Ciao e buon anno a tutti.
Dopo un periodo di assenza non xké mi sia riposato ma xké ho dovuto lavorare molto, nel quale ho aperto e poi richiuso numerose scatole di montaggio, alla fine mi sono deciso x due modelli non più tanto giovani...non posso dire "vecchi" perchè hanno la mia età!
Sull'onda della bellissima canzone di Cat Steven "Father and Son", li ho chiamati "Mother and Son".
Mi riferisco alla Ferrari D50 ed alla sua evoluzione 801.
Dopo la tragica morte di Ascari nel 1955, la Lancia decise di abbandonare le competizioni e svendette le proprie vetture alla Ferrari.
Caratteristica della Lancia D50 erano i serbatoi contenuti in due pontoni laterali posti tra i due assi: la Ferrari incorporò i due pontoni nella carrozzeria. Con questa vettura Fangio conquistò nel 1956 il suo 4° titolo mondiale.
La "figlia" della D50 fu la 801, nella quale i due pontoni laterali scomparvero del tutto ed i serbatoi furono divisi in tre: due più piccoli ai lati dell'abitacolo ed uno unico dietro le spalle del pilota.
Il motore venne incrementato di potenza e, all'anteriore, venne montata la sospensione della 555 Supersqualo.
Nonostante le migliorie e piloti del calibro di Musso, Collins e Hawthorn, nulla si potè fare contro lo strapotere di Fangio e della sua Maserati che ottenne nel 1957 il suo 5° alloro mondiale.
I kit sono della MFH in scala 1/20: K049C per la D50 e K236 per la 801.
Per la D50 ho realizzato il telaio 010 che ottenne il miglior tempo in prova e l'8° posto finale nel GP d'Italia del '56 con Fangio/Castellotti #22.
Per la 801 ho realizzato il telaio 010 che ottenne il 4° posto nel GP di Germania del '57 con Musso #6.
Entrambi i kit sono di buona fattura e rispecchiano abbastanza fedelmente le vetture reali: quindi potrebbero essere montati OOB...ma qualcosina l'ho cambiata e/o aggiunta giusto per migliorarne la fedeltà.
I passaggi nel montaggio sono gli stessi x i due kit, per cui mi limiterò a sottolineare le differenze qualora ci fossero.
Primo passaggio obbligato, altrimenti non si può andare oltre, è il montaggio del telaio.
Le istruzioni indicano di verniciarlo con Gull Grey ma ho preferito l'Humbrol 165 Medium Sea Grey perché si avvicina maggiormente al colore reale e poi perché è satinato:
Una volta assemblato il telaio, le istruzioni suggeriscono di montare il cambio, i due semiassi ed il pezzo di telaio che lo sostiene:
in questo modo però non si hanno le giuste referenze del corretto posizionamento di queste parti, per cui ho preferito prima incollare il cambio al telaio, dopo avere allargato le placche di supporto (B):
Infine ho potuto incollare i due semiassi ed il tubo di sostegno nella posizione corretta: