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grazie ragazzi e bentornato caracciolo!
Caro Drake, ho fatto fatica a terminare i lavori con la vinilica normale...... una volta spalmata, infatti, anche questa asciuga rapidamente e "tira" dentro alle fessure. Ho dato così due spalmate (una sopra all'altra), in modo tale da compensare il "ritiro" della colla. E, appena finita la spalmata, ho cominciato a raschiare nella zona già asciutta (l'ho data dal centro verso le murate). Quando sono arrivato ai bordi già faticavo a togliere la colla in eccesso. E' un lavoro che devi fare sull'intero ponte in contemporanea perchè, se lo fai a zone, quando vai a raschiare togli anche il turapori e la colla che andrai a mettere successivamente farà presa tenace sui punti non "protetti". Trink |
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piccolo aggiornamento..... quello che mi è consentito dagli impegni di questi giorni che sono davvero tanti...:icon_smile_drop:
messo il trincarino, con gli inserti da cui ricaverò gli ombrinali, e cominciato lo studio delle murate. nella foto, disposizione di prova degli scalmotti. Sto studiando infatti di mettere rinforzi superiori dei bagli (che servivano anche per fissare merci sul ponte), assi di murata (2 o tre, vedremo....), oltre che praticare i 4 fori ovali per lato, tipici delle cocche.... Trink |
bellissime foto pare di essere a bordo:brig:
Curiosità culturale... :brig: come mai gli ombrinali sono praticati su inserti? Non sono dei condotti (eventualmente muniti di rivestimento) praticati direttamente nel trincarino? |
Caro trinchetto ho scoperto una cosa, oltre ad essere un bravissimo modellista sei anche un grande fotografo!!:rovatfl::rovatfl:
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Sì! Ti dà pure la senzazione del mare a forza7! Notata l'inclinazione dei barattoli di colla? :rovatfl::rovatfl::rovatfl:
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Quote:
Ma non li farò così, perchè ho altri disegni, di ombrinali, che fanno vedere sì la costruzione in legno, ma anche la (doverosa) inclinazione che devono avere. Tra l'altro, se non li inclinassi un po', l'obrinale più arretrato sfocerebbe sopra al parasartie (cosa prevista nel piano costrutttivo), ma mi sembra faccenda molto strana.... mentre inclinandoli riesco a farlo sfociare appena sotto. A lavoro ultimato, si vedrranno solo un paio di millimetri di vero e proprio "inserto" nel trincarino mentre il resto rimarrà coperto. Trink p.s. spero che il mal di mare sia passato..... Altrimenti la prossima foto la farò dalla coffa!!!! |
Hai perfettamente ragione Ale solo così si capisce la funzione del trincarino che è di "pilotare" l'acqua verso i fori di scarico (doverosamente inclinati). Non per nulla gli Inglesi lo chiamano waterway.
Appena installi la coffa ci prenotiamo per un'altra foto "live sensation", altro che mal di mare! :brig: Mal di mare a NOI, pf! :skept: |
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Oggi pioggia, così sono andato avanti un po' coi lavori. Messi gli scalmotti, predisposto l'alloggiamento della paratia di poppa e cominciati gli studi per la murata.
Analizzando le foto dei relitti e le ricostruzioni delle Cocche ho infatti notato che le murate erano più alte del solito. Quindi i 20 millimetri dei disegni (= 1 metro) va corretto verso l'alto.... Ho così montato scalmotti più alti per aggiungere un listello (5 mm = 25 centimetri) il che porterà la murata, capodibanda compreso, a 27 millimetri (= 135 centimetri). Posto gli studi della murata. Sono indeciso se mettere la "testina" di un ulteriore scalmotto 8un po' più largo degli altri) a fare capolino, in basso e appena sopra la tavola più bassa, tra gli scalmotti che ho già montato .... in modo tale da alternare scalmotto alto (sottile) - scalmotto basso (più larghino) - scalmotto alto (sottile) e così via.... Trink |
Ciao sono appena riuscita a collegarmi... sono raffreddatissima e probabilmente più dura di comprendonio del consueto :asd:
Curiosità tanto per cominciare... Come mai usi dei distanziatori per tenere la prima serretta sollevata rispetto al trincarino? |
ci ho pensato su un po', poi mi son detto: se non lascio un po' di spazio per fare scolare l'acqua, questa finisce per ristagnare. Se la prima serretta poggia sul trincarino, infatti, crea una serie di "sacche" sulla murata....
A meno che non esistessero sistemi diversi per fare uscire l'acqua che alla prima mareggiata - dopo aver sbattuto sul ponte - si infilava anche tra le assi di murata..... l'alternativa parrebbe quella di farla colare di sotto e toglierla con la pompa di sentina...... ...se qualcuno ha informazioni, lasci un post!!!!!:D Trink |
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l'osservazione di Madama ha mosso i pochi neuroni che mi son rimasti, così ho pensato ad una soluzione che permettesse di mettere la prima serretta a contatto del trincarino ed al tempo stesso di non avere ristagni d'acqua tra serretta e murata. Così ho analizzato per benino il relitto della Cocca di Brema..... i carpentieri di fine '300 risolsero in questo modo: ordinate e costole fitte fitte in prossimità del trincarino, fino a sigillare tutto il raccordo con il ponte. Poi: ordinate e costole grosse interrotte poco sopra al piano del ponte e costole più sottili fino in cima (come ha suggerito in diversi post sparsi nel forum anche FD).
Queso comporta però un aumento degli scalmotti, che si distanzierebbero tra loro di 5 mm (=25 centimetri) ...... il risultato lo vedete nella nuova prova che posto. A destra, serrette di 5 mm, a sinistra serrette da 4 mm (rispettivamente 25 e 20 centimetri in scala) Che ne dite? Trink |
voto la foto n°2.......:winker:
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Trink, non ho letto tutti i post per mancanza di tempo, 99 su cento dico una fesseria perchè probabilmente mi sono perso qualcosa per strada, però il trincarino, che non ha come scopo primario il deflusso dell'acqua ma è una trave di colegamento tra ponte e scafo, non si interrompe mai. Se gli ombrinali sono più alti del trincarino di qualche centimetro ai fini del ristagno non ha rilevanza: il ponte, a parte la fase di ormeggio, non sta mai fermo e non è mai orizzontale a bolla, per il rollio, il beccheggio e lo sbandamento, per cui quello che da fermo potrebbe essere al di sopra, in navigazione può stare al di sotto e l'acqua esce. Inoltre, in navigazione si sta all'asciutto giusto col mare piatto e calma di vento (che non è proprio il massimo), avere acqua sul ponte, nella stiva, nei calzini e nella merenda è abbastanza normale....ciao e buon lavoro!
FD |
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grazie, Fd per la dritta.
Ciò che mi aveva dato da pensare era il disegno originale, nel quale gli ombrinali sono effettivamente a filo del ponte, tant'è che il più arretrato sbucherrebbe sopra al parasartie. Misure alla mano, quegli ombriali sono incastrati appena sopra ed appena sotto al piano del ponte (dunque per forza dentro al trincarino). Idea che aveva trovato conforto in una tipologia di ombrinale in legno che avevo recuperato sul bassi-ostan, che (inclinato), passa per forza dentro al trincarino. Posto due immagini del disegno originario e della pagina del libro (ombinale in alto a sinistra). Trink |
....non sono un esperto, ma a vedere la foto n°3 e la relativa sezione inferiore il trincarino rimane cmq intero, e l'ombrinale gli passa sotto.....
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