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Seguo molto Matiz (Tiziano) lo ritengo un vero modellista perché ha fatto tutte le ricerche riguardanti la monografia dei 74 cannoni, lo sta realizzando da un albero di pero ed inoltre perché formula delle critiche positive corredate da soluzioni logiche come questa.
"Credo che i mantelletti fossero verticali, Boudriot deve avere sbagliato nel disegnarli, comunque, i gangheri dovevano essere contrapposti per non permettere che il mantelletto si sfilasse, orizzontale o verticale che fosse" Come vedete anche il Boudriot può sbagliare e ritenere logiche alcune sue considerazioni. Bisogna tener presente però che il Boudriot nelle sue monografie invita il modellista ad intervenire con argomentazioni motivate come questa per esempio. Solo con interventi di questo genere sono riuscito ad imparare e migliorare la mia cultura, purtoppo non la mia manualità:asd: Colgo l'occasione per augurare a tutti Buona Pasqua MarioA |
Addirittura il Cardini!!!.. bravo... nessun altra esternazione.. collaborazione importante?... finito qui?.. resto ansioso in attesa di ulteriori sviluppi...😊😊😊😊... e auguri.. per una Pasqua serena....
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Ciao ilBroccione, finito qui? Scherzi interveniamo in manifestazioni storiche, mostre, studi museali, in mezzo modo. Oggi non più personalmente, vista ovviamente la mia eta, (ottant'anni) ma sono cose che seguo da casa per continuare, nella ricerca, ad aumentare la mia cultura e la apprendimento attraverso l'esperienze di altri (vedi per esempio la questione mantelletti e gangheri)
Non ho dato mai nulla per scontato, caparbiamente ho fatto di tutto per capire, assimilare confrontandomi con coloro che sono più preparati di me. La Pasqua la passo con i figli avendo la moglie ricoverata in una struttura per anziani fortunatamente sotto casa. Sarà un po' triste è la prima volta che succede, ma è meglio essere ancora qui, a San Giobbe (nel nostro sestriere) acciaccati, pieni di malanni che a San Micel (cimitero di Venezia :asd:) Auguri ancora a tutti. MarioA |
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Auguri!!!
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Cervotto a fatto presente che a suo tempo si aprì una discussione sui cannoni Paixhans. Io da quella discussione ho appreso moltissimo ed anche da quella sulle Carronate russe.
Vale la pena di aprire qui una discussione sui cannoni a mascolo a retrocarica? Ciao MarioA |
Concludo pertanto questo mio intervento tirando questa conclusione:
Su la Belle l'utilizzo di cannoni ad avancarica (3 libbre) è possibile solo sparando da un bordo, dopo aver sgomberato il ponte amarrando la scialuppa, spostando il ricambio degli alberi sul bordo opposto e svincolando dal interno della murata i cannoni piazzandoli dopo averli caricati nei sabordi. Se poi si cambia mura, cosa che a vela è una consuetudine con conseguente movimento di personale sul ponte per ricomporre la velatura , viene fuori una certa confusione, Mi sembra un operazione abbastanza intricata e ferruginosa. L'utilizzo di cannoni a retrocarica mi sembra una supposizione più inerente alla realtà, in quanto non abbisognano di movimentazione sul ponte e quindi tutte le strutture ivi postate non debbono essere rimosse e i cannoni possono essere già impostati davanti ai propri sabordi. Sorge il dubbio se cannoni a retrocarica fossero ancora in uso nel 1684. Probabilmente in effetti il cannone più piccolo disponibile era quello da 3 libbre in ferro, ma anche questo era decisamente molto ingombrante e, comunque, era ad avancarica: nel volume ARTILLERIE DE MER – FRANCE 1650-1850 gli unici pezzi a retrocarica a mascolo che vengono citati sono le colubrine (o petriere a retrocarica) da murata e/o per piccole imbarcazioni, largamente in uso nel ‘600 ma dismesse tra la fine del XVII secolo e l’inizio del ‘700. Unica eccezione (che conferma la regola?) sembrerebbe un cannone a retrocarica da 2 libbre del 1730 circa, lunghezza totale di canna di 103cm, la cui foto è nel volume NAVAL GUNS di Hans Mehl, ma è un cannone olandese di cinquant’anni posteriore al periodo di cui stiamo parlando e non c'è traccia di cose del genere né sul volume di Boudriot né in quello di Caruana. [url=https://servimg.com/view/18742849/2816]https://i58.servimg.com/u/f58/18/74/28/49/listen10.jpg[/url Comunque il 1684 viene prima del 1700 e se viene ricordato che la retrocarica fosse stata dismessa all'inizio del 1700 La Belle risulta entro il periodo d'uso di detta arma. Inoltre essendo veneziano non posso dimenticare le galeazze. L'unico disegno d'epoca in mio possesso è questo. https://i58.servimg.com/u/f58/18/74/28/49/galeaz10.jpg dove si vedono chiaramente vari pezzi di cannoni a retrocarica unica artiglieria utilizzabile in quel tipo di imbarcazione La galeazza era *dotata di 3 alberi a vele quadre (le più grandi avevano 4 alberi), castello di prua, castello di poppa *e due ponti. Poteva portare dai 32 ai 46 banchi di rematori (remi a scalaccio) e montare 36 grossi cannoni, più altri di minor dimensione. La galeazza era sviluppata sulla base di larghe galee mercantili dette galee grosse, da tempo non più convenienti in seguito alla riduzione dei traffici mediterranei. Poiché venivano convertite per l'uso militare dovevano essere tendenzialmente alte e larghe (anziché leggere); montavano un elevato numero di cannoni, che venivano posizionati per la maggior parte lungo i lati sparsi qua e là tra i remi e nel castello di prua. Il modello della galeazza venne sviluppato dalla Repubblica di Venezia che riuscì quindi ad ottenere navi che potevano competere con le galee ordinarie. Ne vennero costruite relativamente poche, ma ebbero comunque molta importanza. La loro prima apparizione fu nella battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571, durante la quale furono schierate sei galeazze veneziane come avanguardia al comando del provveditore Francesco Duodo. La loro potenza di fuoco e l'essere alte di bordo furono determinanti nel portare alla vittoria la flotta cristiana. Le galeazze vennero apprezzate anche dal grande ammiraglio veneziano Francesco Morosini, tanto che una di queste imbarcazioni fu da lui scelta come ammiraglia della flotta. Quattro galeazze, atte a tenere il mare, accompagnarono anche l'Invincibile Armata nel 1588 (ad es. La Girona). Le acque poco profonde, le coste frastagliate, il clima mite e i venti debolmente variabili del Mediterraneo permisero alle galee e alle galeazze di sopravvivere fino agli inizi del XVIII secolo. Quindi La Belle rientra in tale periodo. Essendo l'armamento sul ponte del La Belle frutto di supposizione del Boudriot , dopo aver effettuato una serie di ricerche posso liberamente ipotizzare che sul ponte de La Belle fossero piazzati cannoni a retrocarica. Se ci sono altre supposizioni confortate da valide ricerche ben venga. Ciao MarioA |
Buongiorno a tutti e scusate l'intromissione. sono nuovo. Sicuramente sbaglierò a scrivere in questa discussione ma mi sembrava l'unica abbastanza recente riguardante imbarcazioni in legno. Vorrei sapere se a Milano o dintorni ci fosse qualche appassionato disponibile a restaurare il sartiame di una caravella che apparteneva a mia nonna o altrimenti consigliarmi a chi rivolgermi senza spendere un patrimonio trattandosi esclusivamente di una questione affettiva. Grazie mille e scusate ancora
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Ciao hai foto della caravella??? Giusto per capire di che lavoro si tratta, io causa tempo e inesperienza, no, ma sul forum chissà![emoji6] Inviato con il mio iPad - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Si ma non ho idea di come caricarle 😬
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1 allegato(i)
eccola
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ecco alla fine ho trovato una bella soluzione (anzi forse la migliore),visto che oltre il modellismo navale storici anche la bicicletta una grande passione mia,me sono messo daccordo con una edicola a Amelia (in mtb andato tra boschi e sterrato ca. 20 km da casa mia) per il fascicoli della "La Belle" (qui a Lugnano in Teverina non erano capasce a prenderlo,ma alla fine anche meglio)cmq,cosi ho trovato il modo di usare una passione per la altra,andando ogni volta in MTB fine a Amelia prendere il fascicolo che alla fine sono 3 ore di allenamento tra 40-50 km con ca. 1400 metri di dislivello,fantastico !!:):)
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Bravo l'utile al dilettevole!!! Inviato con il mio iPad - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Grande mtb.....sono un ex biker, sicuramente ho mangiato più fango che segatura....purtroppo abbandonata prima per lavoro e adesso per altri motivi. Ma la conservo sempre e mi prometto ogni volta di ricominciare. Le passioni fanno bene all'anima...[emoji106][emoji467]
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