04-03-10, 01:03 PM
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#1
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Utente Junior
Registrato dal: May 2009
Messaggi: 30
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legatura sartie al colombiere
Salve a tutti, ho un dubbio riguardante la legatura delle sartie al colombiere. In genere quando le bigotte sono pari sul parasartie si legano al colombiere a due a due e quando sono dispari singolarmente o si legano con la bigotta che si trova sul parasartie del lato opposto.
Ora il mio dubbio è sul tipo di nodo da fare sia nel caso di doppia bigotta che sul caso singola. Vi allego un'immagine, nonostante l'immagine nella pratica risulta un po difficile. Cosa mi consigliate? Grazie mille
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Facciamo un inferno tutto nostro!!
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04-03-10, 02:07 PM
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#2
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Utente
Registrato dal: Jan 2010
residenza: napoli
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non c'è problema..
si tratta di questa semplice legatura...che accosta le sartie una vicino all'altra:
nel caso di singola bigotta invece la sartia era unica e passava da uno dei due lati del colombiere ed era assicurata ad esso tramite uno spezzone di sartia dall'altro lato legato ad essa a tribordo e babordo da due legature come questa.
non dimentichiamo,infine,che tutto il tratto della sartia che passa attorno al colombiere partendo da poco sotto l'inizio delle sartie rovesce era fasciato
Ultima modifica di zakimor; 05-03-10 a 09:11 AM
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04-03-10, 02:53 PM
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#3
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Utente Junior
Registrato dal: May 2009
Messaggi: 30
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Quote:
Originariamente inviata da zakimor
non c'è problema..
si tratta di questa semplice legatura...che accosta le sartie una vicino all'altra:
nel caso di singola bigotta invece la sartia era unica e passava da uno dei due lati del colombiere ed era assicurata ad esso tramite uno spezzone di sartia dall'altro lato legato ad essa a tribordo e babordo da due legature come questa.
non dimentichiamo,infine,che tutto il tratto della saria che passa attorno al colombiere partendo da poco sotto l'inizio delle sartie rovesce era fasciato
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La fasciatura nella realtà ci sta ma nei modelli mi sembra un po eccessivo, sarebbe un lavoro quasi maniacale a mio modo di vedere. Per quanto riguarda la legatura, pensi che sia sufficiente riprodurla con del cotone molto sottile e magari con una punta di colla a fermare tutto ?
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04-03-10, 03:13 PM
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#4
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Utente
Registrato dal: Jan 2010
residenza: napoli
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Quote:
Originariamente inviata da blackbeard1715
La fasciatura nella realtà ci sta ma nei modelli mi sembra un po eccessivo, sarebbe un lavoro quasi maniacale a mio modo di vedere. Per quanto riguarda la legatura, pensi che sia sufficiente riprodurla con del cotone molto sottile e magari con una punta di colla a fermare tutto ?
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certamente...cotone scuro ovviamente.....come la sartia.
era tutto incatramato.
io non so in che scala stai operando...tu mi hai chesto com'erano fermate ed io ti ho risposto.
solo una volta capito come funzionano le cose nella realtà si può optare per la semplificazione più adatta sia alla scala che al grado di realismo che si cerca.
è evidente che se lavori in 1:48 la legatura andrà eseguita con maggior accuratezza...in realtà io riesco a fare tutto esattamente in quel modo col cotone anche in 1:75...è meno difficile di quel che sembra....ago e filo please...
Ultima modifica di zakimor; 04-03-10 a 03:16 PM
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04-03-10, 03:28 PM
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#5
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Utente Senior
Registrato dal: Feb 2009
residenza: Reggio Calabria
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In pratica io in scala 1:96 mi devo solo limitare a eseguire una semplice legatura senza andare oltre...
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04-03-10, 03:33 PM
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#6
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Utente Junior
Registrato dal: May 2009
Messaggi: 30
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Si hai ragione, scusa, non mi ero espresso bene su quello che volevo sapere, in ogni caso ho tratto preziosi consigli, grazie.
Avevo letto anche io che le sartie erano nere perchè incatramate, vediamo un po come riprodurre il tutto e sopratutto mi armerò di pazienza oltre che di ago e filo, ce ne vuole tanta ma del resto se si ha la passione si è disposti a questo e altro. Grazie ancora
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04-03-10, 03:46 PM
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#7
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Utente
Registrato dal: Jan 2010
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Quote:
Originariamente inviata da blackbeard1715
Si hai ragione, scusa, non mi ero espresso bene su quello che volevo sapere, in ogni caso ho tratto preziosi consigli, grazie.
Avevo letto anche io che le sartie erano nere perchè incatramate, vediamo un po come riprodurre il tutto e sopratutto mi armerò di pazienza oltre che di ago e filo, ce ne vuole tanta ma del resto se si ha la passione si è disposti a questo e altro. Grazie ancora
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nere....meglio nocciola,beige rossiccio....perchè pare che il catrame di allora non fosse nero notte....bah...è tutto da vedere..
i modelli dei francesi presentano le manovre dormienti solo leggermente più scure delle correnti in un beige rossiccio...chissà dove diavolo lo avranno poi visto...ma da qualche parte sicuramente si.
fai tu..solo non tingerle,usa già del cotone della giusta tonalità...ormai si trovano tutte le sfumature possibili ed immaginabili.
Ultima modifica di zakimor; 04-03-10 a 03:53 PM
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04-03-10, 04:28 PM
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#8
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Utente Senior
Registrato dal: Aug 2007
residenza: Roma
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Parte di un articoletto della premiata ditta Fiaschi & Michelini, che nelle ultime righe spiega il rossiccio delle manovre correnti francesi. Ciao
FD
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04-03-10, 04:53 PM
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#9
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Utente Senior
Registrato dal: Feb 2009
residenza: Reggio Calabria
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Quote:
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solo non tingerle,usa già del cotone della giusta tonalità
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Quindi non bisogna tingerle di nero ma usare già del filo nero...pensavo si dovessere tingere...
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04-03-10, 04:56 PM
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#10
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Utente Junior
Registrato dal: May 2009
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anche io avevo pensato di tingerle...
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04-03-10, 11:48 PM
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#11
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Utente Junior
Registrato dal: Jan 2010
Messaggi: 54
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ciao scusate l'intrusione! Sono arrivato anche io al fatidico momento delle sartie! Leggendo qui e lì ho letto due versioni sul modo di procedere per il discorso colorazione:
qualcuno sostiene che è meglio usare i fili nel colore naturale e poi tingerli di nero (dico nero per semplificare le cose), evitando quelli già colorati perché troppo lucidi.
Ora qui il consiglio è quello di utilizzare fili già tinti...
mmm
Zakimor, come mai dici che è meglio non dipingerli? Poca praticità e rischio di sporcare? Lavorare con fili già neri fa perdere la vista nella realizzazione delle griselle?
Grazie
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05-03-10, 12:20 AM
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#12
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Utente
Registrato dal: Jan 2010
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Originariamente inviata da gandals
ciao scusate l'intrusione! Sono arrivato anche io al fatidico momento delle sartie! Leggendo qui e lì ho letto due versioni sul modo di procedere per il discorso colorazione:
qualcuno sostiene che è meglio usare i fili nel colore naturale e poi tingerli di nero (dico nero per semplificare le cose), evitando quelli già colorati perché troppo lucidi.
Ora qui il consiglio è quello di utilizzare fili già tinti...
mmm
Zakimor, come mai dici che è meglio non dipingerli? Poca praticità e rischio di sporcare? Lavorare con fili già neri fa perdere la vista nella realizzazione delle griselle?
Grazie 
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no...perdi solo tempo e rischi di irrigidirli....se usi inchiostro prima di montarle,al contrario,rischi che si sbiadiscano in fase di messa in opera a furia di subire lo sfregamento dei polpastrelli....fidati di chi ne ha provate davvero tante....
sinceramente non capisco tanta preoccupazione per un dettaglio (se dipingere dopo o usare fin dal principio cavi neri) magari anche importante ma senz'altro secondario rispetto a problemi più impellenti e determinanti quali la perfetta esecuzione delle legature,la fasciatura,l'uso di cavi torticci per le gomene di sezione maggiore,una corretta esecuzione della fasciatura dei pomi di strallo...ecc.
chi diavolo vuoi che si disturbi per la lucentezza(quasi impercettibile) di una gomena in un modello?
quelli già colorati risultano lucidi solo se sono in nylon...oltretutto il catrame nella realtà RENDE LUCIDE le cime...quindi.....guarda:
Ultima modifica di zakimor; 05-03-10 a 12:32 AM
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05-03-10, 08:12 AM
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#13
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Utente Senior
Registrato dal: Aug 2007
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Aspetta Zakimor, tira un momento il freno a mano, ragioniamoci su. Io mi ci disturbo parecchio nel cercare, attraverso i dettagli minimi, la perversione mentale del modellista feticista, che si consuma i neuroni sui particolari che alla fine fanno la differenza. I colori e la finitura delle superfici sono uno di questi, secondo me, per cui vale la pena prendere in esame la questione. Girando per le esposizioni di modelli navali mi sono reso conto che non e’ il nome o il rango del modello che si imprime nella mente dei veri masticatori di legno, quello non importa proprio a nessuno, ma una barchetta con una sartia fasciata, annodata, tinta e “resa” nella maniera giusta, fa parlare di se’ molto piu’ a lungo. Io parto sempre dal principio per cui l’effetto migliore si ottiene con i materiali e con i metodi che piu’ avvicinano la realta’: l’opera morta era verniciata rossa a pois verdi? Non uso listelli gia’ tinti rossi a pois verdi, ma li vernicio in quel modo. Le cime erano scure, impiastrtate di pece? Non uso filo nero, ma lo impiastro: colla vinilica diluita con acqua, qualche goccia di tinta ad acqua grigio scura oppure nera (attenzione al nero che diluito vira sul viola), meglio se piu’ tinte insieme, bagno il filo e lo metto in opera. Con piu’ barattoli di colla piu’ o meno diluita, piu’ o meno scura, posso trattare le manovre correnti e le manovre dormienti, posso addugliare le cime sulle caviglie, posso ricreare l’effetto del peso sulle griselle, riesco a dare l’effetto semilucido della pece, elimino i pelucchi del filo, brutti a vedersi. In generale, se poi una parte resta piu’ lucida o piu’ nera di un’altra, tanto meglio, l’uniformita’ della colorazione era impensabile in un tempo in cui i rivestimenti si preparavano all’occorrenza mescolando polveri e solventi, senza avere certamente la tenuta delle vernici moderne. Quindi, direi, lasciamo il nostro Gandals trafficare con barattoli, colla, acqua, refe e tinture varie, ci sara’ da sperimentare un po,’ fare le necessarie prove, imbrattare quel che e’ giusto imbrattare e poi sara’ l’occhio a dare il verdetto. Il modellismo e’ sperimentazione continua, le certezze sono poche. Per quanto riguarda la fasciatura delle sartie, nel post della saettia ho allegato la descrizione di un piccolo aggeggio che mi sono costruito per fasciare le cime, spero che possa contribuire ad aumentare la perversione feticista, a presto
Francis Drake
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05-03-10, 09:07 AM
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#14
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Utente
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Originariamente inviata da francisdrake
Aspetta Zakimor, tira un momento il freno a mano, ragioniamoci su. Io mi ci disturbo parecchio nel cercare, attraverso i dettagli minimi, la perversione mentale del modellista feticista, che si consuma i neuroni sui particolari che alla fine fanno la differenza. I colori e la finitura delle superfici sono uno di questi, secondo me, per cui vale la pena prendere in esame la questione. Girando per le esposizioni di modelli navali mi sono reso conto che non e’ il nome o il rango del modello che si imprime nella mente dei veri masticatori di legno, quello non importa proprio a nessuno, ma una barchetta con una sartia fasciata, annodata, tinta e “resa” nella maniera giusta, fa parlare di se’ molto piu’ a lungo. Io parto sempre dal principio per cui l’effetto migliore si ottiene con i materiali e con i metodi che piu’ avvicinano la realta’: l’opera morta era verniciata rossa a pois verdi? Non uso listelli gia’ tinti rossi a pois verdi, ma li vernicio in quel modo. Le cime erano scure, impiastrtate di pece? Non uso filo nero, ma lo impiastro: colla vinilica diluita con acqua, qualche goccia di tinta ad acqua grigio scura oppure nera (attenzione al nero che diluito vira sul viola), meglio se piu’ tinte insieme, bagno il filo e lo metto in opera. Con piu’ barattoli di colla piu’ o meno diluita, piu’ o meno scura, posso trattare le manovre correnti e le manovre dormienti, posso addugliare le cime sulle caviglie, posso ricreare l’effetto del peso sulle griselle, riesco a dare l’effetto semilucido della pece, elimino i pelucchi del filo, brutti a vedersi. In generale, se poi una parte resta piu’ lucida o piu’ nera di un’altra, tanto meglio, l’uniformita’ della colorazione era impensabile in un tempo in cui i rivestimenti si preparavano all’occorrenza mescolando polveri e solventi, senza avere certamente la tenuta delle vernici moderne. Quindi, direi, lasciamo il nostro Gandals trafficare con barattoli, colla, acqua, refe e tinture varie, ci sara’ da sperimentare un po,’ fare le necessarie prove, imbrattare quel che e’ giusto imbrattare e poi sara’ l’occhio a dare il verdetto. Il modellismo e’ sperimentazione continua, le certezze sono poche. Per quanto riguarda la fasciatura delle sartie, nel post della saettia ho allegato la descrizione di un piccolo aggeggio che mi sono costruito per fasciare le cime, spero che possa contribuire ad aumentare la perversione feticista, a presto
Francis Drake
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sicuramente hai ragione ma considera che il mio post era anzitutto una risposta a un modellista alle prime armi che ha giustamente dei dubbi su una questione che è però l'ABC dell'allestimento di un sartiame per chi è ad un livello più avanzato,ossia come vada eseguita una legatura fra due sartie
chi ha di questi dubbi capirai che non è ancora il caso che si preoccupi di tingere delle manovre con inchiostri o quant'altro (il che checchè se ne dica è un'operazione tutt'altro che liscia,visto che poi la colla inizia a sciogliere ed impastare la tintura spandendola per ogni dove...) ma inizi prima a preoccuparsi di come vada eseguita nel migliore dei modi quella cucitura o di come si possa fasciare un cavo(tema che abbiamo già affrontato altrove,qui sarebbe stata una ripetizione).
si procede per gradi..una volta che ti senti sufficientemente sicuro nell'eseguire delle operazioni basilari puoi preoccuparti di ulteriori migliorie quali tingerti di persona le cime (di questo ho parlato)....oltretutto per me è inutile perchè basta scegliersi il cotone della tonalità cromatica giusta e l'effetto è assicurato....e conosco più di una medaglia d'oro che fa esattamente così.
fermo restando il fatto che tutte le operazioni che tu hai descritte sono tutt'altro che banali e converrebbe aprire un post per ciascuna di esse....
PS  erchè non posti anche le foto dell'aggeggio che hai realizzato per la fasciatura dei cavi nella discussione sulle manovre dormienti?
sono molto interessato a vederlo.....magari cerco di realizzarmelo anch'io.
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05-03-10, 09:39 AM
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#15
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Utente Junior
Registrato dal: Jan 2010
Messaggi: 54
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Grazie mille a Zakimor e a FrancisDrake! Le vostre risposte mi sono piaciute molto e vi assicuro che, per un "modellista" alle prime armi, sono uno stimolo eccezionale nel capire la complessità che ruota attorno al mondo del modellismo! In effetti, Zakimor, quello del colore/colorazione sembra essere, ora che l'ho capito, un dettaglio poco importante... ma non sapendo che priorità dare a questa particolarità ho preferito chiedere visto che ero leggermente confuso da messaggi trovati in altre discussioni.
Per quanto riguarda le legature ho addocchiato nel forum tantissime discussioni che ora dovrò ricercare. Nel mio wip non mancherò di mettere eventuali foto in caso di disperazione e di appellarvi a voi per eventuali consigli, se possibile!
Vi giuro che con modellismo.net mi si è aperto un mondo in grado di risvegliare in me un'incredibile curiosità. Riconosco il limite della mia manualità e delle mie capacità nella realizzazione del modello, ma mi piace pensare che, al contrario di quanto letto una volta in un thread, è vero che la manualità o ce l'hai o non ce l'hai, ma che questa possa anche migliorare con l'esercizio!
Buon piovoso venerdì!
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