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piccolo aggiornamento sui lavori. Predisposti i supporti delle travi di sostegno del castello di poppa (che saranno anche sovrapposte) e messa la prima parte del secondo fasciame. Sul lato sinistro, listello staccato e da rifare..... vantaggi della listellatura realizzata a spezzoni.
Trink |
Che figata trink davvero uno spettacolo!! :biggrinangel:
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Già, davvero un bel modello, moto diverso dagli altri!!!!:Ok:
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Una sola domanda: In quelle aperture che hai fatto a poppa che cosa ci andrà messo?
Ciao Alby95.:bohk7ar: |
....mmmmmmmm che invidia che mi fai a vedere la precisione e pulizia del tuo lavoro!!!!
Il fasciame è meraviglioso!!! :beer: |
Credo che i buchini siano o quelli più grandi per i cannoncini..delle sorti di "spigardoni" per navi del genere, mentre quelli più piccoli siano per gli ombrinali, giusto trink?
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Ombrinali...che sono???
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Vai sul balcone e vedrai che ogni tanto c'è un tubo che scola fuori l'acqua...l'ombrinale ha sulla nave la stessa funzione, che associata al ponte a forma di dorso d'asino aiuta a mantenere il ponte sempre asciutto e a far defluire l'acqua che può entrardi per via di una grossa ondata, o per via delle pomepe di sentina che pompano l'acqua dalle stive o ancora per far defluire il sangue dopo le battaglie (anche se solitamente si spargeva in terra della sabbia)
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A ok! Non sapevo che si chiamasse così questa parte!:Ok:
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grazie a tutti...!!! Qualche spiegazione sui fori di quello che continua a sembrare un groviera:
a prua: i fori a quadrato/rombo sono le scasse sulle quali si incastreranno le mensole che sorreggeranno il castello di prua. Sull'estremità della prua andrà fatto un ulteriore incastro per un trave che risulterà passante attraverso il dritto di prua. sempre a prua: i due fori tondi e circondati da anello in legno sono gli occhi di cubia (il passaggio delle cime d'ancora) a centro nave: i quattro fori ovali non so a cosa servano. C'erano nei disegni e li ho riprodotti. Immagino che una certa utilità la potessero avere per scaricare l'acqua in caso di mareggiata, oltre che per agevolare il passaggio di cavi, ormeggi e quan'altro. sempre a centro nave: i tre quadrelli che ho lasciato vuoti a centro fiancata sono gli scarichi degli ombrinali. Lì ci andranno - una volta sagomati - tre pezzetti di listello 5x5 forato (simulerà il tratto terminale, sporgente, del condotto di scarico degli ombrinali). Gli ombrinali sono i sei fori (tre per lato) fatti a ridosso del trincarino. a poppa. Il delirio. I sette fori larghi a forma quadrato/romboidale sulle murate sono i passaggi di altrettanti travetti. I travettti che sosterranno i lati del castello di poppa. Mentre i sei fori più piccoli, collocati prevalentemente a poppa e sopra agli altri fori, sono i passaggi di altri travetti, più piccoli e sovrapposti a quelli grandi, che sosterranno la parte posteriore del castello di poppa; che deve sporgere di un paio di centimetri. sempre a poppa. Il foro ovale è per il passagggio della barra del timone. Tutto quello che vedete verrà tinto a mordente scuro, tonaliità wengè, e..... la parte di fasciame che ancora manca sarà fatta a clinker!!!! Follia per follia...... Trink |
tutto perfetto, incastri al decimo di millimetro, fori perfettamente uguali, tagli esatti, dritti, nemmeno un nanogrammo di colla in più, simmetrie irreprensibili, levigatura dei bordi dei vari pezzi senza imperfezioni ... ma come fai?
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Quote:
- per fare incastri uguali ho suddiviso la lavorazione in due tempi e usato lo stesso listellino di legno. Prima ho fatto i vari fori in modo grossolano, poi ho inciso i bordi laterali con la punta del cutter ed uno squadretto da carpentiere appoggiato sul tavolo (per avere la perfetta perpendicolarità), poi ho incollato spezzoni del primo listello del secondo fasciame, arrivando a filo dei bordi e con lima ad ago a sezione triangolare ho rettificato, usando come dima - appunto - il medesimo listello per tutti i fori. incollando poi il secondo listello del secondo fasciame, il bordo inferiore di ogni foro è venuto perfetto ed allineato agli altri orizzontlmente. - i fori ovali sono uguali perchè ho usato un dima ovale. Segnando a matita dall'interno della murata, sono venuti esattamente allineati al ponte, sul quale la dima poggiava. - di colla in più ce n'era. L'ho tolta con una vecchia lama di cutter usata di taglio prima che seccasse, di volta in volta. Usata di taglio lascia vivo lo spigolo e toglie la colla che è un piacere - le simmetrie? mi aiuto con le tracce del primo fasciame e controllo, ad ogni fila di fasciame, se procedo in maniera simmetrica. In caso di errore, lo recupero immediatamente con il listello successivo. - lasciare i comenti così a vista non sarebbe cosa del tutto giusta. Ma a me piacciono così..... per realizzare quell'effetto, passo più volte tra i listelli la lama del cutter, senza forzare. Prima in un verso poi nell'altro. Trink |
secondo me le foto esaltano i difetti: con la macro è come vedere l'oggetto al microscopio. Quindi se va bene così figurimaoci a occhio nudo. Anch'io cerco di fare tutto con precisione ma i risultati non sono mai come speravo. Ci vogliono due cose: molta testa (la teoria, cioè tutti gli accorgimenti che descrivi) e una mano in grado di seguire la testa. Teoria e tecnica: il segreto di ogni arte (anche dell'arte con l'A maiuscola, intendo)
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..... aggiungi anche qualche errore da cui imparare e qualche buon risultatato per proseguire..... in un paio di parole: passione ed esperienza.....
Trink |
Quote:
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Mi associo ai complimenti,e' stupenda!
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Bellissima e precisa come sempre, come al solito l'estrema cura e pulizia contraddistingue sempre i tuoi lavori, anch'io presto sempre una grande attenzione alle sbavature di colla ma proprio non riesco a essere cosi' pulito, ancora complimenti. Ti chiedo se, visto che hai usato un legno cosi' bello(è noce vero?), non sia il caso di evitare l'uso del mordente che da quel poco che ne so(e ti assicuro che quando dico poco vuol dire poco) si usa soprattutto per nobilitare legni scarsi tipo tiglio, abete, pioppo ecc...
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..... porcaccia la zozza che bbbbbelllla.....!!!!!
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....anche a me l'uso del mordente sull'opera morta non convince affatto..... è così bella così come è.....rischi di uniformare le belle differenze di tono tra i vari listelli e di omogeneizzarli troppo....un vero peccato....:shock:
ma il maestro sei tu....quindi aspetterò di vedere che cosa combini....:biggrinangel: |
grazie dei complimenti, ragazzi.
Eh si, Sea e Gicci, ci sto pensando anche io se sia il caso di "mordere" quel legno, perchè il noce 1x5 stavolta sono riuscito a trovarlo davvero di prima qualità. Vedrò alla fine, quando avrò messo anche la parte di sotto del fasciame (1,5x5), che è sempre noce ma di qualità decisamente inferiore. Valuterò la tonalità del fasciame anche alla luce del contrasto che avrà con gli incintoni..... che i piani costruttivi dicono di fare rossi o color crema. Boh.... mi sembrano colori così strani..... Trink |
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già....... il fatto è che in qualche stampa d'epoca gli incintoni sono effettivamente di colore più chiaro rispetto al fasciame. Però, essendo in bianco e nero, stabilire se quel chiaro sia rosso, giallo od altro diventa difficile. Penso che farò qualche prova.
Trink |
4 allegato(i)
piccolo aggiornamento.... iniziata la posa a clinker..... qualche difficoltà nel pareggiare in prossimità del dritto di prua e di poppa.....
E' inutile..... quando si è stanchi è meglio andare a fare una passeggiata!!! vedrò domani se si recupera o si deve levare qualche listello e rifare....:dissapprove: Trink |
Scusa trink, volevo sapere se questo tipo di posa del secondo fasciame la stai provando a occhio o ti sei documentato e quindi segui un procedimento preciso.
P.S. forse la domanda è inutile visto che sei il re della documentazione. |
più che quello del re, mi sa che al massimo posso ambire al ruolo di vice - aiutante - bibliotecario.....:rolleyese:
Ho visto che numerose stampe che raffigurano questo naviglio mostrano comenti molto accentuati - il che lascia intendere un clinker - e in alcune di esse la sovrapposizione di assi è ben visibile. La stessa Cocca di Brema (anche se in realtà più vecchia di 100 anni rispetto a questa) ha il fasciame dello scafo a clinker, mentre quello delle sovrastrutture era appaiato. A clincker sono pure molte ricostruzioni al vero naviganti di Cocche, e questa modalità di posa riguarda sempre la parte dello scafo che sta più in basso .... praticamente terminando poco più in alto dell'opera viva. Per le dimensioni delle assi ho fatto un po' a occhio. Uso listelli di 5 mm, corrispondenti alla simulazione di una parte visibile di 25 centimetri ed un asse complessivo largo 30-35 centimetri (una decina di centimetri scarsa era infatti sovrapposta). La stessa larghezza, più o meno, delle assi utilizzate per le ricostruzioni al vero delle cocche naviganti nel mar baltico nonchè della Cocca di Brema. Di sicuro, questo modo di mettere fasciame "muove" il profilo..... staremo a vedere cosa salta fuori. Mal che vada, una bella levigata e torna tutto liscio senza problemi. Trink |
Ok Ale, sono daccordo su tutto tranne che la levigata perchè credo che quello che ne verrebbe fuori non sarebbe proprio il massimo...
so come lavori e quindi sono sicuro che verra fuori una meraviglia di clicker quindi vai pure avanti che ti seguo con passione. |
Ale è molto suggestiva la posa a clinker... ma non mi convince il modo di raccordarsi e diventare complanare sulla ruota di prua....ossia coi listelli in qualche modo ci si arrangia...ma nel reale come potevano raccordarsi complanarmente due tavole nell'arco di 50 centimetri o giu di li che fino a quella distanza avevano viaggiato sovrapposte per una decina di centimetri l'una all'altra??? non riesco a figurarmi il tipo di lavorazione che dovevano avere per risolvere un simile impiccio.... :confuseds:
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ci ho pensato su un pezzo. Poi, ricordando un post di Perru sulla posa a clincker (dove si faceva vedere una barca di cantiere attuale, perfettamente raccordata a prua) mi son deciso a raccordare: se anche oggi si raccorda anche allora doveva essere così. Credo che la cosa serva ad una miglior penetrazione nell'onda, oltre che per realizzare correttamente l'incastro nella battura, che sarebbe molto complicato qualora le tavole vi arrivassero a "dente di sega" anzichè allineate.
Nelle foto che ho di cocche ad oggi ricostruite, il raccordo non sempre è perfetto e viene realizzato smussando notevolmente il bordo inferiore di ogni tavola all'approssimarsi della ruota di prua. Penso che una tecnica ragionevole sia l'accentuazione dello smussamento di entrambe le tavole nella zone di contatto terminale. In fondo, la tavola superiore sporge comunque di pochi centimetri perchè già è smussata, come smussata è quella sottostante per realizzare una aderenza perfetta. Aumentando quello smussamento, soprattutto nella tavola inferiore (realizzando dunque un incastro terminale) si può arrivare praticamente ad azzerare lo "scalino" Trink p.s. comunque, per ragioni estetiche, un minimo minimo di gradino lo lascerò. Completamente raccordato è bruttino..... |
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ma come??!!!
mi chiedi commenti e suggerimenti "dettagliati" sul Golden Hind e le sue mastre però fai il timido con la mia Cocca Anseatica??? Guarda che se mi si offende (la Cocca) poi te la spedisco per il completamento....:asd: Trink |
...ti mando l'indirizzo....quando la spedisci???:cools::cools::cools:
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te la spedisco non appena mi farà arrabbiare....!!
Aggiornamento.... |
raga scusate l ignoranza ma cosa e un fasciame a clincker
sovrappsto? ps trinc sta venendo proprio bene il fasciame sovrapposto,ma a me pareva di aver capito che veniva quello non rastremato . parallelo fino al gallegiamento e poi l opera viva dove alcuni corsi non terminavano sul dritto di prora ma alcuni sul l incintone a ri pps nelle risposte precedenti c era una frase che diceva che forse il fasciame potesse essere disposto parallepamente al dritto di prora o almeno credo di aver capito cosi io credo che sia difficilissimo una cosa delgenere al 100 per cento proviamo a pensare alla costruzione dello scafo quinti e fasciame se le ordinate e i quinti sono paralleli sul trasversale cosa mi assicura la resistenza trasversale poi se ho una collisione a prora nella zona dell opera viva la falla e facilissima dato che le fibre sono disposte lungo una sola dimensione e non incrociate |
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Caro trink ieri mi sono capitati in mano i piani della "sao miguel", caracca atlantica..so che con la tua cocca centra poco, ma visionando i piani mamoli mi sono accorto che la chiglia e la struttura sono molto simili e differiscono drasticamente nei castelli a prua e a poppa decisamente più elaborati..
Probabilmente anche la stazza reale era anche diversa... E mentre li infilo nella pila dei piani "da realizzare in futuro" studierò la tua realizzazione per cercare di capire le tecniche costruttive.. Un caro saluto Seba |
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la caracca aveva molti elementi in comune con la cocca (anche io ho trovato lo scafo praticamente identico), ma ne differiva nelle dimensioni (era più grande) e, appunto, nelle sovrastrutture. Sono stato peraltro un po' indeciso anche io nel momento di scegliere tra cocca e caracca..... poi ho preso la via della prima perchè c'era ottimo materiale disponibile, a cominciare dai piani disegnati dall'Amm. gay, sui quali ho basato la costruzione. Per quanto riguarda la realizzazione, tieni presente che tendo ad essere un pochino maniacale, quindi metti in conto che le cose si possono fare in mnaiera decisamente più semplice. O tremendamente più complicate...... sceglierai a suo tempo..... l'unica cosa che potrà mancarti sono i cannoni, perchè qui siamo davvero scarsini. @caracciolo. Metto l'immagine della cocca di Brema, che mostra la posa del fasciame a clinker (le assi si sovrappongono per qualche centimetro), che prevede comunque una rastrematura verso prua - e verso poppa - con riduzione progressiva dello spessore della sovrapposizione. Trink |
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Comunque spero che per quando la realizzerò...(anni) sarò maniacale come te (e già io non scherzo!) Graxie trink! |
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Praticamente le assi erano,e sono di spessore uguale,sia a poppa che a prora.E' comunque vero che nelle due zone dello scafo più estreme l'altezza si riduce creando una sorta di restrematura. Il lavoro a clincher,non è null'altro che l'asseblagio di corsi più sottili verso l'alto è più spessi verso il basso.Come a formare una sorta di "tetto" o falde. Ciao Rocco |
A me però non sembrano imbarcazioni molto resistenti, sembrano anche molto econimiche, ma quella nella foto ( quella vera) era in grado di prendere il mare? O meglio dire i mari mossi?
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ovviamente era piu pericoloso ma aveva buone probabilita di riuscita che erano piu deboli e vero avevano altri pregi
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