A volte ritornano...
lasciate momentaneamente da parte le opere di rifinitura sulla B2, come tifoso BRM non ho resistito ed ho cominciato le due H16 di Hiro.
Un po' di storia
Non voglio annoiare con la storia che tutti conoscono ma limitarmi a quelle caratteristiche delle vetture che sono interessanti per il montaggio dei kit.
Come tutti sapranno, nel 1966 si passò alla formula da 3 litri e quindi molti team si diedero da fare x accaparrarsi un motore di tale cilindrata.
Il progettista capo della B.R.M. Tony Rudd, constatando che avevano in casa il motore da 1.500 cc (e soprattutto sapendo che alla BRM piaceva farsi tutto da sola) decise di unirne due per fare un motore da 3000 cc.
La nuova macchina, la P83, venne presentata nel 1966:
Ne furono costruiti tre esemplari (telaio 01, 02 e 03) che corsero con Hill e Stewart.
Una versione clienti del motore H16 venne anche venduta al Team Lotus per la loro Lotus 43 e fu proprio con questa vettura che Clark ottenne la prima ed unica vittoria dell'H16 al GP degli Stati Uniti del 1966 a Watkins Glen.
Per il 1967, in attesa della nuova P115, la P83 subì alcune modifiche, soprattutto a livello della sospensione posteriore; inoltre, la coppia di tubi che vanno al radiatore anteriore venne portata esternamente alla carrozzeria e verniciata dello stesso colore.
Piloti furono Stewart, Spence ed Irwin.
Con la P83 Stewart ottenne un bellissimo 2° posto a Spa: a dire la verità era in testa quando perse la 5a marcia e venne superato dalla Eagle di Gurney che così ottenne l'unica vittoria della Eagle in F1.
Questa è la versione della P83 che tenterò di fare col kit Hiro.
Della nuova P115 venne invece fatto un solo esemplare che corse pochissimo e non ottenne risultati di rilievo:
la versione del kit sarà quella di Monza 1967.
A solo titolo di curiosità, l'H16 venne montato anche su una terza versione di telaio, ovvero la P109: si trattava però di una macchina solo per le esibizioni:
Un aneddoto simpatico è invece questo: esistevano due versioni dell'H16, cioè il Tipo 75 ed il più aggiornato Tipo 80.
Bene, quando chiesero ad Attwood che differenza ci fosse tra i due, egli rispose "5!!".
MFH si sta migliorando sempre più nei particolari, anche se non posso certo dire che il montaggio sia facile (dovrebbero dare 5 stellette solo per chi riesce a fare stare dritto un Hiro) e quindi vai con i test di fitting:
Qui ho testato anche la carrozzeria:
Tutte le foto si riferiscono alla P83 poiché mi sono letteralmente dimenticato di farle alla P115
Qui ancora la P83 dopo la rivettatura.
Seguendo i consigli di Ale ho usato rivetti più piccoli, ossia gli 0.4 di ScaleHardware che sono grandi quanto i fori presenti nel kit:
La freccia verde indica il gruppo di rivetti di forma differente da tutti gli altri, come nella vettura reale:
Qui la coppia di frecce verdi indica invece dove NON ho rivettato in quanto poi sopra ci andranno i due tubi del raffreddamento di cui parlavo prima:
Noterete che l'interno della vettura è stato mascherato con nastro TAM, in quanto vernicerò la carrozzeria già montata sul telaio e non, come dicono le istruzioni, separatamente.
Per la prima volta nella mia vita da modellista ho impiegato gli Zero Paint, anche perché in catalogo hanno proprio i due colori della BRM.
Dopo che le due mani di vernice si sono asciugate, ho passato un po' di pasta abrasiva:
Poi ho passato del TAM 2000 per lisciare:
Niente paura!!!
Alla fine la P83 diventerà bella lucida come la P115 che si vede sullo sfondo:
...ehi, ma sto correndo troppo!!
Prima bisogna montare il resto del kit