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Mi unisco al coro di complimenti e, lasciati dire fuori dal coro, a me piacciono così i modelli: PULITI e non sono il solo a pensarla in questo modo.... A presto |
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Ottimo lavoro come sempre Trink!!!:winker: |
grazie, amici!
Pensavo di mettere un listellino (rigorosamente scuro) ai piedi del parapetto del castello per riassorbire un tantino quel po' di sporgenza del tavolato ....... che ne dite? Trink |
secondo me è una buona soluzione :bohk7ar:
Pier |
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Scusa ma mi fa troppo ridere! Mario97 |
ciao a tutti
mi permetto di dire la mia sull' invecchiamento dei modelli,anche se la mia esperienza in campo navale è quasi zero.
secondo me il modello esposto come tale,cioè su un appoggio senza nient'altro se non la teca che lo conserva viene esaltato molto di più se lasciato pulito(già le vele ai miei occhi portano via importanza al modello). ogni parte a vista del modello dovrebbe essere ben visibile a chi lo guarda. mentre se messo all'interno di un diorama,quindi in una storia allora si che il modello deve essere vissuto e rendere l'idea della storia che si vuole raccontare. scusate l'intrusione,ciao max |
macchè intrusione!!!!! ;)
L'argomento è sempre d'attualità e ricco di spunti e valutazioni interessanti ... per quanto mi riguarda, la questione al momento non si pone: non sono capace di invecchiare e finchè non mi deciderò a fare qualche tentativo l'unica via che ho è quella di lavorare per un modello "al nuovo", ossia nell'ipotetico momento del varo..... :sisi: Grazie Trink |
quoto senz'altro wewalt e barbanane: modello singolo pulito (personalmente lo preferisco anche senza vele) e invecchiato se inserito in un diorama.
In ogni caso complimenti a trink per la sua Cocca. Saluti Fabio |
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mi piace la tua idea,credo che queste due situazioni teca/vissuto , no teca/pulito ,siano le piu'adeguate. Dario. |
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Dimmi: il "comento" dei listelli del ponte è fatto col sistema del cartoncino bristol incollato sui bordi degli stessi? O che altro? in che scala stai facendo la tua opera? Ciao Marco |
scusa capitan red
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probabilmente mi sono spiegato male.quello che volevo dire era il contrario: all'interno della teca e con i soli sostegni per il modello,il medesimo dovrebbe essere pulito. lo stesso messo in un diorama dovrebbe essere secondo me vissuto,per far parte della storia che si vuol raccontare. scusa trink se ho occupato il tuo spazio.:redfaces: ciao max Miniature di Beldegg |
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@max: lo spazio, qui, è fatto per essere occupato....;) grazie a tutti per l'apprezzamento al modello |
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Piccolo aggiornamento: realizzato il "guscio" del cassero.
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:bowdown::bowdown::bowdown:
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la realizzazione come sempre è davvero bella e questo wip mi intriga sempre più....
certo però che come forma questo cassero è sgraziato assai.... |
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il cassero? Si trattava di tentativi per alzare strutturalmente la poppa .... come su caravelle e caracche. Qi siamo in una versione di fine '400 e va tutto sommato anche benino. Nelle forme di fine '300 è davvero appiccicato sopra al ponte alla bella e buona!
Metto qualche immagine d'epoca |
Ciao Ale....è sempre un piacere per la vista aprire e guardare gli aggiornamenti del tuo wip!!!:sisi:
E come sempre non posso fare altro che rimanere senza parole e guardare questa "vasca da bagno" (come qualcuno la definì a suo tempo) che cresce e si sviluppa....a questo punto direi che è quasi l'ora di montare i rubinetti...ooooppppppssssssss ehm gli alberi...:rovatfl: Un difetto però in queste foto l'ho riscontrato... le zeppe triangolari in abete sul basamento che reggono il dritto di poppa non sono della stessa misura!!!!!!!:asd::asd::asd: Buon Vento!!:beer: |
Ciao Gicci!!!!!! :beer: Come butta??
Sempre una vasca da bagno è.... come ha giustamente colto anche ecoska .. :asd: però qui si lavora per metterle l'idromassaggio, così diventa divertente. Prometto che la prossima volta i cunei d'abete saranno perfettamente simmetrici. Il fatto è che ho dovuto studiare un sistema che fosse in grado di sostenere bene quella pesante "vasca", la mantenesse perfettamente perpendicolare e non toccasse assolutamente alcun elemento laterale per non scheggiare il profilo a spigolo del fasciame. Proprio nel metterla perpendicolare mi sono accorto che sbandava leggermente da un lato e sono impazzito nel cercare di recuperare la situazione.... e lì mi è scappata la simmetria del cuneo:winker: Aspetto un aggiornamento del GH!:D Ciao trink |
che dire!!!! avevo visto il berlin ma anche questa....una favola:beer:
C O M P L I M E N T I |
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...siete troppo buoni... :redfaces:
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Pur non conoscendo questo tipo di nave, anche a me sembra un gran bel lavoro,complimenti sinceri
Uanca |
E' una imbarcazione commerciale tedesco-polacco-danese-finlandese-svedese che si sviluppò sul mar Baltico a partire dal 14° secolo e fino agli inizi del 16°. Quella che sto tentando di realizzare è collocabile verso la fine del 15° secolo, quando la Lega Anseatica (federazione commerciale delle grandi città che si affacciavano sul mar Baltico, per citarne alcune: Rostock, Brema, Lubecca, ...) era nel suo pieno splendore. I colori che ho usato, il bianco e il rosso, sono quelli della città-Stato di Lubecca.
La Cocca era coeva alla Caravella, alla Caracca ed al Nao; con le quali - soprattutto con la Caracca (Kraek o Kraak) - condivideva forme ed elementi strutturali. Come le altre, a partire dalla metà del '500, fu soppiantata da naviglio nel quale le forme diventavano sempre più armoniose, robuste ed idonee alla navigazione atlantica; nel quale cassero e castello diventarono via a via parte integrante (ed integrata) della struttura e non una sorta di "accessorio" dello scafo sottostante. trink |
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più che l'idromassaggio è una vasca col portapacchi !!!! :beer: :beer: :beer: |
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un lavoro davvero ben realizzato,anche le parti dipinte sono molto ben realizzate e pulite .un lavoro e una pulizia veramente invidiabili. ciao max Miniature di Beldegg |
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Buon cantiere e buon vento! |
Bellissimo lavoro! :smilese:
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Bombarde di poppa. Andranno collocate sotto al castello, dunque si vedranno tra il poco ed il niente. Tuttavia, visto che qui si prende la malattia di realizzare correttamente anche ciò che viene racchiuso, sono stato contagiato. La cura realizzativa non arriva all'estremo dettaglio (anche perchè le bombarde pare fossero assai grezze dunque non particolarmente accessoriate o curate), ma ciononostante mi sono divertito.
Le canne sono accessori Amati ("cannone spagnolo") un po' rivisti, mentre gli affusti sono self-made. Trink |
Non le conoscevo..c'è da dire che ogni tua realizzazione,anche la più piccola,merita un plauso..complimenti
Max |
Maledetto refe commerciale, cavolo Trink rovina tutto il lavoro...:looksisi3gy:
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Ciao Alby,hai ragione, però stiamo parlando solo della corda che serviva a tenere ferma la canna all'affusto,di un particolare quindi che vista la sua collocazione sul modello sicuramente non sarà molto visibile..scusa se prendo spunto da una tua innocente affermazione, però io penso che il voler cercare di migliorare la qualità dei propri modelli non debba poi sfociare in "maniacalità", in quanto, sempre secondo me, questo voler ricercare a tutti i costi la perfezione può in alcuni casi portare a non andare avanti per paura di sbagliare ,di essere giudicati dozzinali e scadenti,esperienza vissuta personalmente avendo visto alcuni amici inizialmente entusiasti dell'hobby intrapreso e poi allontanatisi perche delusi dalle proprie aspettative. Detto questo ti auguro una buona giornata:winker:
Max |
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Come potete vedere senza volerlo avete riportato qui i limiti di un "modellista per passatempo"...superfluo, senza voglia di spingersi oltre ( chiamasi come dir si voglia "manialicità), poco attento nella cura dei dettagli e alla cura della fedeltà storica o ancora peggio, essere consapevole che si sta facendo una cosa sbagliata dal punto di vista storico ma farla lo stesso per non so quale motivo...E' questo in primis che distingue un "giocattolo navale" da un "modello navale" la cura dei dettagli che sommati uno ad uno fanno la differenza. La cura e la precisione, il lavoroin generale non è mai maniacale, assolutamente, neanche per scherzo, andare alla ricerca della perfezione per migliorarci è forse sbagliato? Giustamente tu Mario dici che, non trattandosi di manovre si può anche evitare di sostituire il refe commerciale con del cordame ( non dico neanche più cordame intrecciato perchè non c'è bisogno, è cordame è basta) ma poi siamo così sicuri che per le manovre non si utilizzerà lo stesso refe commerciale?! Chiedo a Trink di perdonarmi per questo Off-topic. A presto Alberico |
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Ma vorrei farti notare una cosa: noi, soprattutto in questo ultimo tempo, ci stiamo dividendo in 2 categorie: 1- gli "hobbisti" che lo fanno come passatempo; 2- quelli "l'hobby è un lavoro" che lo fanno come il mestiere. Questo è quello che credo stia succedendo. Ps. Non posto questo messaggio per fare critiche a nessuno! Mario97 |
La divagazione è interessante, perchè ha a che fare con la motivazione che ognuno di noi mette in questa attività.....
A me piace fare un po' di ricerca e sperimentare ogni volta qualcosa di nuovo; anche per il solo gusto di provarci e vedere come va a finire. Mi piace anche affinare ogni volta un pochino l'abilità di interpretare un modello. Ma con un limite: il divertimento. :sisi: Laddove non mi diverto, non mi ci metto. Volevo provare il fasciame a clinker, l'ho fatto ... è stato un mazzo tanto ma mi sono divertito. Così come volevo capire come diavolo potesse stare su una struttura sostenuta da travi incrociate, perchè così si vede nei quadri e non esistono i sistemi più o meno fantasiosi che vengono disegnati nei piani; anche qui mi son scapocciato ed alla fine ho replicato un sistema che mi ha sinceramente meravigliato per la sua leggerezza e robustezza (tanto di cappello ai tedeschi del 1400!!). Realizzare cavi self-made, come del resto qualcos'altro, al momento non mi attira. Ritengo sufficiente il refe commerciale e quello utilizzo. Non appena sentirò il desiderio o la necessità di intervenire anche su questo particolare lo farò sicuramente, sapendo - grazie al forum - dove trovare tutte lee istruzioni ed indicazioni che mi occorrono.:Ok: Trink |
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Saluti Max |
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Vedo che non sono l'unico a pensarla così! |
Concordo con voi! Un conto è avvicinararsi alla realtà, rispettando nel modo più rigoroso possibile la storicità del modello... Ma comunque, quello che conta veramente è divertirsi a costruire qualcosa che difficilmente si potrebbe vedere in mare...Intendo ai giorni nostri (escludendo il Victory, il Costitution e le varie ricostruzioni sparse per il mondo..) Ciò non toglie che essere fedeli alla storia, ricercando e confrontando, è importante. A mio parere (che non conta molto :asd:) bisogna stare in mezzo, tra la ricerca minuziosa storica e il divertimento di seguire il kit. Ma può essere che mi sbaglio!
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