Riporto ciò che ho trovato sugli nVision,2 commenti di 2 persone diverse ( a quanto pare il brevetto c'era già da tempo....)

:
l'albero non deriva da nessuna marca attuale.
Quel sistema che vedi ,lo ha fatto il sottoscritto insieme
all'indimenticabile Vittoriano Orazi(i piu vecchi modellisti
sanno chi era il grande Vittorio,padre tra l'altro, della prima minimoto italiana con cui a cominciato a correre Valentino Rossi a 6 anni))e brevettato dalla ditta
Compagnucci di Osimo (nostro sponsor all'epoca)che produceva anni fa (tanti)delle macchine rtr radiocomandate.
Certo che vederlo adesso applicato ad un motore di produzione mi ha fatto un certo effetto

L'unica cosa che mi fa sorgere un dubbio,è la lubrificazione
del piede di biella,noi avevamo lasciato un piccolo foro centrale da 4mm(sul tappo che come vedi chiude l'albero)
magari adesso(son passati piu di 20 anni)i materiali odierni reggono senza problemi,noi avevamo appunto problemi
senza questo piccolo foro centrale.
Con questo sistema, il motore va molto di piu, perche la luce
posteriore(quella principale di immissione)è piu servita
dai gas in entrata(gli spara direttamente la miscela nel
condotto di travaso)mentre con il normale albero, la miscela prima va a sbattere contro il tappo di chiusura motore e deve ritornare indietro proprio per alimentare
il condotto principale,perdendo in questo modo velocità
di immissione e portata utile al travaso principale della miscela
(quello opposto allo scarico per capirci).Inoltre
un altro vantaggio,una superiore lubrificazione del cuscinetto anteriore di banco,sempre servito di miscela fresca ed abbondante.
Per quanto riguarda l'albero, vedo pure un certo loghino... "CRF"... acronimo che sta per “Concept Ramella Fabrice”... Fabrice Ramella... lo stesso personaggio che "spunta" quando si parla dell'albero dell'Orion... che guarda caso esce sempre dalla LM. Altro "caso" è che dietro gli nVision ci sia anche Adrien Bertin... che è anche "dietro" gli Orion...