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Bene, per il prosieguo devo creare delle linee aggiuntive a matita così come esposto nell'ottimo articolo di Albatros (Alfamodel - LA REALIZZAZIONE DELLE VELE - M. Lupi - Articoli di Storia > Navale - Articoli) che faranno da risvolto. Stanotte con il favore delle tenebre (per evitare boicottaggi da moglie, bimbo e gatto...) proseguirò nel lavoro e posterò altre foto delle vecchie vele per introdurre un annoso dubbio: rifare le cuciture a mano o... rivolgermi alla mia vicina di casa con la sua macchina da cucire??? La decisione è già presa... ma aspetto le vostre ipotesi...;)
PS: spero di fare un buon lavoro in modo da non deludere Killik con la sua proposta per il topic...:winker: |
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Complimenti, un lavoro sopraffino :beer:
Vai con lo step by step delle vele!!!! :tunz6rh: Alex P.S. : il mio non stava in equilibrio da solo.... :evil: :D |
WOW WOW! Complimenti! Mi emoziona molto rivedere questa barchetta sul forum!:rovatfl:
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Step successivo
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Ciao a tutti. Proseguo con la mia esposizione della realizzazione delle nuove vele.
Nella fase precedente avevo appoggiato il telo si piani per ricalcare le forme delle vele e relative linee interne con il massimo dell'accuratezza possibile. Avendo al di sotto il volume dei piani non ho potuto utilizzare un righello quindi in questa fase ho posizionato il telo su un tavolo a superficie liscia il telo e ho nuovamente ricalcato tutte le linee create precedentemente verificando le distanze con la squadretta. In alcuni casi infatti il telo si era spostato nel passare con la matita, quindi n paio di vele avevano un lato leggermente deformato. Riprodotte tutte le figure ho quindi realizzato le linee che delimitano il risvolto facendo in modo che fosse più ampio di 1 mm rispetto al bordo della vela per permettere la cucitura del limite del risvolto una volta che sarà ripiegato. In fig 1 ho evidenziato in vari colori i limiti del risvolto in funzione dell'ampiezza del bordo vela su cui eseguire il risvolto. Per esempio se il bordo è di tre mm il risvolto sarà ampio 4 mm in modo che il millimetro aggiuntivo permetta la cucitura. Spero di essermi espresso chiaramente e di aver rispettato le indicazioni di Mauro. Ho soltanto un dubbio: nei casi di risvolto in punti di vertice di una vela triangolare occorre delimitare il risvolto prima del vertice per entrambi i lati immagino. Ma così facendo ogni angolo non avrà il risvolto. Mi sembra di capire che sia questa la strada da seguire ma chiedo un aiuto a chi segue il wip. Allego le foto e aspetto fiducioso commenti e osservazioni. Ciao |
Tieni presente, per tagliare le vele, che non sono piatte come un foglio di carta, le vele devono raccogliere il vento e gonfiarsi, per cui i loro bordi
inferitura (lato dove la vela è inferita al pennone o allo strallo) e balumina (il lato opposto) non sono delle linee rette ma leggermente arcuate verso l'esterno. Questo ti aiuta ad avere una forma della vela più realistica sul tuo modello. Purtroppo i progettisti dei kit le disegnano squadrate come se fossero delle tavole di legno ... |
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Pimini, credo che la curvatura le abbiano solo le balumine, non anche i lati di inferitura...
Comunque non saprei, nelle nostre scale così piccole la curvatura quasi nemmeno è percettibile... |
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Penso che in scala 2 o 3 mm permettano di dare un migliore rigonfiamento alla vela (se si vogliono montare come se fossero gonfiate dal vento), ma anche se si vogliono montare sventate e pendenti risulterebbero meno piatte. |
per adesso procedo con la cucitura delle linee verticali ed orizzontali per ogni vela, poi, prima del taglio dei margini deciderò come ampliare le dimensioni del lato.
Al momento sto lavorando alla cuciture, a breve le foto. Ciao |
cucitura vele
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Ciao a tutti, le ultime foto. Alla fine ho optato per la cucitura a mano delle vele e devo dire che stavolta sono venute un pò meglio.
Dalla prima foto potete vedere l'inserimento dell'ago e i passaggi dalla parte superiore alla parte inferiore del tessuto tenendomi a circa 2mm tra un "segmento" e l'altro. Si infila l'ago all'incrocio tra linea verticale e orizzontale e si sale su e giù per il tessuto fino alla fine della linea. Alla fine della linea si torna indietro compensando gli spazi lasciati tra un segmento e l'altro inserendo l'ago esattamente da dove era uscito nel passaggio precedente. Fino a tornare al punto di partenza. In foto 2 l'inserimento dell'ago per il primo passaggio, foto 3 passaggio, foto 4 inizio secondo passaggio, foto 5 chiusura del secondo passaggio e doppio nodo semplice per chiudere il filo ed evitare che si sfili dal tessuto. Infatti la pelle d'uovo sembra quasi cerata per quanto è compatta e il passaggio dell'ago lascia buchi notevoli che devono essere un pò compressi per non lasciare voragini ad ogni uscita del filo dal tessuto. E' importante inoltre non tendere troppo il filo per evitare che si aggrottino i segmenti ma è meglio distendere il tessuto ogni tanto. PS: per stabilire i punti in cui l'ago entra per ogni passaggio, l'altra volta avevo tracciato un puntino a matita ogni 2mm ma il lavoro si è prolungato troppo. Stavolta sono andato semplicemente a occhio ed è venuto molto meglio e senza puntini da cancellare a gomma. Ah, ovviamente aspetto commenti e... richieste di riparazioni di pantaloni ovviamente. ciao a tutti e alle prossime foto. |
Ottimo! Lo stesso sistema che ho usato io per le vele della Santa Maria e della sezione.
Quell'effetto grinza che viene è anche molto simpatico, toglie "plastica" alla vela. |
lavoro davvero egregio .... :beer: per i pantaloni stasera vado a dare un'occhiata in armadio, forse qualcosina da stringere la trovo ... :biggrinangel:
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Bel lavoro... bravo!!
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Proseguimento cuciture
Sto per completare la cucitura di tutte le linee verticali delle vele. E' un lavoraccio ma devo dire che sta venendo molto meglio dell'altra volta.
Alla fine l'ipotesi macchina da cucire non era realizzabile ma devo dire che fare tutto a mano forse è più gratificante. Manca solo una vela e poi arriveranno le foto per il completamento dello step. Subito dopo inizierò a lavorare al prossimo step, taglio vele e cucitura dell'orlo. |
Riapertura cantiere
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Ciao a tutti. Dopo una pausa estiva molto lunga riapro il cantiere per postare le nuove foto.
Ho completato le cuciture di tutte le vele e, dopo essermi procurato un paio di forbici da tessuto, ho eseguito i ltaglio di tutte le vele ritagliando anche i bordi aggiuntivi. Questi ultimi saranno risvoltati per poi cucirli e saranno quindi la piega su cui cucire il gratile. Dopo il taglio ho cosparso i soli bordi di acqua e colla vinilica. La parte di colla è circa il 20% del dito d'acqua preparato nel bicchiere. Prossimo step sarà la cucitura del bordo. Saluti. |
Cucitura risvolto
4 allegato(i)
Completata la cucitura delle vele e il taglio procedo con la cucitura del risvolto. Per il bordo è meglio bagnare bene con acqua e colla perché la pelle d'uovo tende a sfilacciarsi molto più del cotone e se i bordi non sono stati impregnati per bene di colla diluita durante la cucitura del risvolto l'orlo della piega tenderà a sfilacciarsi.
Allego le ultime foto. |
Cucutira Gratile
A questo punto, completata la cucitura del risvolto le vele sono pronte per la cucitura del gratile.
Nel kit sono presenti tre tipi di filo. Un rocchetto di filo da 0,25 un pò più doppio del filo che sto usando per cucire. Un filo da 0,5 e uno da 0,8. Il filo da 0,25 serve per le manovre, lo 0,5 serve, inoltre, anche per realizzare il Gratile. Procedo allora preparando una parte di filo 0,5 sufficiente a circondare linearmente tutto il risvolto cucito lasciano un pò di tolleranza, laddove necessario, per le bugne. Le stesse non saranno presenti su ogni angolo di ogni vela ma solo dove illustrato dai piani. Per dissimulare la continuità nel filo parto con la cicutura da un angolo in cui sarà presente una bugna per poter nascondere meglio la fine di un capo del filo e l'inizio dell'altro capo. il filo viene cucito a spirale per tutto il percorso lungo il bordo della vela e si lascia un pò di tolleranza per le bugne. Alla fine della cucitura di tutto il bordo si stringono con due giri di filo le basi degli occhielli delle bugne. Per le cuciture sto usando sempre lo stesso filo. Nel prossimo post le foto di questa fase. Ciao a tutti |
Ma se non fai le bugne a tutte le vele, poi dove inserisci i bozzelli di scotte e mure?
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Ciao. Forse mi sono espresso male, scusami. Le bugne vanno fatte a tutte le vele ma non su tutti gli angoli di ogni vela. Nei piani si vede che, per le vele di maestra per esempio, le bugne sono solo negli angoli inferiori. Gli angoli superiori sono agganciati ai pennoni direttamente con la cucitura del filo. Se sbaglio però dimmi che ne pensi.
Ciao |
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E' corretto.
Le bugno sono SOLO negli angoli inferiori! Gli angoli superiori, dove si fissa alla varea del pennone, seguono vari modi diversi di legatura, credo in funzione della marineria e del periodo. Ti posto un esempio... Le cime più grandi che si vedono nel disegno, ad occhio e croce sono i dormienti per i bozzelli di braccio e dei caricabbasso delle scotte di un pennone superiore... |
OK, tutto chiaro allora. Grazie della foto appena posso posto l'immagine della legatura riportata nei piani.
Ciao |
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Cucitura gratile
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Ecco le nuove foto per la cucitura del gratile.
1- preparazione vela 2- selezione della lunghezza del filo necessario a circondare tutta la vela 3- posizionamento filo e inizio cucitura 4- spostamento del filo fino a portare il capo iniziale nell'angolo in cui si troverà una delle 2 bugne. In quella posizione è più facile "nascondere" l'interruzione del filo che si congiungerà all'altro capo 5 e 6- passaggio di creazione di un occhiello di bugna. Manca la fotto in cui, alla fine di tutta la cucitura ho stretto due giri di cotone intorno alla base dei 2 occhielli per finire quindi le bugne. Purtroppo devo lavorare con il favore delle tenebre e dimentico alle volte qualcosa. Al momento sto lavorando ai Terzaroli. Saluti a tutti. PS: in alcuni punti il bordo interno del risvolto è un pò sfrangiato ma con delle forbici piccole ho eliminato le frange di tessuto. |
Mi sembra che stai facendo un buon lavoro.
Per evitare lo sfrangiamento del tessuto, quando hai finito passa con un pennellino del vinavil moto diluito (20% vinavil / 80% acqua). Io aggiungo sempre anche una goccia di detersivo per piatti, che essendo un tensioattivo favorisce la penetrazione del vinavil diluito nelle fibre del tessuto. Buon cantiere e buon vento! |
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Avrei dovuto impregnare con più colla i bordi prima del taglio. Beh, tutta esperienza per il prossimo modello. grazie, ciao |
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ciao |
Ciao e complimenti per lo Scotland ed il lavoro sulle vele, anche io sto iniziando questa fase, quindi hai tutta la mia solidarietà sartoriale...oggi ho imparato una cosa nuova, la storia della goccia di sapone che aiuta a penetrare nelle fibre! Pimini, dicci qualcosa in più, dilungati pure, esplica, illuminaci! Grazie in anticipo, ciao!
FD |
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Mi associo, mi associo. Va bene il Nelsen o il verde può dare problemi? Scherzo, magari per il prossimo modello mi specializzo.. ciao |
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Leggendo su varie riviste di fermodellismo, specialmente svizzere e tedesche (anche se non conosco il tedesco, ma a furia di leggerle con l'ausilio di un vocabolario avevo imparato le parole "tecniche" di base) avevo notato il consiglio di aggiungere una goccia di detersivo per piatti al melange vinavil/acqua che si usa per fissare i sassolini sulle traversine dei binari per formare la massicciata. Il sistema funzionava benissimo ... senza il detersivo il melange rimaneva in superficie sui sassolini (quindi non svolgeva lo scopo di incollare il pietrisco alla base di legno e alla traversine), mentre con la "magica" goccina di detersivo il melange penetrava perfettamente. Tutto questo è dovuto al fatto che i detersivi per piatti (quelli moderni) sono dei tensioattivi, quindi aiutano a far "scivolare" l'acqua. Da Wikipedia: """ I tensioattivi o surfactanti (talvolta chiamati anche surfattanti) sono sostanze che hanno la proprietà di abbassare la tensione superficiale di un liquido, agevolando la bagnabilità delle superfici o la miscibilità tra liquidi diversi """ Ne basta una piccola goccia e anche se è colorato (giallo, verde, arancio, come sono di solito) non influisce minimamente sulla trasparenza del vinavil quando è asciutto. Questo sistema va benissimo quando bisogna far assorbire il melange vinavil/acqua in un tessuto, per evitare che si sfrangi sui bordi e per dare forma a una vela, oppure sul cordame per tenere nella forma voluta le cime dei nostri modelli. Very simple! :D |
Fantastico, allora la chimica serve effettivamente a qualcosa! Vado a vedere dov'è finito il mitico Silvestroni "Fondamenti di chimica", non mi ricordo se sta sotto al vaso del basilico o della mentuccia. A pensarci lavoro pure in azienda petrolchimica, adesso chiedo in giro se qualcuno mi tira fuori la formula per un tensioattivo da modellismo...grande Pimini, avrò le vele più candide e sgrassate dei sette mari, ciao!
FD |
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Completamento vele
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Ho finalmente completato le vele.
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Alberatura e manovre
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Ora procedo con il montaggio degli alberi e relative manovre. Ho iniziato a lavorare alle sartie che ho colorato in nero. Poi passerò alle griselle. Ho preparato lo schema su carta che userò come riferimento per le distanze.
Ciao a tutti. |
Il lavoro mi pare buono.
Un piccolo appunto, nell'ultima foto si vede il legno all'interno delle finestre della tuga. Al massimo dagli un punto di nero, perche' in questo modo sembrano proprio posticce. Ciao ALex |
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Comunque provvedo ad applicare il tuo suggerimento. grazie, ciao |
Visto che come di ci tu, e' un esperimento, tanto vale portarlo al massimo, cosi' diventa' un bellissimo esperimento :bohk7ar:
P.S : A mio parere tutti i modelli sono esperimenti, perche' sebbene lo vogliamo, non raggiungeremo mai la perfezione, e ogni costruzione ci permette di provare sempre nuove tecniche soluzioni. Ciao Alex :beer: |
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