Dato che le foto del WIP sarebbero state poche, ho preferito passare direttamente al modello finito.
Una piccola introduzione.
La base è il vetustissimo kit protar 1/12, rimaneggiato in diversi punti.
Dato che era impossibile farlo combaciare da scatola, sono ricorso alla stessa soluzione che propone Tamiya per la T4, ovvero un tubicino metallico fatto passare trasversalmente al telaio nella zona inferiore, che tiene in sede la scocca inferiore a cui si connettono le due semiscocche tramite microviti, poi delle viti inferiori che "tirano" la carrozzeria superiore a cui sono stati realizzati degli appositi innesti in plasticard ed incollati con bicomponente.
Inoltre ho realizzato il piccolo traverso che unisce la carrozzeria a livello rollbar, misteriosamente aperta da kit ed ho trapiantato buona parte del retrotreno e le gomme da un rottame di Re20 trovata in fiera, in modo da realizzare i freni "fuoribordo" con cui ha corso la T5 in diverse occasioni, ed avere dei cerchi piu' realistici che quelli forniti da Protar.
Per quanto riguarda le decal, sono un misto tra indycals e Tabu (T4).
Approfittando di un po' di calma e dell'arrivo delle decals nuove, ho ripreso in mano questo soggetto
Un piccolo appunto per chi volesse cimentarsi con questo kit (penso che per la t4 Protar valga lo stesso).
La carrozzeria è abbastanza "storta" ma non si deve cercare di piegarla a mano "a secco", in quanto nn ha quell'elasticità tamiya e si sbriciolerebbe tra le mani.
Piuttosto bisogna scaldarla (acqua bollente o phon) e poi procedere delicatamente ed in piu' fasi al raddrizzamento.
Una volta "in linea" e "formata" con il resto della carrozza, si puo' procedere al primer ed alla verniciatura. Ancora attenzione poi a maneggiamenti troppo "allegri" successivi. Dato che non ha molta elasticità, bisogna stare attenti anche nell'assemblaggio finale per non trovarsi con deleterie "microcrepe"....