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È colpa della foto o è un pò granulosa come finitura (il colore peraltro mi garba assai)?
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E' la foto, la finitura è liscia sono le particelle del TS83 che risaltano attraverso lo smoke e fanno sembrare la superficie ruvida.
Credo che la nuova fotocamera che sto usando metta in evidenza di più questo effetto che con la Gilera era meno evidente anche se il procedimento di verniciatura è lo stesso. |
12 allegato(i)
Il sistema di movimento dei carburatori l ho realizzato così, lamierino in alluminio per le due leve di collegamento all'asta di movimento tra le 2 bancate e ago d'acciaio piegato per il collegamento delle leve...tra l'altro è tutto funzionante :smilese: più avanti magari dovrò fare qualche modifica, ma di base il sistema è questo.
La cartella è stata forata dalla parte interna per incastrare le due aste in ottone così facendo rimane tutto più rigido, nn servirebbe ma è una cosa che aiuta e rimane completamente nascosta una volta che il motore è finito. |
Complimenti.Dettagli ammirevoli!
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Dove lo trovi quel bel lamierino? E con cosa lo tagli?
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Ma li trovi anche nei negozi di modellismo ben forniti oppure nelle fiere. |
3 allegato(i)
...fatti i bilancieri per la bancata posteriore dei carburatori, sono di metallo bianco mentre i perni, che scorrono sull'albero in ottone, sono di rame.
L'idea era di alleggerirli facendo un paio di fori sul corpo di ogni bilanciere..ma penso che li lascerò così...:look: |
Lavoro certosino.
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Lamierino?..tubetti della passata...di alcune pomate...
Forza gente,avete tutto in casa! Inviato con il mio GT-I9195 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
9 allegato(i)
Avantreno in fase di montaggio, a parte piccoli particolari come i passacavi e alcuni fori per inserire delle viti non servono modifiche.
Le biellette inferiori o braccetti oscillanti sono funzionanti, e lavorano con i due ammortizzatori ancora da inserire in sede, il lavoro di sgrossamento e pulitura dei vari pezzi è stato impegnativo, specialmente la parte inferiore della forcella dove devono lavorare i braccetti. |
Interessanti le piastre messe ruotate di 180 gradi rispetto "al solito", fatto sicuramente per avere un'avancorsa positiva, vista la posizione del perno ruota.
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Va però detto che la ricerca era verso la prestazione del motore, si investiva per avere una moto veloce sul dritto e non nelle curve, il pensiero di Carlo Guzzi era quello...la moto non deve essere la migliore nelle curve ma deve essere la più veloce sul dritto e di conseguenza i tecnici si adeguavano :ahsisi: |
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Io mi riferivo alla classe 500 dove Guzzi non ha mai vinto proprio perchè per dare una svolta si investì tutto nelle prestazioni sviluppando poco la parte telaistica, prima col 4 cilindri che non vinse mai e poi con l'8 che anche lui fallì. Sconfitta dalle più equilibrate Gilera e MV, con forcelle tradizionali e motori a 4 cilindri. |
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Per quel che riguarda le 500 Guzzi, la 4 cilindri ''romana'' vinse 2 gare (non valevoli per il mondiale ma comunque su circuiti che lo hanno ospitato) e, se non ricordo male, anche l'8 vinse due gare (circuito di Siracusa per il Campionato italiano, e Coppa d'oro Shell). La 500 monocilindrica si aggiudicò anche lei un GP e, non dimentichiamo che, anche con l'arrivo della 8C, ne venne progettata una anche per il '57 e '58, segno che la stessa Guzzi credeva ancora nella validità del progetto su alcuni circuiti. Sul discorso forcella, la 4C non vinse più per il tipo di motore (affidabilità, disposizione longitudinale, complicazioni meccanice, cardano ecc) che per la ciclistisca in sè, che infatti, su tutte le altre Guzzi (8C compresa, quando non afflitta da noie meccaniche), si rivelarono vincenti sempre al netto del minor frazionamento della cilindrata rispetto alle rivali |
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