24-07-12, 11:14 PM
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#16
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Utente Senior
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25-07-12, 07:38 AM
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#17
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Utente
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Grazie a Gabriele, Rob e Anderr x il loro appoggio morale...in + di Anderr seguirò certamente il suo consiglio in siculo (che è chiarissimo)...
...e allora proseguiamo col wip.
Avantreno.
Come al solito, un paio di foto dell'epoca per analizzare l'avantreno della vettura.
Nella prima è la P83 alla presentazione, quando i tubi dal radiatore erano all'interno della carrozzeria.
La seconda è la P83 di Spence al GP del Canada del 1967, dove invece i tubi erano esterni alla carrozzeria:
Piccolo cambiamento al radiatore.
Come negli altri ultimi kit MFH, anche in questo il radiatore è vuoto all'interno (a sinistra nella foto) e quindi con un po' di plasticard sagomato (che verrà verniciato in alluminio opaco) si può facilmente ovviare all'inconveniente (a destra nella foto):
Questo è il braccio superiore della sospensione anteriore unito al telaietto che viene attaccato al telaio.
Come si può vedere nel kit è un pezzo unico:
Per un maggiore realistmo, ho separato i bracci superiori della sospensione dal telaietto, cosicché ho potuto attaccare quest'ultimo da solo al telaio, facendo due fori da 0.8 (uno x lato) dove ho inserito due tubicini di ottone da 0.8 che saranno quelli che sosterranno il braccio superiore della sospensione:
Al centro della foto l'ammortizzatore così com'è nel kit, che ho tagliato in due pezzi (A), inserendo un tubicino di alluminio di 0.8 nella parte superiore e facendo un foro da 0.8 nella parte inferiore:

A destra nella foto (B) c'è il braccio superiore della sospensione dove ho fatto un foro da 0.8.
Questo è il risultato finale.
Ricordarsi di verniciare di nero semilucido le molles:
Quesa è invece la parte inferiore della sospensione anteriore; sulla destra quella originale del kit:
Le frecce rosse indicano il braccio posteriore inferiore della sospensione anteriore: invece che tirarlo dritto in lunghezza, renderlo tondo e scartavetrarlo, ho fatto prima a tagliarlo e sostituirlo con un tubicino da 1.2 di nickel (frecce rosse sulla sinsitra):
Qui la sospensione in posizione:
I fori sulla parte anteriore del braccio superiore della sospensione sono stati chiusi con rivetti con le flange, uno per lato.
Tutti i bracci della sospensione anteriore sono stati lucidati sino all'aspetto simil-cromato.
I portamozzi sono stati verniciati con un mix 1:1 di Gunze Metal Black e Steel, mentre la parte centrale del portamozzo è stata verniciata in alluminio opaco.
Ecco l'avantreno completo:
Va sottolineato che:
a) le parti terminali dello sterzo sono state sostituite con tubicino da 1.0 di nickel;
b) il radiatore, tutti i tubi ed il serbatoio sono stati vernciati con Alclad Matt Aluminium e "lavati" con Gunze Smoke Blue.
c) tutte le fascette nere sono tubi che si restringono col calore; questi e le relative fascette di clampaggio erano presenti nel kit;
d) i contenitori dei liquidi sono stati verniciati con Matt Alluminio, mentre i loro tappi sono stati solo "abrasivati".
Per finire la barra antirollio, che era presente solo nella P115:

Le frecce rosse indicano i punti in cui bisogna verniciare di nero opaco per simulare il foro, in quanto è un pezzo pieno nel kit: anche quando verrà montato il musetto, questa parte verrà fuori e sarà quindi visibile.
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25-07-12, 08:33 PM
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#18
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Utente
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forse è la foto, ma ci vorrebbe un pò piu di stacco di lucentezza tra i tiranti modili (piu lucidi nelle foto d'epoca)delle sospensioni e la struttura fissa un pò piu opaca, e forse anche le marmitta con quel tono da l'idea del moderno e nuovo, saro un po nistalgico io ma preferisco le belle marmitte usurate.
a proposito dalla foto non capisco, ma erano metallo naturale o verniciate con protettivo termico?
il lavoro sui freni è impressionante lepinze non sembrano neanche gemelle delle originali, e con pchi tocchi "ma sapienti" complimenti
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25-07-12, 10:16 PM
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#19
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Utente
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Brisa x criticare ma non ho capito una mazza di quello che hai scritto Cris
Stai certo che, anche se qui ho postato solo un paio di foto, le ho studiate tutte prima di mettere i colori: x cui, quello che è lucido è lucido e quello che è opaco è opaco.
Di quale marmitta parli che siamo nell'avantreno?
Se ti riferisci ai due tubi lunghi che partono dal radiatore quelli non sono marmitte: mio errore è quello che ho messo le foto della P83 mentre ho messo solo quelle della P115 del kit, che tali tubi non li aveva.
Quando arriveremo alle marmitte vere e proprie, che nascono dal motore, vedrai le differenze tra P83 e P115: comunque hai ragione, quelle erano di un usurato da far paura (vedrai le foto originali), tanto da sembrare arrugginite.
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26-07-12, 08:54 AM
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#20
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Utente
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Giusto x completare il discorso della sospensione anteriore, mettiamo anche quella della P83:

le frecce rosse x mostrare che i braccetti dello sterzo non sono ancora stati messi in quanto voglio attendere le ruote.
Le frecce rosse A indicano dove i tubi che partono dal radiatore non sono ancora stati messi in quanto andranno connessi con quelli che passano sopra la carrozzeria e quindi voglio essere certo delle varie lunghezze
La freccia rossa B indica la sostituzione del pezzo del kit con il tubicino di nickel, come sulla P115:
Quindi, a parte i tubi che partono dal radiatore che hanno un differente andamento, la sospensione anteriore è piuttosto simile nelle due vetture.
Qui ancora qualche foto della P83:
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26-07-12, 02:34 PM
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#21
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Utente
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Quote:
Originariamente inviata da edi956
Ragazzi, però così mi fate commuovere!!!!!!!!
Allora, invece che piangere, vado avanti col WIP.
FRENI.
Un paio di foto dell'epoca (1966 Messico - 1967 Monaco) del retro della vettura:
P.S. Non ricordo dove ho preso la seconda foto, ma la didascalia diceva "Monaco 1967". Per me è sbagliato perché le lettere di "Owen Racing Organisation" sono rosse mentre nel 1967 erano bianche; inoltre è ancora presente il braccio superiore della sospensione posteriore che nel 1967 era stato rimosso.
In ogni caso, dalle foto si può vedere che i caliper avevano nella parte superiore un tubo a U rovesciata che serviva per bilanciare il liquido dei freni.
Nel kit non c'erano e quindi li ho fatti:
Ai lati (impalati su stuzzicadenti non usati  ) i caliper verniciati con alluminio opaco; al centro i tubetti a U di cui parlavo prima; in basso i dadi da 0.5 della Calibre35 verniciati in argento; in alto i connettori per i cavi dei freni che verranno verniciati in ottone.
Qui i tubetti a U sono stati messi in posizione insieme ai dadi (al centro della foto il caliper originale del kit):
Qui abbiamo i dischi (formati da 4 parti fotoincise) che sono stati verniciati con l'acciaio metallizzato della Humbrol, lasciato ad asciugare per un paio di giorni, passato con un cottonfioc e quindi lisciato con carta abrasiva da 12000:
Sempre nelle prime due foto del 1966 si può notare che il cavo dei freni che parte dai caliper passava sul braccio superiore della sospensione posteriore, mentre nel 1967, visto che tale braccio fu rimosso, il cavo passava direttamente sul cambio, come visibile nella foto sotto (Canada 1967):
Non ho trovato una foto sufficientemente grande per farvi vedere la situazione dei cavi dei freni nell'anteriore, per cui vi posto una foto della vettura attuale:
Questo è il risultato finale del posteriore (freccia rossa):
E questo dell'anteriore:

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mi riferisco a queste foto di questo post in particolre quella dove evidenzi i cavi del freno posteriore (scusa non per essere impertinente, ma penso che un avantreno da un retrotreno lo sappia ancora distinguere  )
probabilmente sono le foto che non fan capire mal'impressione è che le superfici siano con tonalità di lucentezza simiti tra tirante e sruttura fissa della sospensione posteriore
le marmitte sono leggermente azzurrate dal calore, colore tipico moderno, in particolare il blu vivo lo si ottieene solo col titanio.
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28-07-12, 09:01 AM
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#22
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Utente
Registrato dal: Apr 2011
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Cris, tu corri troppo!!!
Quelle foto le ho messe x fare vedere i freni NON il resto che deve ancora essere finito e "lavato".
Quando parlerò del retrotreno riprenderemo il discorso.
In uno dei post precedenti eravamo rimasti a questa situazione della P83:
e avevo promesso che alla fine anche lei sarebbe stata come la P115 sullo sfondo.
Qui la situazione dopo l'ultima mano di ZP BRM racing green:
e qui dopo le decal ed il trasparente lucido:
La freccina verde indica la decal 17 che gli Hiro nelle istruzioni hanno dimenticato di indicare dove andava messa.
ABITACOLO
In queste foto si vedono i rivetti da 0.4 della Scale Hardware:
...che sono gli stessi nelle due vetture.
Due foto dell'epoca per vedere com'era la strumentazione:
La prima in b/n è della presentazione del 1966, mentre la seconda è Hill al GP degli Stati Uniti, sempre nel 1966.
Si vede chiaramente come sul davanti del cruscotto ci sia uno "switch" in più di quelli contenuti nel kit; mentre sul retro del cruscotto ci sono due "circoli" in più ai lati.
Qui l'anteriore del cruscotto con lo "switch" aggiunto (freccina verde):
e qui la parte posteriore; sulla destra il cruscotto "nuovo" con i due "circoli" aggiunti (freccine rosse):
Come nella realtà ho fatto il cruscotto tutto nero e non nero davanti e alluminio dietro come indicano le istruzioni.
Infine (e mi scuso x la qualità della foto) la chiave inglese che manca nel kit e che invece è d'obbligo:
Infatti, Stewart ebbe un incidente nel 1967 prima del Belgio dove rimase incastrato nell'abitacolo perché non riusciva a togliere il voltante.
Da allora pretese che una chiava inglese fosse messa nell'abitacolo
Qui la P83:
La P115:
ed anche negli anni successivi, quando passò alla Matra; nell'ordine la MS10 del '68 e la MS80 del '69:
Nelle BRM era applicata sul raggio verticale del volante, mentre nelle Matra sul pannello di sinistra dell'abitacolo.
Passiamo al tessuto che ricopre il sedile.
Non sono totalmente convinto del "tartan" fornito nel kit sotto forma di decal, in quanto dovrebbe essere simile alla banda del casco di Stewart (...ed anche al cappellino che ha il meccanico sulla sinistra).
Qui è la Spring Cup ad Oulton Park nel 1967:
Qui la P83 di Stewart senza di lui all'interno al GP d'Inghilterra del 1967, x cui si vede bene il sedile:
Queste sono le decal del kit:
A parte il tartan, un vero e proprio incubo.
La decal è molto dura ed il seggiolino molto arrotondato:
Quindi lungo e duro lavoro di MicroSol:
MicroSol ancora:
...e ancora:
...ma alla fine sono riuscito a coprire il sedile:
Ricordare che era un tessuto.
Quindi, quando la decal è bella asciutta, un paio di manine di trasparente opaco sono assolutamente necesarie.
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29-07-12, 07:52 AM
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#23
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Utente
Registrato dal: Apr 2011
residenza: Costermano (VR)
Messaggi: 773
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Ho cambiato il cavo del cambio xké troppo grande rispetto alla vettura reale:
Ora, tutte le parti sono terminate e possiamo procedere nel metterle in posizione all'interno dell'abitacolo.
Qui alcune foto della P83 nelle quali si vede chiaramente che il volante non è rosso come da istruzioni, bensì quasi marrone:
Pertanto l'ho verniciato con TAM Hull-Red:
Quello della P115 era invece rosso:
Un'altra grossa differenza sta nelle cinture di sicurezza.
Qui una foto della P83 di Stewart a Spa nel 1967.
Non si vedono cinture di sicurezza:
Questa è l'unica foto che ho della P115 con Stewart a Monza 1967.
Qui le cinture si vedono benissimo:
Ricordiamo che sono i primi modelli di cinture di sicurezza (siamo nel 1967) e quindi sono un pochino diverse da quelle che siamo abituati a vedere negli anni a venire.
Quelle di Stewart erano a 4 punti con due grosse bande a cingere la vita, come si vede in questa bella foto di Schlegelmilk presa al GP di Gran Bretagna del 1967:
Lo so che questa era una P83, ma ciò significa che dal GP d'Inghilterra in avanti tutte le BRM di Stewart avevano le cinture di sicurezza.
Così ho iniziato con la parte inferiore delle cinture, creando le due bande a forma di trapezio con del nastro adesivo nero semilucido a cui ho aggiunto due "washer" per lato:
Quindi ho realizzato le due parti verticali (bellissime le fibbie di Hiro) ma non ho messo alcuno sticker in quanto non si capisce la "marca" delle cinture (WIllans? GQ?) e quindi, piuttosto che metterli sbagliati ho preferito evitare:
Qui il cruscotto con le due parti aggiunte:
Nessuna differenza tra i cruscotti delle due vetture:
Come pure non ci sono differenze nel cambio:
La P83 aveva due protezioni, una sul pannello destro dell'abitacolo ed una in basso tra le ginocchia del pilota:
Nessuna protezione x la P115:
Sfortunatamente, i seggiolini erano identici; il che è significato mettere la dannata decal tartan su due seggiolini invece che uno solo!
Differente invece il poggiatesta.
Dello stesso tessuto del seggiolino nella P83:
Nero nella P115:
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04-08-12, 01:18 AM
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#24
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Utente Senior
Registrato dal: Jan 2007
residenza: Genova
Messaggi: 1,249
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Come sempre la tua ricerca nella fedeltà dei particolari è impeccabile. Ottimo lavoro Edi!
Ciaoooo
Anton
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04-08-12, 07:54 AM
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#25
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Utente
Registrato dal: Apr 2011
residenza: Costermano (VR)
Messaggi: 773
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Grazie Anton, salutami Genova...ne ho ancora delle "belle" x i prox post: ho cambiato qualcosa che non mi soddisfaceva di quello già fatto...ma ogni cosa a suo tempo, prima proseguiamo e passiamo alla
SOSPENSIONE POSTERIORE
Qui un fitting-test prima della verniciatura:
Stessa sospensione posteriore x P83 e P115, che però era diversa da quella della P83/1966, avendo "perso" il braccio superiore.
Altro fitting-test prima della verniciatura; ho messo anche i cerchi x verificare l'allineamento:
Ecco le sospensioni posteriori di entrambe le vetture, con quella della P115 a destra, che ha già in posizione il serbatoio dell'olio:
Entrambe sono solo state verniciate, ma mancano ancora i "lavaggi".
Le scatole del cambio sono verniciate con Humbrol Gun Metal.
Il telaietto di supporto ed i braccetti superiori erano di colore differente: Alclad Gun Metal per la P83, Alclad Aluminium per la P115.
Il serbatoio dell'olio è invece Alclad Matt Aluminium.
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04-08-12, 08:43 AM
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#26
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Utente
Registrato dal: Apr 2011
residenza: Costermano (VR)
Messaggi: 773
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E' ora di attaccare il motore al telaio.
Primo passo.
Fitting test delle viti (frecce rosse) che terranno il piccolo telaio che sostiene il motore:
Secondo passo.
Verifica dei fori per il motore (A) e fitting test per i bracci inferiori della sospensione (B):
Terzo passo-
Fitting test del telaio sul motore:
La freccia rossa indica dove il motore deve essere limato un pochino per consentire un corretto posizionamento del telaio.
Quarto passo.
Posizionamento del telaietto al telaio:
Finalmente entrambi i motori possono essere attaccati al telaio:
Qui è stato messo il filtro sopra al motore:
Le istruzioni indicano di verniciarlo con "Right Blue".
Bisogna però ricordare che gli asiatici pronunciano la "L" al posto della "R" e riportano lo stesso errore anche nello scrivere.
Pertanto, la corretta dicitura è "Light Blue".
Molti lo traducono con "Blu luce"; in realtà gli anglosassoni non hanno la parola azzurro, per cui "Light Blue" è semplicemente "Azzurro".
In ogni modo, lezione di lingue a parte, secondo me quel colore non è quello che c'era nella vettura reale:
Pertanto ho usato l'Humbrol Matt 87, che secondo me è + corretto, anche se in foto, con l'effetto del flash, perde un pochettino.
x Cris80: qui sopra ci sono 2 foto del posteriore della P83/1966 (e ne avrò ancora da aggiungere).
Ciò che vorrei capire è cosa intendi x "stacco tra parti mobili e parti fisse della sospensione"? A me sembra che tutti gli elementi della sospensione siano del medesimo colore (cromati in questo caso); se poi andiamo a vedere le foto delle vetture in corsa si potrà notare una sporcatura via via crescente.
Lo stesso dicasi x i tubi di scarico: qui li vediamo anche lucidi, ma poi si sporcheranno e si "opacizzeranno" man mano che la corsa procede.
Però, come puoi ben vedere, anche a "quei" tempi l'effetto azzurrato per il calore c'era ugualmente e non solo col titanio. Di foto con tale effetto + evidente ne posso postare quanto vuoi. Io ne ho visti personalmente e non solo in foto; come pure ho chiesto a gente che ha corso e tutti mi hanno confermato che l'effetto blu del calore c'era eccome!
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04-08-12, 10:54 AM
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#27
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Utente Senior
Registrato dal: Jul 2010
residenza: Caltanissetta
Messaggi: 1,473
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Ciao Edi, come sempre bellissimo WIP che stò seguendo passo passo.
OT: Anch'io sono del parere che su un forum ci si stà per scambiarsi pareri, ricevere consigli senza prendersela e (anche se non ci capisco na mazza di inglese) col traduttore hai espresso un parere e messo a sua disposizione la tua esperienza per far migliorare un modellino con certi errori,quindi hai il mio pieno consenso  Per esempio l'intervento di spiry nel mio WIP della FW14b mi ha convinto a rimediare a quell'errore di verniciatura che ho fatto sul coprimotore.
FINE OT.
Ora continua sto kittone, facci sognare
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04-08-12, 11:52 AM
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#28
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Utente Senior
Registrato dal: Nov 2010
residenza: Italia
Messaggi: 1,905
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05-08-12, 07:13 AM
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#29
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Utente
Registrato dal: Apr 2011
residenza: Costermano (VR)
Messaggi: 773
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Grazie a Miky a Mike x i complimenti: nonostante le "sole" 4 stellette, mi hanno comunicato che questo wip ha meritato l'award di questo mese...e non posso che essere contento.
x Mike: aspetta la fine del wip x montare la tua, così vedi tutte le cose da cambiare o da verniciare in modo differente rispetto al kit di origine.
Dopo il motore, si può mettere anche l'intera sospensione posteriore.
Qui la P83:
E qui la P115:
Le frecce rosse indicano dove verniciare di nero opaco x simulare il "vuoto", in quanto il pezzo del kit è pieno.
A parte le diffrenze di verniciatura che ho specificato nel post precedente, non ce ne sono altre tra le due vetture.
Unica cosa ho verniciato di Rosso Satinato le sospensioni della P83, mentre nella P115 le ho lucidate x simulare la cromatura.
Nere semilucide le molle in entrambi i casi.
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05-08-12, 08:13 AM
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#30
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Utente
Registrato dal: Apr 2011
residenza: Costermano (VR)
Messaggi: 773
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Come si evidenzia in questa foto, la P83 aveva una copertura del motore e del cambio:
MFH ha fatto entrambe, niente da dire...:
...ma questo kit dovrebbe essere la versione "1967 Belgian GP":
Nella foto di Stewart a Spa si vede che la copertura del motore era più corta e iniziava, più o meno all'altezza del tappo anteriore della testata.
Pertanto quella del kit deve essere accorciata (freccia rossa):
Quindi ho tagliato la parte anteriore della copertura motore ed ho tagliato anche quel "dente" all'interno che sarebbe servito per incollare il pezzo al motore ma che, nella vettura reale, non c'era:
Qui sono stati messi anche i ganci per fissare la copertura del motore e verniciato del colore della carrozzeria il bordo della copertura che era rimasto bianco dopo il taglio:
Sempre sulla P83 c'era un tubo trasparente (uno x lato) che connetteva la testata al serbatoio dell'olio (nella P115 c'era invece un tubo rigido di alluminio):
Così, come da istruzioni, ho preparato detta connessione:
Salvo poi verificare, nella stessa foto di prima:
che la connessione avveniva anteriormente, in modo simile alla P115.
Si vede meglio senza copertura motore in questa foto della P83 che Stewart usò come muletto a Monza nel 1967:
Pertanto ho rifatto la connessione nel modo corretto, facendola passare sul davanti:
Prima che qualcuno dica che il tubetto di alluminio centrale è più piccolo che nella foto di Monza, ricordo che qui siamo a Spa, ovvero la foto prima, dove si vede che è più piccolo.
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