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Si,,, forse mi sono espresso male ,,e logico che devo incominciare da capo con Boudriot ,,la scala e diversa se ben ricordo oltretutto
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Amici mi permetto di postare quanto ho appreso in altro forum esclusivamente navale
Salve OLI Premetto di essere un principiante riguardo il modellismo navale ed è la prima volta che partecipo ad un forum. Spero di non combinare guai, e se succedesse faccio le mie scuse in anticipo. Trovo interessante questo Suo argomento riguardanti le anomalie e gli errori riscontrati nell’ opera de La Belle. Per un inesperto come me, che ha deciso di provare questa esperienza, non poteva capitargli niente di meglio e a tal proposito non posso che ringraziarla. Vorrei mostrarle la base che ho ideato per assemblare i quinti. La base è multistrato da 22 mm di spessore In alto in centro c’è il fermo per le dime che accompagnano i vari quinti dell’opera. Su queste dime pratico un foro centrale per bloccarle infilandole nella vite presente sotto il fermo, il foro è leggermente più grande per permettere di posizionare correttamente la dima riferendosi al foglio millimetrato. In basso al centro, in asse e perpendicolare al fermo delle dime, c’è la “chiglia” dove si innesta il madiere. Questa “chiglia” è scorrevole, sempre in asse al fermo delle dime, per utilizzarla per tutti i quinti. Tutti i legni asolati messi a raggiera servono per appoggiarsi ai vari componenti dei quinti dopo che questi sono posizionati correttamente riferendosi sempre al foglio millimetrato. L’ultima foto è ciò che ho utilizzato: viti M 4, dadi alettati, rondelle e boccole filettate. Per non rovinare il foglio millimetrato interpongo tra questo e i quinti un foglio lucido. OLI La ringrazio ancora, spero di non essere stato invadente o inopportuno. Buon lavoro Giuliano https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/110.jpg https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/210.jpg https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/310.jpg https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/410.jpg https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/510.jpg Questa è la mia risposta Mamma mia bounty! Grazie per *i ringraziamenti. Sono felice che a qualcuno sia stata utile la mia ricerca. Ma ora sono io invece che ti ringrazio per la tua idea sulla realizzazione dei quinti, molto interessante. Ho scaricato il tutto e lo posterò in altri forum per aiutare coloro che vogliono progredire. Spero che diversi accoglieranno con interessa la tua proposta. Per quei pochi che ci rideranno sopra ci facciano buon sangue. Grazie ancora OLI Ciao MarioA |
La battura
1 allegato(i)
Mi permetto di intervenire, dato che un minimo di eperienza nell'arsenale l'ho messa insieme avendo posto in opera l'ossatura di diversi scafi, e questo è l'unico metodo che fa comprendere il da farsi e oltremodo tiene lontane le montagne di seghe mentali che si scatenano quando chiunque parla senza sapere di cosa, e come ben sappiamo è vizietto del genere umano tutto: presuntuoso e inutile.
Vi suggerisco quindi di fare pratica anziché ipotesi, fare segatura piuttosto che un blà blà & blà senza fine, e si scoprirà che tanto "ricercare" sulla verticalità delle coste o la loro esecuzione con trucchetti e "macchinari" complessi come quello sopra non servono nessun scopo, se non appunto il piacere di masturbarsi con la mente, e non sono di nessuna utilità, semplicemente perché un modello non è la nave vera e, principalmente, non deve ne navigare ne affrontare battaglie a colpi di cannone, e la sua resistenza serve solo per offrirgli una vita propria e chiaramente di lungo respiro: per assemblare ogni costa adeguatamente basta un vetro da mettere in piano sulla costa costruita, ponendo poi un peso sopra per una decina di minuti, tanto serve di tempo per incollare perfettamente il legno con collante a base acquosa, vinilica, cioè l'incollaggio migliore, a mio parere, che si può eseguire con tale materiale. Quando costruite, costruite per l'eternità, suggeriva e con buona ragione John Ruskin, all'inizio del nuovo secolo, e lo ritengo il miglior suggerimento per ogni costruttore: costruire in modo solido affinché ciò che si costruisce abbia una vita lunga. Stamani entrando nel forum di modellismo d'arsenale di Gérard Delacroix (il miglior forum del pianeta se si vuole apprendere qualcosa), ho letto il suggerimento ed il disegno di Gérard che vi giro, può tornare utile per superare uno scoglio come quello dell'esecuzione della battura che, sembra, abbia acceso discussioni e quant'altro e quindi eccoci qui. Il disegno, come vedete, spiega semplicemente come eseguire un truschino per eseguire la battura. In realtà la battura eseguita con un truschino è più facile a farsi che a spiegarla, quindi datevi da fare e buon lavoro. |
Riccardo...Bravo e preciso... come sempre....
ciao |
Quoto in pieno Riccardo... fare e' molto meglio che ...... fare tante chiacchiere....
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Mah John Silver, non sono d'accordo del tutto con te. Ritengo che ognuno possa realizzare un opera a sua modo e maniera magari come dici tu con seghe mentali che per te sono seghe ma per coloro che le realizzano sono traguardi. L'idea dell'amico mi sembra ottima per impostare un quinto senza alcun riferimento se non la dima. Ci ridete sopra? Fatevi buon sangue. Io invece procedo in altro modo più sbrigativo che posterò. Cercare di realizzare un cantiere a caso senza alcun riscontro non lo trovo intelligente e e quindi ho provveduto a impostarlo cercando almeno l'ortogonalità dei pezzi e l'incontro dei quinti con i piani.
Ho trovato delle anomalie che si possono eliminare ma se continuavo a seguire le indicazioni mi trovavo fuorviato come per il tagliamare che ho dovuto con molta calma rivedere e correggere. Certo che quando realizzi il tutto in autocostruzione seguendo le monografie è tutta un altra cosa, qui bisogna far quadrare dei particolari che fino ad ora non è che siano tanto per la quale. Questa costruzione mi avvince perchè faccio delle ricerche che arricchiscono la mia cultura e mi stimolano a proseguire. Se partecipi a questa costruzione potresti darci dei lumi sul come procedere. Intanto vedremo come Hachette imposterà la battura se la imposterà e poi si vedrà. Io ho un idea di come procedere sulla falsa riga del Boudriot. Chi vivrà vedrà Tra l'altro mi pare che almeno quei pochi che postano il loro lavoro su questa barca stiano facendo e non chiacchierando, mentre molti altri fanno discorsi interessanti ma non stanno producendo nulla a riguardo di questa barca. Se il mio modo di procedere risulta solo di tante chiacchere allora fate voi dimostrando come procedete con questa costruzione ed io me ne starò in disparte a guardare ed eventualmente a copiare. Rimarrò con le mie seghe e non importuno più nessuno. Vedremo quanti arriveranno a terminare quest' opera e come, visto che il numero dei partecipanti è già diminuito. Ditemi se vi interessa come ho proceduto ad allestire il quinto altrimenti lascio perdere. Grazie per gli interventi MarioA |
Ciao Mario , a parer mio sbagli se leggi nell'intervento di Silver una critica al Tuo modo di procedere , che trovo ponderato e comunque ognuno segue il suo personalissimo metodo di lavoro , ne deve rendere conto solo a se stesso . Credo che Silver volesse scuotere chi si arena alle prime difficoltà bloccandosi nella paura di sbagliare . Nel modellismo quasi nulla è irreparabile , quando sbagliamo siamo liberi di rifare tutto o di "ignorare" l'errore ( lo faccio spesso , per pigrizia !!! ) e procedere ma l'importante è Fare , senza paura di sbagliare , sono gli errori che aiutano a crescere .
Mauro |
Mario continua per la tua strada e lascia parlare gli altri, ognuno deve decidere con la propria testa e a quanto vedi dai tuoi post stai cercando di sistemare qualsivoglia difetto o anomalia che hai riscontrato contro il parere di qualcuno...
Vai avanti così, io seguo i tuoi wip con interesse... Inviato dal mio iPhone utilizzando Forum |
Ciao Maurino, ma nonce l'ho per cose riferite a me, ma insomma dire che il trabiccolo inventato da quel modellista per assemblare con precisione un quinto è una sega mentale, senza alcuna utilità, direi che non è proprio un complimento, quando poi viene reclamizzato un truschino autocostruito per sostituire una fresatrice. Per carità, ognuno lavora a modo suo e si inventa un metodo per distinguersi dagli altri. Procedere creando e informando gli amici direi che è un bel procedere.
Per darvi un idea io il quinto l'ho allestito così. Cosa importante, come dicono loro, è mantenere la dima anche dopo aver realizzato il quinto, ovviamente per il pericolo che si sgangheri. Io ho solo realizzato la n° 3 e questa n° 16 per traguardare i due piani: basso e alto verso poppa. Per quello di prua al quinto possibilmente più vicino alla ruota. Intanto i due quinti li tengo in asse con un elastico. Per assemblare questo quinto ho provveduto a fermare gli scalmotti nella loro dima bloccandoli con spilli fermacarte su una tavoletta in piano. Impostando poi il madiere e verificando la sua posizione. Sempre a secco impostati i due staminali e verificata la loro simmetria incollati e fissati sempre cn fermacarte https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/img_3875.jpg a colla rappresa, livellato i punti di contatto da residui di colla senza staccare nulla, incollati gli scalmi e loro fissaggio con fermacarte. https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/img_3876.jpg Aspettiamo che tutto rapprenda. Metodo abbastanza empirico, ma visto che la precisione qui non è che proprio stia di casa credo che non valga la pena di effettuare, almeno per ora, degli aggiustaggi. A proposito per il quinto di maestra (qui denominata ordinata M) Hachette predispone un disegno in scala 1:1 https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/ordina10.jpg Insomma potevano farlo anche per gli altri quinti oppure l'han fatto solo per la "maestra" per paura d'essere bocciati? Ciò ciapa! Con il n° 11 inizia questa nuova rubrica. https://i11.servimg.com/u/f11/18/74/28/49/la_bel12.jpg a parte che io l'ho comprata subito e menomale! Ora ci vorrà del tempo per capirci qualche cosa su la Belle del Boudriot. Comunque il tempo sarà amico o nemico? Ciao MarioA |
Mario, il mio post non era specificatamente nei tuoi riguardi ma nei riguardi della gran confusione che si crea parlando a vanvera ed è qualcosa che appartiene a molti almeno da quel che si legge, e se invece di provare e riprovare si fanno solo chiacchiere non si può sperare in altro risultato.
Permettimi, Mario ma, in verità, sembra ben evidente che a te non sta bene come hanno impostato il Belle di hacette, non di meno hai da dire sulla monografia del buon Boudriot e non ultimo poco ti interessano i suggerimenti che di volta in volta vengono offerti. Ora, è ben chiaro che qualunque lavoro ha i suoi pregi e i suoi difetti: ad esempio, non troverai in nessun luogo una monografia di un bastimento, eseguita da Boudriot, Delacroix o chi vuoi tu che sia scevra da errori. Gli errori sono caratteristica di chi fa, chi non fa non fa neanche errori, sarebbe come pretendere un modello senza sbavature ed è cosa improbabile perché la perfezione non è di questo mondo. Ti rifaccio un'esempio su cio che sembra stia creando qualche problema. La verticalità delle costole. La verticalità delle coste è necessaria ma la sua approssimazione e già sufficente. Se nel costruire una costa gli poni in testa agli scalmi (nell'esubero di legno) un traversino che rispetta la larghezza della maglia non ti devi ammattire per porre verticalmente ogni costa perché così facendo si pongono verticali "da sole". Assemblare i due piani di costa. Io ho costruito diversi scafi e non sono mai andato oltre all'uso dei morsetti per il tempo che servono: 10 minuti massimo, cioè il tempo di tiraggio del collante. Non ho mai avuto problemi di svirgolamento neppure con accostolati ben fini. La bellezza del lavoro manuale sta proprio li nelle sue piccole imperfezioni. Quindi lo ripeto: lavorate, senza ammattire cercando la perfezione o l'approccio migliore possibile, perché non sono reali. Ciascuno lavora nella sua maniera, guardare gli altri è importante ma nasconde anche i suoi pericoli perché son veramente pochi quelli che "denunciano" i propri errori e la maggioranza dei modellisti d'arsenale poi, fotografa ciò che gli pare evitando le castronerie. Non era mia intenzione offendere sebbene so usare il sarcasmo, se di offesa trattasi me ne scuso ma, ritengo quell'arnese per assemblare le coste totalmente inutile, forse utile sono in grandi scale dove il movimento del legno è senz'altro ben più imponente o magari può avere una qualche utilità per accostolati fini. Tra le altre cose il primo che realizzò tale arnese è il buon Giorgio Flengi per l'accostolato del Fleuron ad 1/24, che è scala gigantesca per un vascello che nella realtà era di poco più di 50 metri. Il truschino presentato (tu dici reclamizzato; oibò!) è solo ciò che semplicemente realizza una battura conformemente e senza necessariamente doversi comprare una fresatrice. Vai avanti come sono certo che farai, ed il mio suggerimento è di ricercare la semplicità e non la complessità di macchinari o strumenti perché, come ben vedi, non servono lo scopo, cioè la costruzione. E ciò te lo può dimostrare solo l'esperienza, cioè quella che non hai, almeno nell'arsenale. Buon lavoro e buona continuazione. |
Ciao John Silver se segui i miei lavori vedi che li eseguo senza tanti casini come te. Però un conto è allestire La Belle con la monografia d'altro canto è allestirla con le indicazioni e i pezzi forniti da Hachette. Io mi sono incasinato subito seguendo delle indicazioni non chiare sul tagliamare che ho dovuto con una certa fatica poi rimediare. Quindi proseguo controllando tutto e trovando degli errori che poi sistemo. La battura in arsenale è questa
Esempio di battura https://i58.servimg.com/u/f58/18/74/28/49/047_bm12.jpg e inserimento della prima tavola (torello) https://i58.servimg.com/u/f58/18/74/28/49/battur13.jpg che ovviamente con il truschino non riesci a realizzare e nemmeno con una fresa come ho fatto io. Ci sono però modellisti che l'hanno fatta così e sono coloro che lavorano in arsenale. Io e tanti altri compreso Hachette realizziamo un opera bella fin che vuoi ma non in arsenale. Come vedi i canti cambiano. Questa è la mia opinione personale. Continuerò a realizzare La Belle Hachette perché mi stimola alla ricerca. Ciao MarioA |
Mario....perchè dici che con il truscino non riesci a realizzarla così?....certo che ci riesci....
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Scusami grisuzone, i canti hanno inclinazioni e profondità diverse che non riesci a realizzare ne col truschino, a mano poi, e nemmeno se lo paralellografi (provato niente da fare) ne con la fresa perché viene fuori un solco (come con il truschino) che alla fin fine può sostituire la battura ma non ha le sue vere caratteristiche. Non so come alcuni modellisti riescano a farla, io non mi ci metto nemmeno. Tra l'altro ho acquistato anni fa il truschino per tracciare e per fare la battura ho sostituito la punta con una sgubbia, ma le inclinazioni dei canti non sono riuscito a dargliele, anzi. Quindi come già detto l'ho fatta con la fresatrice Proxxon come già fatto da un altro modellista.. Qui credo che farò un qualche cosa copiando dal Boudriot arraffando i suoi disegni, come ho già postato.
Ciao Buon modellismo MarioA |
forse non ti è chiara il funzionamento del truscino...ma con questo semplice attrezzo autocostruito, puoi realizzare tutto quello che vuoi.... tutti i modellisti in arsenale che tu dici (compreso io) , la battura la realizzano proprio cosi.
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Per carità grisuzone, siamo pienamente d'accordo. Ho provato il truschino con la sgubbia e il paralellografo come già detto ma niente da fare. Dato che ho la fresatrice Proxxon ho usato quella. Poi la battura su La Belle la realizzerò simulando il Boudriot, pensa un po'.
Ciao MarioA |
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