![]() |
purtroppo non e che ce ne sono tanti devi recuperare andamento contrario del fasciame poi se al limite rimangono degli spazi li riempi grattando il listello su carta vetrata e impastando con del vinavil rapido oppure fai dei delfini piccoli pezzi rastremati da infilare nelle fessure .alla fine usa anche cospargere la colla sullo scafo telando vedrai che unisce il tutto unaltro modo per mascherare ciao
|
Ho trovato il modo...
1 allegato(i)
Ciao a tutti, sono riuscito a trovare il modo di proseguire con i lavori :D... ma non so ancora come uscirà una volta finito (alla faccia delle istruzioni della Mantua) :tunz6rh:
A chi ha seguito il mio recente problema vi mostro nella foto qui sotto come ho pensato di risolverlo. che ne dite? Vi sembra che possa funzionare? :confuseds: Aspetto come sempre qualche vostro preziosissimo consiglio... |
pare che vada benissimo vedrai che una buona levigata ti soddisfera ampiamente
|
Quote:
Qui, dopo tutto, è nato il proverbio "Mai fermarsi alle istruzioni":looksisi3gy:, e posso dirti per esperienza personale che è vero!:mad::mad::mad: Bravo!:tongues: Mario97:immagine6gi: |
Quote:
I corsi di fasciame principalmente partono da prua ed arrivano a poppa....nei casi in cui a causa di particolari conformazioni dello scafo ciò non fosse possibile, vengono inglobati dai corsi adiacenti, ma mai....e sottolineo MAI.... terminano a punta!!!:brig: |
Ma come...
Urka, sono proprio un principiante e queste cose non le so :dissapprove:
Se intervenivi prima avrei optato per una soluzione diversa... Ero infatti indeciso se proseguire come ho fatto o se risolvere il mio "problemino" partendo come mostrato in una foto precedente, quella in cui tengo 1 listello temporaneamente in posizione con le dita e che va a sovrapporsi agli altri, tagliandolo poi dove toccava il fasciame già incollato e proseguire continuando a posizionarne altri sotto nello stesso modo cioè partendo da prua ed andando verso poppa (probabilmente sarebbe stato anche più facile) :frowns: Anche sulle istruzioni fanno vedere che + o - adesso dovrei far partire i listelli da poppa ed arrivare verso prua tagliandoli a punta nella parte più bombata dove curvandosi si vanno a sovrapporre a quelli già incollati... è da lì che ho preso spunto :nonloso3ce1cr: Cacchiarola, la mancanza di esperienza è veramente 1 grosso problema! Solo che adesso non posso scollare il listelli già posizionati, quindi non posso fare altro che proseguire così, o sbaglio? |
staccare tutti i listelli e un lavorone si riesce senza romperli ?
|
???
3 allegato(i)
Ma pensa te, non ci penso manco morto :skept:
E poi, cercando su internet ho trovato molte foto di gente che ha agito in modo simile al mio, guarda alcune foto che ho trovato con Google (ne allego 3 qui sotto)... o sbagliano tutti o le istruzioni le ha scritte uno del CAI :hmm: Ovviamente la prossima volta cercherò fin da subito di evitare gli errori precedenti e se avrò bisogno credo che proverò a stendere il fasciame nell'altro modo che avevo pensato... anche se prima o poi, qualche listello bisognerà "appuntirlo" per forza di cose... |
1 allegato(i)
Ha ragione Gicci, anche le foto che hai postato mostrano una posa errata del fasciame. Se si trattasse di un primo fasciame (come sembra dalla 1° e 3° foto da te caricate) la cosa potrebbe essere accettabile, in quanto poi verrebbe coperto. Ma un secondo fasciame posato in questo modo e' errato.
Come hai detto giustamente tu qualche listello non riuscira' ad arrivare a prua, allora bisogna farlo sparire tra i lstelli attigui, non appuntendolo, ma tramite precise tecniche. ti posto una foto per farti capire cosa intendo. Non badare alla freccia. Ciao Alex |
Caro facciabuco, le foto che hai scaricato mostrano modalità errate di posa. Nel modellismo navale non valgono le "regolarità statistiche" :winker: ma le valutazioni tecniche e le possibili soluzioni adottate nel corso dei secoli e a seconda della scuola cantieristica.
Il problema tecnico di cantiere era: come fissare una tavola in maniera salda e duratura avendo a disposizione solo chiodi, cavicchi e pece? La soluzione fu: laddove tutto va diritto, chiodi metallici (spesso rivettati all'interno) e cavicchi di legno fitti e intervallati. Mentre, laddove il profilo si restringe, occorreva inglobare una tavola nell'altra in modo tale da garantire sufficiente materiale per piantarci stabilmente un qualche chiodo. Quindi, un restringimento della tavola che garantisse comunque spazio al chiodo tale da non fessurarla: tale profilo è necessariamente squadrato e non a punta. Come veniva gestita tale "squadratura" ...? Alcuni studiosi hanno riscontrato che nei cantieri inglesi si preferiva far sparire una tavola tra le due limitrofe (sezione a sinistra del disegno di Tuvok), mentre al di qua della Manica si tendeva a farla sparire dentro ad una sola tavola adiacente, adottando una posa "a palella" (che è quella specie di conformazione "a dente" che si vede alla sommità delle tavole). In entrambi i casi la sommità della tavola era piatta e larghina, per consentire ad uno o più chiodi di essere piazzati in sicurezza. Recenti studi e ritrovamenti archeologici (Wasa compreso, si vedano le foto inviata dal nostro Francis Drake durante il suo soggiorno in Svezia) mostrano che - in caso di profilo decisamente difficile - qualche tavola decisamente "a punta" veniva comunque collocata, ma non riguardava la totalità del fasciame di prua. Così come alcuni studiosi, nel formulare ipotesi ricostruttive di vascelli olandesi (si vedano i lavori di A.J. Hoving, archeo-modellista olandese) optano anche per l'impiego di vere e proprie "pezze" di legno appositamente sagomate in determinati punti critici della costruzione, soprattutto nei cambi di direzione delle sezioni di scafo stellate (angolari) ma questo dipende dalla tecnica olandese di costruzione del '600 che prevedeva la posa del fasciame nella parte inferiore dello scafo prima della costruzione della struttura: insomma, si posavano prima le tavole, poi il "costolato". Dunque, seguire i consigli di Gicci e Tuvok a mio avviso è decisamente corretto. Trink |
Effettivamente...
Ora ho capito; la spiegazione è limpida e non fa una grinza: effettivamente se dovessi inchiodare delle tavole che finiscono a punta mi ritroverei con quei problemi che hai detto...
Inoltre 2 delle immagini che ho trovato, rappresentano il primo fasciame: ma come ho fatto a non accorgermene :icon_smile_drop:? Però sulle istruzioni mi fanno vedere che adesso dovrei far partire i listelli da poppa ed andare verso prua fino ad arrivare a circa 3/4 dello scafo e tagliarli dove si sovrappongono a quelli già posizionati e realizzando, appunto, delle "punte". Quindi è sbagliato :hmm:? E come si dovrebbe procedere in maniera corretta (visto che i listelli per essere mantenuti interi seguendo tutto lo scafo dovrebbero fare delle pieghe fisicamente impossibili da realizzare) :nonloso3ce1cr:? Certo che avere la possibilità di vedere qualcuno che posiziona qualche listello sarebbe veramente istruttivo... Ho anche provato a cercare su youtube ma non ho trovato niente, nessuno di voi ha mai pensato di realizzare qualche filmato? Mi state facendo capire che il mondo del modellismo è veramente vasto e ci vogliono conoscenze, non basta possedere solo una buona manualità... beh, pian pianino, con molta pazienza ed il vostro aiuto... :bowdown: |
mettere listelli interi da prua a poppa (e non viceversa! Per lo meno quando la poppa finisce con uno specchio, ossia "piatta", visto che lì puoi tagliare con comodo l'inevitabile eccedenza ...) oltre che poco agevole non è corretto: le assi di legno non erano enormi e ragionevolmente non superavano i 6 metri di lunghezza; talvolta qualcosa in più poteva scapparci, ma certamente mai assi uniche!
A quanto è dato conoscere, ribadisco: nessuno c'era lì nei cantieri del 6-700, per gli incastri di giunzione si adottava la "palella" doppia (l'incastro aveva la forma di una Z con le punte allungate e squadrate fino a coprire almeno due costole della nave, per lo stesso motivo visto in precedenza) oppure l'accostamento testa a testa, magari inclinato. La prima era realizzata - di norma - per gli incintoni, ossia le assi di maggiore spessore; il secondo - sempre di norma - per il fasciame ordinario. Numerosi approfondimenti e tantissime foto li trovi anche su questo forum , nella sezione tecniche modellistiche. Lì usa la funzione "cerca" (in alto a destra sulla schermata). Trink |
Le foto che jai postato sono scioccanti!:dead:
Chi ha fatto quei "modelli" doveva avere l'occhio sbilenco!:beer::rovatfl: |
E si
Effettivamente io sarò una frana, ma riguardando la seconda di quelle 3 foto mi consolo ;)
|
Per invecchiare bene...
Scusate la banalità della domanda, ma quando avrò finito con il fasciame lo dovrò carteggiare prima con una carta un po' più grossa e poi con una carta molto fine x ottenere uno scafo più liscio possibile o è meglio non averlo liscissimo per far sembrare il modellino più vecchio, un po' vissuto :confuseds:?
Poi per cercar di far sparire quei (per fortuna) pochi buchini degli spilli che ho fatto sui primi listelli che ho incollato come posso fare? Ho letto che carteggiando dovrebbe entrare un po' di polvere di legno e dovrebbero venire "coperti/tappati", è vero? Stessa cosa per quelle microfessure tra 1 listello e l'altro (dove ce ne sono...) :hmm:? E per ultimo, dopo dovrò dargli una mano d'impregnante satinato o di colore, giusto? Servirà anche a compattare e fissare bene il tutto se non erro; ma com'è l'effetto che si ottiene :nonloso3ce1cr:? A me piacerebbe fare in modo che sembri un modellino antico o per lo meno vecchio, credo quindi di doverlo colorare/scurire up pochino (anche perchè i listelli non sono tutti della stessa tonalità). Su un'altra discussione relativa alla GS ho letto di usare olio di lino cotto con del colore per ottenere l'effetto che desidero io... avete mai provato? Dubbi, dubbi, dubbi... :p |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 12:33 AM. |