10-01-26, 03:01 PM
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#16
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Utente Senior
Registrato dal: Mar 2018
residenza: abruzzo
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Bel modello. Complimenti. Poi per quanto riguarda questi ingressi di "altro genere", ogni tanto qualcuno si intromette 
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10-01-26, 04:48 PM
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#17
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Utente
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residenza: FERRARA
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Alberatura
Grazie Rob, si rimane un po' perplessi...
L'alberatura sembra la parte più bisognosa di cure. Ottima la presenza della mastra alla base dell'albero. Gli stralli di maestra e di mezzana sono fissati alla base degli alberi con un anello, cosa che appare inverosimile vista l'entità dello sforzo che deve sopportare. In tutte le illustrazioni che ho visto, gli stralli terminano con una poderosa legatura attorno al tronco, oppure con un robusto collare.
Le coffe sono molto belle, anche se presentano delle imprecisioni che esamineremo insieme alle sartie:
Le trozze sono i particolari peggiori del modello: semplicemente dei rulli di plastica (forse guaina di cavi elettrici) infilati in un cavo e senza le bigotte per tenerli separati:
Già prima del galeone veneto i bertocci potevano essere sferici o cilindrici, come da queste immagini tratte da Xavier Pastor nel suo magistrale testo sulla Santa Maria:
ma mi sembra che più comunemente fossero sferici:
I pennoni maggiori dei galeoni potevano portare tre o quattro fila di bertocci.
Non essendo maestra e trinchetto compositi, non compaiono le teste di moro all'altezza superiore delle coffe. Proseguendo verso la cima, oltre i pennoni di gabbia e di parrocchetto, si arriva alla fine dei fusi. la parte superiore sembra rastremata per consentire il fissaggio delle legature:
In cima la croce del trinchetto è integra,
mentre quella dell'albero maestro è disastrata.
L'albero di mezzana merita un trafiletto tutto suo perché è molto malmesso.
Rodolfo
Ultima modifica di De Ruyter; 16-01-26 a 12:37 AM
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10-01-26, 05:22 PM
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#18
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Moderatore
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Ciao Rodolfo, se il restauro si allargherà anche al recupero di elementi di realismo storico immagino che questo cantiere sarà impegnativo!
Seguiró con interesse, dal momento che le navi tonde hanno un fascino del tutto particolare.
Riguardo al sig. flynello ho segnalato all’amministratore. Gli argomenti da lui reclamizzati possono anche avere una certa attrattiva, ma non certamente modllistici.😓
Un saluto
Trink
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10-01-26, 07:51 PM
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#19
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Utente Senior
Registrato dal: Mar 2018
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Sicuramente un lavoro da superbonus 110   . Comunque nella prima foto sembra che sopra ha nevicato   .
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11-01-26, 12:25 AM
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#20
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
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Grazie Trink per la rimozione dell'intruso.
Anch'io trovo le navi tonde molto affascinanti, per le loro forme così caratteristiche e per il legno "a vista" con le sue sfumature.
Rob, penso che la nevicata sia l'effetto di qualche decennio di esposizione...mi ha convinto a preparare una vetrinetta per la mia cocchina :
Veniamo alla mezzana: è abbastanza disastrata:
Le sartie di dritta sono crollate; alla base sono fissate al fasciame, soluzione molto debole rispetto a un incintone (però è presente in molti modelli del galeone veneziano). Le colonnine della balaustra dovrebbero essere verticali, non seguire l'inclinazione del ponte.
L'antenna è collegata alla drizza tramite un anello posto circa a metà lunghezza; invece ci vorrebbe una classica legatura:
La bandiera occupa lo spazio riservato ai tenditori che dovrebbero fuoruscire dalle eufore posta al termine della drizza di penna, quindi va tolta di li e messa da un'altra parte (o in cima all'albero maestro o su un prolungamento del tronco della mezzana)
Le ostine sembrano semplificate; la ritenuta di antenna sembra a posto.
Vedendo le cose dall'altro lato:
Il nastro adesivo andrà tolto; le due cime sopra la bandiera sono ciò che resta della drizza di penna e quella appena sotto è l'ostina.
Salta all'occhio anche la mancanza di appoggio per la coffa di mezzana.
Un esempio di come dovrebbero andare le cime:
E per oggi è tutto,
Buona notte!
Rodolfo
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14-01-26, 07:41 PM
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#21
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
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Variazioni per la mezzana.
P.S. In sostanza, secondo il progetto originale, la mezzana è fermata da due sole sartie laterali, con una coffa che appoggia sul nulla e né scala, né griselle per arrivarci. Dovessi costruirlo ex-novo, penso che seguirei lo schema di questo galeone olandese (replica del DUYFKEN, inizio '600):
cioè molto tradizionale, con sartie, parasartie e griselle. Se questo piccolo galeone aveva bisogno di tre sartie, sembra strano che al nostro ne bastassero due.
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14-01-26, 09:01 PM
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#22
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Utente
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Bompresso.
Anche il bompresso ha subìto dei traumi:
è saltata una modanatura e la base del bompresso sembra sia stata fratturata e poi incollata. Difficile capire se il tondino penetrava all'interno (anche se molto probabile) o se era solo appoggiato con un filo di colla alla parete anteriore. Inoltre si presenta fuori asse e con un profilo non perfettamente rettilineo:
Il fatto che non sia in asse potrebbe anche essere spiegato da motivi costruttivi dell'epoca: spesso la base del bompresso partiva a lato (di solito a destra) della parte inferiore del trinchetto. Più grave la gibbosità: i fusi erano rettilinei.
Lo straglio proveniente dalla cima del trinchetto termina sul bompresso in maniera molto ridotta e semplificata, con semplici nodi:
mentre in realtà ci vorrebbero delle eufore, come da questa disposizione (semplificata) della MOVO:
Infine lo straglio proveniente dalla coffa di trinchetto è fissata a un anello invece che a una robusta legatura e le bigotte andrebbero messe circa parallele.
Prossimo argomento: il buttafuori di briglia.
A presto,
Rodolfo
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14-01-26, 09:55 PM
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#23
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Utente Senior
Registrato dal: Mar 2018
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Comunque è molto interessante leggere la tua descrizione di come è stato realizzato questo modello. Una curiosità, se posso, ma il tuo programma è di smantellare e rifare??? Ripeto è che sono curioso è mi appassiona seguire il tuo restauro 
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15-01-26, 01:11 AM
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#24
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Utente
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Ciao Rob,
se il galeone fosse mio, rifarei tutta l'alberatura, conservando e riutilizzando le parti migliori; metterei landre di metallo e bigotte triangolari, correggerei l'inclinazione delle coffe e delle colonnine della balaustra, estenderei le griselle, modificherei la mezzana e il bompresso oltre a riparare i mantelletti dei sabordi e a togliere la patina lucida; ed è solo una parte delle modifiche. Altre salteranno fuori continuando l'esame.
Però non è mio e bisogna vedere se il committente sarà d'accordo nel vedere uno stravolgimento siffatto o vorrà mantenere il galeone quanto più possibile inalterato per motivi affettivi. Occorre anche considerare che sono ultrasettantenne...c'è il rischio che rimanga con il galeone disalberato
In ogni caso, questo esame mi è molto utile per schiarirmi le idee per la prossima costruzione ex-novo.
Buona notte!
Ultima modifica di De Ruyter; 16-01-26 a 12:38 AM
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15-01-26, 04:47 PM
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#25
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Utente
Registrato dal: Nov 2019
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Buttafuori di briglia
Il buttafuori di briglia per me è il particolare più problematico.
La MOVO proponeva una soluzione semplice: un'asta che partiva dalla ruota di prua mediante un foro (particolare 31):
per portare uno strallo che partiva da un anello sulla ruota medesima e terminava sul bompresso:
Nei disegni della nave terminata non c'è traccia del buttafuori, ma solo del foro per il passaggio del bompresso.
E' una disposizione che non ho mai avuto la fortuna di vedere su altre navi simili e coeve; inoltre mi sembra che la vela di civada farebbe fatica a spiegarsi con un cavo sottostante così vicino.
Nel nostro modello, l'asta parte in modo molto più verosimile a lato della chiglia; poi si è aggiunto il problema della rottura e del re-incollaggio, che ha portato a un'eccessiva inclinazione:
L'immagine è in sintonia con questa disposizione di albero di trinchetto, bompresso e buttafuori; il tutto sembra più razionale:
Rimane da vedere se veramente era necessario uno straglio dalla chiglia al bompresso o se l'asta serviva a qualcos'altro. Probabilmente ci saranno delle pubblicazioni specializzate che trattano questo argomento, ma le mie ricerche non sono approdate a granché. In alternativa, ho fatto riferimento alle repliche di velieri esistenti, presumibilmente costruite seguendo criteri storici in base a conoscenze approfondite.
Ultima modifica di De Ruyter; 18-01-26 a 08:01 PM
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15-01-26, 06:59 PM
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#26
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Utente
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Buttafuori di briglia
Una vecchia incisione riporta una diversa funzione per il nostro buttafuori:
Si vede chiaramente che attraverso il buttafuori passano le mure della vela di civada e di trinchetto. Non c'è traccia di uno straglio verso il bompresso.
La ricostruzione di un galeone olandese degli inizi del '600 (DUYFKEN) conferma questa interpretazione, con la cima proveniente dalla bugna del trinchetto che dopo l'asta ritorna verso il ponte. Cerchiato in rosso il sistema di fissaggio dell'asta al bompresso:
L'altra cima farà il percorso simmetrico.
Altri galeoni avevano altre soluzioni, per lo stesso scopo:
Questa interpretazione semplifica la costruzione per la nave disarmata, in quanto basterà l'asta pura e semplice, senza cavi da far passare.
Qualunque commento, suggerimento, informazione sarà molto gradito...
Rodolfo
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15-01-26, 07:47 PM
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#27
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Utente Senior
Registrato dal: Mar 2018
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Grazie per il chiarimento e per le interessanti specifiche  
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18-01-26, 10:10 AM
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#28
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Utente
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Sartie e coffe
Le sartie sono arridate bene, con le bigotte disposte regolarmente e nel verso giusto, con i tre fori simmetrici sopra e sotto. Probabilmente a quell'epoca le bigotte erano triangolari. Quelle inferiori sono fissate all'incintone con un cavo; da quanto ho consultato, mi sembra sarebbe stato meglio una barra metallica.
Solo le prime tre sartie portano le griselle, particolare poco verosimile; generalmente erano estese su tutte quante; le griselle sono spesse come le sartie mentre in realtà erano più fini (metà o un terzo del diametro delle sartie):
Pregevole la presenza dei paranchi tenditori in parallelo alle sartie (paranchi dei tendisartie, cerchiati in rosso):
Rodolfo
Ultima modifica di De Ruyter; 18-01-26 a 11:02 AM
Motivo: aggiunta
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18-01-26, 05:32 PM
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#29
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Utente
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Coffe
Il nostro galeone ha le coffe orientate parallelamente all'inclinazione degli alberi:
Invece dovrebbero essere disposte secondo l'asse verticale, come da questo disegno:
Questa ricostruzione è datata 1884 e parla proprio di un "Galeone veneziano":
Inoltre hanno solo due sartie per lato, mentre tutti i disegni ne mettono almeno quattro:
e le rigge partono da una legatura intorno all'albero, sotto la coffa:
invece di partire canonicamente dalle sartie, come questa immagine (la riggia è il n. 3) della documentazione MOVO :
La coffa di mezzana non ha sostegni e dispone di due sole sartie senza griselle.
Alla prossima!
Rodolfo
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18-01-26, 07:31 PM
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#30
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Utente
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Scialuppa, ancore e cannocchiale
La scialuppa è un vero gioiellino, ovviamente costruita a mano con vero legno:
Si nota veramente la capacità manuale del costruttore e viene da pensare a cosa avrebbe potuto fare con l'abbondanza di mezzi e d'informazione odierni.
Le ancore invece hanno un ceppo abbastanza approssimativo, di dimensioni ridotte e non ortogonale alle marre, con legature solo accennate con incisioni; errori probabilmente dovuti a carenza d'informazione:
Ecco come dovrebbe invece essere (da aggiungere anche la fasciatura della cicala):
E per finire alla grande, una trovata ingegnosa: il cannocchiale (notare la lente):
Cercando informazioni, sembra che sia stato costruito con refills metallici di penne a sfera.
Prossimo argomento: stralli, paterazzi e manovre correnti.
Buona serata,
Rodolfo
Ultima modifica di De Ruyter; 18-01-26 a 07:57 PM
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