Ciao a tutti, il senso di questo lavoro: avevo il bisogno di lavorare velocemente su alcune livree tedesche della IIWW prima di metter mano ad alcuni soggetti che per me sono importanti in 1/32 ed anche alcuni più grandi: sono quei soggetti che hanno solleticato la mia fantasia di bambino più di trent'anni fa.
La scelta è stata obbligatoriamente su alcune "seconde scelte" della mia smunta collezioncina di aerei: questo Bf110 C/D Fujimi grassie al buon Ragastasso è arrivato a buon mercato: l'occasione era ghiotta. L'ipotesi tutto da scatola ha subito lasciato strada ad un leggero lavoro di arricchimento appena ho visto gli interni (inesistenti).
La filosofia che mi sta guidando è quella della "old school" ovvero del modellismo come lo insegnavano quando ero piccolo io: per il divertimento, per velocità, economia, soprattutto per cercare di ritrovare quel sapore del modellismo di quand'ero piccolo: un mondo disperso nella fantasia, molto poco professionale e molto colorito: onirico in una parola. Penso che tutti voi abbiate a tratti sperimentato questa sensazione di "rapimento", accompagnato dalla perdita della sensazione del tempo.
Bene. Cioè male.... c'è un pò da fare: armato del fido Aero Detail dedicato, e dopo aver scelto la livrea del D-3, mi ritrovo ad avere immagini del G, del C, poco del D: spero di anon aver fatto cassate...
Per il cruscotto ho riciclato gli strumenti di un 262 (il mistel Dragon ha le stampate doppie...) portandoli al minimo possibile di spessore, separando quadrante per quadrante e riassemblandoli in modo da avvicinarmi alle foto del reale: per forza di cose c'è un compromesso da accettare: ma in questo caso mi serve una sensazione di realismo per poi dedicarmi alla livrea+weathering.
Bando alle ciance:
Comandi del gas autocostruiti con 5 layers di plasticard+ manette:
Ho cercato di dettagliare il minuscolo collimatore:
Il sedile, risagomato e dotato di cinture (lamina più scarti 1/43, portate pazienza, non ho scarti aeronautici

)
Piccola parentesi: visto che saltuariamente l'argomento gira nell'area generica ho ritenuto opportuno spiegare velocemente una tecnica di saldatura, quella a fiamma: dovendo saldare la struttura tubolare tra pilota e operatore ho scattato un paio di passaggi:
- prima di tutto serve un decente set-up per tenere i pezzi: essendo piccolini e leggeri nel mio caso è a perdere, verrà distrutto dalla saldatura: ma può capitare di realizzare vere e proprie "maschere" che tengano in posizione le stesse parti per più sedute:
In questo caso saldo metallo-metallo, uso la fiamma: serve un flussante, un acido spento che pulisce dall'ossido le parti ma soprattutto fa scorrere nei punti desiderati lo stagno fuso:
La fazenda è semplice: una volta le parti in posizione, si mette una goccina di flux dove andrà la saldatura, si piazza un pezzettino microscopico di stagno (in teoria 0.5mm ogni linea di 10mm di sald.) e con la fiamma si scaldano le parti: lo stagno si fonde e segue il flussante....
Un pò di pulizia e ci siamo....
Ho cercato di rirodurre gli apparati radio dell'operatore:
Non mi son dato tanta briga di sistemare quelli in basso del kit in quanto penso che si vedrà la parte alta... poi ripeto... il 110 "doc" verrà quando ho un pò di mano col Dragon...
Rapido mock up:
A prestissimissimo con la verniciatura (ho idea che dovrò regalare qualche ora di scratchbuilding anche ai carrelli: vani inesistenti: per il resto buon modelluzzo...