io non pagherei MAI un dipendente che non sa fare una cippa lippa di niente. Se lo stagista si fa il mazzo e dimostra impegno e dedizione allora si.. e nelle 2 3 aziende che ho lavorato è capitato UNA volta, perchè poi a parole tutti sono bravi, tutti han voglia, tutti non vedono l'ora.. quando poi te li prendi sotto il braccio e gli dici "vedi quella motrice? balestre e perni fusi, c'è da finirlo per domattina" e lui "ma sono le 16, tra un paio di orette si stacca" "bene allora inizia a pedalare.." e ti ritrovi solo alle 22 in officina perchè il tuo stagista (che non vedeva l'ora, bla bla bla) doveva andare ad aperitivizzare...
UNO buono era capitato, un ragazzo alla vecchia maniera, sveglio, con della grinta, non si tirava mai indietro.... abbiamo lavorato insieme 2 mesetti. So che l'hanno assuto pochi mesi fa nella stessa azienda che io ho lasciato....
I ragazzini credono che gli stage siano una rottura e che servano solo a far passare 2 3 mesi lontano dai banchi ma sono il primo contatto con il mondo vero, no quello finto della scuola.
Il problema poi principale è che la scuola non li prepara per niente al mondo del lavoro, come anche i genitori che li trattano da imbecilli fino ai 16 anni, senza un minimo di educazione e rispetto per il lavoro... ecco, credo che principalmente i ragazzi di oggi non (molti, non tutti eh) non abbiano il rispetto per il lavoro e per chi te lo da.
Racconto a proposito di un ragazzo mio coetaneo che vuole fare il giornalista. Studia a Parma, fuori corso, vuole fare un master all'estero.
Ogni tanto barista (con tanto di corso da barman) e da quest'anno ha raccolto le pere. Una sera, chiacchierando mi fa "non ne posso più di quel troglodita di un contadino che è capace solo di bestemmiare e romperci il cazzo, già faccio un lavoro di merda, e mi devo pure sopportare lui qua, che avrà a metterla bene la 3 elementare" Capite quello che intendo? Manca il rispetto per il lavoro inteso come strumento nobilitatore, il lavoro (onesto) nobilita le persone, che sia anche quello di pulire il culo ai macachi... ma questo molti ragazzi non lo capiscono (incluso quel cioccapiatti che mi ha lasciato a finire balestre e perni fusi da solo...)
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Si lavora e si fatica, per la panza e per la fica!
Ultima modifica di babyfurious2; 24-10-14 a 07:20 AM
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cosa ne hai guadagnato? cosa ne hai appreso? utilizzo futuro del NIENTE che hai appreso? ah se potessi tornare indietro! le teste che farei saltare!
almeno pagano lo studente per lo stage? no! io gli avrei detto copiateli tu e sai bene dove..ahahah.. la solita vecchia storia. ma che esperienza è tracopiare il mondo su excel? (di base la scuola è tutta così) e poi quante carte carte carte.. ora sono diventate inutili tutte le carte d'improvviso, i dati e "le carte" vanno su memorie, beh sempre che le memorie non si perdano o danneggino o distruggano! bello stage..magari t'avessero pagato almeno. al tuo posto, se era tempo tolto alla scuola, avrei preferito passarlo con qualche agricoltore serio a questo punto!
Piu che altro quando fai lo stage durante la scuola, se fatto bene impari, se fatto a caxxo, comunque ti da punti in più per l'esame di maturità (almeno quando l'avevo fatto io avevo preso punti in più).
.... quando poi te li prendi sotto il braccio e gli dici "vedi quella motrice? balestre e perni fusi, c'è da finirlo per domattina" e lui "ma sono le 16, tra un paio di orette si stacca" "bene allora inizia a pedalare.." e ti ritrovi solo alle 22 in officina perchè il tuo stagista (che non vedeva l'ora, bla bla bla) doveva andare ad aperitivizzare...
........"non ne posso più di quel troglodita di un contadino che è capace solo di bestemmiare e romperci il cazzo, già faccio un lavoro di merda, e mi devo pure sopportare lui qua, che avrà a metterla bene la 3 elementare"
Un po come me lo scorso anno, dovevo seguire per una multinazionale italiana,in Romania, l'assemblaggio di una decina di macchinari progettati da me e dal mio predecessore, su carta avrei avuto a disposizione 2 operai e un elettricista, io dovevo solo sovrintendere....alla fine c'era un solo operaio che nemmeno parlava italiano, l'elettricista lo vedevi 2 ore al giorno e aveva altro da fare...fatto sta che dalle 8 di mattina alle 21.30 ero io ad assemblare le macchine.
La storia del contadino mi ricorda il posto di lavoro dove ero io prima...stessa situazione.
ecco, credo che principalmente i ragazzi di oggi non (molti, non tutti eh) non abbiano il rispetto per il lavoro e per chi te lo da.
Racconto a proposito di un ragazzo mio coetaneo che vuole fare il giornalista. Studia a Parma, fuori corso, vuole fare un master all'estero.
Ogni tanto barista (con tanto di corso da barman) e da quest'anno ha raccolto le pere. Una sera, chiacchierando mi fa "non ne posso più di quel troglodita di un contadino che è capace solo di bestemmiare e romperci il cazzo, già faccio un lavoro di merda, e mi devo pure sopportare lui qua, che avrà a metterla bene la 3 elementare" Capite quello che intendo? Manca il rispetto per il lavoro inteso come strumento nobilitatore, il lavoro (onesto) nobilita le persone, che sia anche quello di pulire il culo ai macachi... ma questo molti ragazzi non lo capiscono (incluso quel cioccapiatti che mi ha lasciato a finire balestre e perni fusi da solo...)
Vabbè ma dall'esempio che fai lui pare non portare rispetto al contadino, non al lavoro in se. E per me va pure bene perchè uno il rispetto se lo deve guadagnare, io non sono tenuto a ringraziare il datore di lavoro perchè mi fa lavorare. Coi tempi che corrono sarebbe un imperdonabile errore
Vabbè ma dall'esempio che fai lui pare non portare rispetto al contadino, non al lavoro in se. E per me va pure bene perchè uno il rispetto se lo deve guadagnare, io non sono tenuto a ringraziare il datore di lavoro perchè mi fa lavorare. Coi tempi che corrono sarebbe un imperdonabile errore
"gia faccio un lavoro di merda" mi sembra chiaro. E comunque gli stava sulle balle il contadino secondo me perchè pur avendo la terza elementare, è uno dei più grossi propietari terrieri in zona, ha una azienda agricola della madonna, e la sua carriera da giornalista se la potrebbe comprare con gli spicci che ha nel portafoglio. Io lo conosco (la soffiata per farlo assumere glie lo procurata io) ed è una persona corretta e leale. Tu lavori BENE, io ti pago fino all'ultimo euro che ti spetta, non uno di più, non uno di meno. Ma è un semplice, parla sempre in dialetto (che per uno che studia al linguistico è inammissibile), ed è furbo come 100 faine napoletane. Chiaro che si attira le invidie di uno che studierà fino ai 30 per scrivere che ad agosto fa caldo e anziani e bimbi devono stare a casa, che in africa c'è la fame, che al polo nord non ci sono i pinguini.
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Si lavora e si fatica, per la panza e per la fica!
Un po come me lo scorso anno, dovevo seguire per una multinazionale italiana,in Romania, l'assemblaggio di una decina di macchinari progettati da me e dal mio predecessore, su carta avrei avuto a disposizione 2 operai e un elettricista, io dovevo solo sovrintendere....alla fine c'era un solo operaio che nemmeno parlava italiano, l'elettricista lo vedevi 2 ore al giorno e aveva altro da fare...fatto sta che dalle 8 di mattina alle 21.30 ero io ad assemblare le macchine.
La storia del contadino mi ricorda il posto di lavoro dove ero io prima...stessa situazione.
Preciso...
In che senso ti ricorda il vecchio posto di lavoro? Anche tu venivi barbaramente seviziato e sfruttato da un bruto con la terza elementare?
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io non pagherei MAI un dipendente che non sa fare una cippa lippa di niente. Se lo stagista si fa il mazzo e dimostra impegno e dedizione allora si.. e nelle 2 3 aziende che ho lavorato è capitato UNA volta, perchè poi a parole tutti sono bravi, tutti han voglia, tutti non vedono l'ora.. quando poi te li prendi sotto il braccio e gli dici "vedi quella motrice? balestre e perni fusi, c'è da finirlo per domattina" e lui "ma sono le 16, tra un paio di orette si stacca" "bene allora inizia a pedalare.." e ti ritrovi solo alle 22 in officina perchè il tuo stagista (che non vedeva l'ora, bla bla bla) doveva andare ad aperitivizzare...
UNO buono era capitato, un ragazzo alla vecchia maniera, sveglio, con della grinta, non si tirava mai indietro.... abbiamo lavorato insieme 2 mesetti. So che l'hanno assuto pochi mesi fa nella stessa azienda che io ho lasciato....
I ragazzini credono che gli stage siano una rottura e che servano solo a far passare 2 3 mesi lontano dai banchi ma sono il primo contatto con il mondo vero, no quello finto della scuola.
Il problema poi principale è che la scuola non li prepara per niente al mondo del lavoro, come anche i genitori che li trattano da imbecilli fino ai 16 anni, senza un minimo di educazione e rispetto per il lavoro... ecco, credo che principalmente i ragazzi di oggi non (molti, non tutti eh) non abbiano il rispetto per il lavoro e per chi te lo da.
Racconto a proposito di un ragazzo mio coetaneo che vuole fare il giornalista. Studia a Parma, fuori corso, vuole fare un master all'estero.
Ogni tanto barista (con tanto di corso da barman) e da quest'anno ha raccolto le pere. Una sera, chiacchierando mi fa "non ne posso più di quel troglodita di un contadino che è capace solo di bestemmiare e romperci il cazzo, già faccio un lavoro di merda, e mi devo pure sopportare lui qua, che avrà a metterla bene la 3 elementare" Capite quello che intendo? Manca il rispetto per il lavoro inteso come strumento nobilitatore, il lavoro (onesto) nobilita le persone, che sia anche quello di pulire il culo ai macachi... ma questo molti ragazzi non lo capiscono (incluso quel cioccapiatti che mi ha lasciato a finire balestre e perni fusi da solo...)
il lavoro nobilita le persone, ancora con questa stupida frase scritta da un capitalista pieno di soldi...