Dopo i "lavoretti" sul cabestano e cavigliere ho pensato di realizzare le parasartie sulle quali si installeranno le bigotte delle sartie e i paterazzi, sicuramente è una lavorazione piu' complessa delle precedenti.
ho iniziato nella scelta del materiale per realizzarle : tiglio, che avevo da tempo lo spessore in uscita è di 1,7mm e visto la scala 1/60 significa che in realtà lo spessore era di 10cm abbondanti, sicuramente in "fuori scala" ma per effettuare i fori per fissare, oltre che con la colla, con del filo ottone (o chiodini) alle fiancate, è necessario avere un po' di spessore su tavolette per realizzare le parasartie per fare i fori (con punta di 0,7mm) senza rischiare di uscire con il foro sulla tavoletta, per cui tagliate le 6 parasartie ho tagliato 2,5mm per orizzontale all'uscita realizzando il pezzo che servirà a fermare le bigotte nei fori praticati sul bordo
nella foto che segue avevo già fissato le parasartie

Nella foto, oltre che alle parasartie ho riportato con dei piccoli pezzetti di nastro carta le aperture sulla fiancata che dovrei effettuare per inserire delle carrucole per le manovre (non so se li limiterò ad fare solo un semplice foro oppure realizzare apertura con pulegge come indicato dal Matteuzzi, vedremo) mentre il pezzetto lungo che scende verso il basso indica la zona dove stanno i gradini per salire
Un altro elemento fondamentale sono le bigotte e le lande (o landre) che le fissano al tavolone e vengono fissate alle fiancate, solitamente me le costruisco in autonomia (vengono meglio, sono più' belle ed economiche

)

ma questa volta mi limito a fare sole le lande ed utilizzo delle bigotte che acquistai diverse primavere fa' mentre per la realizzazione delle lande, una volta determinata la lunghezza (in questo caso di 12 mm) con una tavoletta di legno con un metro di carta incollato riporto la misura con due chiodini ai quali ho tagliato la testa (per non aver problema a sfilare il pezzo) poi con il filo d’ottone (di 0.8mm di d.) realizzo la landa realizzando il taglio del filo in eccesso in prossimità dove la landa si infila nel tavolone, si può lavorare sia con il ciano, oppure, tecnica che preferisco saldare con lo stagno

dopo ho assottigliato le saldature con la lima per inserirle nel foro praticato nella parasartia.
Una volta determinata la necessaria piegatura della landa realizzata le “presento “ sul bordo e reinserisco la parte tagliata per fermarle e controllarle, si vede un filo di rame che è fermato in prossimità dove si attestano le sartie e prosegue fino al punto di fissaggio sulla fiancata per vedere la corretta angolazione della gambo della landa che deve seguire inclinazione della sartia per far si che il punto di fissaggio in base alla risultante delle forze abbia la migliore adesione e resistenza alla risultante di sforzo della sartia.

Dopo questa prima verifica pulisco la landa con dell’alcool per sgrassare e passo dell’imbrunitore e riposiziono le lande nella corretta posizione mettendo un po’ di alifatica nei fori, bloccate nella corretta posizione verranno fissate quando la colla si sarà asciugata
alla prossima
luponero