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Arturo, dall'alto della tua vastissima esperienza (quanti sono: 300?)
hai visto giusto: si vedrrà alla fine se tutto quadrerà (ho molti dubbi). Però vorrei provarci |
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Certo che ho fatto prove a secco, ma la cosa non è stata affatto semplice, quindi i dubbi rimangono!!
Hai visto anche tu che il kit, la carrozzeria in particolare, non è proprio realizzato a regola d'arte: le deformazioni sono veramente indecenti e più di tanto non si riesce a recuperare. Se poi si considera che le mie capacità sono quel che sono..... Però voglio provare. |
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Poichè il transkit HRM arricchisce di particolari soprattutto il retrotreno, ho pensato che fosse il caso di migliorare un poco anche l’avantreno.
Ho iniziato partendo dal radiatore acqua di Renaissance: questo è costituito da 70 lamelle forate e sagomate che vanno infilate in 5 spezzoni di tondino metallico che ho tagliato a misura dopo aver realizzato con plasticard i due elementi laterali di contenimento e di sostegno per il posizionamento. L’effetto finale è veramente sorprendente e molto realistico: ho deciso di non verniciarlo (a parte gli elementi laterali) e tenerlo nudo. Allegato 407405 Allegato 407406 Ho completato il radiatore olio applicando le due fotoincisioni ed ho aggiunto la rete parasassi in filo di plastica: quella in fotoincisione presente nel kit originale è di pura fantasia e mai impiegata sulla vettura Allegato 407407 |
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Per il resto hai le conoscenze e la manualità per far uscire un buon lavoro. Per il colore ti volevo segnalare quello evidenziato edito dalla number 5 che, al di là delle interpretazioni e delle leggende raccontate nel mio post, mi sembra il più corretto per la 330/4. |
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Ho verniciato il pianale del telaio con Alclad Aluminium e ho inserito la vasca abitacolo, con estintore e pedaliera in PE; gli elementi tubolari del telaio sono stati verniciati con ZP Semigloss Black.
Una volta inseriti i radiatori acqua e olio ho pensato di completare quest’ultimo con i condotti di andata e ritorno. Li ho realizzati con due spezzoni di tondino plasticard da 1 mm e collegati ai longheroni del telaio (cavi) con manicotti ricavati da guaina termorestringente e fascette con strisce di Bare Metal Allegato 407409 Allegato 407410 Allegato 407411 |
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C’era da risolvere il problema dei condotti di aerazione: ho voluto provare due diverse soluzioni.
La prima, utilizzata per il raffreddamento dischi freno, segue, parzialmente, quella proposta su Youtube per analogo modello: ho avvolto un filo di ottone da 0,6 mm su una barra metallica da 1,5 mm ed ho diradato opportunamente le spire, specie nella zona terminale dove ci sarà la curva. Sfilata la serpentina dal tubo, l’ho inserita in un termorestringente e, una volta ridotto, ho piegato il tubo così ottenuto. Per la seconda soluzione, utilizzata per l’aerazione dell’abitacolo, ho fatto ricorso ad una barretta di stagno da 1 mm sulla quale ho spiralato un conduttore di rame da 0,3 mm: il tutto è poi stato infilato in un termorestringente. Una volta ridotto è possibile piegare il tutto, con una certa attenzione, grazie all’anima deformabile in stagno. Credo che questa seconda soluzione sia decisamente preferibile ed offra maggior adattabilità. Infine ho sostituito gli ammortizzatori originali, in unico pezzo in stirene, con il set n° 1 di Top Studio: il risultato è decisamente più realistico Allegato 407412 Allegato 407413 Allegato 407414 |
Arturo, come ho detto nel post #21 la prova per il parabrezza l'ho fatta; nel mio caso c'era una lacuna laterale minima mentre ve ne era un'altra, più significativa, nella parte anteriore centrale che ho provveduto a correggere.
Certo con questo kit non si è mai sicuri, anche cercando di fare prove a secco accurate. Speriamo bene ... |
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Poiché mi disturbavano quei terminali della barra di torsione che restano sospesi nel vuoto ho cercato di porvi rimedio.
Nella vettura la barra è collegata al triangolo inferiore delle sospensioni con un montante dotato di morsetto che consente di farlo scorrere per regolare la rigidezza della stessa. Per il montante non ho avuto problemi: ho usato uno spezzone di tondino da 1 mm di plasticard: e per il morsetto? Non trovando altra soluzione ho deciso di ricorre ad un anellino ricavato dai ganci di traino vettura. Non sarà corretto ma il funzionamento viene sicuramente replicato Allegato 407450 Allegato 407451 |
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Il transkit HRM prevede per il retrotreno le pinze dei freni in resina da montare sui dischi fotoincisi: era doveroso pertanto adeguare anche quelli all’avantreno.
Mi sono procurato le pinze in resina di Scale Production ma per poterle inserire c’era da asportare circa 3 mm di materiale: inizialmente ho utilizzato le testine fresanti del Proxxon ma sono riuscito solo a far fuori ben due perni di attacco della barra sterzo. Ho pescato nella seconda scatola (per fortuna!) ma questa volta ho deciso di procedere manualmente: ovviamente il lavoro non è risultato molto pulito ma direi almeno accettabile. Ho verniciato il tutto con Flat Aluminium, rigato i dischi PE con abrasiva 400 e passato un po’ di Panel Line Allegato 407452 Allegato 407453 |
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Inseriti i mozzi nei triangoli delle sospensioni ho deciso di aggiungere anche i condotti idraulici dei freni e, soprattutto, il selettore e la leva del cambio, fotoincisi, che mi ero scordato di inserire in precedenza
Allegato 407454 Allegato 407455 Allegato 407456 ed infine ho concluso, finalmente, l’avantreno inserendo la barra dello sterzo Allegato 407457 Allegato 407458 Adesso pausa perchè lo zaino è pronto e i sentieri delle Dolomiti mi aspettano. |
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Sui sedili ti consiglio un po' di lavaggi ad olio per dargli un aspetto più vissuto. Buona passeggiata sulle Dolomiti [emoji847] Inviato con il mio CPH2009 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Arturo, ti ringrazio per il consiglio, ma non mi piace sporcare troppo i modelli: vengo dalla preistoria e queste tecniche erano sconosciute. E poi con i colori ad olio ....
Vedremo al mio ritorno. Inviato con il mio SM-A525F - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
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Al rientro dalla prima trance di vacanze ho iniziato a verniciare la carrozzeria.
Essendo asportabile sia il cofano motore posteriore che la portiera lato guida ho dovuto dipingere anche tutto l’interno. Ho optato per l’LP38 Flat Aluminium che poi, una volta asciutto, ho spazzolato con abrasiva 4000 e successivamente con un panno di microfibra per dare al metallo un poco di luminosità. L’interno dell’abitacolo è stato verniciato con ZP Semi Gloss Black così come i pannelli delle portiere: a questi ultimi sono state applicate poi le serrature interne in PE ed aggiunti i relativi cavi di comando accessibili dalle apposite aperture. Allegato 408661 Allegato 408662 |
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In attesa che la vernice asciughi mi sono dedicato un po’ al motore.
I coperchi delle valvole e i tromboncini di aspirazione sono stati verniciati prima con Alclad Gloss Black Base e poi con Aluminium in modo da dare loro un po’ di lucentezza,. Per il blocco motore ho utilizzato Semi Matt Aluminium leggermente scurito con 20% di Steel mentre per cambio- trasmissione ho optato per il solo Semi Matt Aluminiu Allegato 408663 Allegato 408664 All’aperto non è che si noti molto la differenza, specie nelle foto, ma ad occhio nudo la situazione migliora: daltronde a quei tempi non venivano utilizzati molti materiali diversi Allegato 408665 Allegato 408666 |
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Ho passato poi un po’ di Panel Line (50-50 tra nero e grigio).
Devo ammettere che non mi piace sporcare molto: ognuno ha i suoi gusti! Allegato 408667 Allegato 408668 Allegato 408669 Allegato 408670 |
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Sono poi passato ai cerchi.
Dopo aver steso una mano di Alclad Gloss Black Base ho utilizzatoTitanium Gold mentre per la piastra di fissaggio ho usato Semi Gloss Black: ho poi ripassato i bulloni in Silver Allegato 408671 ed infine ho aggiunto il gallettone di blocco, verniciato con Aluminium su Gloss Black Base, e la valvola di gonfiaggio aria (per la verità un po' sovradimensionata....) Allegato 408672 Per ora è tutto .... |
Mi piace molto
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Ho ripreso in mano la carrozzeria.
Come già anticipato nel post #39 per il rosso ho scelto colori Zero Paints: ho usato una miscela con 80% di Rosso Ferrari ‘70-’80 e 20% Rosso Alfa. Ho steso prima due mani leggere, poi due mani medie ed infine una bagnata anche se ero un po’ timoroso: le indicazioni di ZP dicono di non fare strati pesanti. Tra una mano e l’altra ho però lasciato passare almeno 1 ora per evitare che il solvente non completamente evaporato della mano precedente generasse delle “cricche” nello strato steso successivamente Per l’ultima mano, che ho steso bagnata, ho aumentato anche la pressione del compressore a 1,4 atm (di solito utilizzo 1,2): il risultato finale mi sembra buono sia come levigatezza che come colore. Inoltre la finitura non risulta opaca, come indicato da ZP, ma direi piuttosto semilucida: che dipenda dall’ultima mano stesa bagnata? Allegato 408757 Allegato 408758 |
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Il colore risultante mi soddisfa e credo sia vicino al vero: certo che le foto d’epoca, per svariate ragioni di sviluppo e stampa, non sono molto indicative presentando grandi variazioni di tonalità.
Ho verniciato anche alcuni elementi in PE: le griglie dei fori di uscita aria nel codone e gli anelli per bloccare i tappi benzina e olio Allegato 408762 |
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In attesa che la vernice asciughi ho messo mano alle cinture di sicurezza.
Per quel che ricordo, e sono riuscito a recuperare, l’obbligo di installarle è stato introdotto nel 1969 ma le prime cinture erano già comparse proprio nel 1967. Queste, a quattro punti, prevedevano che le due cinture toraciche terminassero in basso con un “cappio” entro il quale si infilavano le due addominali, le uniche con il blocco di chiusura. Nessun contrassegno pubblicitario era applicato perché il regolamento ammetteva solo quelli per i fornitori di gomme, benzina, impianto elettrico e di iniezione. Allegato 408763 Per ora è tutto .... |
È molto interessante! La carrozzeria secondo me ti è venuta particolarmente bene! Riguardo l'asciugatura degli ZP...secondo me si asciugano molto velocemente!
Inviato con il mio AC2003 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Ho avuto precedenti esperienze negative con la formazione di crepe nella vernice.
Ho preferito operare in questo modo e non ho riscontrato alcun problema |
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Dopo una lunga pausa ho ripreso in mano, lentamente, la P4.
Ho applicato le decals: per fortuna sono poche e non impegnative se non per il fatto che devono essere tagliate perché giacciono su elementi separati (pannelli sottoporta e lunotto posteriore) Ho deciso di stenderle direttamente, senza stendere prima del lucido, abbondando con il Micro Sol: spero non sia stato un errore ma ho voluto semplificarmi la vita. Vedremo se il risultato finale mi punirà. Allegato 409723 Allegato 409724 Allegato 409725 |
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Dopo due giorni di riposo ho steso il trasparente.
Ho utilizzato Mr Color GX UV Cut: 95% Gloss e 5% Flat per cercare di ottenere un lucido un po’ smorzato e non caramelloso. Credo però che molto dipenda anche da quanto si agisce con l’abrasiva e con i compounds. Ho steso tre mani leggere e asciutte (60% lucido, 40% Mr Color Leveling Thinner) nel timore di bruciare le decals: forse ho esagerato con “l’asciutto” perché mi sono trovato con dei piccoli “pelucchi” bianchi di vernice non sciolta. Per fortuna le mani successiva hanno provveduto a scioglierli. Ho poi steso tre mani bagnate passando ad un rapporto di diluizione inverso: 40% di lucido e 60% di diluente. Infine ho lasciato riposare per una settimana prima di passare alla lucidatura. Poiché non volevo ottenere una vernice troppo lucida e caramellosa ho levigato con i soli abrasivi da 3000 a 12000 senza utilizzare i compounds. Il risultato mi soddisfa e mi pare credibile per vetture degli anni ‘60. Allegato 409726 Allegato 409727 |
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Sono passato al cruscotto-consolle degli strumenti: come detto in precedenza ho utilizzato il transkit di Renaissance che risulta formalmente corretto rispetto a quello errato del kit Fujimi.
Sulla vettura originale la superficie è piuttosto “rugosa” pertanto ho deciso di verniciarla utilizzando ZP Textured Black: il risultato mi pare buono |
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C’era da metter mano alla strumentazione: Renaissance non ha previsto decals apposite e quelle del kit ovviamente sono utilizzabili solo in parte.
Per il blocco centrale “trilobato” ho utilizzato delle decals di recupero mentre le altre due sono del kit originale. La griglia del bocchettone di aerazione e la chiave di accensione, posta all’estremità destra, entrambe in PE, sono di Renaissance, le levette sono di Top Studio e il bottone bianco in basso di Decalcas. Ho poi aggiunto la fila di rivetti decals della Archer, ripassandoli in Silver con uno stuzzicadenti, e le 4 spie centrali che ho realizzate con rivetti fotoincisi colorati con Clear Red e Orange. Grazie alle indicazioni di alexcaso, cui sono riconoscente, ho aggiunto le decals per la denominazione dei comandi: si tratta di quelle utilizzate per il cockpit degli aerei della II War. Allegato 409731 Allegato 409732 |
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Successivamente sono riuscito a sostituire almeno la decal dello strumento centrale della consolle, veramente troppo “giapponese”, con una di recupero decisamente più fine e meno pacchiana.
Le ho poi coperto col Clear ed infine ho aggiunto il volante Allegato 409733 Allegato 409734 |
Bentornato Maurizio seguo con piacere i tuoi lavori [emoji847][emoji847][emoji847]
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Riprendo dopo un’altra lunga pausa sperando di riuscire a portare a temine il modello.
Ho avuto la fortuna di approfittare di Mimmo (mral57) che sta portando avanti un bellissimo lavoro su analoga vettura nella versione ben più prestigiosa di MFH in scala 1:12, al cui cospetto il la mia in 1:24 fa ben misera figura. Grazie alla documentazione da lui fornitami e al proficuo scambio di idee ho ottenuto preziose informazioni: gli sono grato. Ho completato la paratia tagliafuoco verniciandola con ZP Semigloss Black; ho dovuto modificare il vetro del lunotto togliendo la parte inferiore perché interferiva con l’alternatore e il serbatoio dell’olio. Ho poi tolto anche le due appendici inferiori con i perni di sostegno del coperchio motore: non lo monterò perché con tutta la fatica spesa e che spenderò per dettagliare motore e retrotreno non avrebbe poi senso nasconderli. Sull’alternatore ho aggiunto la piastrina dei contatti, il condotto di raffreddamento e il cinghiolo di collegamento con la puleggia che si trova all’estremità anteriore dell’albero a cammes lato scarico della bancata sinistra: nel transkit non erano previsti. Sul serbatoio dell’olio ho predisposto gli attacchi per i tubi del circuito esterno. Allegato 413732 Allegato 413733 |
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Ho trovato in rete il filmato sulla 24 Ore di Le Mans del 1967 mandato in onda da RAI Sport: si vede chiaramente che le P4 erano dotate di sole cinture di sicurezza addominali, come si può anche notare in questa foto: ho quindi eliminato i fori di attacco per gli spallacci sul lato verso l’abitacolo
Allegato 413734 |
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E’ giunto il momento del cablaggio motore; per praticità di manovra ho preferito farlo prima di installarlo sul telaio. Ho dovuto pertanto inserire anticipatamente la traversa del cambio perché poi, per la presenza degli spinterogeni, non sarebbe più stato possibile.
Trattandosi di un 12 cilindri ad iniezione con doppia accensione con 2 spinterogeni e 4 bobine si tratta di inserire almeno……...40 cavi (e 80 fori !) in un motore in scala 1:24 (cm 2,5 x2 trasmissione-cambio escluso)!! Nel transkit di HRM, come pure nella versione in analoga scala di MFH, si sono presi la “licenza” di spostare la pompa di iniezione all’interno delle bancate anziché posizionarla all’estremità posteriore dell’albero a cammes lato aspirazione della bancata di destra: effettivamente sarebbe stato impossibile inserirla correttamente data la mancanza di spazio per la presenza a lato dello spinterogeno, per di più inclinato. Per i cavi ho fatto ricorso a quelli da 0,28 mm di MFH per le candele, cui ho tolto l’anima metallica per renderli più “docili”, mentre per quelli dell’iniezione ho utilizzato una lenza trasparente di analogo diametro. Poiché ai tempi si usava benzina “rossa” questi ultimi sono stati colorati con Clear Orange. Non vi dico quante ore ho impiegato per domare tutti quei fili: è stato veramente stressante. Quelli delle candele ho dovuto raggrupparli 4 a 4 e fissarli al centro delle bancate per riuscire ad ottenere una forma decente. Quelli in nylon sono stati una vera tortura: su percorsi così brevi risultavano di una rigidezza inimmaginabile. Allegato 413735 Allegato 413736 Allegato 413737 Allegato 413738 |
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Prima di dimenticarmi ho provveduto ad inserire, prelevandolo dalla scatola degli avanzi, un motorino di avviamento, mancante nel transkit, col suo cavo di alimentazione elettrica proveniente dal blocchetto di avviamento e ho inserito i tubi di circolazione dell’olio tra scatola del cambio e gruppo cambio- frizione.
Allegato 413739 Allegato 413740 |
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Per riprendermi dallo stress dei cavi devo fare una pausa.
Poiché è possibile togliere il cofano motore posteriore e la portiera lato guida, ho pensato che potrei a volte esporre la vettura (se riuscirò a terminarla) “aperta”, nell’ipotetica situazione di una revisione generale post gara, quindi montata su un carrello. Ho quindi assemblato quello proposto da D.A.B. Models che ho verniciato color Steel e opportunamente sporcato; poiché non ho mai amato sporcare i modelli e le mie abilità artistiche sono meno che zero spero di non aver fatto una schifezza. Allegato 413741 Allegato 413742 |
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Ho ripreso con i cavi !
Ho aggiunto il tubo di sfiato del serbatoio dell’acqua, quelli di andata e ritorno della benzina tra serbatoio posteriore e pompa di iniezione e quelli della circolazione dell’olio Allegato 413743 Allegato 413744 Allegato 413745 Mancano ancora i tubi che dalle pompe poste sul lato destro del vano motore inviano la benzina proveniente dai serbatoi anteriori a quello principale posto alla sinistra del vano motore: li posizionerò una volta installato il motore nel telaio (se ci riuscirò?) E qualcosa dell’impianto elettrico? ci penserò dopo un po’ di riposo |
Fantastico lavoro, Maurizio. E che pazienza. [emoji1303]
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Complimenti Maurizio sei riuscito a mettere in metà spazio tutto o quasi quello che ho messo io in uno spazio decisamente più grande, e il tutto in maniera precisa e ordinata.
Ti consiglio però di dipingere il gruppo cambio frizione in oro. Se non riesci a staccarlo dal motore o schermare quest’ultimo per verniciare ad aerografo, puoi utilizzare gli AK True metal che si stendono a pennello molto bene Allegato 413746Allegato 413747 Inviato con il mio iPhone - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Mimmo mi ha anticipato, dettagliare in modo così preciso in una scala molto più proibitiva da la misura di quanto ti appassiona questa vettura e delle attenzioni che le stai dedicando. Venderti all'opera è un piacere Maurizio per me sei un esempio [emoji3590]
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Grazie, ma non esagerate!
Qualcuno ha fatto notare, poco tempo fa, che questo forum è la fiera della piaggeria. Mimmo, grazie per l'indicazione relativa ai colori: ti scrivo una mail privata con foto allegate per veder di chiarire un problema che dovrebbe interessare anche te. |
gran bel lavoro complimenti!!
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