Le croci metalliche di trinchetto e di maestra si presentavano così:
La soluzione ideale sarebbe costruirla ex novo a parte, saldando tondini sottili di rame o di ottone e spezzoni di profilati metallici degli stessi materiali.
Non me la sono sentita di saldare in loco per paura di fare danni e la difficoltà di tenere fermi i pezzi.
Allora ho optato per le trecce di fili di rame, che possono essere aperte al centro per essere infilate nel moncone in cima all'albero. In un primo tempo avevo pensato di mettere alle estremità dei bertocci autocostruiti ai tempi della Cocca Mediterranea, ma ho scartato subito l'idea:
Al loro posto ho scelto delle colonnine costruite sempre per la Cocca, forate e tagliate a misura:
Le trecce s'infilano nell'albero e i blocchetti di legno forato s'infilano nelle trecce:
Ora si tratta di valutare bene le dimensioni dei bracci e la distanza dal centro dei blocchetti. Poi con cianacrilato rapido si blocca il tutto e si tagliano le eccedenze. Ad essiccazione avvenuta, si passa una mano di oro antico e la croce è pronta:
E con questo ho concluso la rassegna delle cose che mi sono sembrate più importanti per il restauro del galeone veneziano.
Buon proseguimento a tutti con i vostri lavori e alla prossima!
Rodolfo