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Galeone San Giovanni Battista
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Come anticipato apro il wip sulla realizzazione di questo galeone scelto anche dall'amico Massimo che saluto (e che spero di vedere presto), non ripeto la presentazione che Massimo ha fatto molto bene e ben documentata, la realizzazione simultanea di un bel modello ci permetterà di approfondire varie caratteristiche creando stimoli reciprochi, il miglior compagno di viaggio e d'avventura che mi poteva capitare (se fosse stato un altro lo avrei detto di "costui" :brig: ""scherzo"").
il Matteucci è il realizzatore dei piani costruttivi, buon disegnatore, cittadino di Firenze, la citta delle fazioni e confederazioni... negli anni 75 ero un iscritto dell'associazione Navimodel di Firenze, nella quale una delle figure di maggiore "spicco" era senz'altro il Lusci e chi era con Lusci non era con Matteucci... niente di che, entrambi erano dei bravi disegnatori, entrambi erano di Firenze, ma a quei tempi la competizione e la passione era molto "accesa" e le caratteristiche "storiche e il carattere stesso della città ben alimentavano questa competizione, entrambi hanno lavorato sui soliti modelli ma con diverse analisi tecniche e visioni, che erano di "stimolo" in accesissime discussioni tra modellisti, come dicevo, era l'animo, la storia, il carattere di Fiorenza che alimentava questa situazione , Cerchi o Donati, bianchi o neri, guelfi o ghibellini, Matteucci o Lusci, io ero Lusci, anche se il Matteucci non mi "dispiaceva", non ho mai realizzato alcun modello del Matteucci, ma c'è sempre una "prima volta" ,,, questa :sisi: Il modello è in scala 1/60, riportato su sei tavole (una implementata dal AMB,dai quali l'ho acquistate) ben disegnate e ben spiegate, una caratteristica del Matteucci, ma mancanti di alcune parte fondamentali, altra caratteristica tipica e molte volte richiamata nelle discussioni, comunque ridisegnero' i ponti mancanti, con il tecnigrafo "vecchia maniera") Allegato 369126 come indicazione per la realizzazione della chiglia e ordinate si consiglia il compensato da 5 mm, ma sia perchè non l'avevo e anche in ragione di una struttura piu' robusta ho utilizzato del compensato da 6 mm, modificando leggermente le scasse(e dove possibile realizzando degli incastri tra i montanti dell' ordinate e la chiglia) con photoshp ho scansionato le varie parti riportandole sul compensato, incollandolo con la colla spray removibile,(molto utile permette di rimovere tranquillamente e senza tracce alcune parti della immagine incollata, senza i problemi classici di quando s'incolla la carta con il vinavil sul legno) Allegato 369127 come dicevo la colla utilizzata permette velecomente di levare parti sugli incastri mantenendo il disegno e i punti di riferimento necessari per verificarne la precisione Allegato 369128 Allegato 369129 Allegato 369130 Allegato 369131 in prossimità della prua e della poppa andrannno realizzati i riempimenti per la posa piu' armonica dei listelli Allegato 369132 necessario quando si parte con la realizzazione di un modello, perdere un po' di tempo nello studio delle immagini e informazioni tecniche,:sisi: possibilmente realizzando le varie parti nella "testa" (soprattutto se si è in "pensione") prima di passare alla realizzazione vera e propria, metodologia, se ben fatta permette di evitare errori e sviste... ma un conto e dirlo/scriverlo e un conto è farlo... vedremo in seguito luponero |
Buona segatura.:)
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Buon Vento Marinaio!! :Ok:
Seguo attentamente e con estrema curiosita' . ALex :bohk7ar: |
Seguo con estrema curiosità e per imparare. Non conoscevo la tecnica di costruzione completamente fai da te comprando i compensati
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Comunque sia, BUONA SEGATURA!!! |
Fatti un bel diario con la sequenza di tutti i lavori da fare.
Rileggilo poi più e più volte e vedrai che ogni volta troverai qualcosa da aggiungere. Nel mio ultimo modello non lo ho fatto. Mi soni dimenticato di fare gli ombrinali ed ora sono dolori di pancia. |
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Ringraziandovi per i vostri auguri di buon lavoro concordo con le indicazioni e suggerimenti indicati, la "precisazione" di Killik è correttissima,
la fase dello studio è fondamentale, non è una perdita, ma un elemento necessario, molte volte la precipitazione nel voler partire con i lavori senza averli approfonditi bene determina un aumento dei tempi a causa delle "sviste" che molte volte generano errori di realizzazione con le conseguenze derivanti, il tuo sugggerimento Gianni è un altro fondamentale, la pianificazione logica dei lavori, per una buona realizzazione rispettare la regola delle tre fasi : studio, pianificazione, realizzazione. :sisi: Sicuramente i piani di costruzione del Matteucci vanno studiati bene !, come dicevo non ho mai realizzato dei modelli disegnati da lui per cui lo "conosco" poco come disegnatore, in questi piani la mancanza/dimenticanza del disegno dei ponti non è "roba da poco", molte volte si riscontrano nella realizzazione dei piani di costruzione degli errori/anomalie e questo è l'ennesimo esempio... in pratica escluso la sezione centrale del ponte di coperta che è l'unica disegnata in pianta, degli altri si vedono solamente le sezioni nell pianta longitudinale... per cui andranno ridisegnate tutte. Mi piacerebbe realizzare anche un impianto d'illuminazione, o con i led o con la fibra ottica, per cui a livello di "pianificazione" devo modificare diverse parti e zone realizzate nei piani di costruzione per "illuminare" gli interni, per cui i vostri suggerimenti e consigli sono cosa graditissima :sisi: ho iniziato a fare le modifiche dallo specchio di poppa nel quale sono presenti delle finestre, a logica da queste si dovrà vedere la luce, altrimenti non ha senso realizzare un impianto d'illuminazione :hmm: Nella parte poppiera giustamente viene consigliato di realizzare i riempimenti, cosa che ho fatto con il cirmolo, Allegato 369203 ma come faccio a mettere dei led o fibra con i riempimenti ??? Allegato 369204 una domanda che mi dovevo porre prima di "incollare" i riempimenti :mads: sarebbe stato molto piu' semplice tagliare i riempimenti come evidenziato con il lapis, che scavarli in seguito (come ho fatto) Allegato 369205 Allegato 369206 in pratica ho creato gli alloggiamenti, utilizzando punta del trapano e in seguito fresino, nel "finestrone" in basso il compensato della ruota della poppa e troppo a ridosso della finesta, per il momento ne ho tolto un pezzo terminato il fasciame dovrò toglierlo tutto Allegato 369207 cosi' oltre che la luce, guardando dentro si vedono gli alloggi (non so se ne vale la pena, ma ormai sono in "ballo":smilese: andranno svuotate altri parti e predisposto il percorso del cavo alimentazione, luci, contenitore pile e interruttore, questo è solo l'inizio (:nono9uq:) alla prossima luponero |
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A poppa non era necessario un riempimento "pieno", potevi mettere due sagome laterali sull'ultima ordinata sufficienti per incollarvi lo specchio di poppa. Comunque per l' illuminazione dovrai modificare anche l'interno perché non si veda l'asse della chiglia. Anche se hai scavato il blocco di sostegno si vedrà l'ultima ordinata. L'illuminazione interna è una cosa un poco complicata che stravolge il progetto e comporta lavorazione dei vari pezzi.
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Se posso consigliarti su che frese usare per il legno...:brig: E non te ne pentirai di averle comprate, su un noto sito di E-commerce. Buon lavoro.
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...azzi, questi scassi !!!
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Eh sì un piano di costruzione fatto bene fà la differenza !
come dicevo non conoscevo il disegnatore da un punto di vista "professionale", ma riconosco che le "critiche" sentite nei tempi che furono forse avevano delle attinenze .... ovvie, la mancanza dei piani dei ponti mi ha obbligato ha disegnarli, per cui ho spolverato il mio antico tecnigrafo da studio e mi sono messo a disegnarli, Allegato 369227 mal di poco, se fosse solo questo, i problemi derivano che oltre ai ponti mancano anche gli appoggi dove riparterli e visto che il mio "desiderio" è la realizzazione di un impianto d'illuminazione diventa necessario anche la corretta realizzazione delle ordinate interessate, relative allo spessore delle pareti verticali, in pratica e stato necessario modicicare 5 ordinate, passando da 6 mm di spessore a 2/3 mm (spianandole) la foto che segue è la prima ordinata Allegato 369228 quella successiva (sfuocata) fa vedere la sezione degli alloggi interni, si vedono gli spessori delle pareti verticali, e sul fondo la cucina Allegato 369229 questa è l'ordinata dopo la fresatura "manuale" non ho una fresa utilizzo il trapano facendo scorrere sotto l'ordinata, abbassando la punta di 0.5 mm (+o-) ovviamente a mano, Allegato 369237 questa è la seconda, anche qui la solita lavorazione, poi ci sarà una terza, una quarta e una quinta Allegato 369230 sulle fiancate esterne ci sono delle finestre e delle porte ( lasciate aperte) , per cui se si vuol rendere visibile e illuminato l'alloggio c'è da lavorare...:hmm: in piu' c'è da predisporre gli appoggi dove si ripartiscono i ponti Allegato 369231 e ormai che ci siamo, preparare i riempimenti della prua, dopo aver realizzato la battuta per fasciame in fondo alla chiglia,Allegato 369232 Allegato 369233, "dulcis in fondo", come indicato anche da cervotto, lo scasso dell'ordinata accanto allo specchio e in seguito, dopo la posa dei listelli del fasciame, lo sbassamento del dritto di poppa, ponendoci nel tratto "affondato" una colonna nel centro del finestrone (???) come riportato nel disegno Allegato 369235 Allegato 369236 mi sa che seguiro' il consiglio di Davide,:sisi: dopo tutti questi "scassi" ho necessità di rilassarmi un po', penso che stamani mi metterò a tagliare con la motosega, la legna che mi hanno portato, solamente una settantina di q. :brig:, :mad: alla prossima luponero |
Altro WIP da seguire con avida ammirazione.... buona segatura. :Ok:
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ho fatto i ponti mancanti solamente 10 ! si riconoscono perchè sono senza la carta del disegno, mi manca quello di coperta, ho terminato il compensato da 1 mm per cui debbo procurarmelo (:() appartiene a quel tipo di materiale che non mi è possibile farmi in autocostruzione Allegato 369337 Allegato 369338 altra lavorazione da fare, la levigatura del riempimento di poppa e la progettazione del percorso e posa del cavo per l'alimentazione dell'illuminazione, alla prossima luponero |
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Prima di fissare i ponti dovrai fare il tavolato in tutti, se vuoi mettere l'illuminazione. La Coperta (rosso) è continua e forma la piattaforma di Serpe; in blù il tetto del Castello; quel Tetto verde non ci deve essere, è l'impavesata che può essere piena o a ringhiera, e poi il bordo sarà forato per mettere caviglie. Te lo dico perchè io lo feci molto anni fa e anche quello della DeA agli inizi del 2000, in blù è il tetto del Castello, quel ponte verde NON ci deve essere.
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Tu hai ragione Cervotto, il ponte "verde" non esiste, nella realizzazione di quegli che il Matteucci non ha fatto ho pensato bene di farne 1 in piu',
per fare il ponte di coperta in maniera continua come era dovrei tagliare l'ordinata "1" oppure realizzare la parte dell'ordinata "1" con le costole, cerchero di mantenere un allineamento "visivo" senza complicarmi troppo con l'ordinata in questione. Ti dico la verità, visto che penso ( se la realizzo) di mettere un illuminazione a bassa intensità, cercando di imitare un illuminazione a "lanterna" avevo pensato di "mordenzare" il compensato dei ponti che si dovrebbere vedere dalle porte lasciate aperte, comunqe, non è un gran lavoro listellarli , come tempo per cui si puo fare, mi preoccupano maggiormente i cannoni che sono sul ponte di batteria, nei piani di costruzione il Matteucci consiglia di utilizzare le mezzecanne, che a me non piacciano per nulla :mad:, pero' penso che mettere i cannoni completi fin dall'inizio sia una "palla" mantenerli senza danni durante la costruzione del galeone, posso vedere se riesco a tenere il ponte di coperta non fissato e terminarlo quando avro' fatto il doppio fasciame,,, bo'? vedremo, comunque Cervotto, tra un poco dovrei terminare la parte relativa ai piani di costruzione della trireme ateniese, ed è per questa che sarà necessario il massimo del "supporto", visto che per adesso della monografia fissata nella libreria tedesca non ho alcuna informazione, per cui cerco di realizzare i piani di costruzione da un po' di materiale di Morrison e Coates che realizzarono Olympias, sarebbe il massimo riuscire a trovare indicazioni sui piani costruttivi, per cui mi raccomando : tieniti pronto :Ok: luponero |
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Coperta e serpe erano ponte unico nella nave vera, in un modello sono separate ma devono essere allo stesso livello come fosse appunto un unico ponte. Per la trireme ateniese non potrò darti alcun consiglio, perché io non la ho mai fatta. Feci solo una trireme romana presa da immagini e dati sulla enciclopedia Conoscere, Fratelli Fabbri Editori.
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Ti ringrazio Cervotto, anche se non hai mai fatto una trireme ateniese i tuoi consigli e supporto saranno sempre apprezzatissimi
luponero |
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Le giornate di settembre sono giornate intense, preparatorie all'autunno
(anche se la temperatura è sempre bollente) nelle vigne ci si prepara alla vendemmia nelle fattorie si taglia la legna per l'inverno :dead: , non faccio la vendemmia, taglio la legna :dead::dead: , gran culo ! non nel senzo di fortuna, ma di fatica, taglia la legna, spacca la le legna, tanta segatura... per cui al galeone o trafficato poco, ho fatto i riempimenti di prua e poppa e dato che avevo dei pezzi avanzati da altri modelli ho utilizzato anche questi aumentando la parte dei riempimenti tra le ordinate, quella riportata su piani di costruzione era tra lo specchio e l'ordinata vicino per la poppa mentre per la prua solamente nell'ordinata accanto alla chiglia, situazione che ho ritenuto insufficente ed ho preferito aumentare sensibilmente lo spazio d'appoggio e sostegno dei listelli, il legno utilizzato è il cirmolo, essenza che si lavora bene si con le sgorbie e scartatrice fornendo un buon supporto per la posa e fissaggio dei listelli, Allegato 369599 Allegato 369600 Allegato 369601 Allegato 369602 non è mancata la "segatura" anche qui... che dire per adesso questo lavoro non mi sta appassionando molto, sarà perchè è l'inizio, oppure perchè sto piu' studiando la trireme (che spero d'iniziare al piu' presto), per questo modello non ho neanche approfondito l'aspetto storico, mi sembra "a pelle" che anche per questo galeone le poche informazioni riportate dal Michelucci, siano molto "aleatorie" e non sopportate delle informazioni certe, si dice che il galeone sa una delle navi che partecipo alla battaglia di Lepanto, ma da quel che viene riportato nei libri storici la flotta delle navi medicee era composta da galee, si riporta il nome di S. Giovanni, ma per una galea ""la partecipazione alla battaglia di Lepanto con 12 galere guidate dall'ammiraglia "La Capitana" e condotta da Cesare Cavaniglia e Orazio Orsini. Oltre alla "Capitana", parteciparono alla battaglia di Lepanto sotto le insegne pontificie, la "Grifona", la "Toscana", la "Pisana", la "Pace", la "Vittoria", la "Fiorenza", la "San Giovanni", la "Santa Maria", la "Padrona", la "Serena" e "Elbigina". In questa fase, la bandiera da guerra era rossa bordata di giallo su tre lati (escluso quello dell'asta) con al centro una croce di Malta in un disco bianco"" Allegato 369603 che dire in merito a cio', spesso storia e leggende si intrecciano soprattutto quando ci si riferisce a periodi antecedenti al 1600,,, storie e leggende hanno il loro fascino soprattutto nelle vicende lontane, alla prossima luponero |
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Quando io feci il galeone San Giovanni Battista nei lontani anni '70 il manuale d'istruzione portava queste notizie. -" Il Duca di Toscana era sempre attento agli sviluppi dalla Marineria perché il Tirreno era infestato dai pirati Saraceni. Dopo la vittoria inglese contro la "Invincible Armada" spagnola chiamò a Firenze l'ingegnere navale inglese Robert Doodley e gli commissionò la costruzione di 6 nuovi galeoni di tipo inglese"- Quindi la costruzione iniziò "DOPO" la battaglia di Lepanto. I galeoni furono; San Giovanni Battista, San Michele, San Gabriele, San Raffaele, Santa Teresa e Livorno. Erano tutti identici, differivano solo per i colori degli ornamenti e solo il Livorno era dotato di terrazza a poppa essendo destinato a nave ammiraglia della flotta.
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E' vero Cervotto, anche il Matteucci nella presentazione della parte storica evidenzia questo fatto, dichiarando di aver trovato informazioni nelle biblioteche e archivi di Firenze relative alla costruzione di alcuni galeoni a Livorno, con caratteristiche prettamente "da guerra" armati solitamente con 16 cannoni, raccontando che il nome S. Giovanni Battista è stato assegnato almeno a quattro imbarcazioni, ad una galera (la prima che dovrebbe essere quella che ha partecitato alla battaglia di Lepanto), un altra galea costruita nel 1589, la terza un galeone costruito nel 1598, e la quarta un grosso galeone con 64 cannoni dell'inglese Dudley del 1607, probabilmente il galeone del 1598 sarà uno dei galeoni che Alessandro Risaliti (Commissario delle Galere dell'Ordine di S. Stefano) segnala a Lorenzo Usimbardi (Segretario di Stato) con la finalità di demolirli o venderli perchè non piu' efficenti, da questo provvedimento verranno esclusi il galeone Livorno e un grande galeone in costruzione probabilmente il San Giovanni Battista del Dudley, impostato nel 1607.Da queste informazioni si ritiene che il Livorno in servizio presso l'Ordine di S.Stefano non sia altro che il S. Giovanni Battista del 1598, ribattezzato a "Livorno" per passare il nome all' ammiraglia in costruzione, ovviamente non si è trattato solamente di un cambio di nome ma di una profonda modifica strutturale dell'imbarcazione, migliorandone le caratteristiche strutturali, sarà una delle caratteristiche del Dudley, la capacità di ristrutturare imbarcazioni esistenti migliorandone le caratteristiche idrodinamiche e propulsive, per cui questo modello è il San Giovanni Battista del 1598 precedente ai lavori di ristrutturazione, per capirsi il modello della DeA (mi sembra) che viene chiamato S. Giovanni Battista, in realtà è il "Livorno".
Ma quello che non deve passare in secondo piano è la figura stessa di Roberto Dudley sia nel contesto della città di Livorno e nella sua storia, numerose fonti britanniche hanno in passato attribuito a Robert Dudley (1574-1649), complessa figura di espatriato cattolico accolto in Toscana dal Granduca Ferdinando I, un ruolo decisivo nella progettazione delle infrastrutture marittime di Livorno, nella bonifica del suo territorio, nel consolidamento delle reti commerciali con l'Inghilterra e persino nell'istituzione del porto franco, facendone in un certo senso il vero "inventore" della città. La conferenza (della quale incollo il link, per non appesantire ulteriormente l'aggiornamento del wip, nel quale Giovanni Santucci relatore per l'Università di Pisa illustra benissimo la figura di Roberto Dudley, molto interessante. https://www.youtube.com/watch?v=KBS2sAPM_7o) che discuterà criticamente questa tradizione, ma anche una contrapposta storiografia che tende a ridimensionare eccessivamente, se non a ignorare, il ruolo di Dudley, e, col supporto dei documenti, cercherà di precisare quale sia stato l'effettivo contributo dell'inglese allo sviluppo del grande porto dei Medici. Dopo l'approfondimento storico, dovuto al modello e al suo importante ristrutturatore, al quale sia i Medici che la città di Livorno hanno riconusciuto il suo valore e grande ingegno, regalandogli (i Medici) una villa a Castello, a Sesto Fiorentino, dove ha vissuto e qui si spengerà il 6 settembre 1649, mentre nelle mura della Vecchia Darsena vicino al monumento dei Quattro mori, dove si erge Ferdinando I, lo ricorda una targa commemorativa. Leggendo la storia di questo grande personaggio inizio con delle immagini che lo rappresentano, Sir Robert Dudley conte di worwick Allegato 369703 pianta del porto di Livorno disegnata dal Dudley Allegato 369704 targhe commemorative poste a Livorno e Castello prov. Firenze Allegato 369705 Allegato 369706 non ho lavorato molto al S.G. ho fatto polvere di legno, ma di altra natura :dead: Allegato 369707 in pratica ho terminato e piazzato a secco il ponte di comando Allegato 369708 Allegato 369709 Allegato 369710 per cui i prossimi lavori saranno sul consolidamento e le predisposizioni, e visto che il modello che sto realizzando è quello precedente ai lavori di ristrutturazione che vi apporterà Dudley, per vederli e compararli, sarà sufficente vedere un wip sul galeone S. Giovanni Battista (Livorno) presenti in questo sito :o alla prossima luponero |
Ciao Luponero, è un piacere rivederti al lavoro!
Seguo con interesse! |
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la realizzazione del S.Giovanni, prevede se si seguono l'indicazioni del Matteucci, che tre i due ponti, quello di comando e quello di batteria sull'opera "morta" il fasciame sia lasciato "naturale" cosi come il tagliamare, per cu ho dovuto cambiare il tagliamare realizzato con il compensato di 6mm, con un pezzo realizzato in massello di noce nostrano sempre di 6mm, riportato da una tavola di noce stagionata da 5/6 anni, si tratta di un noce della fattoria che venne di sotto e che utilizzo da tempo per fare i listelli e vari pezzi che utilizzo, questa è una tavola di 1 cm Allegato 370101 verrà tagliata e piallata fino ad ottenere una tavoletta di 6 mm di spessore come si vede il noce nostrano è un essenza molto bella con evidente "fiammature" che separano sfumature di colore molto evidenti tanto che sembrano di piante diverse Allegato 370102 il noce era una pianta che aveva oltre ottant'anni, era vicino alle stalle dove prima c'erano le "chianine" non so come sia possibile ma quando si lavora questa pianta, in specialmodo con la pialla si sente l'odore della "stalla", come se il legno si sia impregnato di questo odore,comunque riportato il tagliamare sulla tavoletta per tagliarlo Allegato 370103 Allegato 370104 la comparazione tra i due pezzi identici, non pone dubbi per la scelta Allegato 370105 per cui viene sostituito quello in compensato con quello di noce Allegato 370106 Allegato 370107 ma pensandoci bene questo non basta, ovvero se la parte della fiancata interessata comprende il tagliamare anche la parte delle chiglia, la ruota di prua deve essere modificata, realizzata in noce, :perp: per cui in questo caso è necessario asportare dalla chiglia già posizionata una la sezione della ruota creando gli incastri per rendere il pezzo realizzato piu' resistente Allegato 370108 mantenedo sempre la "battura" per i listelli Allegato 370109 ovviamente se decido di realizzare in questa fascia il fasciame al naturale (il che non è detto ) altrimenti non ho che da passare la vernice come in altri modelli sempre del S. Giovanni visti in precedenza Allegato 370110 per ultimo ho fatto le aperture sui ponti Allegato 370111 in teoria fra un paio di settimane ripartiro' con i lavori, per adesso una pausa "con giusta causa" :brig: alla prossima luponero |
Grande Lupo Nero, un nuovo cantiere, contento di rivederti all'opera nuovamente[emoji106]
Inviato con il mio DRA-L21 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Ciao Luponero, non ho parole, stai facendo un lavoro grandioso! Ti seguo con interesse, non disinteressato :D
Nei giorni scorsi, lo zio di mia moglie mi ha regalato una vecchia raccolta della DeA ancora imballata e caso vuole trattasi proprio del SGB. Vai avanti così ;) |
Vi ringrazio amici per gli apprezzamenti, paragonabili al "vento in poppa" :sisi:
mi fa molto piacere Stray, la tua realizzazione del modello che non è altro che la ristrutturazione effettuata da Dudley,(magistralmente approfondito dal relatore dell'università di Pisa) eventualmente guarda i wip sul SGB. presenti nel sito perchè mi sembra di aver visto che ci sono stati problemi di realizzazione con alcune parti del modello proposto dalla Dea, per cui prima di partire approfondisci bene ed attentamente quanto altri modellisti hanno riportato, io ripartiro' con la realizzazione del modello tra un paio di settimane per alternare i lavori con la triere, ringraziandovi nuovamente per i vostri graditissimi interventi luponero |
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Rispolveriamo il wip, sono stato a studiare come realizzare l'impianto illuminazione ho riportato sul piano longitudinale la schematica dell'impianto con i led, le resistenze, il percorso dei conduttori, e le interconnessioni con i conduttori primari che terminano alla batteria (due stilo da 1.5 v.)
Allegato 371305 per cui dovrò iniziare a passare il filo elettrico (trecciola telefonica) mentre aspetto che arrivino i led, cosi come la cinghia di trasmissione della sega a nastro, e "ristudiare" un po' il modello perchè le tre settimane passate sulla triere hanno un po' "cancellato" la scaletta progressiva dei lavori, ovviamente uno dei piu' necessari prima di partire con gli altri è l' illuminazione e tutto quello che comporta per sistemarla definitivamente, alla prossima luponero |
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Nel disegno del progetto qualcosa non mi convince, lo strallo maestro non dovrebbe sfregare sullo spigolo del castello (rosso), dovrebbe andare più su nella testa della ruota di prua o al bompresso (blù). Certo tu segui il progetto, però lo sfregamento dello strallo sullo spigolo non è logico.
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Nella Sovereign passa attraverso il muro divisorio.... |
E' vero la cosa non è "logica", non ho i disegni a portata di mano, guardo domani, anche se per adesso non ci sono problemi, sono lontano ancora da questi particolari, ma meglio giocare d'anticipo che farsi "giocare" in seguito :tunz6rh:
ringraziandovi per l'interessamento luponero |
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Un caro saluto Umberto |
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Purtroppo in questi giorni non mi sono collegato al wip per cui non ho visto l'interessante messaggio di Umberto... ma andiamo con progressione,
finalmente mi è arrivata la cinghia di trasmissione della sega a nastro che mi era saltata la settimana sc. per cui per primo o rimontato quella, poi ho "aperto" altre parti del SGB, utilizzando le frese suggerite da Davide :looksisi3gy: si tratta degli alloggi sotto il castello di poppa, Allegato 371620, Allegato 371621 poi ho aperto anche le ordinate sotto il ponte di coperta (se continuo cosi', non restera che segatura !!! :tunz6rh: ) ed ho passato la "trecciola" telefonica sulla quale mettero' i led , sul filo bianco della trecciola collegato al polo negativo del led, la resistenza, Allegato 371622 nel frattempo dopo aver praticato le aperture ho sistemato il ponte di batteria Allegato 371623 come dicevo, sulla trecciola metto il led per cui sono visibili i conduttori del led che non hanno il rivestimento e che saldo sul filo di rame della trecciola b/r, al polo negativo (ho dato il conduttore "bianco") mettendoci, dopo il collegamento con il negativo del led, una resistenza da 56hom, Allegato 371624 purtroppo l'immagine non è il max !, mantenere i conduttori sulle pile collegate per erogare 3v. e con l'altra mano scattare è un impresa e i risultati non sono il max... il led che ho utilizzato sono i "tremolanti" da 3 v. gialli e arancio, dopo averne collegati una decina in parallelo (ognuno con una resistenza, cosi' se se ne brucia uno gli altri continuano a funzionare,,, speriamo !!!) Il risultato cosi' sulla prima non mi ha galvanizzato molto, sembra un "galeone natalizio" :shock:, Allegato 371625 probabilmente quando saranno sistemati perbene e la luce filtrerà solo dalle aperture (portelli cannoni, finestre e porte semiaperte) conferendo un immagine meno natalizia... almeno lo spero, comunque mettero' l'interrutore :D (sicuramente l'accendero' di raro, solo per le feste natalizie, appunto !) ritornando ai led, che non avevo utilizzato prima di adesso, quali sono quelli che dicevi Umberto, sono questi ? oppure utilizzi un altro tipo con un altro sistema ??? facci sapere :looksisi3gy: alla prossima luponero |
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Ciao Luponero, innanzitutto complimentissimi per l'andamento dei lavori, sta venendo davvero uno spettacolo!
In merito ai LED, premetto che chiedo scusa se magari siamo nella sezione sbagliata, io utilizzo i LED smd da 3v con i fili pre-isolati di cui posto qualche immagine. Sono davvero piccoli, però come si può vedere la resa luminosa è davvero notevole. Inoltre come anticipavo, hanno il vantaggio,non trascurabile di essere quasi invisibili e facilmente installabili (basta una mini goccia di cianoacrilico)e lo stesso vale per i cavi, sottili come un capello che io di solito piazzo spalmando del vinavil con il pennello... posto qualche foto delle applicazioni.. nellaseconda foto i cavi sono color bronzo e incollati alla trave del tetto, nella quinta foto i cavi sono rosso e blu(purtroppo quelli color bronzo mi erano finiti), stesso discorso per la prima foto usata solo per mostrare le dimensioni del LED. Se posso permettetemi di dare un altro consiglio, in merito ai cavi e al cablaggio, io utilizzo i cavi di vecchie tastiere e mouse, sono max da 0,40 mm quindi facilmente posabili con lo stesso sistema. Per il cablaggio io sono solito utilizzare un trasformatore di un vecchio cellulare, siamo nell'ordine dei 5/6 v, poi metto una resistenza da 1k ohm in testa e da li faccio partire i due cavetti da cui partono poi le diramazioni ai vari LED. Poi se vuoi ti mando in privato il link al venditore dei LED (non so se é possibile metterlo in chiaro qui). Un saluto Umberto |
Veramente micro, Umberto
in pratica, i led te li metti in "serie" ? facendo la somma dei volt assorbiti, sottraendo da quegli erogati per cui divedendo i "volt" in eccesso per amperaggio dei led ottieni il valore degli ohm, che corrispondono al valore minimo da utilizzare per la resistenza, io non avevo fatto prima alcun impianto con i led per questo ho utilizzato il filo piu' "fine" come conduttore, comunque, mi sembra piacevole, probabilmente i led micro sono molto consoni nel ferroviario, ma anche nello navale statico antico con una luce tremolante "gialla" per imitare maggiormente il tipo di illuminazione del tempo, mentre con la fibra ottica ottieni un tipo di illuminazione forse piu' appropriata per il navale "moderno", ottime le tue dritte, se mi mandi l'indirizzo mi fa piacere, ma quelle foto sono di modelli che hai fatto te ? luponero |
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La preparazione dell'impianto elettrico ha provocato delle "modifiche " strutturali sulle ordinate e varie, presumo che ancora non siano finite. Purtroppo la mentalità di prendere solamente il "necessario" mi ha penalizzato, ovvero tre led tremolanti non sono partiti :mads:, un paio per mia colpa un altro era difettoso, per cui ne ho ripresi altri, in pratica la spesa maggiore è nella spedizione... lo era alla prima figuriamoci alla seconda..:hmm:
comunque ho deciso di lavorare sul supporto del modello, solitamente è un pezzo che faccio alla fine, almeno con il fasciame terminato, ma questa volta ho deciso d'anticipare i tempi, perchè per terminare la trecciola dell'impianto elettrico all'interruttore devo passare dal supporto cercando di renderlo piu' invisibile possibile (vedremo...:rolleyese:) Ho da molto tempo una tavola di un cm di spessore di mogano, non è un essenza che utilizzo molto, anche perchè come legname essendo molto vecchia tende ad scheggiarsi nel taglio e ha perso l'elesticita, per cui l'utilizzo per i basamenti, ho deciso di realizzare quello nei piani costruttivi, che somiglia ad una "fratina" con l'incastro tipico sul tenone, tolto la zeppa si smonta, ovviamente non va incollata, per cui ho provato a realizzarla praticando un foro da 4mm dove c'è l'incastro con la chiglia infilando nel foro un tubetto di rame nel quale passera la trecciola che dal basamento (3cm) terminerà poi all'interruttore messo sempre nel basamento fuori teca (cosi' spero :ROTFL:) Allegato 371753 Allegato 371754 ci sono ancora degli aspetti da rifinire, (comunque piu' o meno ci siamo) adesso in attesa dei led, lavorerò sugli alloggi interni alla prossima luponero |
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Si le foto rappresentano dei particolari del plastico che oramai sto realizzando da tre anni e i cui lavori procedono in parallelo con quello del brigantino. Bella la base che stai realizzando, quasi ti "commissiono" anche la mia :rovatfl: Ti auguro un buon proseguimento con i lavori. Umberto |
Per come la vedo io, l'impianto deve essere acessibile sempre per cambiare i componenti che si bruciano, e per farlo bisogna aprire parti di ponte o finestrelle e creare poi un bel vano grande e riporre le batterie se non si vogliono aver fili per l'alimentazione a vista, e probabilmente lo farò anche io sulla sovrana utilizzando anche un telecomando. Buon lavoro.
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Buongiorno Davide,
per rendere accessibile i led guardo se è possibile inventare qualcosa (apertura) sul ponte principale e dove sarà possibile, ma sinceramente la vedo dura, quello che faccio per la sicurezza dei led e la tenuta dell'i.e. e la realizzazione in parallelo, ovvero ogni led è alimentato da un conduttore positivo e negativo (con saldato resistenza a 56 ohm, dopo i conduttori si collegano tutti sul positivo/negativo che termina al vano batterie con interruttore (3v.) in teoria se si brucia un led tutto il resto dovrebbe continuare a funzionare, la resistenza dovrebbe proteggere il led da sovratensione, in teoria un led puo' essere acceso x diversi anni, come durata molto di piu' delle normali lampade, che dire per adesso sono fermo per aspettare i tre led mancanti :(:(:(, per le aperture vedro' il possibile, ti dico la verità , a me l'illuminazione sembra una caricatura "eccessiva" in un modello, come figurini vari, (facendolo sembrare un giocattolo/soprammobile), mentre, l'ho fatto vedere ai miei figlioli sono restati entusiasti :skept:, mah che dire, probabilmente sto invecchiando.... quando ero piccolo c'erano le gondole con la lucina e carillon, gondoliere e la ballerina, ma non mi garbavan tanto :brig: |
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Ciao Lupo, voglio fare un impianto molto minimale, voglio solo far illuminare il fanale di poppa e i laterali con lucine tremolanti molto soffuse...Se magari non mi piacciono, le lascio dentro e nel futuro farà felice chi verrà dopo di me. |
Mi sono arrivati adesso :), 40 led tremolanti da 3mm a 3v gialli e 20 arancioni
(crepi l'avarizia:tunz6rh:) se hai necessità ti faccio avere l'indirizzo dove l'ho prese, la spesa maggiore è la spedizione costano 2/3 € , oppure se ti interessano i microled (veramente micro) ti giro il link dove li prende Umberto (Stray) stasera o max domattina riparto con il galeone:nuova0um: |
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Finalmente ho terminato la struttura dell'i.e. almeno posso incominciare il fasciame che diventa un elemento fondamentale perchè voglio lavorare sulle ordinate riportandole ad una forma simile al costolato (...) che dire questo progetto mi sta stressando , piu' vado vanti e piu' mi accorgo delle "mancanze"
la parte relativa ai ponti è un dramma :( non solo il disegnatore si è dimenticato di disegnarli, ma nella parte relativa del ponte di batteria con gli incastri con le ordinate, (con zone mancanti) piene crea molti problemi, tantochè viene consigliato l'utilizzo della canne tronche per i cannoni avvitate ad dei tasselli dipindi di nero per renderli meno visibili ( "mezzecanne" con tasselli di legno per avvitarle che reputo bruttissime e antiestetiche sempre, :mads::dissapprove:, soprattutto in un galeone che ha pochi cannoni... probabilmente il fatto che ci siamo anche i piani costruttivi relativi al "Livorno" avrà determinato per la versione del SGB antecedente il restauro realizzato dal Dudley che sto realizzando, una condizione di "pressappochismo e superficialità" .Anche lo strallo del maestro giustamente evidenziato da cervotto è un altro elemento d' "approfondire", nei piani viene riportato come indicato nel disegno appoggiato sul cassero(condizione a dir poco "anomala" e poco conforme visto la risultante del carico che dovrebbe scaricare sul punto d'appoggio diversi kg della risultante delle tensioni , sarebbe utile vedere se anche nel "Livorno" lo strallo passa appoggiandosi all'impavesata , insomma non sono molto convinto della "veridicità" per cui non è il max, comunque andiamo avanti, la foto del SGB con i connettori della fase e del neutro dell' i.e. :winker: (mi ricorda l'impianto elettrico di casa...) Allegato 372043 le "luminarie" in notturna Allegato 372044 Allegato 372045 le ordinate di poppa e parte della chiglia in elevazione dovranno essere rimosse, mantenendo i ponti apribili per poter fresare, per questo il fasciame diventa elemento di "tenuta" un po come nella triere, solamente che la caratteristica di tenuta effettuata dal tenone e mortasa viene realizzata dal vinavil sia sulla costa e dalle poche ordinate interessate, speriamo bene... Allegato 372046 Allegato 372047 se l'intento era quello di complicarsi la costruzione , penso di esserci riuscito :tunz6rh: alla prossima luponero |
Ciao Lupo
Ganzo l'impiantino, ma perchè le lucine rosse? Hanno un motivo particolare? |
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