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La mia spiegazione sulla miglior resistenza di una struttura curvata rispetto ad una dove detta curvatura è ottenuta tramite "asportazione" di materiale, voleva semplicemente rispondere alla prima domanda di Marco dove appunto chiedeva della miglior resistenza fra le due.... Essendo io abbastanza profano in materia, non volevo dire che i bagli erano fatti a quel modo per dare maggior resistenza ai carichi...ma semplicemente che qualsiasi fosse il motivo della curvatura (giustamente sottolineato da Caracciolo il deflusso delle acque) questa forma ottenuta tramite incurvatura delle fibre contribuiva anche ad una maggior resistenza ai carichi!!!:winker: |
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i disegnini semplici daranno una mano a capire il fenomeno
ho indicato col verde acido le fibre sottoposte ad elongazione e in azzurrino le fibre a compressione si nota che nel caso del baglio con fibre non curve le fibre maggiormente sollecitate ovvero quelle piu esterne non sono continue sono staccate perte destra e sinistra cio fa si che lo sforzo non viene assorbito per niente dalle fibre che darebbero una mano migliore in questo caso le fibre sottoposte a sforzi non omogenei si rompono proprio dove si incontrano le fibre di color rosso e verde acido nel primo caso dove le fibre sono tutte continue c e una distribuzione migliore degli sforzi calcola che nel sec caso lunica parte che ti da resistenza e quasi solo la rossa in percentuale il sec caso ha una resistenza a flessione di circa al rapporto tra le fibre continue e quelle non continue tutto questo bordello per dire che ogni elemento portante su navi lignee tipo fasciame paramezzali chiglia e tutto quello che gli somiglia va rastremato o piegato o qualsiasi processo per ottenere una funzione che ho scritto su |
cacchio carra ... ma sei ingegnere strutturista?
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mandiamo persone sulla luna ma non siamo in grado di dire se un oggetto si rompera e dove con certezza assoluta pert ora ci da una mano la statistica:asd: |
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mi rimembri quando a scuola di geometra studiavo costruzioni, miriadi di formule, taglio, sforzo normale, momenti flettenti, torcenti ecc... per calcolare il ferro di una trave in C.A. o la sezione di una trave in legno, ci voleva mezzora per ognuna, ora col computer invece, monti tutto in SAP o SISMICAD e gira tutta la struttura in pochi minuti |
ciao Gicci...
scusa la domanda un po' improvvisa, sei riuscito a reperire dei progetti piu' attendibili su questo modello? magari anche in web? io ho quelli di Aeropiccola... non so esistono altri migliori? |
Chiglia ed ordinate sono state fatte sui piani Aeropiccola, ho anche quelli della Mamoli ma non mi piacevano molto...
Il modello cmq sta subendo via via che vado avanti dei rimaneggiamenti anche basandomi sui piani dell' ammiraglio Gay dai quali sono derivati quelli Aeropiccola con molte semplificazioni che sto cercando di correggere.... Alla fine in questo modo sarà molto più mia!!! :asd: |
anche io avevo iniziato il golden hind di Aeropiccola,
ma ho fatto un po di confusione e sono andato fuori scala ecc. ecc. penso che lo riprendero' in mano appena possibile, e seguiro' molto il tuo 3d... se puoi invia delle foto dello scafo... visto di lato... sono curioso... |
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ciao gicci...
stavo riguardando i progetti ed il modello del Golden Hind Aeropiccola, ma riporta una murata larga 10 mm cioe' un centimetro! ma secondo te non e' fuori scala? vabbe' che uno deve accontentarsi pero' cavolo, cosi' a me sembra un giocattolone! questa osservazione mi ha portato a demolire tutte le murate a colpi di scalpello (appena posso postero' foto), cioe' io pensavo di avers sbagliato io ma il progetto prevede proprio quello... ma tu come ti sei regolato? quanto l'hai fatte larghe le murate? ma in che scala e' sto modello??? |
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La scala abbiamo appurato che è 1:43 in una discussione di questo treath.... spero di esserti stato utile....:) PS il progetto Aeropiccola in effetti ha molte imprecisioni, ma integrandolo con i piani dell' amm. Gay sono riuscito a risolvere i vari problemi a mano a mano che si sono presentati...:winker: |
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Ed ora un piccolo progress....
completato il primo fasciame ho disegnato sulle fiancate l'andamento degli incintoni e la posizione dei sabordi per un ultimo controllo... ho anche realizzato la scaletta che dal ponte del castello di prua scende a livello del ponte di batteria. |
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bellissima realizzazione GIA ... ma il fasciame sulle murate di poppa in corrispondenza del casseretto doveva essere tagliato a curva:
Allegato 50524 puoi sempre recuperarlo col definitivo |
sto arrivando gicci!!! :asd:
ho delle foto dello smantellamento della mia golden hind... presto posto.. intanto la porto a farsi bella... una bella scartavetrata professionale... |
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sui piani Aeropiccola la forma curva è ottenuta semplicemente tagliando i listelli, ma non è pensabile che dal vero queste tavole fossero "libere" a mezz'aria.... quindi farò una mensola i noce con detta curvatura, che sorreggerà la balconata di poppa e che ricoprirò soltanto sull'esterno con i listelli del secondo fasciame, di modo che guardando da poppa non si vedano 2 fasciami sovrapposti, bensì un tavolato che avvolge sull'esterno una struttura di sostegno (mensola).... |
beh potevi semplicemente ricoprire la testa del fasciame così da nascondere le teste dei due fasciami una volta completati ... anche per una questione di continuità ... io farò così, magari realizzerò un "copri-mensola" anche decorato con qualche ricciolo, alla borin
... veramente carina la struttura del carabottino con la scaletta, che presumo hai autocostruito integralmente |
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Strutturalmente parlando non mi dispiace il fatto di vedere da poppa la costola delle tavole del secondo fasciame attestata sulla mensola....questione di gusti....:winker: |
Bravissimo gicci.il tuo lavoro mi piace e lo sai bene, noi della "vecchia guardia" seguiamo i nostri lavori ormai dalla nascita ed è bello crescere insieme :D
A parte che la scala è bellissima.. mi piace...la rifarò sui miei modelli prossimi..una sola domanda ma con la colorazione che farai? color legno o colorata? |
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per quanto riguarda il colore (credo tu ti riferisca al colore di tutta la Golden Hind e non alla scala) avrei intenzione di giocare sui diversi legni (i cromatismi che ho sperimentato sulla palmetta) riducendo al minimo l'uso dei colori, riservandoli alle sole decorazioni.... anche l'opera viva la lascerò a legno.... adoro questo materiale, ed i suoi molteplici colori....:winker: |
ehehe Credo che alla fine i modellisti di navale statico antico si dividano in "coloranti" e "legnizzanti" io faccio parte della prima tornata..dai che sono proprio curioso di vedere che e viene fuori..con lorenzo mi disse che la golden mamoli è troppo giocattolosa per via dei colori, io invece li apprezzo quegli accostamenti....:D
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è una bella bestia, una scala eccezionale. A proposito della mensola io non mi pporrei troppi problemi per fasciarla: di fatto è una trave di sostegno che sporge e quindi per ché dovrebbe essere fasciata? Ma è questione di gusti. Piuttosto, gicci, se avessi un attimo di tempo per postare come hai disegnato sabordi e cinte così precisamente non mi dispiacerebbe.
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attendiamo progress, tra un po posto pure io qualche fotina ... ina ina |
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A proposito, nei giorni scorsi mi sono imbattuto nel modello di una pinassa (olandese, e te pareva?) che nella parte alta della impavesata, realizzata a clinker e pitturata in azzurro, aveva disegnate delle nuvole. Nuvole bianche, sfumate e molto realistiche, che su fondo azzurro davano un'immagine davvero suggestiva. @Gicci: penso che un po' di colore, per come è fatto il Golden Hind, stia molto bene!!!! Pensaci, quando metterai il secondo fasciame...... perchè - a quel che vedo - un'ottima resa cromatica penso si possa ottenere colorando i listelli prima di montarli. Trink |
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Per quanto riguarda il disegno degli elementi sulla fiancata è molto semplice: ho misurato da progetto le distanze in vari punti dell'incintone dal capodibanda, ed ho riportato detti punti sul primo fasciame... ho posizionato un listello fermato con degli spilli che unisse i vari punti e a questo punto ho tracciato con la matita il profilo. fatto questo ho misurato, partendo da prua e procedendo verso poppa sequenzialmente, le posizioni dei sabordi da progetto, e con l'aiuto di un righello flessibile le ho riportate sulle fiancate, tenendo conto della curvatura dello scafo... ho così avuto la posizione orizzontale dei sabordi, per la posizione verticale ho semplicemente riportato sulla fiancata la distanza dall'incintone misurata su progetto.... il secondo incintone (quello più basso) l'ho disegnato come il primo riportando i vari punti della distanza da questo... spero di essere stato chiaro... sennò fammi sapere!! |
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la prima è di una GH come da progetti Aeropiccola, la seconda da piani Mamoli, la terza, la quarta e la quinta sono quelle che avrei intenzione di scomporre, riadattare, modificare e rendere mie per la realizzazione della mia Golden Hind...:winker: |
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i vascelli "made in Holland", e il tuo è tra questi, avevano l'arcaccia realizzata a mensole disposte ad arco (seguendo il bolzone dei ponti) e concave (realizzate sagomando i legni in modo tale da realizzare anche il supporto dello specchio), rivestite da assi di legno. Il fasciame di murata sporgeva leggermente oltre il profilo di queste assi, coprendone completamente le "testate". Allego foto di poppa Berlin e Half Moon che, appunto, sono "made in Holland". Nella seconda questo particolare è ancor più evidente.
Trink p.s. nell'Half Moon questo particolare è doppio. Ciò che ho illustrato (rivestimento delle mensole) si riferisce alla parte bassa dello specchio, mentre nella parte alta le mendole sono rimaste a vista. |
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secondo me la tua nave sarà più bella di tutte queste, e se proprio sceglierai una selezione senza colore la migliore sarebbe la 3 con la linea di trinacolo gialli e neri che comunque stanno davvero bene, potresti renderlo anche con il legno :approve: |
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Grazie 1000 Ale, hai confermato quello che avevo intuito....
Travi di sostegno fasciate dalle tavole sul lato delle fiancate!!! Proprio quello che avevo intenzione di fare come avevo già detto a Drake....:cools: |
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L' idea sarebbe di rendere il cromatismo della foto 3 però con decorazioni in rilievo tipo l'ultima foto....ci sto ancora studiando....:winker: |
comunque giancla se penso che all'inizio della tua impresa volevi informazioni da me a pro posito di questo modello, mi viene da ridere, guarda dove sei arrivato in così poco tempo, e quanta cura nel lavoro ... non potevo desiderare compagno d'avventura migliore :tunz6rh:
ora sarò il la tua ombra e non il contrario ... seppur con le nostre differenze progettuali ed esecutive :D |
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Splendido l'insieme del ponte, del carabottino e della scala |
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non so... accetto consigli e pareri da tutti!!! P.S. mi è venuto in mente che avevo già affrontato l'argomento: http://www.modellismo.net/forum/navi...e-sabordi.html quindi si tratta di ristudiarsi il treath.... |
Cavalca la tigre... ossia il rombo!
A quanto ne so i sabordi dovrebbero avere i due lati verticali a perpendicolo, mentre i due lati orizzontali seguono la linea del ponte. Il risultato è un rombo, più o meno accentuato, soprattutto all'estremità poppiera del vascello |
ragazzi prima di tagliarli male e cacciarvi in un guaio pensateci bene e consultatae i documenti (ci sono i progetti di F. Cahapman on line). I sabordi hanno angoli a 90 gradi con i lati orizzontali paralleli alla linea d'acqua e quelli verticali, ovviamente, a piombo. Insomma vanno bene come li hai già disegnati, gicci.
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Ciao Gianclaudio,
credo che questo possa aiutare: è una immagine di un trattato portoghese del 1580 il cui autore era stato a stretto contatto con i costruttori inglesi del periodo. Il disegno pare essere stato copiato da uno analogo di Matthew Baker costruttore e trattatista inglese dei tempi dell'Armada. Qui i sabordi si vedono chiaramente. Dal sito O Liuro da fbrica das naus In the autobiographical section of O Liuro da Fábrica das Naos, Father Fernando Oliveira mentions that he had traveled the world, working and studying in shipyards in Spain, Italy, France, and England. It is likely that Oliveira studied the Thames shipyard during his time in England, and very possibly met his contemporary in shipbuilding practices, Matthew Baker. Many of Oliveira’s drawings are similar to the ones represented in Matthew Baker’s Fragments of English Shipwrightry, a coeval manuscript that gives information about English shipbuilding during the 16th and early 17th centuries. An example of this similarity includes the analogy of a ship’s hull and the body of a fish. This hull morphology, according to the authors, is what is attributed to the smooth sailing capabilities of the vessels. Ciao, Ferruccio |
questo e il fatto per cui gli inglesi tra il 500 e il 600 disegnavano le forma di scafo ispirendosi a due pesci
non mi ricordo pero che pesci fossero |
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Oh, bellissimo! :asd::asd:
Ed io che stavo per chiedere se quel pescione rappresentava il pescato nella stiva! :asd::asd: Ragà, scherzi a parte, dopo aver involontariamente suscitato l'ennesimo vespaio (scusate) ieri non riuscivo proprio a dormire. Così all'una - l'ora dei vampiri e dei modellisti con un quesito in testa - stavo spulciando il materiale. Il fatto è che quando apro bocca io penso sempre alle navi settecentesche, la mia passione. Per le navi del '700 la deformazione romboidale dei sabordi a prua e a poppa è fatto certo come la morte: esistono i disegni d'arsenale, esistono navi - sample come la Victory o la Constitution che sono sopravvissute a mostrarci i loro portelli romboidali. Ma per le navi anteriori? Stanotte ho visto di tutto e di più. Sabordi romboidali (Wasa), sabordi quadrati disposti a seguire la linea del ponte come nel disegno postato da Ferrux. E persino, come nella foto che posto ora, SABORDI PARALLELI ALLA LINEA DI GALLEGGIAMENTO. Ossia, diposti a scaletta proprio come li hai disegnati tu, Gicci. |
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