla freccia??
La stessa procedura di stampo si può usare per fusioni in metallo?? Cambiando prodotto immagino...
Ciao,
Paolo
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12-10-09, 10:19 PM
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#55
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
residenza: principalmente a casa, saltuariamente all'estero, quando sono fuori per lavoro
Messaggi: 387
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x Paolone
Ciao, Paolo
hai ragione !! non mi ero reso conto che il "graffito" a cui il buon Caracciolo si riferiva è quello sul tavolo... opera di mia figlia che all'epoca aveva circa 4 anni... e rappresenta una bambina, un fiore ed una stella.. :-)
Anche l'indicazione della freccia è corretta.. è proprio quello l'errore che ho comemsso in quella zona dello scafo...
La medesima procedura dello stampo la puoi usare anche per le fusioni in metallo, con leghe a bassa temperatura di fusione.. l'unica differenza è che la gomma siliconica dovrà avere caratteistiche di resistenza maggiore di quella che ho usato io.
Infatti quella che ho usato, permette fino a 120 gradi, mentre la gomma siliconica superiore come resistenza arriva a poco più di 200 gradi.
Quindi con la gomam giusta, puoi fare le stesse cose e colarci dentro leghe metalliche
Ciao ed a riscriverci presto
JP
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12-10-09, 11:01 PM
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#56
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Utente Senior
Registrato dal: Feb 2009
residenza: Napoli
Messaggi: 1,526
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Quote:
Originariamente inviata da paolone110
Ciao JP,
credo che il "graffito rupestre" di cui parlava caracciolo sia quello che ho riquadrato nella foto sottostante!!
L'abbozzamento sullo scafo a cui ti riferisci, invece, è quello indicato dalla freccia??
La stessa procedura di stampo si può usare per fusioni in metallo?? Cambiando prodotto immagino...
Ciao,
Paolo
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si esatto per graffito non intendevo u errore ma quando l ho visto ho cercato di decifrare cosa fosse  per questo graffito rupestre
per l imbozzamento il sistema piu facile sarebbe quello che hai detto tu ma penso che serva minimo una SETT piu o meno ho corretto molti errori di altri modellisti molto poco esperti quando mi chiedevano di continuare il loro lavoro in questo modo
poi speta a te ovviamente come e se procedere
ciao e in bocca al lupo
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14-10-09, 02:13 PM
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#57
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
residenza: principalmente a casa, saltuariamente all'estero, quando sono fuori per lavoro
Messaggi: 387
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x caracciolo - errore di imbozzamento scafo
Ciao, Caracciolo
in effetti, il lavoro, se mai deciderò di affrontarlo sullo scafo ormai "invecchiato" sarà comunque abbastanza radicale.
Si tratterà comunque di dover gestire un cambio di curvatura che magari non è deciso, ma è avvertibile, tenendo al contempo conto del fatto che, secondo le linee d'acqua della Roanoke originale, a prua era molto svasata e con linee filanti...
Quindi il lavoro, da come si prospetta, potrebbe rivelarsi non solo lungo, ma anche complesso e difficile.
Sto seriamente valutando se metterci mano oppure no... ancora non ho deciso, ma la propensione è per tenere l'errore e migliorare almeno la parte di sovrastrutture e particolari, a compensazione dell'errore.
Certo che ormai so già che questo errore sarà fonte di mio "imbarazzo" per questo, mi preparo comunque ad affrontare il mondo con questa imbozzatura.
Ciao per il momento ed a riscriverci rpesto
JP
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14-10-09, 09:15 PM
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#58
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Utente Senior
Registrato dal: Sep 2008
residenza: Sant'Angelo Romano
Messaggi: 1,416
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Ciao JP, se quel problema sullo scafo deve essere fonte del tuo imbarazzo (utilizzando le tue stesse parole) chedo che tu abbia già deciso per porvi rimedio.
D'altra parte conoscendo i tuoi lavori e l'orgoglio con cui li porti nelle varie mostre non credo che tu abbia alternative.
Mauro
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19-10-09, 12:26 AM
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#59
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
residenza: principalmente a casa, saltuariamente all'estero, quando sono fuori per lavoro
Messaggi: 387
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allestimento delle torri
buonasera (o forse dovrei dire buongiorno, data l'ora) a tutti gli amici del forum.
Continuando la costruzione delle torri della Roanoke (visto che per sistemare lo scafo ci sto pensando..) dopo la realizzazione della torre in resina, ho iniziato ad allestire gli interni.
Sono partito dal "pavimento" della torre, che era coperto da tavole di un certo spessore posate su un'intelaiatura sottostante che nascondeva le componenti meccaniche per la rotazione.
Per fare questo pavimento ho tagliato prima di tutto un disco di plasticard, dello spessore di 0,5 mm e del diametro uguale a quello interno della torre.
Poi ho tracciato su questo disco le 4 aperture che servivano per il passaggio dei marinai e delle munizioni, ed ho ricoperto il disco con listelli in noce affiancati, lasciando scoperte le 4 aperture.
Sono passato quindi a costruire le "slitte" su cui si muovevano i due cannoni per ogni torre... le ho realizzate con dei listelli di plasticard, attentamente incollati con cianoacrilato e poi verniciati in nero opaco.
Pe rendere meglio l'aspetto del metallo, ho grattato della grafite dalla mina di una vecchia matita nera e poi l'ho spalmata con uno straccio sulle superfici nero opaco delle slitte... hanno preso un aspetto maggiormente "metallico"
Infine, ho realizzato la struttura interna che è formata da un "albero" o "mozzo" centrale che sale dal pavimento fino al tetto, e che regge delle travi metalliche che servono per il sostegno del tetto e che, attraverso due tiranti metallici, regge anche la struttura inferiore del pavimento, attraverso lo stesso.
Tutte le componenti sono state realizzate una separata dall'altra per essere poi montate alla fine insieme, quando costruirò i cannoni ed il tetto, con sopra la timoneria fissa (che rimaneva fissa mentre tutta la torre ruotava per il brandeggio)
Vi mando qualche foto così vi rendete conto di quanto sopra descritto
Ciao ed a riscriverci presto
JP
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19-10-09, 09:58 AM
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#60
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Utente Senior
Registrato dal: Oct 2008
residenza: Gallarate
Messaggi: 2,667
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Quote:
Originariamente inviata da JP64
buonasera (o forse dovrei dire buongiorno, data l'ora) a tutti gli amici del forum.
Continuando la costruzione delle torri della Roanoke (visto che per sistemare lo scafo ci sto pensando..) dopo la realizzazione della torre in resina, ho iniziato ad allestire gli interni.
Sono partito dal "pavimento" della torre, che era coperto da tavole di un certo spessore posate su un'intelaiatura sottostante che nascondeva le componenti meccaniche per la rotazione.
Per fare questo pavimento ho tagliato prima di tutto un disco di plasticard, dello spessore di 0,5 mm e del diametro uguale a quello interno della torre.
Poi ho tracciato su questo disco le 4 aperture che servivano per il passaggio dei marinai e delle munizioni, ed ho ricoperto il disco con listelli in noce affiancati, lasciando scoperte le 4 aperture.
Sono passato quindi a costruire le "slitte" su cui si muovevano i due cannoni per ogni torre... le ho realizzate con dei listelli di plasticard, attentamente incollati con cianoacrilato e poi verniciati in nero opaco.
Pe rendere meglio l'aspetto del metallo, ho grattato della grafite dalla mina di una vecchia matita nera e poi l'ho spalmata con uno straccio sulle superfici nero opaco delle slitte... hanno preso un aspetto maggiormente "metallico"
Infine, ho realizzato la struttura interna che è formata da un "albero" o "mozzo" centrale che sale dal pavimento fino al tetto, e che regge delle travi metalliche che servono per il sostegno del tetto e che, attraverso due tiranti metallici, regge anche la struttura inferiore del pavimento, attraverso lo stesso.
Tutte le componenti sono state realizzate una separata dall'altra per essere poi montate alla fine insieme, quando costruirò i cannoni ed il tetto, con sopra la timoneria fissa (che rimaneva fissa mentre tutta la torre ruotava per il brandeggio)
Vi mando qualche foto così vi rendete conto di quanto sopra descritto
Ciao ed a riscriverci presto
JP
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Assolutamente fondamentali per il mio lavoro..grazie jP! ps ho visto che sulla monitor c'erano due "palette" che chiudevano gli sportelli per i cannoni non erano in dotazione qui?
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