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Somis 30-10-09 10:35 PM

2 allegato(i)
Grazie Marco e Tuvok per l'interessamento.
Rileggendo la mia richiesta sulla linea dell'opera viva mi sono accorto che mi sono espresso in modo non chiaro.
Quello che non riesco a fare io è tenere fermo il modello per fare la linea a matita in modo che l'angolo alfa della figura che vi posto sia 0°, ossia che visto di fronte il modello non penda a destra o a sinistra.
Visto dalla fiancata non ho particolari problemi, basta che appoggi la chiglia sul tavolo da lavoro, questo perchè il mio modello fortunatamente prevede la linea dell'opera viva parallela alla chiglia, in altri modelli tipo la Mayflower la linea è inclinata.

trinchetto 30-10-09 10:57 PM

potresti aiutarti con una bolla da carpentiere (o da elettricista, che è un po' più piccola).

Trink

Somis 10-11-09 08:41 PM

5 allegato(i)
Piano piano procedo con i lavori. Ho provveduto a listellare la parte posteriore del modello con listelli noce da 0,5 x 6 mm, che andranno poi colorati in rosso.

Per la linea di galleggiamento mi sono ricordato di aver letto da qualche parte un metodo simile al seguente: (se l'ho letto su questo forum mi scuso con l'autore ma non mi ricordo chi sia :redfaces:) con un metro flessibile da sarta si segna una misura X diversa dall'altezza della linea di galleggiamento (serve solo da riferimento). Si fa la stessa cosa dall'altro lato segnando la stessa misura X. Si fissa in bolla il modello facendo in modo che i due segni siano alla stessa altezza rispetto al piano di appoggio. A questo punto si può segnare a matita la linea di galleggiamento prendendo la misura dai piani. Questo metodo presuppone la perfetta simmetria dei due lati del secondo fasciame, per questo meglio controllare ad occhio il modello, soprattutto la vista da poppa per verificare che il segno a matita sia il più orizzontale possibile.

capitan red 11-11-09 08:45 AM

1 allegato(i)
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Originariamente inviata da Somis (Messaggio 652142)
Grazie Marco e Tuvok per l'interessamento.
Rileggendo la mia richiesta sulla linea dell'opera viva mi sono accorto che mi sono espresso in modo non chiaro.
Quello che non riesco a fare io è tenere fermo il modello per fare la linea a matita in modo che l'angolo alfa della figura che vi posto sia 0°, ossia che visto di fronte il modello non penda a destra o a sinistra.
Visto dalla fiancata non ho particolari problemi, basta che appoggi la chiglia sul tavolo da lavoro, questo perchè il mio modello fortunatamente prevede la linea dell'opera viva parallela alla chiglia, in altri modelli tipo la Mayflower la linea è inclinata.

per esserti d'aiuto puoi tenere lo scafo x il "naso",cioe' mi spiego meglio.
hai il tagliamare che fuoriesce dalla prua, allora metti due squadrette (una x lato) e le nastri sul tavolo,tenendo cosi 'in squadra il vascello e il tuo "° alfa" dovrebbe risultare 0.

ti allego un esempio.
ciao Dario!!:tunz6rh:

trinchetto 11-11-09 10:11 AM

oppure potresti fare l'operazione a scafo rovesciato. Se la linea è parallela alla chiglia, ti è sufficiente avere in "bolla" quest'ultima, indipendentemente dal verso in cui è girata.....

Trink

Somis 11-11-09 09:25 PM

1 allegato(i)
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Originariamente inviata da capitan red (Messaggio 657124)
......allora metti due squadrette (una x lato) e le nastri sul tavolo,tenendo cosi 'in squadra il vascello e il tuo "° alfa" dovrebbe risultare 0.

Dario la tua idea è buona, purtroppo come scritto nel mio post 86 (riferimento alla zona gialla) probabilmente ho la chiglia un po' storta, potrei tenere buono il metodo cercando di spessorare fino a quando ad occhio visto da poppa la linea sembra orizzontale.

Quote:

Originariamente inviata da trinchetto (Messaggio 657146)
oppure potresti fare l'operazione a scafo rovesciato. Se la linea è parallela alla chiglia, ti è sufficiente avere in "bolla" quest'ultima, indipendentemente dal verso in cui è girata.....

In realtà quello l'allineamento che non riesco ad ottenere è quello del post 92, ma mi rendo conto che forse mi sto facendo troppi problemi per un'operazione che non necessita comunque del mezzo millimtetro di precisione, più che altro trovando la posizione giusta mi verrebbe comoda anche per tutte le lavorazioni delle fiancate, prime fra tutte le aperture per i cannoni, il profilo superiore da rifilare delle impavesate, ecc.

Non vorrei che i miei interventi venissero presi come critiche ai metodi che mi dite, anzi ringrazio tutti per i consigli che mi date e confermo che il clima di questo forum è bellissimo.
Per farmi perdonare vi invio due foto su alcune prove che ho fatto per confrontare l'olio di lino cotto con l'olio paglierino (che ho scoperto essere disponibile anche in tonalità rossa), visto che l'argomento salta fuori abbastanza spesso. Visto che le foto non sempre fanno vedere molti dettagli visibili solo ad occhio vi dico l'impressione che ho avuto io: dal punto di vista estetico non ci sono grosse diversità sull'effetto finale dei due prodotti, certo è che fanno risaltare entrambi molto di più le fibre ed anche l'accostamento dei listelli rispetto alla vernice trasparente opaca acrilica. Una cosa che mi ha lasciato perplesso è invece l'untuosità che dovrebbe lasciare l'olio di lino cotto che invece non ho riscontrato nella marca che ho acquistato, non vorrei che provenendo dai centri bricolage fosse un prodotto chimico invece di naturale...

capitan red 11-11-09 09:35 PM

molto interessante la tua prova di olio sul legno,perche' io avrei intenzione di fare il mio con olio di lino e il risalto del legno e' bello.
Dario!!:Ok:

trinchetto 12-11-09 09:06 AM

l'olio paglierino esalta le fibre, mentre quello di lino è un impregnante: oltre che esaltarle, polimerizza. Ossia diventa "gommoso" a contatto con l'aria e in un paio, massimo tre, giorni (dipende dalla superficie trattata e dalla diluizione) non unge nè appiccica più.... a condizione che tu non ne dia uno sproposito, cioè oltre la capacità che ha il legno di assorbirlo: anche per questo è importante diluirlo, in modo tale che penetri bene ed in profondità nel legno.

Trink

Tuvok 12-11-09 09:44 AM

Quote:

Originariamente inviata da trinchetto (Messaggio 657493)
l'olio paglierino esalta le fibre, mentre quello di lino è un impregnante: oltre che esaltarle, polimerizza. Ossia diventa "gommoso" a contatto con l'aria e in un paio, massimo tre, giorni (dipende dalla superficie trattata e dalla diluizione) non unge nè appiccica più.... a condizione che tu non ne dia uno sproposito, cioè oltre la capacità che ha il legno di assorbirlo: anche per questo è importante diluirlo, in modo tale che penetri bene ed in profondità nel legno.

Trink

Aggiungerei anche che dopo il trattamento con l'olio paglierino si riesce ancora ad incollare qualsiasi cosa sul legno, mentre dopo il trattamento con l'olio di lino cotto, e' assolutamente impossibile qualsiasi tipo di incollaggio (quindi e' bene darlo a lavori ultimati).

Alex

Somis 14-11-09 02:58 PM

2 allegato(i)
Ieri ho terminato di verniciare di rosso le impavesate di poppa.

Tornando alla questione olio paglierino vs olio di lino cotto, sapete con il passare degli anni come si comportano i due prodotti rispetto alla classica vernice trasparente acrilica? Quest'ultima da come so io è un velo protettivo che a causa di lievi spostamenti naturali del legno potrebbe lievemete creparsi superficialmente ma dal punto di vista protettivo dovrebbe resistere molto bene, gli oli invece non cristallizando non dovrebbero presentare questa problematica ma non so la loro durata nel tempo, ogni tanto sento che per i mobili ogni tanto bisegnerebbe ripassare l'olio, ma nel caso di un modello finito con vele e cime varie mi sembrebbe piuttosto problematico.

capitan red 14-11-09 06:43 PM

Quote:

Originariamente inviata da Somis (Messaggio 658298)
Ieri ho terminato di verniciare di rosso le impavesate di poppa.

Tornando alla questione olio paglierino vs olio di lino cotto, sapete con il passare degli anni come si comportano i due prodotti rispetto alla classica vernice trasparente acrilica? Quest'ultima da come so io è un velo protettivo che a causa di lievi spostamenti naturali del legno potrebbe lievemete creparsi superficialmente ma dal punto di vista protettivo dovrebbe resistere molto bene, gli oli invece non cristallizando non dovrebbero presentare questa problematica ma non so la loro durata nel tempo, ogni tanto sento che per i mobili ogni tanto bisegnerebbe ripassare l'olio, ma nel caso di un modello finito con vele e cime varie mi sembrebbe piuttosto problematico.

ciao Simone!
x gli oli,col tempo asciugano e si dovrebbe ripassare con pennellino,x i mobili si da la cera liquida (fatto l'altra sera sui miei mobili) con la vernice devi sempre togliere polvere con fon e pennellino nei piccoli spazi. come vedi il problema sussiste sempre,a te la scelta + comoda.

ciao Dario!! :looksisi3gy: :Ok:

Marco01 19-11-09 10:25 PM

Ciao Simone come procede? Una domanda, su questo modello non sono previste le vele vero?

Somis 19-11-09 11:46 PM

2 allegato(i)
Ciao Marco, ho appena finito di dare la 5° mano di vernice acrilica color panna all'opera viva. Domani quando sarà completamente asciutta avrò conferma se (come penso) l'effetto coprente è sufficiente. Poi posterò le consuete foto per commenti.
Per le vede il kit Panart che sto costruendo non le prevede, ma è possibile acquistarle come accessorio sul sito della mantuamodel. Ti allego due foto di due modelli con le vele spiegate, così puoi giudicare quanto appesantiscono il modello, anche se molti lasciano spiegate solo le vele più alte per lasciare maggior visibilità all'allestimento del ponte.
In caso di acquiso del kit accessorio delle vele non so (e qui chiedo aiuto a chi è più esperto di me) se vengono fornite solo le vele imbustate già cucite o anche le istruzioni su come collegare le cime per manovrarle (mure, scotte, ecc.)

blusky1974 20-11-09 10:03 AM

tornando al discorso degli oli. Sono stato ad una cena con vari modellisti, aime' d'arsenale quindi io c'entravo poco, cmq parlando della finitura del modello le persone che secondo me avevano più credito in quanto più attempate mi hanno sconsigliato l'olio perché a parere loro, col tempo
"spaccano il legno".
Considerato che fanno arsenale e quindi in proporzione ci sono più tagli sul modello e che in genere utilizzano materiali diversi dai nostri tipo legni di pero ecc. ecc.. magari questo commento andrebbe valutato.
In sostituzione il consiglio unanime è stato "turapori" ben diluito...
anche se io pensavo che loro propendessero maggiormente per gli oli.


scusate, ma l'olio paglierino non asciuga mai? (domanda)

Gicci70 20-11-09 10:49 AM

....da falegname dilettante e discreto conoscitore delle caratteristiche fisiche del legno, mi sento di dire che l'affermazione che il trattamento ad olio possa portare a spaccare il legno, è un po' azzardata, per non dire di peggio....:hmm:
l'olio nutre il legno, mantiene le fibre elastiche ed impedisce a queste di seccarsi e rompersi, oltre che a far risaltare visivamente i colori e le venature....


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