A seguire, si staccano chiglia, ruota e dritto.
Qui per me sono iniziati i "problemi".
Gli incastri sono fatti davvero male: anche senza togliere il nero del taglio laser (lavorando con la limetta o la cartavetro si può modificare un po' il profilo dei pezzi) le parti si accoppiano in modo molto blando, lasciando delle fessure piuttosto evidenti.
Parlandone con un "concorrente" (l'amico Igor della Falkonet), siamo giunti alla conclusione che ciò può essere stato causato dal cono del laser in fase di taglio: dice Igor che se non è ben settato, crea poi problemi nell'accoppiamento dei pezzi. E così è per me, infatti...
Nella foto 1 le tre parti.
Nella foto 2 l'insieme incollato.
Il legno usato è ontano (Alnus).
Gli ontani sono alberi, generalmente di piccola taglia, o cespugli, del gruppo delle betulacee, quindi il legno tende al molto chiaro quasi bianco. Come il legno di betulla, è molto morbido.
Nonostante i suoi 4mm di spessore per la chiglia, è facilmente piegabile, per cui bisogna fare attenzione a non imbarcare la chiglia. Nella foto 3 il foglio da 4mm di spessore che contiene queste parti.
Nella foto della chiglia montata non si nota molto l'imprecisione degli incastri, perché sono stati "riempiti" con la polvere di levigatura e colla vinilica.
Notate un particolare: la numerazione incisa sul pezzo. Non è un caso. E non si può nemmeno dire che "eh, ma tanto poi con le coste e il fasciame in quel punto non si vedranno..." - vedrete infatti in corso di montaggio che moltissimi pezzi, anche in punti a vista, hanno il numero inciso ben visibile! Per eliminarlo occorre una buona dose di carteggio, con l'inevitabile problema di modificare la geometria della barca!
Ultima modifica di Killik; 15-05-24 a 12:37 AM
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