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Linx Sergal
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Ho iniziato la costruzione di questa imbarcazione (schooner ?), ma ho qualche problema.
Credo dipenda dalla posizione delle ordinate, ma nel kit non erano numerate (e peraltro, almeno le centrali, si assomigliavano un po' tutte quante). Il fatto è che in questa situazione, il primo listello (e via via gli altri) devono essere posizionati in maniera non naturale, e la situazione peggiora via via (mi pare). Perdippiù, la linea non è quella del kit e dei disegni originali (almeno, non mi pare) ... Che faccio, smonto tutto e riparto da zero ??? |
ciao posta il disegno delle linee d'acqua del kit per capire .da quanto vedo si avvicina allo sciabecco alquanto strano appunto.
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devi cercare queste
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Le linee d'acqua non sono illustrate.
Posso darti questo disegno ... http://img35.imageshack.us/img35/6370/24069933.jpg Uploaded with ImageShack.us http://img269.imageshack.us/img269/8679/67987979.jpg Uploaded with ImageShack.us |
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allora devi considerare questo piano
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sebbene idealmente deve seguire quell'andamento a mio parere dei aver fatto qualche errore nel posiz. ordinate (scassi non corretti bisognosi di ritocco oppure ordinate che se non numerate potrebbero essere mal disposte)qualcosa c'e' se anche tu non sei convinto.urge verifica prima di procedere a muzzo e peggiorare.il disegno dei singoli pezzi presumo non ci sia?per controllarne la corretezza
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Semmai bisognerebbe avere un'immagine dall'alto per verificare la correttezza delle ordinate per baglio.. |
effettivamente quella manca ma il sospetto e' quella strana curva(che deve di necessita seguire l'andamento del ponte ) che fa il fasciame non e' morbida, che dici? oppure che avendo si e no rasentato i bordi dei falsi scalmotti produca questo effetto ottico?se si guarda il suo disegno di prua piu' o meno sulla seconda ordinata la curva dovrebbe iniziare a salire gradualmente . nel modello non ho questa visione
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si, c'è qualciosa che non mi convince.
Da una parte, l'opera viva mi pare corretta, nel disegno si vede che la lieve concavità delle ordinate nella parte "sott'acqua" arriva sino alla terza ordinata da prua, per poi sparire; le altre ordinate che presentano una concavità dell'opera viva le ho quindi automaticamente attribuite alla parte poppiera. Insomma, a vederla così, mi pare che l'opera viva segua l'andamento corretto. Il problema è l'opera morta: perché gli scalmotti non hanno l'altezza sufficiente a consentire l'appoggio del fasciame (se non nel modo distorto che vedete). In effetti, il falso ponte poggia esattamente (cmq, questo credo che sia poco significativo, il problema riguarda le ordinate centrali, che hanno tutte la stessa altezza. |
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ho azzerato tutto.
Ho rimontato un listello (mi sembra vada meglio), ma ora mi trovo in questa situazione puntandolo al centro, stacca (invece di convergere, come pensa sia normale) sia a prua che a poppa. Meglio, a prua inizia timidamente ad "accavallarsi", a poppa stacca vistosamente ... Ditemi che devo fare, altrimenti è pronto il camino ... http://img818.imageshack.us/img818/2439/011kr.jpg http://img821.imageshack.us/img821/5513/012owm.jpg http://img198.imageshack.us/img198/9282/013fo.jpg |
NO IL CAMINO NO :skept:
Perché non utilizzi i listelli già posizionati come supporto e guida? 1) Prendi una serie di una decina di clamps (morsetti a molla che trovi nei negozi fai-da-te). 2) Prendi un listello largo almeno 6-8 mm, meglio e di più, oppure ritagli una strisciolina di cartone o di compensato. 3) incolli (preferibilmente con colla alifatica) il corso di fasciame superiore a quei mozziconi di scalmotti e alla costa del corso precedente, usando il listello di rinforzo (o la strisciolina) per tenerlo pari: la parte centrale della strisciolina deve rimanere "a cavallo" della giuntura tra il nuovo corso e il precedente. Man mano che posizioni il corso di fasciame, stringi e fissi il tutto con i clamps. 4) a colla asciutta, togli i clamps e stacchi delicatamente il istello/strisciolina di rinforzo. Probabilmente ci saranno delle sbavature di colla da carteggiare via (per questo consigliavo la colla alifatica). 5) voilà! :brig: Altro metodo, consiste nel prolungare gli scalmotti con delle aggiunte. Ottimo su murate dritte e semplici. Meno buono se le murate presentano una inclinazione verso il centro nave, nel qual caso giuntare gli scalmotti e regolare il quartabuono diventa complesso. E' quel che ho fatto sulla mia Saettia Genovese, insaporendo il lavoro con parole che non sto a ripetere :nuova0um: |
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Cioè, nel caso che partissi da metà della murata più alta (cosa che mi attrae) e proseguisssi poi verso il ponte ? |
Esatto! :sisi:
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...una (!) domanda: i chiodini infissi (e lasciati sporgere) durante la prima fasciatura, devono essere rimossi, o ribattuti fino in fondo ?
Io, possibilmente, li ribatterei fino in fondo, ma temo che mi causino problemi al momento della rimozione degli scalmotti. |
ciao se ti da piu' soddisfazione pianta pure i chiodi in profondita' in maniera che la testa non dia fastidio durante levigatura.sugli scalmotti non metterei colla quindi i chiodini sarebbero solo provvisori,li avvolgerei con nastro trasp.e lavorerei con la colla solo di costa al listello .se come capito inizi a listellare partendo piu' in basso della linea del ponte ti rimarra'' piu' facile aiutandoti anche con del nastro da carrozziere per adesione a quello sottostante.per dare quella curvatura sulla lunghezza hai provato col ferro da stiro?ho notato che nel provino della posa dei listelli sulla ruota di prua non ti vengono ben raggiati. se trovi difficolta' non hai eventualmente pensato a dei blocchetti di riempimento che , ben raggiati, agevolano parecchio la posa dei corsi
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Alla fine, ho ricominciato dal ponte, mi sembrava meno macchinoso, avendo riposizionato i primi listelli.
Ora, la situazione è questa, e la domanda è ovvia (per quel che potrete capire dalle foto: sono solo quelle della prua perché per il resto mi pare che vada abbastanza bene) la listellatura va bene così o sarebbe meglio ricominciare un'altra volta ? |
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ciao .cosi' stai andando benissimo:bohk7ar:.solo un suggerimento:sugli ultimi due corsi, come indicato in allegato, hai rastremato meno del dovuto quindi si forma quel gradino che si vede a listello accostato .sui prossimi se riesci rimedia.
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Secondo me sembra a giudicare dalle foto che tu stia procedendo bene,
Solo una cosa:i listelli ti consiglierei di smussarli di 45 gradi per fare in modo che finiscano meglio sulla falsa chiglia. Ciao e buon lavoro :bohk7ar: Massimo |
... Sergio e Felipe, non so come ringraziarvi per il sostegno !
Per Sergio, in particolare: hai ragione, il fatto è che ho iniziato ora ad usare la morsa apposita per rastremare i listelli (sul primo modello ho usato la lama di un cutter ed il martello, previa misurazione), e ancora non ho preso la mano (comunque, è difficile indovinare la posizione esatta del listello sul rastremalistelli, anche se è più facile il taglio). |
su questo modello e' previsto il doppio fasciame?
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... per fortuna, si ! :D:D:alien:
Altrimenti, nemmeno ve lo avrei chiesto (un giudizio) ... |
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... procedo con l'apertura dei sabordi ...
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ciao i listelli del ponte sono da 3mm?ti faccio poi notare un particolare che ti e' sfuggito.
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... si, sono da tre mm. ...
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ciao .faccio delle considerazioni esaminando la replica. pare che la mis.del tavolato si aggiri sui 100mm ma questo e' un aspetto secondario.l'interruzione del tavolato andava fatto almeno ogni 2 come si vede anche sulla replica.non so affermare se le tavole originariamente correvano rette rispetto la linea centrale del ponte ma sulla replica seguono le murate .(forse tecnica piu' recente)hai eseguito anche il controtrincarino?
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Dunque, io mi sono attenuto strettamente alle istruzioni, che davano (mi pare) una lunghezza di 8 cm.
Per la verità, le ho fatte lievemente più corte (3 mm, mi pare) per massimizzare lo sfruttamento dei listelli, che mi sembravano molto pochi (poi, sono bastati ed avanzati). Anche la direzione è quella delle istruzioni, ortogonale alla chiglia. Non capisco che cosa intendi quando dici che "l'interruzione del tavolato andava fatto almeno ogni 2 come si vede anche sulla replica". Non so cosa sia il controtrincarino (le mie esperienze veliche sono liimtate alle derive moderne ... moderne di 25 anni fa !), da una ricerca veloce mi è parso di capire che sia il corso interno alle murate posto in corrispondenza del corso del ponte. Beh, si, quello si può definire anche un "controtrincarino", ma la verità è molto più banale :brig: ... è un listello installato per coprire lo spazio che rimaneva scoperto a causa della non sufficiente ampiezza del ponte (e qui non ho sbagliato io, credo, è che proprio il ponte non copre i mozziconi degli scalmotti). Volevo evitare per quanto possibile di usare stucco, e quindi ... nella lastra di compensato fornita nel kit, quel pezzo è il "canale di colata" che residua fra il ponte e il corrimano, e che sarebbe in esubero. L'ho sfruttato perché era praticamente perfetto per la bisogna. P.S.: la mia impresisone è quella replica nei dettagli non sia affatto fedele. |
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ciao difatti premettevo l'impiego di tecniche piu' attuali.per interruzione intendevo le giunzioni fra i tavolati in linea trasversale .hai sfalsato solo di un corso.ti posto un allegato solo per spiegarmi meglio
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... ah, ho capito !
A costo di risultar noioso, ho seguito anche stavolta le istruzioni, il disegno è molto chiaro. Ciò non toglie che il tavolato fatto come dici tu probabilmente è probabilmente più realistico, ne terrò conto la prossima volta. |
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... aperti i sabordi, realizzati bompresso, gru di capone e bitte varie.
Ora, sono arrivato a dover montare le sartie e ho trovato la bella sorpresa che le lande devono essere realizzate con del filo di ottone (da 0,8) "opportunamente sagomato". Non ho la minima idea di come si possa ricavare un pezzo (minuto e non elementare: bisogna ricavare la sede della bigotta e la sede del piede di landa, il tuttto di dimensione di pochi mm) dal filo di ottone ... Qualche consiglio su come fare (a parte quello di comprarle belle e fatte ?) P.S.: i colori acrilici servono a poco ... |
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queste son quelle che ho fatto con filo di ottone di 0,8. Per realizzare gli occhielli, ho girato il filo su uno spezzone da 0,8 e stretto con le pinze, con tagliaunghie ne ho infine "rifilato" i bordi.
Bisogna prendere un po' la mano per le misure, ma dopo 3-4 tentativi i pezzi escono benino... Trink |
Quote:
Proverò a fare come dici tu, e speriamo in bene ... P.S.: complimenti per il lavoro, e per la "pulizia" generale. |
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Ogni periodo storico ed ogni tipologia di nave ha le sue lande specifiche. Le più semplici sono quelle fatte a filo continuo (come quelle nella foto) con la parte superiore del filo girata direttamente attorno alla bigotta. Ovviamente lo "spezzoncino" di gambo dell'anello che si chiude attorno alla bigotta deve rimanere nascosto dentro al paramezzale; dunque deve essere lungo al massimo 3 millimetri circa.
A volte capitava che la parte inferiore della landa fosse rinforzata con una lastrina di metallo (o un doppio occhiello) che raddoppiava il fissaggio. Metto foto di queste bigotte un po' più semplici. |
Per il momento ho sospeso la costruzione delle landre (o lande ?), in attesa di maturare qualche convinzione.
Però mi sono procurato del filo di ottone più spesso ma molto più malleabile, col quale proverò a fare quel che hai fatto tu. Tenuto però conto che il modello riproduce un'imbarcazione del 1800, come dovrebbero essere le lande ? Grazie per la consulenza ! Quote:
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Qui puoi avere un riscontro:
http://www.modellismo.net/forum/albe...536-lande.html |
Ciao! Cos'hanno i colori acrilici che non va? Dalla foto sembrerebbe che il risultato sia buono, ma se non sei soddisfatto puoi provare con gli smalti opachi. Li sto impiegando io per la Saettia e mi sembrano simili agli acrilici come risultato finale, ma più resistenti.
Un trucco per entrambi i tipi di pittura consiste nel dare una mano preliminare di turapori trasparente opaco sul legno. La capacità di presa degli acrilici (o degli smalti) non viene alterata, ma il colore è più compatto e brillante perché non finisce "bevuto" dalle fibre del legno. Un discorso a parte, invece, va fatto per la distribuzione della pittura, e soprattutto per la definizione della linea di galleggiamento. Le foto mostrano vistose asimmetrie tra una fiancata e l'altra che andrebbero corrette |
... hanno che non sono coprenti !
Ma io parlo per ricordo degli smalti per plastica Humbrol. Il turapori l'ho dato, ma il colore tende a ritrarsi. La mia intenzione è di asportare il colore e riprovare con gli smalti opachi (o addirittura con i colori alla Nitro per carrozzieri). In quale foto noti asimmetrie sulla linea di galleggiamento ??? :confused: A me, quel che si vede in foto sembrava accettabilissimo (lo scafo è inclinato lievemente su un fianco ... le magagne sono altrove, nelle foto non si vedono :biggrinangel:). Comunque, come ho detto, rifarò la colorazione (anche se devo dire che non mi piace granché, la farò per "obbligo storico" ... ) |
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la situazione è questa, effettivamente si nota una differenza, ma è stato il meglio che mi sia riuscito di fare ...
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