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Originariamente inviata da nickthunder
Vabbè ma dall'esempio che fai lui pare non portare rispetto al contadino, non al lavoro in se. E per me va pure bene perchè uno il rispetto se lo deve guadagnare, io non sono tenuto a ringraziare il datore di lavoro perchè mi fa lavorare. Coi tempi che corrono sarebbe un imperdonabile errore
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"gia faccio un lavoro di merda" mi sembra chiaro. E comunque gli stava sulle balle il contadino secondo me perchè pur avendo la terza elementare, è uno dei più grossi propietari terrieri in zona, ha una azienda agricola della madonna, e la sua carriera da giornalista se la potrebbe comprare con gli spicci che ha nel portafoglio. Io lo conosco (la soffiata per farlo assumere glie lo procurata io) ed è una persona corretta e leale. Tu lavori BENE, io ti pago fino all'ultimo euro che ti spetta, non uno di più, non uno di meno. Ma è un semplice, parla sempre in dialetto (che per uno che studia al linguistico è inammissibile), ed è furbo come 100 faine napoletane. Chiaro che si attira le invidie di uno che studierà fino ai 30 per scrivere che ad agosto fa caldo e anziani e bimbi devono stare a casa, che in africa c'è la fame, che al polo nord non ci sono i pinguini.