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Sì, e il francesino dice che è facile... listelli rastremati e pure fresati su un lato. Se lo dice lui :lookahsisi5ih:
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è più o meno come faccio io. Per ogni listello:
1) do la curvatura in due direzioni (spanciatura leggera verso il basso + piegatura ad abbracciare la murata) e in prossimità dei due dritti, le piegature sono tre (gli do anche una torsione) 2) faccio la rastrematura necessaria (per orientarmi ho dovuto segnare delle tacche sui dritti) 3) freso i listelli su un lato, ad angolo (uno dei due lati viene dimezzato, portandolo da 1,5 mm. a circa 0,8), stando attento a che la fresatura sia uniforme quanto a spessore. Se la fresatura dà una superficie irregolare, nessun problema: il lato fresato è quello che viene incollato 4) se la fresatura riguarda l'ultimo listello, quello che va a contatto del dritto, la faccio asimmetrica (fino a 1,5 - 2 cm dal fondo freso normale, a 0,8 ma da quel punto la fresatura è più leggera fino a chiudersi sui 1,2-1,3 mm) per simulare il raccordo finale tra tutte le assi, dove la gradinatura è appena appena accennata. Trink |
Dovessi scoprire che è una fatica inutile e irrealistica (portare il clinker fino in fondo in modo omogeneo sarebbe infatti relativamente semplice), la cocca la infilo nel camino e la uso per farmici qualche salsiccia arrosto.
Trink[/QUOTE] Non sono molto lontano da Bologna, pertanto se tu metti le salsicce la legna la porto io, per cui non serve utilizzare la cocca come legna da ardere(indovina chi potrebbe portarsela via?) P.S. Naturalmente il vino lo porto io. |
....senti Ale....mi sento di strafare e voglio superare le offerte fatte fino ad ora: porto Legna, Salsicce, Rostinciana, una Fiorentina, un bel Chianti ed un Morellino..... ce la faccio a salvare la Cocca da una brutta fine???:rovatfl::rovatfl::rovatfl:
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la Cocca sentitamente ringrazia per tali intense attestazioni di affetto e si sente rassicurata nella sua integrità nei confronti delle manifestazioni di follia del suo padrone.
Il padrone della Cocca dichiara il suo estremo interesse per la carne alla brace ed il vino rosso, onde per cui a modello terminato prenderà in seria considerazione l'ipotesi di organizzare adeguati festeggiamenti. Un salutone a tutti Trink |
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Piccolo aggiornamento. Messi ad oggi 50 corsi di fasciame: 25 per lato, dei quali 15 a cliinker. Ne mancano, sempre per lato, altri 7 a clinker + il torello. Alla fine saranno 66 corsi (44 a clinker) + la fasciatura dei due castelli che andrò a realizzare.
Sto letteralmente dando i numeri. :dead: Trink |
Quote:
Ciao trinchetto stai dando i numeri ma i risultati ci sono. Il lavoro che hai iniziato è davvero particolare e ti sego con interesse. Mauro |
Ciao anche a te Albatros.... se non ricordo male i piani costruttivi della Cocca dovresti averli anche tu. Niente niente ti sta venendo voglia di iniziare?:winker:
Sto dando i numeri perchè tra fresatura, piegatura e rastrematura ognuno dei pezzettini di listello ha richiesto una sua specifica lavorazione particolare. E, a causa della spanciatura che ha la Cocca, ho dovuto dare ai corsi di fasciame quella inclinazione sempre più verticale mano a mano che si scende verso la chiglia, il che non ha aiutato a semplificare le cose. Ho però capito perchè, nelle stampe d'epoca, i corsi di fasciame son disegnati proprio con quella inclinazione: se così non fai, davvero non si può riuscire a metterli in maniera decente. trink |
veramente affascinante quella posa a clinker....OTTIMO risultato!!!:tunz6rh:
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Che lavoraccio devi aver fatto,complimenti per la bravura ciao.
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Bella trink, che lavoro preciso..la pulizia poi è il tuo forte..terrò a mente ogni passaggio, per una futura cocca o caracca mi stanno iniziando a interessare tantissimo! :asd:
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cocche, caracche, nao, sono in effetti navigli un po' trascurati dai modellisti ma che trovo dotati di grande fascino..... senza dimenticare che dal loro sviluppo in funzione della navigazione atlantica nacquero i galeoni; coi quali condividono svariati elementi. Forse questa minor attrattiva dipende dal fatto che l'armamento è scarso, mentre le batterie di cannoni hanno il loro innegabile fascino.
Una bella caracca l'ha a catalogo la Mamoli e una bella cocca veneta ce l'ha la Corel. Piani costruttivi alla mano e un po' di ricerca-integrazione storica permettono sicuramente la realizzazione di ottimi modelli. Visto che oramai stai arrivando in fondo al galeone, chissà davvero che non ti lascio il testimone, magari su qualcosa di matrice portoghese (.....marina a sua volta un po' trascurata dai modellisti....). L'avventura del clinker mi sta facendo un po' faticare, perchè richiede una attenzione nella posa del tutto peculiare: non si possono forzare più di tanto i listelli, non si può sbavare con la colla, non si può correggere l'errore con carta vetrata, il lavoro di finitura è scarso e difficoltoso, si deve usare la massima cautela nel maneggiare il modello (se si scheggia uno spigolo son dolori....), .... per fortuna sono quasi in fondo. Trink |
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Questa Sao miguel che ho trovato in giro per internet è davvero interessante..dici vero in kit ne vendono solo 2 ma in piani se ne trovano sveriate..bisogna fare una bella ricerca! :asd:
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Ps. ho trovato in rete questa imbarcazione, ne sono innamorato..NON HA CANNONI, almeno non visibili!!..
Che sia una cocca trink? qualcosa ha della tua..magari sei il più adatto a questa domanda.. |
una cocca non è perchè le cocche (almeno quelle che ho visto finora indagando tra il 1350 ed il 1500) non avevano i banchi per i rematori. Sembrerebbe una galea o comunque di quella famiglia.
Trink |
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