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per i vascelli del'600(prince,couronne,sovereign.....) i piani sono sballati e vanno buttati via....sono inventati a partire dall'osservazione di qualche modello da museo(spesso inglobano in se caratteristiche di vascelli diversi ed il nome è inventato) poichè non ci sono quasi mai piani d'arsenale originarii cui fare riferimento(il vasa è un caso a se). per quelli del'700,basati su progetti d'epoca che si sono salvati negli archivi degli arsenali (in italia non ne sono rimasti quasi per nulla,specie al meridione perchè distrutti dopo l'unità nel 1860) puoi recuperare la costolatura,il profilo laterale,le dimensioni generali dell'alberatura e gli allestimenti del ponte. dovrai ridisegnare o almeno ridimensionare tutti gli accessori (scale,pompe,bitte,cabestani,scialuppe.....) e in generale rimpicciolire ed assottigliare pennoni,alberetti,coffe,gomene,cime,cavi, bigotte e bozzelli(ma di molto....eh?). e questo per avere un lavoro appena accettabile. |
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i modelli dei musei sono il punto di partenza corretto per chi vuole approfondire questo hobby. |
Non c'è niente da fare zak...i veri maestri di modellismo erano quelli di un tempo, quelli che oggi si definiscono tali publicando articoli su articoli sul modellismo sono semplicemente palloni gonfiati, guarda la cosa che mi fa ridere e che poi neanche ti fanno leggere i loro articoli perchè devi essere socio di qualche associazione ecc...appena avrò le mani nuovamente in funzione farò delle prove su degli incitoni...quante cose ci stai insegnando zak sul modellismo!
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se non ti fai influenzare dai loro metodi e sperimenti da solo trovi tecniche migliori di quelle che usano loro... e cerca di adoperarti per lavorare il pero...se non usi il pero un lavoro rifinito come quello è impossibile. i modelli dei musei erano in pero. è un legno compatto e duro e contemporaneamente malleabile e duttile... fatti prelavorare da un buon falegname una tavolaccia ben scelta....poi inizia a ingegnarti con seghe circolari,pialle a spessore e tavolo a croce....taglia,sega,fresa,smussa,pialla....insomm a fai sul serio...e vedrai quanto di più può fare un giovane con la voglia di sperimentare e di credere nelle proprie capacità.... e per favore non fatemi più leggere frasi del tipo"che bello...che capolavoro...io una cosa del genere non la farò ne ora ne mai"....il modellismo navale non è adatto per chi crede questo di se stesso. |
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Sono d'accordo con te Zak, bisogna avere coscienza delle proprie capacita e sperimentare con entusiasmo e i isultati arrivano. :bohk7ar: Pero' non posso non dire che quei modelli sono belli. :brig: |
Il legno di pero lo utilizzerò nel prossimo modello, ormai è troppo tardi, rimediarlo è facile perchè ho un amico falegname che tempo fa me lo ha garantito...gratis per intenderci. Purtroppo la cosa che manca non è ne la voglia ne la capacità di sperimentare, ma il tempo. D'estate ci posso lavorare quanto voglio , d'inverno fra le versioni di latino e di greco non trovo neanche il tempo per respirare un pò di segatura. Poi con due dita rotte sono costretto a restare praticamente fermo..sono cotretto per adesso soltanto ad andare a girovagare nel web alla ricerca dei musei navali più sperduti al mondo...meglio che stare con le mani conserte...
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il legno di pero per quali parti sarebbe consigliabile?
anche per lo scafo? il ponte? l'alberatura? o solo per dettagli più piccoli dove un legno compatto è una manna? |
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prima o poi è un passo che va fatto assolutamente. altrimenti,ripeto,il modello sembrerà sempre un giocattolino. |
Quindi tutto il fasciame in pero?
Ma come fai poi a dare le diverse tonalita' di colore? Tramite delle colorazioni? |
butto lì...
il pero per le parti più chiare (al posto di tiglio ad esempio) Con l'olio di lino viene un capolavoro. Le parti scure io le ho sempre viste adottando noce, mogano (se rossiccia) addirittura ebano. |
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gli altri legni,anche i migliori,si scheggiano e non ti consentono di ottenere un lavoro pulito e rifinito come quello dei modelli dei musei o dei modelli blasonati(i russi,i francesi.....). il pero è molto più compatto e duro del noce,per esempio...non parliamo poi del mogano...accostarlo al pero sullo stesso modello è follia pura...come realizzare un abito in parte con la seta e in parte con uno straccio di tela a trama grossa.... |
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sono virtuosismi per me inutili. io le dipingo con smalti neri(o rossi) opachi. inutile dire poi che i listelli in pero possono reggere curvature a caldo(per esempio nella zona sotto il dragante)che i listelli di altri legni non sopporterebbero,scheggiandosi o spezzandosi addirittura. |
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