Ciao, rispondo sulla parte in cui parli dell'educazione a scuola e del troppo "buonismo" che c'è adesso.
Secondo me adesso, la colpa principale ce l'hanno i genitori.
Mi spiego: i miei genitori, quando ero giovane, non ci mettevano più di due secondi a tirarmi due sberle quando servivano e la volta dopo te le ricordavi

perchè il sedere bruciava ancora. Oppure punizioni varie o cmq il rispetto delle regole era la prima cosa.
Le libertà non erano molte. Per esempio, uscire alla sera con il coprifuoco. Adesso ovviamente non ho problemi di orario (ho 27 anni ci mancherebbe) però i miei hanno impiegato parecchio a lasciarmi tutta la libertà. All'inizio potevo uscire fino alle dieci (quando ero piccolo), poi le dieci e mezza, le undici e così via.... E non nel giro di pochi mesi, ci sono voluti qualche anno. Adesso vedo ragazzini di 12/14 anni (anno più anno meno) in giro la sera fino ad ore assurde...

...quando ritardavo dal coprifuoco erano caxxi....
Un esempio che porto sui genitori moderni:
età adoscenziale.... il prete della mia parrocchia possiede una casetta in montagna dove porta i giovani in vacanza / ritiri spirituali. Di solito si stava via una settimana intera e per un ragazzino significava il massimo della libertà... una settimana senza genitori...

Oltre al prete venivano dei ragazzi della parrocchia più grandicelli a fare da animatori ed erano gestiti da uno, il più anziano. Quest'ultimo era quello che ci faceva divertire di più ma era anche il più bastardo e anche severo....

.... ed è proprio a quest'ultimo che i genitori davano la libertà di dare due sberle nel caso in cui il figlio faceva il furbo o si comportava male.... "il bello" è che quando ritornavi a casa dopo una settimana e raccontavi ai tuoi che l'animatore ti aveva tirato due sberle per questo o quel motivo loro te ne tiravano altre due per farti capire meglio come giravano le cose

.
Adesso invece, quando trovo questo animatore, tanto temuto da noi giovincelli, ci racconta che adesso è veramente dura con i ragazzini moderni. Non lo ascoltano mai, fanno tutto quello che voglionoe se lui si azzarda ad alzare le mani magari con una sberla rischia pure una denuncia dai genitori. Lui mi ricorda sempre come, quando eravamo noi piccoli, anche se eravamo dei rompiscatole di prima categoria, quando era da ascoltare ascoltavamo e rispettavamo le regole.
Lo stesso purtroppo succede anche a scuola spesso... ci sono maestri e professori che fanno una fatica boia a fare lezione perchè gli alunni sono maleducati e non solo....
Questo discorso per dire che purtroppo molti genitori di adesso sono troppo permissivi coi figli, li trattano sempre come principini, gli viziano, non gli sgridano mai, non alzano mai un dito ("guai toccare il mio piccolo"

) e dopo qualche anno si ritrovano un ragazzo che è sempre stato abituato a fare quello che vuole, viziato, di una maleducazione incredibile che non ha rispetto dei più grandi e magari già a 13/14 anni si fa di alcool o peggio di eroina.... al mio paese purtroppo ne gira parecchia

).
Ovvio che poi mancando una base educativa solida la cosa degenera in atti di violenza e non solo... sempre più spesso, per esempio, si sente parlare di violenze e sturpri di gruppo fatti da 14/15enni nei confronti di coetanee....
Dove andremo a finire? Secondo me sono i genitori che dovrebbero svegliarsi un pò di più e insegnare al proprio figlio come girano le cose anche a costo di qualche sberla e qualche castigo che solo bene può fare e non trattarli come dei re....
Chiudo.. scusate per il poema....
Alessandro