22-10-15, 11:46 AM
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#91
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Utente Senior
Registrato dal: Oct 2008
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hai ragione, sono un pirla , stavo scrivendo il post e ha suonato il campanello , così la foto è caduta dentro al mouse  cheppalle
la foto a colori è da un libro del thread reference, quelle in bianco e nero le ho prese dal libro formula 1 e formula 2
visto che modelli la versione germania , occhio al vetro che non era completo
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22-10-15, 12:47 PM
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#92
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Guest
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Grazie Matilde, almeno la terza volta lo faccio bene...si il vetro avevo già notato che era solo la parte anteriore, infatti a metà nei lati c'erano delle cerniere che univano i tre vetri complessivi! Ho una foto di quel gp
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22-10-15, 01:05 PM
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#93
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Utente Senior
Registrato dal: Oct 2008
Messaggi: 1,653
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dalle foto che ti ho messo si vedono bene , sono in primo piano, non sembrano cerniere ma semplici supporti , però io non vedo sempre bene , ho i miei difetti
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22-10-15, 02:37 PM
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#94
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Utente Senior
Registrato dal: Sep 2014
Messaggi: 1,493
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Mi dispiace di averti depistato dicendo genericamente che le auto dell'epoca avevano il cruscotto in metallo lucido.
Le foto di Matilde dimostrano il contrario, almeno quelle in bianco e nero.
Non avendo fatto il modello non avevo mai studiato a fondo la vettura.
Questi scambi di informazioni risultano sempre utili.
Bisogna sempre ricordare che quelle auto correvano anche per più di una stagione e subivano qualche modifica. Per esempio la 246 ad un certo punto della stagione abbandonò i freni a tamburo per quelli a disco.
Un altro esempio è dato dalla presa d'aria sul cofano anteriore; la versione che stai facendo tu è del colore della carrozzeria in altre occasioni era di un materiale trasparente come si vede nelle foto.
Se guardi i cruscotti delle foto di Matilde cambia anche la disposizione della strumentazione.
Approfitto per chiedere a Matilde se in corrispondenza di quelle foto c'è anche il GP al quale si riferiscono.
PS mi piace molto com'è venuta la verniciatura; ripassare le linee di giunzione con il nero è un fattore di gusti personali e di scuole di pensiero.
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22-10-15, 03:37 PM
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#95
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Guest
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Be qui è ovvio che sapere con certezza alcune cose e molto difficile...e io ne so praticamente zero su queste vetture, la presa d'aria l'ho vista anche di color nero che usarono in qualche gp (Marocco se non ricordo male), nel 59 divenne la 256 F1, ma si continuo a chiamarla 246 F1, con i freni a disco e gomme dunlop
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22-10-15, 03:59 PM
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#96
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Utente Senior
Registrato dal: Oct 2008
Messaggi: 1,653
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questa vettura nacque come Dino 156 F2 nel 57 , il motore era il V 6 65° di 1500 cc aveva gli scarichi bassi che si fermavano prima delle ruote posteriori, la presa d'aria sul cofano era di lamiera di forma squadrata sulla bocca .
quando divenne Dino 246 F1 nel 1958, il motore era il solito V6 65° ma portato a 2400 ccgli scarichi si alzarono sopra le ruote posteriori ed iniziò l'anno con la presa d'aria sul cofano in plexiglass , ma rovesciata rispetto a quella del modello, cioè l'apertura era dalla parte del pilota , davanti era chiusa e sagomata. E' il caso della prima foto in bianco e nero .
dal GP del Belgio la presa d'aria diventa in metallo
la second foto in bianco e nero riporta la macchina di Hawthorne al GP d'Italia dove sull'anteriore sono stati messi i freni a disco , si vede bene la copertura delle cornette sul cofano che è ritornata in plexiglass ma della medesima forma del tuo modello scarichi sempre alti
nel GP del marocco la presa d'aria sera in metallo e dipinta in nero per Hawthorne
poi nella stagione 1958 ci fu la 296 MI costruita per la Monza Indianapolis
alla fine della stagione 58 viene nominata anche una 256 F1 ma non ci sono immagini o ulteriori informazioni
La foto a colori è molto chiara se hai il libro davanti, forse il flash nel fare la foto tradisce un pochino , ma se avete occasione nel week end di andare a Padova dove ci saranno un sacco di venditori di libri , cercate questo e tutto sarà più chiaro, inconfondibilmente nero opaco
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22-10-15, 04:26 PM
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#97
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Utente Senior
Registrato dal: Jun 2007
residenza: Genova
Messaggi: 1,649
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Mi unisco ai complimenti !
Bel soggetto, belle idee, grande fantasia e originalità !
Complimenti davvero ! 
__________________
www.renzomodels.net
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22-10-15, 04:31 PM
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#98
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Guest
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Tutto correttissimo, la 256 non si conosce poiché restò il nome 246, il kit che sto ultimando ha anche le decal con il numero di gara 20, che furono usate sulla 296 MI Monza Indianapolis...evidentemente le linee sono uguali! Come sempre un grazie a tutti per consigli, complimenti e informazioni che mi avete dato!
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22-10-15, 04:52 PM
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#99
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Utente Senior
Registrato dal: Oct 2008
Messaggi: 1,653
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una numero # 20 alla monza indianapolis del 58 è esistita solo nella fantasia di Pantosti oppure di Giorgetti, dipende chi creò quel modello . e non pensare nemmeno che fossero uguali , diciamo che si somigliavano , e dovresti lavorare pesantemente per fare la conversione. Diciamo che se ricordo bene ci fu anche un altra corsa dei due mondi, non ricordo bene se è stato nel 1957 o nel 1959. ecco puoi cercare se una numero # 20 ha partecipato a quella edizione , ma nel caso comunque la 296 MI è piuttosto diversa dalla formula 1 del 1958
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22-10-15, 06:51 PM
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#100
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Guest
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Mmm hai ragione in effetti sta numero 20 non è mai esistita....e il modello non ha nulla a che vedere con la 246!! E pensare che se fosse stato mio il modello avrei fatto proprio quella versione...cannandola completamente....anche se dopo qualche ricerca avrei visto le differenze! C'è un mondo da sapere e scoprire su queste vetture che hanno fatto storia!!!
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22-10-15, 07:09 PM
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#101
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Guest
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Ecco intanto il pannellino strumenti rifatto per la terza (e ultima) volta incollato all'interno dell'abitacolo....spero di riuscire a terminare il modello domani (che sono a casa) è mettere le foto del modello finito! A presto
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22-10-15, 08:28 PM
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#102
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Utente Senior
Registrato dal: Sep 2014
Messaggi: 1,493
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Quote:
Originariamente inviata da alfredo87
Mmm hai ragione in effetti sta numero 20 non è mai esistita....e il modello non ha nulla a che vedere con la 246!! E pensare che se fosse stato mio il modello avrei fatto proprio quella versione...cannandola completamente....anche se dopo qualche ricerca avrei visto le differenze! C'è un mondo da sapere e scoprire su queste vetture che hanno fatto storia!!!
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Per curiosità non ci sono delle foto della vettura allegate alle istruzioni?
Il modello che stai facendo non è più in produzione
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22-10-15, 09:11 PM
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#103
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Utente Senior
Registrato dal: Sep 2014
Messaggi: 1,493
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Quote:
Originariamente inviata da matilde
una numero # 20 alla monza indianapolis del 58 è esistita solo nella fantasia di Pantosti oppure di Giorgetti, dipende chi creò quel modello . e non pensare nemmeno che fossero uguali , diciamo che si somigliavano , e dovresti lavorare pesantemente per fare la conversione.
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Sto perdendo la bussola-
A me risulta che nel GP di Monza 1958 corse una Ferrari Dino 246 F1 con il numero 20 e la guidò Olivier Gendebien.
Si ritirò per un problema alle sospensioni.
La MG Model Plus con il nome attuale che adesso non ricordo ha ancora in listino quest'ultima versione mentre non ha più in listino la versione GP di Germania
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22-10-15, 09:35 PM
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#104
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Utente Senior
Registrato dal: Oct 2014
residenza: Provincia di Modena
Messaggi: 1,552
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Ciao
molto bella!
è parecchio interessante il discorso delle varie versioni (e dei dettagli) per me tutte cose nuove!
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Ciao da Ema
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22-10-15, 09:57 PM
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#105
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Utente Senior
Registrato dal: Oct 2014
residenza: Felino
Messaggi: 1,488
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Quote:
Originariamente inviata da Officine Nadalini
Sto perdendo la bussola-
A me risulta che nel GP di Monza 1958 corse una Ferrari Dino 246 F1 con il numero 20 e la guidò Olivier Gendebien.
Si ritirò per un problema alle sospensioni.
La MG Model Plus con il nome attuale che adesso non ricordo ha ancora in listino quest'ultima versione mentre non ha più in listino la versione GP di Germania
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È giusto quello che ti risulta, nel Gp d'Italia 1958 furono schierate 3 Dino 246 la 14 con Hawthorn,la 18 con Phill Hill ( arrivati a podio) e la 20 con Gendebien ritiratosi dopo pochi giri
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