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Sarebbe bello!!! Ma il fatto stesso che ti facciano vedere il modello di Frolich noto modellista sta ad indicare che non sarà certo così. Purtroppo aggiungerei... Inviato con il mio iPad - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
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Caro Angelo, il bello come vedi è che alla fine ognuno pensa ciò che vuole ed è giusto così....[emoji56][emoji6] Certo che se questa cosa della achette dovesse avere un buon seguito sia come materiali che come innovazione bhe....credo che siano dei precursori e molte ditte di scatole dovranno adattarsi......[emoji848] Inviato con il mio iPad - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
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Questa mi mancava, un modello d'arsenale non è che un modello sventrato che non rispetta nulla, così come tutti i piani a disposizione siano di pura fantasia.
In poche parole: Innanzi tutto non lo chiamerei un modello sventrato, piuttosto un modello costruito, pezzo per pezzo, come la nave vera, è leggermente diverso il concetto, così come non è vero che tutti i piani a disposizione siano di pura fantasia, i principali musei navali hanno piani di cantiere originali e modelli coevi, la maggior parte chiusi mei magazzini e mai esposti su cui i soliti noti (Boudriot e Delacroix) hanno passato buona parte della propria vita a cercare di tirar fuori quello che era nascosto, ci sono trattati dell'epoca che analizzano le costruzioni navali del periodo classico, per chi vuole approfondire l'argomento, ha davanti a se tutto il materiale a disposizione. Non si rispettano materiali e tecniche... Come avevo cercato di spiegare in precedenza, l'uso del pero, peraltro con qualche eccezione, è una convenzione che mica mi sono inventato io o gli altri che costruiscono in arsenale, la maggior parte dei modelli dei musei sono costruiti con queata essenza, che è la migliore, il problema principale è la venatura, per cui si tende ad usare un legno che abbia una venatura molto piccola proprio per rispettare il più possibile la scala, poi, ci sono dei compromessi, come in tutte le cose, prima di tutto l'uso della colla, o la chiodatura con l'ottone, che non tutti però adoperano, e comunque tutto dipende anche dalla scala in cui costruisci. Il concetto di arsenale è abbastanza ambiguo, non necessariamente è riproporre solo uno scafo o una parte di scafo, aperto o no, ma anche un modello completo di attrezzatura a scafo chiuso può essere un modello in arsenale, se costruito con i soliti criteri, poi si può stare una vita a discutere su chi costruisce con criterio e scrupolo, e su quelli che semplificano la costruzione nelle parti non visibili, sta alla coscienza del modellista la scelta da fare. Gentile amico, io non ce l'ho con nessuno ed ognuno è libero di costruire il modello che gli pare nel modo in cui gli pare, ma eviterei di fare questo tipo di discorsi, sono sedici anni che sto costruendo il mio modello, studiando, disegnando, imparando, cercando di costruire qualcosa che abbia un senso, me ne sto buono buono da una parte cercando di non rompere i coglioni a nessuno. Due o tre anni fa, un tizio che vedo che scrive anche qui, venne a Viareggio alla mostra che io avevo faticosamente organizzato, e mi venne sul muso a dirmi chi ci credevamo di essere, noi che costruivamo modelli non completi, che in fondo i veri modelli erano i suoi o comunque modelli che erano completi in ogni sua parte, fra l'altro mi è stato riferito che i suoi modelli non sono proprio suoi ma ci sono le mani anche di altre persone, vorrei ribadire un concetto di fondo importante, io costruisco soprattutto per mia soddisfazione personale, e non sminuisco certamente il lavoro di altri se diverso o inferiore o superiore al mio, quello che ci vuole, nel modellismo, come nella vita, è una bella dose di umiltà, allora questo mondo di merda sarebbe un pelino migliore, modellismo compreso. Quote:
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Tiziano ha ragione e condivido in pieno il suo scritto. Certo che uno che parte da un albero per realizzare il proprio modello o è masochista oppure ha una tal passione da partire da zero.
Io sto realizzando la Belle Hachette ed ho aperto una discussione. Troviamoci la se vi fa piacere. MarioA. |
Cari amici,
condivido appieno ciò che dice Tiziano, a mio parere modellista di prim'ordine. Aggiugo due concetti. Se ci si guarda indietro nel tempo non è diffice capire che il modellismo d'arsenale nasce come strumento del cantiere di costruzione per rappresentare al committente una futura realizzazione in sostituzione del progetto. In questa fase quella che viene definita "incompletezza" era in realtà l'omissione di elementi dati per scontati e la necessità di mettere in ividenza le caratteritiche strutturali del naviglio, aspetto altamente indicativo delle caratteritiche di robustezza, manovrabilità e tenuta del mare della realizzazione futura. Faccio molto modestamente ed immeritatamente parte della categoria "modellisti d'arsenale" e garantisco, come benissomo sa e dice Tiziano, che approcciare questa attività è un'esperienza di vita, una crescita continua di apprendimento teorico e pratico che implica l'appropriarsi di abilità di disegno, progettazione, conoscenza dei materiali e manualità. Non per questo, in generale, ci permettiamo di criticare o sminuire chi, essendo un modellista serio e capace (rigoroso) non pratica questa tecnica. Ognuno da quello che può dare. Piuttosto mi piacerebbe stimolare i modellisti interessati ad accostarsi a questa esperienza, meglio cominciando dai disegni e non dai kit. Saltare la fase di studio e realizzazione dei pezzi da zero velocizza il lavoro ma priva il realizzatore di grande parte del piacere di cosruire. Procedete con "virtuosa lentezza", ne vale la pena. Cordialmente Marco. |
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Eppure questo lo hai scritto tu, non io:
"Il problema è proprio quí. Tutti i piani a nostra disposizione sono di pura fantasia fatti senza nessuna trasmissione degli originali. Quindi diciamo che l'arsenale fa vedere come probabilmente era fatta una nave. Ma allora a questo punto è falso anche quello che ho detto perché oltretutto non si rispettano materiali e tecniche. Forse non si nota la mia ostilità verso l'arsenale che non rispetta nulla. Non è che un modello sventrato. Tanto di cappello a chi esegue questi modelli visto le difficoltà di esecuzione. Questo è solo un mio preconcetto. http://emoji.tapatalk-cdn.com/emoji16.png" e mica ti ho detto che rompi i coglioni tu, ho detto che sono io che non rompo i coglioni, basta che tu rilegga Quote:
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Tiziano quoto in pieno tutto quello che hai detto, e vorrei nuovamente ribadirti , che non ne vale la pena , come tu sai altre volte sono nate queste discussioni, purtroppo "l' ignoranza" in materia è tanta, soprattutto in Italia, magari se qualcuno si facesse un giro sui vari Forum Francesi e dell'Est , forse si ricrederebbe, sempre se si ha la voglia di fare e di imparare, poi se si vuole restare a fare gli "scatolari" assemblatori questo è un altro paio di maniche.
Ciao Tiziano e buon lavoro |
Forse mi sbaglio ma c'è una sostanziale differenza fra Ammiragliato e Arsenale. Il primo era un modello del vascello da costruire per far vedere al committente come sarebbe venuta finita l'opera all'epoca, mentre l'arsenale è un sistema modellistico di costruzione.
Ciao MarioA |
Onestamente non riesco a capire tutta questa acredine.... tutte le opinioni sono da ascoltare... poi ognuno la pensera' come vuole... rispetto gli scatolari... i kittari... (mi interessa sempre il plastimodellismo. .... kittaro per eccellenza).... ho perplessita' su un kit pseudo arsenale come questo de La Belle... che non e' il primo ( vedi i tanti kit cinesi) perche non credo si impari molto come diceva prima Giuseppe...ma se a uno piace... ok.... insomma questo "italianissimo" "contro" tutto .... un po mi disturba....
Inviato con il mio GT-I9301I - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
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Azzz...
Grazie.... virtualmente stretta...👋✋✋✋✋ Inviato con il mio GT-I9301I - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
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