Vecchio 03-04-23, 12:49 PM   #1
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predefinito Tamiya J.P.S. LOTUS 79 modello 58020

Fin dai primi anni 80, se non prima, Tamiya ha rilasciato diversi modelli di formulini riproduzione del mondo delle Formula 1 a ruote scoperte, dello Sport Prototipi a ruote coperte oppure dell'Endurance sempre a ruote coperte.
Guardando su vari siti e leggendo i vari Guide book di quell'epoca, penso di aver capito che i telai si sono evoluti nel tempo; ma ogni singolo telaio ha avuto in dote diverse carrozzerie.
Penso che sia giusto dire che ci sono state delle famiglie di macchine che hanno condiviso lo stesso telaio di base. Restando nella stessa famiglia ovviamente anche il telaio, pur rimanendo sostanzialmente lo stesso, è stato evoluto con delle piccole differenze ad ogni rilascio di nuove carrozzerie.

Vediamo ora la prima famiglia di formulini da F1.
Ecco i primi modelli di Formula 1 strettamente imparentati tra loro:
58010- LIGIER F1 MANTA SJ9, rilasciato alle vendite nel 1978 e rimasto in vendita fino al 1980
58011-FERRARI 312T3, rilasciato alle vendite nel 1979 e rimasto in vendita fino al 1983
58012-LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL, rilasciato alle vendite nel 1979 e rimasto in vendita fino al 1989
58019- WIILLIAMS F1 FW07, rilasciato alle vendite nel 1980 e rimasto in vendita fino al 1984
58020-J.P.S. LOTUS 79, rilasciato alle vendite nel 1980 e rimasto in vendita fino al 1984
58031- BRABHAM BT50 BMW TURBO, rilasciato alle vendite nel 1982 e rimasto in vendita fino al 1984
Tutti questi modelli sono dotati di due carrozzerie identiche:
- una carrozzeria è in Lexan (più leggero) e
- una carrozzeria è in stirene (più pesante, ma più ricca di dettagli)

LIGIER F1 MANTA SJ9, FERRARI 312T3 e LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL sono dotati del telaio “F1”
WIILLIAMS F1 FW07, J.P.S. LOTUS 79 e BRABHAM BT50 BMW TURBO sono dotati del telaio “F1 CS” noto come “F1 competition special”

Ci sono piccole differenze che cambiano anche all’interno delle due macro-famiglie F1 e F1 CS, vediamo le varie modifiche che ci sono tra i modelli:

A e B - sistema di sterzo delle ruote anteriori
LIGIER F1 MANTA SJ9, FERRARI 312T3 e LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL hanno il sistema di sostegno dello sterzo in pressofusione di metallo con i bracci delle sospensioni – sistema sterzante in materiale plastico
WIILLIAMS F1 FW07, J.P.S. LOTUS 79 e BRABHAM BT50 BMW TURBO hanno il sistema di sostegno dello sterzo e i bracci delle sospensioni – sistema sterzante in materiale plastico

C, D, E e F – ruote anteriori e posteriori
LIGIER F1 MANTA SJ9 e FERRARI 312T3 hanno le ruote anteriori e posteriori in gomma morbida
LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL, WIILLIAMS F1 FW07, J.P.S. LOTUS 79 e BRABHAM BT50 BMW TURBO hanno le ruote anteriori e posteriori in spugna piena

G - motore
IGIER F1 MANTA SJ9 e FERRARI 312T3 è equipaggiate del motore RS380
LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL, WIILLIAMS F1 FW07, J.P.S. LOTUS 79 e BRABHAM BT50 BMW TURBO sono equipaggiate di motore RS540.

H – sistema porta motore, assale posteriore e differenziale
LIGIER F1 MANTA SJ9, FERRARI 312T3 e LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL hanno il sistema di sostegno motore, assale posteriore e differenziale in pressofusione di metallo.
WIILLIAMS F1 FW07, J.P.S. LOTUS 79 e BRABHAM BT50 BMW TURBO hanno il sistema di sostegno motore, assale posteriore e differenziale in lamiera di alluminio piegato.

I – servosterzo e piantone dello sterzo
LIGIER F1 MANTA SJ9, FERRARI 312T3, LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL, WIILLIAMS F1 FW07 e J.P.S. LOTUS 79 hanno il sistema del piantone dello sterzo ad anello di metallo singolo
BRABHAM BT50 BMW TURBO ha il sistema del piantone dello sterzo del modello Super Champ (modello 58034) con molla in metallo

L - telaio
LIGIER F1 MANTA SJ9, FERRARI 312T3 e LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL hanno il telaio in metallo
WIILLIAMS F1 FW07, J.P.S. LOTUS 79 e BRABHAM BT50 BMW TURBO hanno il telaio in FRP (Fiber Reinforced Polymers materiale composito in fibra impregnato di resina).
Molti negli anni 80 hanno rimpiazzato il telaio in metallo con quello in FRP, era il set numero 50124 F-1 FRP CHASSIS. E’ normale trovare in vendita i telai LIGIER F1 MANTA SJ9, FERRARI 312T3 e LIGIER F1 MANTA SJ9 COMPETIOTION SPECIAL con il telaio in FRP invece che in metallo
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Vecchio 03-04-23, 12:54 PM   #2
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Sequenza di immagini che riassumo l’acquisto fatto su un noto sito di aste on line

Immagine 1; la foto era parte integrante dell’offerta on line, veniva fornita per fare una valutazione dell’oggetto da acquistare.
Si riconosce subito due incongruenze:
- Le ruote anteriori sono con cerchioni rossi e con gomme in spugna non coerenti al modello originale, vedere la lettera A.
- La colonna dello sterzo è quello del modello Super Champ che era stato introdotto su questo telaio solo con la versione BRABHAM BT50 BMW TURBO modello 58031, vedere la lettera B. Tutti altri modelli della famiglia dei telai F1 e F1 CS hanno la stessa colonna di sterzo che era più schiacciata.
- Il paraurti anteriore è di plastica bianca, mentre quelli laterali a protezione delle gomme posteriori sono neri. La versione bianca era venduta come set per i ricambi, mentre di base nella scatola erano neri; parte di ricambio numero 50085 descritto come F-1 BUMPER. E’ evidente che il paraurti anteriore è stato sostituito dopo un urto. E’ una riparazione che è in linea con una macchina restaurata riportandola alle condizioni degli anni 80, quindi non andrò a cercare un sostituto di colore nero.

Immagine 2; la foto era parte integrante dell’offerta on line, veniva fornita per fare una valutazione dell’oggetto da acquistare. si vede che il telaio ha corso, le viti nella parte inferiore sono state consumate dall’attrito con l’asfalto, però la piastra in metallo porta servocomandi è completa: sono presenti le due piastre forate a cui sono attaccati i servocomandi con il biadesivo (vedere lettera A)

Immagine 3; la foto era parte integrante dell’offerta on line, veniva fornita per fare una valutazione dell’oggetto da acquistare. Si vede tutto il lotto compreso nella vendita, veramente ricca la dotazione di accessori o ricambi indicati con la lettera A.

Da una prima analisi visiva si deduce che il telaio è in ordine, è necessario procedere sicuramente alla sostituzione delle ruote anteriori complete di cerchi e della colonna dello sterzo.
Sicuramente dopo averlo smontato, ripulito e rimontato …tornerà come nuovo. La presenza dei servocomandi, ricevente, regolatore meccanico della velocità MSC aiutano e semplificano la ricostruzione del telaio.
La carrozzeria lascia a desiderare: il colore non è quello corretto, manca la testa del pilotino.

Immagine 4; al momento dell’arrivo del set mi sono accorto che la carrozzeria era quella in Lexan trasparente. Non avevo notato questo aspetto dalle foto dell’inserzione, ma era chiaro anche solo guardando il roll bar che nella versione in stirene è molto più curato.
Sinceramente la cura che Tamiya ha messo nella costruzione di queste carrozzerie mi ha spinto a cercare la carrozzeria in stirene.
Ho trovato questa carrozzeria in vendita sul solito sito di vendite on line. Entrambi i lotti venivano dall’Italia, questo è abbastanza raro, di solito la maggior parte dei lotti si trovano in vendita dall’Inghilterra oppure più raramente dalla Germania.
Confronto tra carrozzeria in Lexan vedere lettera A e carrozzeria in stirene vedere la lettera B
La carrozzeria in stirene manca
- dell’ala posteriore, evidenziata in figura, che però è presente nella versione in Lexan.
- del roll bar dietro la testa del pilota, che dovrò ricostruire
- del volante, che dovrò ricostruire
Tutti i telai F1 e F1CS venivano forniti con la doppia carrozzeria in stirene e Lexan. Ovviamente erano molto simili e raramente entrambe sono arrivare ai giorni nostri per i vari modelli in vendita: qualcuno ha preferito usare la carrozzeria in Lexan che era più leggera, mentre qualcuno ha usato la carrozzeria in stirene che era più dettagliata.
Per la Lotus si riconosce la carrozzeria in Lexan da quella in stirene per questi particolari:
- Il roll bar è molto più fedele alla versione originale per la carrozzeria in Stirene
- Le prese d’aria a lato dell’abitacolo presentano la griglia nel caso nella carrozzeria in Stirene e sono lisce nel caso della carrozzeria in Lexan
- Il pilotino della carrozzeria in Stirene è un pezzo a parte mentre nella carrozzeria in Lexan è un pezzo unico con la carrozzeria stessa. volante del pilotino della carrozzeria in Stirene è più dettagliato di quello della carrozzeria in Lexan

inizia il restauro.
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Vecchio 03-04-23, 02:29 PM   #3
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Sequenza di immagini che riassumo l’acquisto fatto su un noto sito di aste on line.

Immagine 1: per prima cosa dopo un acquisto di un vecchio modello controllo lo stato della carrozzeria. Per me la carrozzeria è il punto dolente di un acquisto di questo tipo; se la carrozzeria non è restaurabile il modello acquistato perde almeno metà del suo valore essendo solo disponibile a metà.
In base al mio pensiero ed esperienza, la meccanica dei primi 30-40 modelli della Tamiya era molto semplice; ma geniale. Penso di essermi già espresso a tal riguardo, ma mi ripeto per la stima che provo per il lavoro che è stato fatto 50 anni addietro su questi modelli. I pezzi che compongono il telaio sono molto pochi, ma sono semplici da riparare o da sostituire completamente. Questi telai sono un’ottima base per poter prendere mano con la meccanica e sono una ottima base per un restauro. Ovviamente questo è il mio pensiero e immagino che ci sarà chi concorda e chi dissente. Rispetto il pensiero di chiunque, ma spero che sia comprensibile il mio entusiasmo ogni volta che mi avvicino ad osservare uno di questi modelli.
La carrozzeria e le sue parti sembrano sostanzialmente integre, sicuramente sono state verniciate più volte; ma immagino che questa carrozzeria abbia avuto più di un proprietario.
Da un primo controllo si nota subito che lo spoiler posteriore è completamente ricoperto da colla secca del nastro adesivo che è stato usato per fissarlo al telaio

Immagine 2 e 3; anche il pilotino ha subito le sue modifiche, è stato aggiunta una visiera che è stata fissata al casco con due viti impiantate una a destra (A) e uno a sinistra (in questo caso un'errata valutazione di dove fissare la visiera ha causato un doppio foro, B) del volto. Semplice ed efficace, però un po’ brutale. A difesa di questa scelta estrema, effettivamente questa soluzione permette di aprire e chiudere al visiera, come nella realtà. Come sempre è mia intenzione portare il modello alle condizioni in cui si trovata nel primo momento in cui è stato assembrato come da istruzioni, quindi dovrò chiudere questi fori.

Immagine 4, il roll bar è il pezzo decisamente messo peggio. Manca la parte superiore e per questo motivo è rotto in due parti ed inoltre una delle due ali è rotta (particolare C della immagine). Non è nulla che non si possa riparare, perché la parte mancante è solo un tubo piegato a U che posso riprodurre e la parte staccata posso saldarla usando la miscela di ABS ed acetone.

Immagine 5: raccolta degli adesivi da eliminare, adesivi che ho staccato dalla carrozzeria. Nel farlo ho scoperto che questa carrozzeria da me comprata su un noto sito di aste on line, è un modello speciale di colore verde che ha come sponsor principale la Martini Racing. Infatti la carrozzeria è di base di colore verde scuro (Inglese) e gli adesivi sono effettivamente della Martini Racing. Questa carrozzeria era un accessorio venduto a parte che non ha mai avuto un suo telaio, poteva essere installata indistintamente su F1 e F1CS.
Per un po' mi ha solleticato l'idea di usare questa versione speciale, ma poi ho deciso di continuare il progetto facendola nera come da confezione originale
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Vecchio 03-04-23, 02:50 PM   #4
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Andiamo avanti con il progetto di restauro, devo farmi una idea precisa di cosa è rotto e va riparato. Spero di non trovare altre parti mancanti che non sia in grado di costruirmi da solo. Altrimenti dovrò darmi da fare in rete e aggiungere altri costi, Già la carrozzeria aggiuntiva non era stata preventivata.

Fortuna ho un amico che ha la versione speciale della carrozzeria verde ancora chiusa nella scatola. Era il codice SP1109 RC Car Martini Lotus 79. Ho più volte discusso con lui sulla effettiva utilità di avere le scatole dei vari modelli ancora integri e non montati.
Rispetto il pensiero di tutti, quindi posso immaginare che lui abbia piacere a raccogliere quanto non sia stato ancora maneggiato da nessuno. Io invece trovo più interessante riparare quanto nel tempo è stato anche fin troppo usato, non sapete quanto sono felice vedere tornare in ordine quanto restauro.
Ovviamente qualcuno potrebbe sintetizzare la situazione in questo modo: lui colleziona scatole ed io colleziono catorci....
Fortuna al mondo ci sono almeno entrambe le persone descritte sopra (spero ci siano un sacco di altre possibilità); quindi, quanto restauro un modello posso chiedere al mio amico di prestarmi i pezzi che mi mancano così che io possa riprodurli.
Scorrendo nelle varie immagini vediamo che:
A- roll bar, è necessario procedere a una riparazione del pezzo nelle mie mani
B- scarichi posteriori, mancano completamente; pur essendo un pezzo semplice da fare, avere il pezzo originale in mano aiuterà tantissimo nell’ottenere un risultato finale migliore
C- sostegni dello spoiler posteriore, se non voglio fare come il precedente proprietario che ha usato del nastro adesivo; devo costruire questi pezzi che sono veramente semplice da replicare. Però ogni lavoro devo farlo con attenzione per evitare che non rovini il lavoro finale totale.
D- specchietti retrovisori, questa è la parte che probabilmente mi sarà più da pensare.
E- 4 perni per il sistema di incastro telaio - carrozzeria. Questa parte deve essere fatta con precisione altrimenti le due parti non si sposeranno mai perfettamente.
F- volante del pilotino.
G- 4 piastre per il sistema di incastro telaio – carrozzeria. Questa parte deve essere fatta con precisione altrimenti le due parti non si sposeranno mai perfettamente.

Adesso che ho individuato cosa devo fare per rendere accettabile questo lavoro, devo iniziare a pensare come costruire le varie parti.
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Vecchio 05-04-23, 06:35 PM   #5
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Sequenza di immagini che riassumono la costruzione dei distanziali in stirene – ABS per la carrozzeria.

I primi modelli di macchine radiocomandate avevano delle carrozzerie prese in prestito dai modelli statici, Tamiya è stata maestra in questo; penso che la strategia fosse ridurre il numero di stampi che ancora oggi hanno un costo notevole per rendere il gioco meno costo e quindi accessibile a un pubblico più ampio. Non credo che fossero dei giochi per tutti, erano apparecchi dal costo elevato e con le dovute proporzioni lo erano più di quanto non lo siano oggi.

Ovviamente le mollettine per bloccare le carrozzerie sono state un’invenzione che ha reso tutto molto più semplice, fino al loro avvento le carrozzerie erano fissate con dei sistemi che erano tutto fuorchè agevoli.
In questo caso ci sono 4 perni (2 per lato) che incastrano la carrozzeria sul telaio.

Questo sistema era molto macchinoso e i vari pezzi si perdevano con molta facilità, fortuna che ricostruirli è relativamente semplice. Nel mio caso mancano le parti in plastica, mentre i nottolini in ottone sono presenti.
Iniziamo a riprodurre i 4 perni che distanziano la carrozzeria dal telaio, sono 4 cilindri bucati per far passare la vite centrale.

Per prima cosa mi procuro 4 boccole dal giusto diametro ed altezza, il foro interno è decisamente troppo grande. Quindi devo procurarmi un’asta forata dalle giuste dimensioni da saldare all’interno della boccola per ridurre il diametro complessivo.
Nell’immagine 1 è evidente tutto il materiale che mi serve. Nel mio caso la boccola ha la giusta altezza quindi devo solo ridurre il diametro interno, ho tagliato un cilindretto dall’asta trasparente forata della giusta altezza.
Nell’immagine 2 si vede il cilindretto forato inserito all’interno della boccola, i due pezzi hanno la medesima altezza. Dato che il cilindretto forato è troppo piccolo per incastrarlo all’interno della boccola, prendo una striscia di ABS dal diametro di 1 mm, nell’immagine 3 si vede la striscia di ABS pronta per essere lavorata.
Per prima cosa piego una estremità danda una forma che possa abbracciare il cilindretto, come si vede nella immagine 4 il materiale mantiene la forma che gli si imprime con la forza. Ora taglio la striscia in modo tale da poter creare un rivestimento al cilindretto che in questo modo si incastra meglio all’interno della boccola, vedere immagine 5 dove il cilindretto è avvolto all’interno della striscia.
I tre pezzi si incastrano perfettamente tra di solo e il cilindretto si posiziona perfettamente al centro. Ora non resta che unire definitivamente e indissolubilmente le tre parti.
Come per altri lavori, ho sempre pronta una soluzione di acetone e ABS. Acetone scioglie ABS e si forma una poltiglia-soluzione che ha una densità inversamente proporzionale alla percentuale di acetone.
Preferisco avere due o tre boccette di soluzione pronte: la prima è quasi liquida, la seconda è più viscosa e la terza in pratica è poco meno densa del pongo.
In questo caso applico quella più liquida per inserirla all’interno della boccola per bloccare il cilindretto di plastica e la striscia di ABS. Come si vede nella immagine 6 le 3 parti ora sono unite, devo aspettare che questa soluzione faccia effetto saldandole insieme. Più passa il tempo più la reazione innescata dall’acetone unisce le tre parti. Per evitare che il cilindretto si intasi di soluzione che solidificando lo intasa,
ho inserito uno stuzzicadenti che poi ho tolto subito dopo che ho finito di applicare la soluzione ABS-Acetone.
Le superficie superiore ed inferiore sicuramente non sono perfette: le ho lavorate con carta abrasiva molto fine, 1500. Nell’immagine 6 si vede il risultato finale. Ora replico la stessa operazione 4 volte e ho così i perni che saranno verniciati di nero come la carrozzeria.
Dopo la operazione di abrasione il cilindretto trasparente è tornato visibile, sicuramente è ben saldo al resto della struttura; quando poi verrà verniciato non si vedrà alcuna differenza.
Nella immagine 7 si vedono i 4 pezzi e nella immagine 8 si vede dove andranno posizionati, la loro altezza è fondamentale per incastrare al meglio il telaio e la carrozzeria.
Tanto lavoro per 4 distanziali, se qualcuno è riuscito ad ottenerli con operazioni più semplici per favore mi aiuti perché non è la prima volta che li faccio ed ormai inizio a pensare che sia un procedimento anche troppo lungo.
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Vecchio 06-04-23, 03:20 PM   #6
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Sequenza di immagini che riassumono il restauro del casco.

Al casco era stata applicata la visiera, la visiera è un pezzo di plastica abbastanza sottile simile ad una pellicola di colore nero trasparente.
E’ stata fissata al caso applicando due viti, nella immagine 1 è evidenziato il foro A e nella immagine 2 sono evidenziati i due fori B.
Sinceramente è un sistema molto ingegnoso perché la visiera fissata dalla due viti si apre e si chiude come nella realtà
Immagine 2 mostra che i fori marcati come B sono due, evidentemente nell’installare la visiera si era fatto un errore di valutazione.
Il casco riproduce quello di Mario Andretti, pilota Americano che non ha mai nascosto le origini della sua famiglia italiana.
E’ mia intenzione riportare il casco alle condizioni originali di quando è uscito dalla fabbrica quindi mi sono sbarazzato delle viti che ormai erano completamente arrugginite e della visiera che in parte era strappata.
Nelle immagini 3 e 4 si vede come con la soluzione di acetone e ABS ho chiuso i fori. In questo caso ho scelto di usare la soluzione più densa tra quelle che ho disponibili in modo tale da applicare una buona quantità di materiale che chiude perfettamente i fori.
Nelle immagini 5 e 6 si vede il casco trattato con carta abrasiva, sono riuscito a salvare il viso del pilotino.
Se riesco ripasso la vernice all’esterno salvando il viso con la sua vernice originale degli anni 80.
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Vecchio 06-04-23, 04:22 PM   #7
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Sequenza di immagini che riassumono il restauro della carrozzeria per riportarla alla nuda plastica.

La carrozzeria è in buono stato, ma sono costretto a togliere la vernice perché dalle immagini 1,2,3 e 4 si vedono come gli adesivi hanno rovinato la vernice.
Se non ci fossero stati questi problemi, probabilmente avrebbe avuto senso dare una nuova mano di vernice ed usare quella vecchia come fondo. Ma il fondo deve essere perfetto per avere un buon risultato finale.
Nella foto 5 si intuisce che il contenitore che ho a disposizione permette di trattare solo metà della carrozzeria. Non riesco a immergere tutto il corpo.
Nella foto 6 si vede il risultato finale che mi soddisfa, si poteva fare meglio anche se la maggior parte della vernice non è più presente.

Per togliere la vernice da una carrozzeria ci sono diversi metodi, se si fa una ricerca nel web si scopre che è molto sponsorizzato l’uso dei liquidi dei freni. Personalmente ho verificato che il più efficiente tra i liquidi per i freni è il “vecchio” DOT4. Questo liquido effettivamente toglie proprio qualsiasi cosa però per me ha dei lati negativi che ne sconsigliano uso.
Prima di tutto ha un costo elevato e comunque bisogna lasciare la carrozzeria immersa per diverso tempo.
Il liquido è idroscopico, soffre umidità e se usato un giorno piovoso perde completamente le sue capacità.
E’ un liquido molto inquinante e va trattato con cura, inoltre non va disperso in ambiente.
Preferisco usare alcol isopropilico al 99,9% riempiendo un contenitore dove immergo la carrozzeria.
Riprendo quanto detto per la carrozzeria della Tamiya Toyota Celica Gr.5 modello 58009; uso quello in commercio per le pulizie che viene utilizzato con superfici in vetro, metallo e plastica senza danneggiare i materiali.
Scelgo sempre la versione che non contiene additivi come coloranti e profumi per evitare che cambi il colore della carrozzeria.
Infatti quando l'alcool viene acquistato è trasparente e anche se tende a prendere il colore della vernice della carrozzeria lo utilizzo più e più volte.
Devo ovviamente integralo perchè tende ad evaporare, in media per una carrozzeria ne uso 4 litri e 1 litro evapora.

Questa è l'operazione che eseguo di solito, se qualcuno ha suggerimenti....
Eseguo diversi cicli fintanto non completo l'operazione di togliere tutta la vernice.
inizio lasciando la carrozzeria immersa per 24, poi con una spatolina in legno tolgo con una azione meccanica delicata la vernice che si stacca senza fare troppa forza.
Inutile insistere se la vernice non si toglie perchè terminata operazione di pulizia meccanica, immergo nuovamente la carrozzeria dell'alcol e ripeto questa operazione fintanto non si svernicia tutta la superficie.
Solo con lavaggi ripetuti è possibile togliere tutta la vernice.
Attenzione che la vernice che nn si toglie si riasciuga e si riattacca alla carrozzeria. Quindi la pulizia meccanica va eseguita in tempi brevi dopo aver tolto la carrozzeria dal bagno di alcol.
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Vecchio 07-04-23, 11:47 AM   #8
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Sequenza di immagini che riassumono il restauro dello spoiler posteriore.

Al momento di analizzare l'acquisto, lo spoiler posteriore era tenuto saldo al telaio con lo scotch telato.
Sinceramente è un metodo che non avrei mai usato; ma bisogna riconoscere che effettivamente dopo tutto questo tempo lo spoiler era ancora al suo posto.
Dopo tutti questi anni, la colla dello scotch era ormai come cristallizzata e formava una patina ruvida sulla superficie. La tela dello scotch era così logora che si sfaldava al solo toccarla diventando una polvere sottile.
Nelle immagini 1 e 2 si vede come effettivamente non si possa utilizzare questo particolare senza prima averlo restaurato. Entrambe le superficie nelle immagini, rispettivamente inferiore e superiore, sono ricoperte dalla colla.
Per prima cosa ho lasciato per una settimana lo spoiler dentro un contenitore riempito di alcol isopropilico al 99,9%. Il liquido ha fatto il suo dovere sciogliendo la colla e staccando lo strato di vernice che era danneggiata. Ho semplicemente asciugato le due superficie usando normale carta da cucina. Attrito del panno di carta ha tolto lo sporco dalle due superfici.
Nelle immagini 3 e 4 si vede la superficie inferiore e superiore dello spoiler dopo il trattamento.
Ammeto che la superficie non è ancora perfettamente liscia al tatto e questo non soddisfa il requisito minimo di qualità.
Unica soluzione è trattare entrambe le parti con carta abrasiva da 2000 in questo modo lo spoiler possa tornare come nuovo pronto per essere verniciato.
Nelle immagini 5 e 6 si vedono le due superfici trattate e restaurate. Lo spoiler è intatto e non presenta ulteriori danni quindi non sono necessarie ulteriori operazioni.

Magari qualcuno ha una soluzione diversa per togliere la colla, nel caso non esitate a farvi avanti che prima o poi testo tutto quello che mi suggerite.
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Sequenza di immagini che riassumono la costruzione delle quattro piastre per fissare il telaio alla carrozzeria.

Abbiamo già affrontato la costruzione dei quattro perni cilindrici, per completare il lavoro è necessario costruire le quattro piastre che si incastrano sul telaio.
Per fortuna i nottolini metallici erano presenti nel set per fissare la carrozzeria in Lexan.
Nella immagine 1 si vede il materiale necessario che è composto da:
- una striscia larga 5 mm e lunga qualche centimetro,
- una striscia larga 1 mm e lunga qualche centimetro,
- una lima abrasiva fine,
- un taglierino e
- un righello.
Dalla immagine 2, per prima cosa taglio dalla striscia larga 5 mm le quattro piastrine che serviranno da base. Le dimensioni le ho prese dalla scatola del mio amico che mi ha prestato questo set per il restauro.
Dalla striscia larga un millimetro taglio 4 strisce lunghe 5 mm, vedere immagine 3.
Queste strisce larghe un millimetro le incollo usando acetone a uno dei lati corti di ciascuna piastrina.
Acetone salda le due parti in modo indissolubile, bisogna solo aspettare che faccia effetto. Al contrario di alcune colle, acetone scioglie ABS ed ha un’azione lenta. Questo permette di posizionare le due parti in modo attento ed accurato.
Nella immagine 4 si vedono le quattro piastra con le quattro strisce da 1 millimetro fissate al loro posto lungo il lato corto
Ho preparato quattro nuove strisce abbastanza lunghe per poter arrivare a metà della lunghezza della piastra di base partendo dal lato corto.
Nella immagine numero 5 si vede come le nuove strisce larghe 1mm sono stata incollate a formare una T sulla piastra.
Ultima operazione è forare la piastra nel suo centro. Per questo tipo di operazione in genere uso un filo di metallo dal diametro di 1,5 mm che scaldo con una fiamma. Appoggiando il filo scaldato nel punto dove si vuole forare la piastra il metallo scioglie velocemente ABS.
Nella immagine 7 si vedono le quattro piastre come da istruzioni indicate con la lettera G.
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Ho trovato la pagine del catalogo - guide book dove era riportata la distinta base di questo modello.
Non ho trovato una data precisa del catalogo, ma credo che sia quello del 1982.
Sono presenti entrambe le carrozzerie della Lotus: quella nera a sinistra e quella verde scura con sponsor Martini a destra.
Si vede come i componenti siano pochi e semplici e si apprezza la pulizia della soluzione di questo formulino.
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Vecchio 08-04-23, 11:25 AM   #11
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Sequenza di immagini che riassumono la costruzione del doppio scarico del motore.

Questo particolare mancava dalla carrozzeria, è un semplice pezzo dalle piccole dimensioni che spesso si staccava dal telaio durante l’uso in strada.
Nella immagine 1 si vede il materiale necessario che è composto da:
- una striscia larga 5 mm e lunga qualche centimetro da cui ricaverò la base,
- un tubo trasparente forato da 3 mm di diametro massimo
- una lima abrasiva fine e
- un taglierino.
Dalla immagine 2, per prima cosa taglio dalla striscia larga 5 mm la piastra che servirà da base. Le dimensioni, come fatto in precedenza, le ho prese dalla scatola del mio amico che mi ha prestato proprio per questo restauro. Taglio anche due tronchi di tubo delle giuste dimensioni, circa 1 cm di lunghezza.
Come spiegato in precedenza ho sempre pronte due o tre soluzioni di acetone ed Abs, queste soluzioni si differenziano per il grado di concentrazione di Acetone. Più è alta la percentuale di Acetone più la soluzione è liquida. Con la soluzione di ABS ed Acetone nella versione più liquida tra quelle che ho a disposizione saldo la piastra ai due tronchi di tubo che faranno da scarico, vedere immagine 3 e 4.
Nella immagine 5 si vede la piastra con i due tubi che fanno da scarico del motore come da istruzioni indicate con la lettera B.
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Vecchio 08-04-23, 11:49 AM   #12
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In tutta questa storia non mi ero accorto che avevo perso di vista alettone anteriore. Questo poteva essere un grave errore. Lo spoiler era rimasto nella scatola che il postino mi aveva consegnato al momento dell’acquisto. Questo mi ricorda che devo porre maggior attenzione al controllo di quello che il postino mi consegna.
Per fortuna, spostando la scatola mi sono accorto che conteneva ancora qualcosa. Stavo per buttare lo scatolone nella carta per riciclarlo, se non mi fossi accorto di nulla avrei dovuto ricostruire da zero questo pezzo. Sicuramente non sarebbe stata una passeggiata.

Alettone anteriore è integro per il 90%, manca solo una bandella laterale sul lato sinistro. La ricostruzione è relativamente semplice e mi serve lavorare un foglio da 2 mm di spessore di ABS, vedere immagine 1. In questa immagine mostro il materiale necessario per questo restauro.
Nella immagine 2 si vede che la bandella laterale sinistra è presente in parte e questo mi aiuterà nel momento che devo fissare la nuova parte all’ala.
Per prima cosa devo tagliare la nuova bandella quindi usando la bandella laterale destra come riferimento disegno la sua sagoma sul foglio di ABS da 2 mm. Dopo aver segnato la sagoma, la ritaglio usando una forbice; vedere immagine 3. Come si vede nell’immagine 4, la sagoma ha le stesse dimensioni della bandella che ho usato come base di partenza; ho trattato il nuovo pezzo con carta abrasiva da 1.000 per rendere più lisci ed omogenei i lati.
Appoggiando la bandella sinistra sulla sagoma ho segnato la forma del pezzo della bandella originale che è rimasta attaccato allo spoiler. Questa parte andrà eliminata. Uso una forbice per ritagliare quanto va eliminato; vedere immagine 7.
Saldo insieme la nuova bandella allo spoiler anteriore usando la soluzione di Acetone e ABS nella versione molto viscosa, per incollare le due parti è utile avere una soluzione che non coli via e che resti dove la spalmo con un pennello.
Nel momento in cui le due parti sono ben salde tra loro, spalmo un po’ di soluzione di Acetone ed Abs sul lato della bandella per rendere più omogenea la saldatura tra le due parti, vedere immagine 8. Nella immagine 9 si vede il pezzo che ho lavorato con carta abrasiva prima 1.000 e poi 1.500. Il lavoro non è ancora finito, ma si intravede come terminerà l’attività di ricostruzione.
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Vecchio 09-04-23, 01:59 PM   #13
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Sequenza di immagini che riassumono la fine del restauro dello spoiler anteriore.

Nella immagine 10 si vede come la bandella laterale sinistra sia stata ricreata adattandola al pezzo che era rimasto incollata al flap.
Nella immagine 11 si vede che manca un pezzo dell’ala e che quindi va ricostruito. Sempre dallo stesso foglio in ABS da 2 mm di spessore usato per ricavare la bandella laterale, ricavo un triangolino da incollare per riparare l’ala. Per incollare questa parte uso il miscuglio – miscela di ABS con acetone, in questo caso uso la soluzione più densa che ho a disposizione.
Per spalmare la soluzione uso un pennello che poi con un pezzo di carta da cucina pulisco subito, se rimane un po’ incrostato immergo il pennello in un barattolino dove ho solo acetone. Acetone scioglie qualsiasi residuo della soluzione Acetone+ABS. Se non faccio così in breve tempo il pennello sarebbe da buttare perché si formerebbe uno strato di ABS solidificato sulla punta del pennello. Questo lo renderebbe inutilizzabile.
Nell’immagine 12 si vede il triangolo appena incollato e nell’immagine 13 si vede che ho trattato la superficie con carta abrasiva da 1.000.
Per preparare il pezzo alla verniciatura ho trattato tutte le superfici prima con carta abrasiva da 1.500 e poi da 2.000, le immagini 14 e 15 mostrano il risultato finale.
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Vecchio 09-04-23, 02:04 PM   #14
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Sequenza di immagini che riassumono la fine del restauro del roll bar.

Il roll bar era presente, ma danneggiato. Come da immagine 1, il lato destro aveva uno dei due pin dove si avvita la vite che era spezzato. Per fortuna erano presenti tutte le parti, altrimenti le avrei dovute ricostruire.
Per prima cosa ho dovuto procedere ad incollare le due parti, ho usato la soluzione di ABS ed Acetone per unire le parti spezzate. Ho usato la soluzione più liquida tra quelle disponibili.
Per ricreare il roll bar superiore ho preso un pezzo di un “albero” del pilotino usato per la Toyota Celica Turbo LB Gr.5. Vedere immagine 3.
Il diametro dello sfrido è corretto ed è stato sufficiente tagliare un pezzo di tubo e curvarlo con la sola forza delle mani. Questi pezzi si lavorano con facilità se appena scaldati con il calore delle mani.
Ho lavorato le due parti terminali con carta abrasiva 1.000 fino ad ottenere la lunghezza desiderata. Vedere immagine 4.
Una volta che le due ali del roll bar sono state riparate le ho fissate alla carrozzeria, immagine 5.
A questo punto è stato facile incollare il roll bar alle due ali usando la soluzione un po’ più densa di acetone ed Abs, questa soluzione non cola e quindi mi ha permesso di trovare la giusta posizione con cui unire le tre parti formate dalle due ali e dal roll bar
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Vecchio 10-04-23, 09:04 AM   #15
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Sequenza di immagini che riassumono la costruzione degli specchietti retrovisori che sono mancanti completamente dal set da me comprato.

Ho avuto modo di verificare nei restauri fatti in passato che gli specchietti retrovisori sono accessorio della carrozzeria che si rompe per primo nel normale uso. Probabilmente anche tenendo le macchine sullo scaffale, sono i primi pezzi che vengono persi anche per la semplice operazione di spostare il modello per la normale pulizia. Credo che la causa principale sia che la superficie per incollare lo specchietto alla carrozzeria è veramente ridotta al minimo; quindi, al minimo sforzo le parti si staccano.
Mancavano nei restauri affrontati su questo forum fino ad oggi sia della Toyota Celica Turbo LB Gr5 che del Lamborghini Cheetah. Nei due casi sopra citati, gli specchietti erano con forme ed attacchi completamente diversi, ma mancavano entrambi.
Anche questi sono presenti nella scatola del mio amico che mi ha prestato per questo restauro.
Ho diversi modi per ricostruirli, ma da subito devo scartare alcune ipotesi e mi riduco a due alternative. Dopo una attenta analisi capisco che non riesco a ricostruirli con la pasta di Oyumaru. Hanno una forma troppo complessa e dovrei costruire lo stampo diviso in due parti. Quindi preferisco affrontare questa sfida costruendoli partendo da un foglio di ABS. Non è la soluzione migliore per la forma rotondeggiante che hanno sia le calotte degli specchietti che il sostegno che unisce lo specchietto alla carrozzeria. Ma ora mi sembra la miglior strada percorribile.

Nell’immagine 1 sono mostrati gli strumenti necessari per iniziare questa parte del restauro che sono taglierino, righello e foglio ABS spessore 3 mm. In realtà dopo avrò bisogno di carta abrasiva 1.000, acetone, striscia di ABS da 2 mm di spessore….
Nell’immagine 2 si vede come ho ritagliato le due sagome di massima, ho appoggiato gli specchietti originali sul foglio e ho ricavato l’ingombro, ho abbondato con le misure in quanto le ridurrò nel corso della lavorazione. Nelle immagini 3 e 4 si vedono il lato superiore ed inferiore dopo che ho lavorato le superfici con carta abrasiva. In questi casi incollo su un pezzo di legno della carta abrasiva in modo tale da avere una superficie rigida di appoggio che mi permette di essere più preciso nell’uso della carta abrasiva.
Obbiettivo di questa operazione è arrotondare i 4 angoli del rettangolo dello specchietto retrovisore ed rendere il sostegno-braccio dello specchietto a sezione circolare-ovale
Lo specchietto retrovisore ha una forma non piana quindi devo aggiungere un pezzo a quanto ho ricavato, pezzo che simula alloggiamento dello specchietto.
Da una striscia alta 2 mm (vedere immagine 5) ricavo due rettangoli che vado a incollare con gli specchietti usando acetone. In questo caso uso acetone puro che spalmo con un pennello sulle due superfici da unire, lascio agire per qualche ora. Dopo i pezzi sono assolutamente incollati e non si staccheranno più, acetone salda insieme le due parti.
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