io nn credo che scaldare così le plastiche ti aiuti gran che penny.
Quelle impiegate sui modelli sono polistirolo molto sottile, è naturale che avvicinando fonti di calore si deformino in maniera incontrollabile.
Oltretutto nelle auto spesso le curve che crei a destra le devi ricreare identiche a sinistra e con o senza attrezzino per le dime la vedo molto molto difficile (va che nessun masterista scalda le plastiche così).
Forse lo "scaldamento" lo hai frainteso per il termoformare pezzi,che si fa con plastica smollata al caldo su dime precostruite in materiali morbidi (spesso si usa la balsa),in genere il tutto accompagnato da una pompa a vuoto che aspira in modo uniforme l'aria rimasta tra pezzo e dima (vacu-form).In un sistema simile inotre devi considerare che per sperare in spessori modellistici si parte da plastiche molto spesse (oltre i 2 mm) che una volta scaldate a temperatura moderata consentono di avere parti da 0.25 circa.
Se già parti dalla plastichina revell che è 0,50...
se dai un occhio in giro per la rete ai modelli che la gente ha pesantemente modificato vedrai che tanti in genere vanno solo con curve leggere o ottenute a mano limando materiali duri tipo lo stucco per carrozzieri.
Al massimo massimo..ma anche lì con estrema cautela,puoi usare un phon per capelli.
Con le fiamme vive peggiori solo la situazione.
I master che ho visto fare io (e che commissionavo ai tempi della RCR) addirittura partivano da forme piene,e la curvatura finale si ottiene con lime di grana enorme fino alla più fine.Il tutto condito spesso e volentieri da errori che costringono a ripartire da 0 nella lavorazione.
I master in questione erano SOLO di aerei e in scala 48, quindi privi della minima linea retta.
sperando possa esserti utile ti linko la paginetta dove vedi come li fanno alla renaissance francese:
WIP Proto DBR 9