19-10-09, 05:40 PM
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#1
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Utente
Registrato dal: Feb 2006
residenza: Piacenza
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[AEREI] Martin B-26 Marauder 1/48
Salve a tutti,
Ho deciso di riprendere a combinare disastri e la mia vittima sarà un B-26 Marauder in 1/48 della Monogram. Il B-26 era un bombardiere medio bimotore, ad ala alta, con elevate prestazioni , ma che andava pilotato "by the book", traducendo: con molta attenzione.I piloti esperti lo trovavano eccezionale e ne tessevano le lodi. La velocità di punta era frutto di una fusoliera a sigaro, due bei Pratt&Whitney R-2800 da 1850 cv ciascuno e ali corte, le quali garantivano si una bassa resistenza aereodianimca, ma erano responsabili di velocità di atterraggio (e decollo) alte. Il rateo di incidenti durante il training iniziale in Florida divenne presto insostenibilie ( il detto in voga era:"one a day in Tampa Bay" ). Altro nomignolo che si era guadagnato era "widow maker" o "baltimore whore", la prostituta (perché non aveva mezzi visibili di sostentamento) di Baltimora (dove venivano assemblati)... La soluzione fu quella di allungare le ali e ingrandire la deriva, sebbene la velocità di punta ne soffrisse un po’. Il kit rappresenta questa versione della produzione, con la torretta di coda comandata a distanza e le 4 mitragliatrici fisse ai lati del muso. Scusate l'introduzione un po’ lunghetta, ma mi piace scoprire la storia operativa dietro ogni apparecchio. Tornando al modello, è tipico della produzione Monogram, quindi pannellature fini in positivo, interni adeguati per l'epoca (gli stampi sono del 1978), trasparenti un pò spessi e proporzioni generali corrette.Ho intenzione di aggiungere un po’ di dettagli, ma non di impazzire se scopro che la lunghezza è fuori di 1 mm… pertanto, mi sono portato a casa il BIG SET della eduard, un paio di motori Aires, le mitragliatrici brandeggiabili sempre della Aires, un set di canne della Quickboost, capottine in vacuform della Falcon e ruote in resina della True Details. Non ho ancora deciso sulla livrea, mi attira molto una in metallo naturale con le invasion stripes bianco/nere, ma ho il terrore della verniciatura natural metal : non sono un mago della finitura superficiale ( "ogni uomo deve conoscere i propri limiti", C. Eastwood) e gli Alclad o similari evidenziano anche il "pensiero" di qualche graffio.
Ho iniziato giusto ieri pomeriggio, raddrizzando le ali, che erano molto svergolate, usando l'acqua del tè e per adesso ho reinciso una semiala, ciccando 2 righe (su una ventina). Non è male come inizio, ma non è niente di grave, sono un po’ più lunghe del dovuto e le correggerò con l'attack. Questa sera posto qualche foto se ci riesco.
Saluti
Ps: visto che ho una feroce tendenza ad iniziare un modello per poi abbandonarlo in mezzo al guado, spero che il fatto di mettermi in vetrina mi sia di stimolo a finirne uno, finalmente! Nel caso, pungolatemi…
Ultima modifica di toki71; 19-10-09 a 05:42 PM
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20-10-09, 08:35 PM
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#2
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Utente Senior
Registrato dal: Apr 2003
residenza: Lainate (MI)
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Quote:
Originariamente inviata da toki71
Ps: visto che ho una feroce tendenza ad iniziare un modello per poi abbandonarlo in mezzo al guado, spero che il fatto di mettermi in vetrina mi sia di stimolo a finirne uno, finalmente! Nel caso, pungolatemi…
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Nooooooooooooooooooooo, un altro? Ih ih ih  ...
Forza e coraggio, siam qui per questo.
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20-10-09, 08:43 PM
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#3
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Utente Senior
Registrato dal: Dec 2005
Messaggi: 10,418
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Bè il soggetto è bellissimo, ed è pure bello seguire qualcosa di diverso, evvaiiii
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20-10-09, 08:55 PM
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#4
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Utente Senior
Registrato dal: May 2008
residenza: Valle Camuna
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Forza e coraggio
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Ex Tempore
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21-10-09, 02:54 AM
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#5
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Utente
Registrato dal: Apr 2007
residenza: legnano-mi
Messaggi: 899
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ciao,
2 rapide osservazioni,l'aereo rappresentato nel kit ha la torretta posteriore,ma c'era il mitragliere,in quella versione B26B tarda,furono principalmente eliminate 2 mitragliatrici che spuntavano dai vetri,uno per lato,visibili verso coda,sotto.
La 1a torretta,monoarma,era abbastanza diversa,poi fu' montata quella classica.
Nomignoli:era arcinoto come "Flying Prostitute!!",nelle ultime versioni,modificarono il carrello anteriore,che divenne piu' alto,e cambio' l'angolazione del diedro alare,i primi R.2800 avevano quella potenza,la maggior parte arrivavano a circa 2000cv.
Poco noto,e' che e' stato il bombardiere medio americano con il piu' basso rateo missioni/perdite,gran incassatore,e fu' persino impiegato in n.africa,specificatamente in tunisia,come caccia intercettore.
I tedeschi utilizzavano convogli aerei formati da JU52,e giganteschi esamotori ME323,che erano lentissimi,i caccia normali stallavano,cosi' lo impiegarono per attaccarli.
Sulla mimetica,be' verde/grigia e' sempre la piu' accativante,anche perche' offre noseart notevoli,poi occhio che non siano dei B26G quelli alluminio,che hanno delle differenze.
Una osservazione sul verde,chiamato Olive Drab 41,da nuovo era un verdone scuro,ma in breve tempo diventava un verdaccio marcio,chiamato Olive Drab Wheatered,o faded,ne esistono in commercio di alcune marche,colori belli e pronti.
marco
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22-10-09, 01:11 PM
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#6
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Utente
Registrato dal: Feb 2006
residenza: Piacenza
Messaggi: 336
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Primo reportage fotografico, giusto per non essere accusato di millantato wip. Ho reinciso una semiala e i piani di coda; da questi ho separato le superfici mobili, ho intenzione di rappresentare l'aereo con alettoni, timone piani di profondità "mossi". Come potete vedere ho incluso anche la PMS ( Portable Modelling Station) che usata con la KTAD (Kitchen Table After Dinner) costituisce la mia postazione di lavoro attuale. La FMS (Fixed Modelling S.), quella "vera", alias una vecchia scrivania, è rimasta nella casa dove vivevo da "signorino", ma spero a breve di traslocarla nel loculo in cantina. Niente foto close up, perché c'è poco da mostrare di sostanzioso, le linee incise sono parzialmente ancora da pulire.
A presto con nuovi aggiornamenti
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22-10-09, 03:55 PM
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#7
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Utente
Registrato dal: Aug 2009
Messaggi: 164
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Bellissimo soggetto! Seguirò con attenzione il wip
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22-10-09, 10:08 PM
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#8
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Moderatore
Registrato dal: Jul 2003
residenza: Torino (Italy)
Messaggi: 17,547
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Bravo, bel soggetto, buon lavoro
Visto che stai ripannellando il kit se vuoi metti qualche foto del procedimento, questa tecnica non è ancora stata trattata in questo forum ed al più dei frequentatori è sconosciuta essendo prevalemtemente automobilari e motociclettari
Ciao ciao
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Mai discutere con uno stupido perchè ti porta al suo livello e ti batte d'esperienza 
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23-10-09, 11:15 AM
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#9
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Utente
Registrato dal: Feb 2006
residenza: Piacenza
Messaggi: 336
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ciao decals, provo a riassumere la mia breve esperienza.
Partiamo dal perché reinciderere. Se si osserva la superficie di una gran parte di aerei, si nota un piccolo gap tra le lamiere che compongono il rivestimento di un'ala o della fusoliera, anche se in alcuni aerei le line in positivo non sono del tutto sbagliate ( tipo l'A-10). Modellisticamente parlando, se si carteggia una giunzione con le linee in positivo, queste andranno a farsi benedire. È molto più facile ripristinare quelle in negativo. Inoltre prendono meglio i "lavaggi". Perché allora i produttori di modelli ce le hanno propinate fino ad ora? Le linee in positivo sono meno costose da produrre ( corrispondono ad una incisione sottile nello stampo in acciao). Attualmente la tendenza dei produttori è quella di offrire linee incise, fortunatamente la tecnologia ha reso più economico il processo di costruzione di stampi sofisticati. Inoltre, certi aerei esistono solo nel catalogo Monogram ( la serie dei Cento, la famiglia A-6, etc ) ed hanno tutti pannelli in positivo.
Nel caso si voglia reincidere le pannellature in positivo, supponiamo in posizione corretta ( come in gran parte dei modelli Monogram ), il procedimento è solo lungo e abbastanza noioso. Strumenti: esistono degli incisori (squadrono, Micro Mark, etc) che ricordano strumenti da dentista, hanno un estremità curva e appuntita: il loro vantaggio è che intanto che aprono il solco, lo puliscono rimuovendo il materiale ( più avanti chiarisco). Lo svantaggio è che costano, l'affilatura non è eterna, più premi per fare righe profonde, più le allarghi) e non sono costanti nelle dimensioni. Un altro strumento è la lama X-acto n.11 o similari, usata al contrario perché ha meno tendenza ad anadare dove vuole. Il terzo strumento è lo spillo, tenuto da un impugnatura X-acto o un trapanino a mano o qualsiasi altra cosa. L'importante è che non sporga più 10-15 mm, altrimenti flette. Gli spilli costano pochissimo, ( 1.4 € per una scatolina da 100 spilli) e si possono cambiare spesso quando perdono l'affilatura. Occorrono anche un pò di dime fotoincise: verlinden, hasegawa (ex tri-tool), eduard, ce ne sono in abbondanza. Sono molto utili perché contengono molte forme di sportelli etc. pronte all'uso.Una riga in metallo. Carta abrasiva da 400 e 600. Una buona illuminazione e tanta pazienza.
Per incidere una superficie abbastanza piana ( tipo un'ala), si inizia segnando l'inizio e la fine (di solito coincidono con l'intersezione di altre linee) della riga da incidere con un puntino (facendo pressione con lo spillo). Si carteggia la linea in rilievo con carta abrasiva 400 o 600 (dipende anche dalla qualità della plastica). Rimangono evidenziati in chiaro i due puntini, che si sono riempiti di polvere di plastica. Si appoggia il tratto rettilineo una dima (o la riga in metallo, magari tenuti in posizione con del comune nastro di carta) che farà da guida e poi si incide da punto a punto, facendo attenzione a premere per incidere e per tenere l'ago contro la guida ( un po’ come disegnare con matita e righello). Quanti passaggi? Per me 3 passaggi leggeri per l'1/48 sono più che sufficenti. Quanta pressione? Poca. Molto meglio più passate a mano leggera che poche con la mano pesante. A fare le incisioni più profonde si fa sempre in tempo e facendo molta pressione la punta rischia di andare per i casi suoi facendo disastri. Inoltre se si sbaglia con poca pressione, una carteggiata "cancella" l'incisione sbagliata. Nel caso di incisioni sbagliate, io le correggo con l'attak gel, asciuga abbastanza velocemente, non corre lungo l'intera incisone come quello liquido ed è duro da non scheggiarsi se lo si reincide. Sulle superfici curve, come guida uso il nastro delle etichettatrici Dymo, che è più spesso e rigido di quello normale e "guida" di più.
Una volta inciso il modello ( o una parte), arriva il bello. Facendo il solco, lungo i bordi dello stesso la plastica si è leggermente rialzata. Si carteggia quindi la linea che si riempirà di polvere e risalterà in contrasto con la plastica circostante. La si riapre con lo spillo a mano libera o con il dorso di una lama, praticamente senza pressione: lo scopo non è incidere , ma solo di pulire il solco. Poi si carteggia nuovamente, si pulisce fino a quando non rimane la linea pulita o si esaurisce la pazienza :-D
Altri trucchi non ce ne sono, più che altro è la pratica. Per adesso io ho reinciso un P-39 ( fermo nel cassetto) e questo è il mio secondo soggetto. Fortunatamente il B-26 non ha tante righe da rifare ( a confronto lo F-105, sempre in 1/48 della Monogram sembra fatto con pezzi non più grandi di una lattina di birra appiattita...).
La plastica migliore da incidere è quella argentata ( quando si carteggia una riga in rilievo, rimane la traccia sotto di plastica grigia scura). Che dire altro? Metterò delle foto appena posso. Sembro sbilanciato verso Monogram ? Lo sono!!!
A presto
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23-10-09, 11:38 AM
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#10
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Moderatore
Registrato dal: Jul 2003
residenza: Torino (Italy)
Messaggi: 17,547
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Non potevi spiegarlo meglio
Nonostante gli anni i Monogram hanno ancora intatto il loro "appeal" e gli interni, specialmente quello dell'F-100 nsono un piccolo gioiello
Ciao ciao
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Ultima modifica di decals; 23-10-09 a 11:41 AM
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11-11-09, 03:05 PM
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#11
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Utente Junior
Registrato dal: Jul 2004
residenza: bisceglie
Messaggi: 65
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Ottima spiegazione.
@Decals:
non sarebbe consigliabile copiare o spostare il post nella sezione trucchi e guide, per avere un riferimento in futuro?
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11-11-09, 05:49 PM
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#12
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Moderatore
Registrato dal: Jul 2003
residenza: Torino (Italy)
Messaggi: 17,547
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Quote:
Originariamente inviata da giusgada
Ottima spiegazione.
@Decals:
non sarebbe consigliabile copiare o spostare il post nella sezione trucchi e guide, per avere un riferimento in futuro?
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Si e' una buona idea, provvedo
Ciao ciao
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11-11-09, 11:55 PM
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#13
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Utente
Registrato dal: Mar 2007
residenza: Termoli
Messaggi: 451
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bellissimo modello e complimenti vivissimi per la cronistoria, mo mi raccomando non ti fermare
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Di tutta l'erba non fumate solo un fascio
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13-11-09, 12:02 AM
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#14
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Utente
Registrato dal: Feb 2006
residenza: Piacenza
Messaggi: 336
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i lavori stanno proseguendo a ritmo ridotto e sono ancora nella fase "distruttiva" per così dire. ho separato il timone dalla deriva verticale e assottigliato i bordi di quest ultima, ho carteggiato i dettagli interne delle fusoliere ( rimane ancora da fare la stiva bombe) e proseguo il lavoro di reincisione. Nel frattempo ho scoperto che una semiala è storta :il bordo di attacco ha un bello scalino ed ha 2 angolazioni diverse se visto in pianta (in corrisondenza del "cratere" dove era attaccata ala canale di colata). Il servizio clienti della revell "crucca " per ora tace, quindi dovrò ricorrere alle maniere forti. . Intanto ho recuperato un pò di documentazione, che male non fa. Oltre all' "in action" della squadron e al warbird tech n.29, ho comprato un DVD con le istruzioni di pilotaggio, un filmino addestrativo e un altro manuale sempre su DVD relativo all'addestramento. bazzicando qua e la su internet ho trovato un pò di foto. A presto con altri aggiornamenti.
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13-11-09, 12:13 AM
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#15
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Moderatore
Registrato dal: Jul 2003
residenza: Torino (Italy)
Messaggi: 17,547
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Se hai fatto la richiesta a Revell non ti rispondono ma vedrai che a breve ti arriverà il pacchettino con il pezzo, esperienza diretta
Ciao ciao
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