27-12-10, 03:04 PM
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#1
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
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Fintura del modello
A Gicci, Uanca, Vincenzo, Dantes e Capitan Red:
Sono felice condividiate la mia idea di lasciare lo scafo a vista ed in generale che ogni modellista abbia il "libero arbitrio" su come realizzare il proprio lavoro.
In genere i modelli più prestigiosi si vedono o tutti verniciati, per riprodurne la reale storicità anche nella colorazione, o tutti in legno naturale, per apprezzarne la costruzione cantieristica (dicesi anche modelli da "studio") ..la via di mezzo come nel mio caso è stata una scelta difficile avendo appunto queste "regole" dettate dai "grandi" modelli.. ma tanto questo mio modello non dovrà nè partecipare a concorsi ne tantomeno  andare a finire in un museo.. ma resterà fedelmente al mio fianco negli anni futuri qui a casa mia! Da qui la decisione di realizzarlo a mio puro piacimento estetico (sempre però rispettandone la storicità usando soluzioni "alternative").
Grazie
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27-12-10, 03:25 PM
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#2
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
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Quote:
Originariamente inviata da Telese
 Caro Kraken, nelle mie vene scorre sangue di falegname, quindi io sono assolutamente per il color "legno", ovviamente impreziosito con il trattamento che ognuno crede più opportuno. Io lascerei le parti a legno in modo che si possa vedere il bel lavoro fatto. Per quanto riguarda il mio modello lascerò a vista anche le impavesate interne, i carabottini e quant' altro, e questo per vari motivi:
1) innanzittutto credo che sia una leggenda metropolitana il fatto che le impavesate erano colorate di rosso (per simulare il sangue dei feriti in battaglia): ho visto tante foto in cui le impavesate, le murate interne, i carabottini , gli affusti dei cannoni non sono in rosso, ma in altri colori;
2) La colorazione di un' imbarcazione dipendeva molto dai gusti del costruttore, del comandante, della moda del momento, della disciplina di squadra (e dell' ammiraglio comandante), eccetera; e sicuramente uno scafo subiva nel corso degli anni varie colorazioni secondo il comandante di turno, le disponibilità d' arsenale, la moda del momento, eccetera; quindi regole ferree e precise non ve ne erano...
3) Ognuno tende ad attribuire una "mission" al suo modello; il mio Leudo voleva colpire proprio per i colori, volendo essere una barca vissuta ma "viva"; la mia lancia era giocata tutta sull' architettura dei corsi di fasciame, quindi lasciata a vista per tutta la parte interna; questo mio attuale modello (Resolution) vuole suscitare l' emozione di una barca vecchia ancorchè pulita (un pò come ha saputo fare il Giapponese a cui ci siamo ispirati ad inizio cantiere).
Quindi, nonostante alcune imperfezioni del fasciame esterno, lo lascerò a vista, studiando i modi per invecchiarlo senza sporcarlo.
Cordialità e BUON ANNO NUOVO 
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D'accordissimo col tuo punto di vista caro Telese!!
In effetti il naturale legno è indubbiamente il più affascinante e "caldo".
Nel mio caso ho deciso però di "sperimentare" la colorazione, poi decisione variata in fase d'opera, come sopra citato, che farò per le sovrastutture e non per lo scafo.
Debbo però dissentire una tua affermazione; ovvero, da discussioni presenti in questo forum portate avanti da modellisti autorevoli e da vari studi da me fatti sò per certo che le navi (parliamo ora nello specifico del periodo XVII-XVIII sec nazionalità inglese) erano quasi totalmente verniciate, sia internamente che esternamente, e le tonalità dei colori, nel caso di navi da guerra, erano regolate direttamente dall'Ammiragliato con normative a riguardo. Il discorso della verniciatura delle impavesate e le varie strutture in rosso era una regola ben precisa (poi dopo il XVIII sec. variò dall'ocra al bianco) e stesso vale per il colore nero e giallo che caratterizza le murate, e che forma con i sabordi aperti (vedi Victory) un effetto a scacchiera.
Colgo l'occasione per contraccabiarti un augurio di un buon 2011
Ciao, Paolo
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27-12-10, 03:26 PM
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#3
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
Messaggi: 787
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Quote:
Originariamente inviata da chicco73
Ciao Kraken, darti un consiglio è veramente difficile perchè qui si entra nel campo del gusto personale quindi....... 
La tua idea mi sembra un ottimo compromesso, personalmente piace il colore del legno da quella sensazione di caldo e aria che si respira a bordo di queste fantastiche navi, so che la colorazione bianca dello scafo in realtà veniva fatta (se non erro per proteggere dalla salsedine e come isolante) però ricorda che le navi erano comunque in legno appunto e quindi..... 
Poi come dice Gicci è il modello che ti deve parlare e dirti cosa fare, perdona se sono stato un po filosofo ma sai questa in fondo è atre e quindi....
P.S. perdonami ma volevo chiederti una cosa, visto che purtroppo zak non è tra noi ed ho visto che la tecnica dei colo ri ad olio l'hai fatta tua vorrei chiederti se come trattamento finale poi va comunque data una vernicetta spry opaca trasparente come protettivo oppure no?
Ciao ed ancora complimenti per il lavoro eseguito. 
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Chicco perdonami.. ma devo rimettermi al lavoro  .. stasera ti rispondo adeguatamente
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27-12-10, 09:45 PM
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#4
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
Messaggi: 787
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..Rieccomi Chicco
Per il discorso di una finitura di vernice trasparente ti dico la mia opinione, ovviamente prettamente personale e non fa testo visto che molti altri possono invece preferire il contrario, ed io lascierò così com'è il modello, finito col trattamento a colori ad olio e nient'altro, visto che non m'attizza l'idea di "impiastricciarlo" creando un velo sopra il legno, mi da il senso di "finitura a mò di mobile" e secondo me non fa respirare il legno. E comunque non voglio rovinare quell'effetto visivo ottenuto con il trattamento a colori ad olio, che sicuramente andrebbe perso con uno strato di vernice sopra.
Comunque non saprei dirti che effetto possa avere nel tempo il legno verniciato o no, nè che variazioni tonali subiscano nei due casi.. magari bisognerebbe avere un'opinione di un modellista "datato" che abbia sperimentato varie finiture su modelli di qualche decina d'anni fà..
Ciao! Paolo.
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27-12-10, 11:16 PM
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#5
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Utente Senior
Registrato dal: Aug 2009
residenza: Ischia
Messaggi: 1,256
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Caro Kraken la sostanza non cambia: in questo nostro caso la "teoria della nave" non elimina la circostanza della "pratica modellistica": è meglio lasciare l' imbarcazione a legno per le ragioni che Tu ben hai colto e dichiarato innanzi.
SUL PIANO TEORICO: concordo perfettamente con Te che le navi erano in TUTTE le loro parti pitturate con vernici colorate (per difenderle dalla salsedine, dalle intemperie, per identificarle, eccetera); ma mi permetto di non condividere l' UNIFORMITA' di tale colorazione, che dipendeva dai fattori che mi sono permesso di indicare nel mio post precedente (e che qui ribadisco): basti pensare che Nelson introdusse la cd. Livrea di Nelson (cioè le murate in nero ed ocra con i portelli dei cannoni in nero a simulare quasi una scacchiera); se Nelson ha introdotto questa livrea è perchè altri adottavano "colori" e livree diverse (altrimenti si sarebbe parlato di "livrea dell' ammiragliato" e non di "livrea di Nelson"). Questa è la livrea di Nelson, magari un altro Ammiraglio (e/o un altro comandante ...) avrà pensato di adottare un' altra livrea !! E questo cronologicamente prima e/o dopo di Nelson, magari anche in contemporanea (vi erano almeno tre squadre navali o "flotte": la Home Fleet: cioè quella della Manica; la Mediterranean Fleet: cioè quella del Mediterraneo; e quella delle Indie Orientali)
SUL PIANO PRATICO: credo sia meglio il legno a vista per l' opera viva
Io personalmente lascerò (come il Giapponese ...) anche le murate interne ed i carabottini a vista, affinchè risalti la venatura del legno.
Questo per un approfondimento, poi concordo con Te per tutto il resto
Cordialità
__________________
Ulisse
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27-12-10, 11:49 PM
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#6
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
Messaggi: 787
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Verissimo Telese
Ti dirò che come te, e molti altri, anch'io sono più a favore del modello in legno naturale, magari ancor meglio "giocando" con le variazioni di tonalità fra le varie essenze o anche interessante appunto è il discorso dei colori ad olio che permettono di marcare "a scelta" in base alle terre il legno. Ma ho avuto una certa debolezza e infatuamento per certi stupendi modelli da museo, i quali riproducono anche i colori delle vernici, e che comunque trasmettono una "fluida" armoniosità nonostante i contrasti più netti dei colori.. non so spiegarti ma sarà che sono abituato a vedere le imbarcazioni da pesca (quelle pochissime rimaste in legno.. e di certo più pittoresche) sostare nelle darsene o prendere il largo con queli colori forti ma comunque smorzati e armoniosi.. che magari nella mia testolina una nave coi colori, invece di una nave in legno, mi trasmette un qualcosa di più realisticamente intrinseco.. Fatto stà che per questo modello voglio rendermi conto di quale risultato ne esca provando a verniciare le varie parti; può anche essere che ne resti deluso, essendo come detto della tua stessa idea, ma voglio comunque sperimentarlo.  Ora come ora non riesco minimamente a focalizzare quale risultato ne salterà fuori.. quindi non mi resta che provare.. ed avere una sorpresa alla fine del cantiere
E' sempre un piacere Telese poter condividere queste esperienze assieme!
Grazie! Paolo.
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28-12-10, 12:23 PM
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#7
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Utente Senior
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Provincia di Milano (sud-est)
Messaggi: 2,547
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Quote:
Originariamente inviata da Kraken
Per il discorso di una finitura di vernice trasparente ti dico la mia opinione, ovviamente prettamente personale e non fa testo visto che molti altri possono invece preferire il contrario, ed io lascierò così com'è il modello, finito col trattamento a colori ad olio e nient'altro, visto che non m'attizza l'idea di "impiastricciarlo" creando un velo sopra il legno, mi da il senso di "finitura a mò di mobile" e secondo me non fa respirare il legno. E comunque non voglio rovinare quell'effetto visivo ottenuto con il trattamento a colori ad olio, che sicuramente andrebbe perso con uno strato di vernice sopra.
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Paolo, sono perfettamente d'accordo con te, se si lascia il modello con il legno naturale, è inutile finirlo come "un bel mobile da salotto" a meno che l'obbiettivo non sia quello di costruire un bel "soprammobile".
In quanto alla colorazione è un gusto prettamente personale: io preferisco i modelli verniciati per riprodurre lo stato in cui navigavano, magari dando anche quel tanto di "ombreggiature" che rendono i modelli vissuti.
Però non posso disapprovare chi decide di lasciare il proprio modello interamente o parzialmente in legno naturale. Come si è sempre detto, il lavoro deve principalmente "soddisfare e piacere" a chi lo fa.
Nella realtà i colori dipendevano dalla disponibilità che c'era a bordo, anche se credo che vasi di pittura (mi piacerebbe tanto sapere che base avessero queste pitture ai tempi) nera, rossa e gialla (in tutte le sue tonalità) non mancassero mai a bordo. I marinai ci tenevano tantissimo che la loro nave fosse pulita e dipinta di fresco quando entravano in un porto, ma anche in battaglia ...
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28-12-10, 07:47 PM
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#8
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Utente
Registrato dal: Jul 2010
residenza: In Romagna
Messaggi: 620
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Mi permetto di aggiungere una cosa in merito alle vostre riflessioni. Nel 1807 le quantità di pittura raccomandate per una fregata di 5° rango in servizio in mari lontani, cioè sufficenti per 12 mesi erano;
bianco 240 libbre (circa 110 Kg.)
nero 60 libbre
giallo 140 libbre
rosso 37 libbre
come diluente ,suppongo, 30 galloni (135 litri) di olio, non saprei di che tipo,a ques'ultimo si aggiungeva 1 libbra ogni 2 galloni di un agente essiccante chiamato "litharge".
Da notare che nelle stesse tabelle, datate 1815, il rosso è completamente scomparso !!!
Un saluto a tutti Uanca
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28-12-10, 08:34 PM
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#9
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Utente
Registrato dal: Oct 2010
Messaggi: 354
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Quote:
Originariamente inviata da UANCA
Mi permetto di aggiungere una cosa in merito alle vostre riflessioni. Nel 1807 le quantità di pittura raccomandate per una fregata di 5° rango in servizio in mari lontani, cioè sufficenti per 12 mesi erano;
bianco 240 libbre (circa 110 Kg.)
nero 60 libbre
giallo 140 libbre
rosso 37 libbre
come diluente ,suppongo, 30 galloni (135 litri) di olio, non saprei di che tipo,a ques'ultimo si aggiungeva 1 libbra ogni 2 galloni di un agente essiccante chiamato "litharge".
Da notare che nelle stesse tabelle, datate 1815, il rosso è completamente scomparso !!!
Un saluto a tutti Uanca
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A volte mi stupite veramente  . Ma da dove diavolo "pescate" queste particolari e curiose informazioni??  .
A tal proposito mi è venuta un'idea: non sarebbe utile creare una sola discussione dove raggruppare tutte le informazioni difficilmente reperibili? Leggendo i vari messaggi di questo forum ho trovato parecchie informazioni molto utili, ma purtroppo sparse in giro, e se dovessi ricercarle non credo proprio di ritrovarle.
Comunque complimenti, sia per le informazioni e sia per il modello.
P.S. Kraken, anche io condivido la tua scelta riguardo la colorazione
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La vita è come un hobby; grande o piccolo che sia, se curato nei minimi particolari, darà grandi soddisfazioni. (Luigi M.)
Disse il saggio all'allievo: in combattimento, non affidare i tuoi sensi alla fortuna... Perché se non hai culo perderai di sicuro!
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28-12-10, 10:39 PM
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#10
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Utente
Registrato dal: Oct 2010
Messaggi: 503
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Quote:
Originariamente inviata da Kraken
..Rieccomi Chicco
Per il discorso di una finitura di vernice trasparente ti dico la mia opinione, ovviamente prettamente personale e non fa testo visto che molti altri possono invece preferire il contrario, ed io lascierò così com'è il modello, finito col trattamento a colori ad olio e nient'altro, visto che non m'attizza l'idea di "impiastricciarlo" creando un velo sopra il legno, mi da il senso di "finitura a mò di mobile" e secondo me non fa respirare il legno. E comunque non voglio rovinare quell'effetto visivo ottenuto con il trattamento a colori ad olio, che sicuramente andrebbe perso con uno strato di vernice sopra.
Comunque non saprei dirti che effetto possa avere nel tempo il legno verniciato o no, nè che variazioni tonali subiscano nei due casi.. magari bisognerebbe avere un'opinione di un modellista "datato" che abbia sperimentato varie finiture su modelli di qualche decina d'anni fà..
Ciao! Paolo.
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Ciao kraken ti ringrazio per la risposta, ma la mia curiosità era più dovuta ad un aspetto pratico, cioè come nel caso dell'olio paglierino diventa difficile la pulizia e quindi la vernice trasparente, ovviamente opaca, aiuta, mi chiedevo se con i colori ad olio questa operazione si possa fare senza problemi oppure anche loro una volta asciutti attirano polvere e creano quella melmina appiccicaticcia difficile da togliere.
In definitiva ti chiedo se i colori ad olio riescono, un volta asciutti ad essere abbastanza impermeabili ed assorbiti da rendere l' eventuale pulizzia semplice.
Ti prego porta un po di pazzienza con me, perchè purtroppo a capire sono duro.
Ti ringrazio infinitamente e ti auguro buon vento
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E' il vento che soffia alle spalle a condurti verso la rotta, ma sei tu ad ammainare le vele e decidere quando fermarti !.!.!.!.!
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28-12-10, 11:47 PM
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#11
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
Messaggi: 787
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Quote:
Originariamente inviata da UANCA
Mi permetto di aggiungere una cosa in merito alle vostre riflessioni. Nel 1807 le quantità di pittura raccomandate per una fregata di 5° rango in servizio in mari lontani, cioè sufficenti per 12 mesi erano;
bianco 240 libbre (circa 110 Kg.)
nero 60 libbre
giallo 140 libbre
rosso 37 libbre
come diluente ,suppongo, 30 galloni (135 litri) di olio, non saprei di che tipo,a ques'ultimo si aggiungeva 1 libbra ogni 2 galloni di un agente essiccante chiamato "litharge".
Da notare che nelle stesse tabelle, datate 1815, il rosso è completamente scomparso !!!
Un saluto a tutti Uanca
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Uanca sei una fonte inestimabile!! 
Ma adesso dimmi un pò.. da dove le hai fatte saltare fuori queste tabelle?!? Io dalle varie ricerche fatte ho trovato bene o male sempre le medesime informazioni; epoca, nazionalità come e quando, ma sempre notizie frammentarie e poco specifiche nel particolare.. per questo te lo chiedo! Non ho ancora trovato testi o documenti dove si parli "bene" e nello specifico delle colorazioni e delle vernici usate.
Paolo
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29-12-10, 12:00 AM
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#12
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
Messaggi: 787
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Originariamente inviata da chicco73
Ciao kraken ti ringrazio per la risposta, ma la mia curiosità era più dovuta ad un aspetto pratico, cioè come nel caso dell'olio paglierino diventa difficile la pulizia e quindi la vernice trasparente, ovviamente opaca, aiuta, mi chiedevo se con i colori ad olio questa operazione si possa fare senza problemi oppure anche loro una volta asciutti attirano polvere e creano quella melmina appiccicaticcia difficile da togliere.
In definitiva ti chiedo se i colori ad olio riescono, un volta asciutti ad essere abbastanza impermeabili ed assorbiti da rendere l' eventuale pulizzia semplice.
Ti prego porta un po di pazzienza con me, perchè purtroppo a capire sono duro.
Ti ringrazio infinitamente e ti auguro buon vento 
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Purtroppo Chicco non ho ne l'espesrienza ne la conoscenza tecnica per poterti rispondere con certezza  ma credo che la parte oleosa dei colori (ad olio  ) si assorba e si asciughi completamente nel giro di qualche mese. Quindi poi il legno conserva la tonalità creata dall'olio ma resta asciutto e "satinato".. come nel caso del mio modello precedente nel quale ho usato olio di lino cotto.. che infine è lo stesso olio usato per comporre i colori (ad olio  ..ridajje!) che appunto non sono altro che terre+olio di lino.
Adesso il vecchio modello, che son passati più di sei mesi da quando l'ho trattato, è assolutamente asciutto e non "trattiene" ne polvere ne sporco. Questa è l'unica cosa che posso dirti, ma nel tuo caso se hai usato olio paglierino, essendo diverso, non ho idea dell'effetto nel tempo
Ciao, Paolo.
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29-12-10, 12:07 AM
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#13
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Utente
Registrato dal: Oct 2010
Messaggi: 503
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Quote:
Originariamente inviata da Kraken
Purtroppo Chicco non ho ne l'espesrienza ne la conoscenza tecnica per poterti rispondere con certezza  ma credo che la parte oleosa dei colori (ad olio  ) si assorba e si asciughi completamente nel giro di qualche mese. Quindi poi il legno conserva la tonalità creata dall'olio ma resta asciutto e "satinato".. come nel caso del mio modello precedente nel quale ho usato olio di lino cotto.. che infine è lo stesso olio usato per comporre i colori (ad olio  ..ridajje!) che appunto non sono altro che terre+olio di lino.
Adesso il vecchio modello, che son passati più di sei mesi da quando l'ho trattato, è assolutamente asciutto e non "trattiene" ne polvere ne sporco. Questa è l'unica cosa che posso dirti, ma nel tuo caso se hai usato olio paglierino, essendo diverso, non ho idea dell'effetto nel tempo
Ciao, Paolo.
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Grazie kraken esaudiente come al solito 
Per l'olio paglierino deovro dare quella vernicetta trasparente, ma se mi dici che i colori ad olio si assorbono giustamente non serve, ora ho le idee chiare, anche perchè sul mio prossimo modello voglio usare questa tecnica e quindi quando sarà (fra molto tempo) ti smaronerò per i cosigli.
Cio r grazie ancora
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E' il vento che soffia alle spalle a condurti verso la rotta, ma sei tu ad ammainare le vele e decidere quando fermarti !.!.!.!.!
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29-12-10, 12:28 AM
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#14
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Utente
Registrato dal: Jun 2010
residenza: Padova
Messaggi: 787
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Chicco per me è un grande piacere poter condividere queste esperienze, quindi per quel poco che posso (ti ricordo che anch'io sono alla mia prima esperienza coi colori ad olio  ) cerco di esporle. Quindi ben volentieri
Una curiosità: mio nonno faceva il restauratore/pittore, adesso si direbbe così ma sarebbe forse meglio dire "manutentore", in sostanza faceva lavori di "manutenzione" di pittura presso le varie ville dei "signorotti" di Venezia e della riviera del Brenta, e anche qualche chiesa. Mi raccontava che per quanto riguardava le parti in legno, quindi scuri, serramenti ed infissi vari, venivano "verniciati" coi colori ad olio.. o meglio con olio di lino (credo cotto che si ascgiugava un poco prima) e colorati con le terre (ossidi di rame, di ferro, ecc a seconda del colore). Ovvio che i tempi di asciugatura erano molto lunghi rispetto alle più moderne vernici sintetiche.. ma mica c'erano!
Paolo.
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29-12-10, 01:01 AM
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#15
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Utente
Registrato dal: Jun 2009
residenza: Torino
Messaggi: 773
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grandissimo lavoro
il tuo dilemma sulla colorazione del'opera morta sarebbe stato anche il mio ti assicuro ; penso tu abbia fatto la scelta giusta ,in effetti è uno spettacolo vedere il tuo lavoro con i listelli.
Molto interessante anche il discorso del trattamento di verniciatura ,io con i miei modelli ho combinato macelli mi riprometto di leggere con più attenzione i consigli di Zak in merito a questo discorso.
Complimenti per la tua Resolution....veramente ben eseguita...è sempre stato il modello della Corel insieme al Bellona che più mi piacciono.
Ciao Gianni
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