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tutto perfetto, incastri al decimo di millimetro, fori perfettamente uguali, tagli esatti, dritti, nemmeno un nanogrammo di colla in più, simmetrie irreprensibili, levigatura dei bordi dei vari pezzi senza imperfezioni ... ma come fai?
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Quote:
- per fare incastri uguali ho suddiviso la lavorazione in due tempi e usato lo stesso listellino di legno. Prima ho fatto i vari fori in modo grossolano, poi ho inciso i bordi laterali con la punta del cutter ed uno squadretto da carpentiere appoggiato sul tavolo (per avere la perfetta perpendicolarità), poi ho incollato spezzoni del primo listello del secondo fasciame, arrivando a filo dei bordi e con lima ad ago a sezione triangolare ho rettificato, usando come dima - appunto - il medesimo listello per tutti i fori. incollando poi il secondo listello del secondo fasciame, il bordo inferiore di ogni foro è venuto perfetto ed allineato agli altri orizzontlmente. - i fori ovali sono uguali perchè ho usato un dima ovale. Segnando a matita dall'interno della murata, sono venuti esattamente allineati al ponte, sul quale la dima poggiava. - di colla in più ce n'era. L'ho tolta con una vecchia lama di cutter usata di taglio prima che seccasse, di volta in volta. Usata di taglio lascia vivo lo spigolo e toglie la colla che è un piacere - le simmetrie? mi aiuto con le tracce del primo fasciame e controllo, ad ogni fila di fasciame, se procedo in maniera simmetrica. In caso di errore, lo recupero immediatamente con il listello successivo. - lasciare i comenti così a vista non sarebbe cosa del tutto giusta. Ma a me piacciono così..... per realizzare quell'effetto, passo più volte tra i listelli la lama del cutter, senza forzare. Prima in un verso poi nell'altro. Trink |
secondo me le foto esaltano i difetti: con la macro è come vedere l'oggetto al microscopio. Quindi se va bene così figurimaoci a occhio nudo. Anch'io cerco di fare tutto con precisione ma i risultati non sono mai come speravo. Ci vogliono due cose: molta testa (la teoria, cioè tutti gli accorgimenti che descrivi) e una mano in grado di seguire la testa. Teoria e tecnica: il segreto di ogni arte (anche dell'arte con l'A maiuscola, intendo)
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..... aggiungi anche qualche errore da cui imparare e qualche buon risultatato per proseguire..... in un paio di parole: passione ed esperienza.....
Trink |
Quote:
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Mi associo ai complimenti,e' stupenda!
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Bellissima e precisa come sempre, come al solito l'estrema cura e pulizia contraddistingue sempre i tuoi lavori, anch'io presto sempre una grande attenzione alle sbavature di colla ma proprio non riesco a essere cosi' pulito, ancora complimenti. Ti chiedo se, visto che hai usato un legno cosi' bello(è noce vero?), non sia il caso di evitare l'uso del mordente che da quel poco che ne so(e ti assicuro che quando dico poco vuol dire poco) si usa soprattutto per nobilitare legni scarsi tipo tiglio, abete, pioppo ecc...
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..... porcaccia la zozza che bbbbbelllla.....!!!!!
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....anche a me l'uso del mordente sull'opera morta non convince affatto..... è così bella così come è.....rischi di uniformare le belle differenze di tono tra i vari listelli e di omogeneizzarli troppo....un vero peccato....:shock:
ma il maestro sei tu....quindi aspetterò di vedere che cosa combini....:biggrinangel: |
grazie dei complimenti, ragazzi.
Eh si, Sea e Gicci, ci sto pensando anche io se sia il caso di "mordere" quel legno, perchè il noce 1x5 stavolta sono riuscito a trovarlo davvero di prima qualità. Vedrò alla fine, quando avrò messo anche la parte di sotto del fasciame (1,5x5), che è sempre noce ma di qualità decisamente inferiore. Valuterò la tonalità del fasciame anche alla luce del contrasto che avrà con gli incintoni..... che i piani costruttivi dicono di fare rossi o color crema. Boh.... mi sembrano colori così strani..... Trink |
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già....... il fatto è che in qualche stampa d'epoca gli incintoni sono effettivamente di colore più chiaro rispetto al fasciame. Però, essendo in bianco e nero, stabilire se quel chiaro sia rosso, giallo od altro diventa difficile. Penso che farò qualche prova.
Trink |
4 allegato(i)
piccolo aggiornamento.... iniziata la posa a clinker..... qualche difficoltà nel pareggiare in prossimità del dritto di prua e di poppa.....
E' inutile..... quando si è stanchi è meglio andare a fare una passeggiata!!! vedrò domani se si recupera o si deve levare qualche listello e rifare....:dissapprove: Trink |
Scusa trink, volevo sapere se questo tipo di posa del secondo fasciame la stai provando a occhio o ti sei documentato e quindi segui un procedimento preciso.
P.S. forse la domanda è inutile visto che sei il re della documentazione. |
più che quello del re, mi sa che al massimo posso ambire al ruolo di vice - aiutante - bibliotecario.....:rolleyese:
Ho visto che numerose stampe che raffigurano questo naviglio mostrano comenti molto accentuati - il che lascia intendere un clinker - e in alcune di esse la sovrapposizione di assi è ben visibile. La stessa Cocca di Brema (anche se in realtà più vecchia di 100 anni rispetto a questa) ha il fasciame dello scafo a clinker, mentre quello delle sovrastrutture era appaiato. A clincker sono pure molte ricostruzioni al vero naviganti di Cocche, e questa modalità di posa riguarda sempre la parte dello scafo che sta più in basso .... praticamente terminando poco più in alto dell'opera viva. Per le dimensioni delle assi ho fatto un po' a occhio. Uso listelli di 5 mm, corrispondenti alla simulazione di una parte visibile di 25 centimetri ed un asse complessivo largo 30-35 centimetri (una decina di centimetri scarsa era infatti sovrapposta). La stessa larghezza, più o meno, delle assi utilizzate per le ricostruzioni al vero delle cocche naviganti nel mar baltico nonchè della Cocca di Brema. Di sicuro, questo modo di mettere fasciame "muove" il profilo..... staremo a vedere cosa salta fuori. Mal che vada, una bella levigata e torna tutto liscio senza problemi. Trink |
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