|
Utente Senior
Registrato dal: Aug 2007
residenza: Roma
Messaggi: 1,009
|
Altri DisAppunti
Tempo fa, alcuni operai impegnati a preparare il terreno per una costruzione a Londra, invece dei soliti sassi misti ad argilla tirarono fuori un pezzo di caracca sbocconcellata del XVI secolo. Era la Mary Rose di Enrico VIII, dicono, gaudio e tripudio per la corona dell'Impero, dio salvi il re, la regina, il fante di coppe e una napoli a spade. Libri, pubblicazioni, un museo nuovo di zecca, tutti a studiare quelle assi fradicie per fare nuova luce sulle navi di sua maestà. Frotte di modellisti in tutto il mondo pronti a dare la loro versione della nave, anche con gps e dissalatore a richesta.
Tempo fa, alcuni operai impegnati a preparare il terreno per una costruzione a Pisa, invece dei soliti sassi misti ad argilla tirarono fuori un porto romano intero. 16 imbarcazioni, dalla oneraria al barchino assimilabile ai moderni gommoncini tender, alcune in condizioni sorprendenti. Sarà per una questione di formazione e storia personale, però quando ho visto le foto della tipica barca romana, con la poppa all'insù e la prua sporgente in avanti, con tanto di sperone di bronzo, ho fatto un triplo salto mortale all'indietro sulla sedia: una cosa del genere la puoi vedere solo sulla Colonna Traiana o su quel poco che rimane di un affresco in qualche museo, è come se da una buca del terreno saltasse fuori la suocera di Augusto, o il fornaio di Giulio Cesare. Non è una scoperta epocale, ma un oggetto simile lo abbiamo visto tutti, sempre sullo sfondo, come parte del paesaggio dell'antica Roma. Hanno aperto un sito ed ogni tanto vado a vedere se ci sono novità. Ci sono molte cose interessanti: descrizioni degli oggetti rinvenuti, metodologie di scavo e conservazione, descrizione del sito e via dicendo. Mancherebbero un tantino le navi, ma non è che nella vita si può avere tutto. Non si può mica pretendere di avere tutto e subito, se volete la vostra liburna, prendete pala e piccone e scavatevene una. Ho frugato anche nel sito del cantiere alla ricerca di uno schizzo di massima, di una chiglia scarabocchiata, di mezzo baglio scamuffo, niente. E' disponibile il primo numero della rivista del cantiere, scaricabile gratis: qualche foto di vasellame interessante, ovviamente niente navi. Anche perchè per il vasellame basta prendere uno dei mille cataloghi pubblicati e trovare le giuste corrispondenze, diciamo che in mezzoretta la rivista è pronta. Per una nave bisognerebbe mettersi a studiare e disegnare, ma l'argomento, a differenza del vasellame, non trova molti accademici disponibili. Però, anche senza strafare, basterebbero poche immagini accattivanti. C'è un po' di bibliografia: testi di geologia, paleoambiente, analisi chimiche, studi faunistici, conservazione, strutture portuali, contesto, archeologia subacquea, pietre e materiali, derrate alimentari. Ho scritto alla mailbox indicata per le informazioni, elemosinando uno straccio di linea d'acqua. Mi sarei accontentato anche della più laconica delle risposte, il classico monosillabo "no", ma non ho ottenuto neanche quello. Ci vuole pazienza, non resta che aspettare e vedere se nei prossimi dodici anni ci sraranno novità. Nel frattempo mi costruirò la Mary Rose, a presto
Francis Drake
|