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beh....onestamente e sinceramente, se mi dai la ricetta di invecchiamento che hai utilizzato lo farò uguale sulla mia GH!!
Ha un aspetto vissuto veramente bello!! Unico neo forse l'opera viva e la parte compresa tra i due incintoni, li sicuramente con un po' di colore risolvi il problema.... Nel complesso non mi pare sia un lavoro da buttare, tutt'altro, c'è chi pagherebbe per ottenere un effetto invecchiamento simile!!! Attento a lasciare le costole del multistrato a vista....non danno un bell'effetto, anche li una verniciatina e via!! per il colore non sono un esperto, ho sempre utilizzato acrilici ad acqua e con quelli mi trovo bene...:winker: Ultimo appunto i cannoni lasciati in ottone....una passata di brunitore per armi e vedrai come saranno più belli e reali e soprattutto più in linea col resto!! PS... riguardando le foto mi sono reso conto di altre 2 piccole imperfezioni da recuperare: l'allineamento delle decorazioni sulle fiancate a poppa non è preciso, e la curva dell'incintone più basso non mi sembra che sia parallela a quella del superiore e disturba un po' l'occhio!!! |
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non pensavo certo che da un errore potesse nascere qualche cosa da copiare:p:p:p:p. Per quella colorazione marezzata ho usato un mordente noce scuro a spirito ma diluito con acetone , facendo delle prove di colore su altro legno, ma l'effetto di vecchio a parere mio è stato causato da altro che non so, allora non devo andare a colorare troppo? Il rosso pozzuoli ( ho scoperto pochi minuti fa che si chiama così!!!) per ponti ed altro non lo uso?. Per le imperfezioni hai ragione, per fissare l'incintone avevo messo il cianoacrilico sul medesimo ma in fase di fissaggio l'allineamento non è stato preciso, ora sarà dura modificarlo perchè rischio di staccare anche il fasciame sottostante. PROMETTO che per i prossimi lavori curerò maggiormente la precisione dei particolari; a proposito della rastrematura dei listelli di prua, hai da darmi qualche consiglio o posso continuare su questa strada? Altro consiglio che ti chiedo: ho già in casa sia la base in legno che i due colonnini per fermare la chiglia; ma mi domando: se rastremo la chiglia come una vera chiglia non posso fissarla nelle fessure predisposte sopra i colonnini... allora lascio la chiglia a spessore pieno? Mi consigli di pitturare di bianco l'opera viva o no?, coloro gli incintoni per mascherare la mancata copertura del mordente ? Grazie Carlo |
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per quanto riguarda lo scafo, se fosse mia farei così: ricerca storica per vedere i colori utilizzati su navi simili e del solito periodo, dopo di chè segnerei la linea di galleggiamento e vernicerei di bianco l'opera viva, staccherei l'incintone incriminato (esistono degli "sciogliattack" in commercio) con molta pazienza e cautela ed una volta staccato colorerei la striscia compresa tra i due incintoni, se durante lo scollaggio si dovesse leggermente scheggiare il fasciame, un po' di stucco e cartavetratina, ed al limite abbassare di poco l'incintone, in modo che la parte verniciata mascheri le sciupature stuccate. a questo punto riattaccherei un nuovo incintone. Stessa cosa farei per le decorazioni (mi pare gigli dorati): staccare, colorare i quadrati e riincollare le decorazioni facendo più attenzione alla centratura.... Ti ripeto...sono un principiante, non prendere per oro colato quello che dico, ma aspetta altri pareri.... La rastrematura a prua mi sembra ben eseguita, mentre , per quanto riguarda la rastrematura della chiglia, se ti piace falla!!! A fare un supporto diverso non è che ci voglia molto!!!:winker: |
ciao c.gori!
Lo sciabecco è un tipo di nave che conosco poco, ma da qualchee parte ho un po' di documentazione che potrebbe essere d'aiuto. Quando sarò a casa andrò a cercarla e magari potremo entrare un po' più anche nei dettagli tecnici. Il colore rosso pozzuoli l'ho visto anchee sulle impavesate degli sciabecchi, dunque dal punto di vista storico (o comunque della tradizione modellistica) ci siamo. Sulle macchie del mordente direi che è colpa della colla. Questa si infiltra nelle fibre del legno e una volta che le ha riempite il mordente non penetra, lasciando quelle macchie antiestetiche. Se non ti piacciono, credo che non avrai alternativa: - o colori il modello - o con un po' di pazienza lo rifasci tutto con listelli da 0,5 di spessore. Con la seconda soluzione, che ti mette a posto anche la questione dell'incintone - lo togli - dovrai dare una (previa) energica cartata: come il mordente non va d'accordo con la colla, anche la colla non va d'accordo col mordente. A presto Trink |
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seguendo i consigli di gicci ho già rimosso sia l'incintone di Dx che di Sx, ho rimosso anche la barretaa decorariva in ottone. Rifare la coperta con nuovi oistelli è impensabile, tanto vale che faccia una nuova nave, dovrei scollare 10 cannoni, due carabottini, due scalette, 4 botticelle, 4 punti di fissaggio sul ponte di coperta per le manovre ( scusa ma non mi ricordo come si chiamano), 20 falsi scalmotti ( 10 per murata), ne convieni che veramente rischio di sfasciare tutto? In fin dei conti è la mia esperienza a termine, da giovane non sono mai riuscito a terminarne una ( vedi messaggio iniziale di questo topic), per il risultato che ho ottenuto e senza esperienza mi bacio veramente i gomiti:o:o:o e per i prossimi modelli vedrò di non fare errori come in questo. Per quanto riguarda il Rosso Pozzuoli non avendolo trovato perche ormai non più prodotto per il fatto che contiene CINABRO ( = Mercurio) ho trovato un OCRA Rossa acrilico della DECO. Sono in partenza e rimango via fino a Domenica sera ., ma al mio ritorno posterò dell'avanzamento e modifica del cantiere. GRazie e a risentirci Carlo (c.gori) |
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per fortuna, cercandole un pochino, quelle foto le ho trovate anche qui al lavoro. Fatti una scorpacciata di idee......
Trink p.s. ne ho un'altra quarantina..... |
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ho intenzione di partire dallo sciabecco livornese per poi modificarlo inserendo altri particolari. |
Ciao Trink e GRAZIE,
il lavoro è molto bello anche se, con mio disappunto non ha niente a che vedere con il mio modello in cantiere della Sergal/Mantua in scala 1/49, con un fuori tutto di cm.52. Considerando i particolari, il lavoro illustrato mi sembra di una scala piu grande e quindi di una lunghezza maggiore: Sai dirmi di che casa è? è un lavoro tuo? se positivo i miei complimenti per la meticolosità dei particolari ... anche la feluca sulla testa dell'Ufficiale:brig::brig::brig:. Carlo |
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ah ah ah ...... è un modello francese fatto in ammiragliato da un Signor Modellista (ho messo volutamente le maiuscole), le cui dimensioni nopn sono distantissime dai 50 centimetri. Foto scaricate un paio d'anni fa dal sito-cantiere di questo fenomeno. Metto un'altra decina di foto per chi ce l'ha in cantiere e per chi - vaaaaiiiiii Bodeeeennnn - intende iniziarlo!! Le ultime due foto sono della scialuppa.
Trink p.s. per avere tutta la serie di foto mandatemi in mp la vostra mail e avrete soddisfazione. |
lo sciabecco e bellissimo sia il modello sia la tipoologia in se per se se riesco a trovaer qualche piano di sciabecco napoletano o piceno lo metto in conto che prima o poi lo realizzero
mi domandavo solo una cosa vedendo i cannonni di questo sciabecco mi sorgono delle perplessita ovvero il paranco di rinculo ovveroi quello dietro a tutti mi sembra corto cioe se lo tiro tutto il cn non mi sermbra che vada nemmeno tutto nella murata allora mi domandavo quale era la distanza di rientro di un pezzo ovvero quanto era la luce tra la murata e la bocca del cannone c era spazio a sufficenza per infilare lo scovolo e tutti gli altri arnesi per la carica la logica mi dice di si ma in che modo mica facevano uscire l asta fuori dal portellone se no non potevano fare forza tipo leva nella fase di alzata della palla e poi se il cucchiaio nella fase di carico finiva a mare perche magari si sbilanciavano i caricatori nel senso che era piu facile che cadesse a mare se l asta fuoriusciva dall portellone e poi era piu scomodo infilarlo e poi non da meno i nemici vedevano se si stava caricando magari sono domande da visionario non so |
sono le stesse domande che mi ponevo anch'io nel mio wip. Secondo me la distanza fra il golfare e l'affusto deve essere almeno pari alla lunghezza del cannone "fuori tutto" (affusto compreso). E così anche nei modelli, è un errore che salta ll'occhio. Se ci si accorge che non c'è spazio a sufficienza allora è meglio imbarcare calibri più corti. E' chiaro poi, come dice caracciolo, che bisognerebbe calcolare anche lo spazio per lo scovolo ecc., ma forse così si pretenderebbe troppo perché la lunghezza dello spazio del rinculo sarebbe = cannone "fuori tutto" + lunghezza canna. Se lo scovolo potesse uscire dal sabordo non so, forse no, però c'era uno scovolo con il manico di corda quindi flessibile che serviva per caricare a sabordi chiusi in caso di mare grosso. Ora se a sabordi chiusi non si poteva usare lo scovolo rigido allora questo doveva uscire un po' dal sabordo. A logica.
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e si isma la tua te si non fa una grinza
dobbiamo aspettare qualcuno tipo seba che magari da film tipo masters end commander si vede quando carica ci puo dare risposte piu esatte anche se il cucchiaio va fuori serve cmq lo spazio per uno che matte in asse cucchiaio e canna e anche lo spazio per permettere al cannoniere di premere la stoppa ccon il calcatoio http://www.youtube.com/watch?v=BuaZr...eature=related questi americani non hanno niente da pensare pero ci fanno vedere un po di operazioni per caricare un pezzo per campale immaginate che uno grosso navale e circa 3 volte a questo se non di piu |
mah..... ragionando così, un po' ad occhio, mi pare che il cannone potesse comunque passare sopra al golfare.... il fatto che per ragioni di realizzazione modellistica sia un po' grandicello e piuttosto dritto non deve far dimenticare che in realtà fosse un po' più piccolino e perfettamente abbattibile.... almeno fino al punto di consentire alle ruote dell'affusto di essere più alte e passare quindi sopra a quell'anello. Anello la cui utilità si esplica in funzione dell'imbracatura del cannone durante la navigazione.
Per quanto riguarda il caricamento del cannone, dovessi farlo io..... metterei il cannone quanto più possibile parallelo alla murata o comunque di sbieco..... molto più comodo da spostare e soprattutto molto meno ingombrante durante l'operazione: altrimenti dovrei avere una distanza dalla murata pari alla lunghezza dello scovolo più lo spazio per muoverlo. L'affusto dovrebbe di conseguenza arretrare di diversi metri..... poco probabile.... sia per i ridotti spazi di manovra che per i materiali d'ingombro che per la fatica di ogni spostamento e riposizionamento. Trink |
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c'è da considerare che il massimo arretramento del cannone dopo aver sparato è dato dala braca, che serviva appunto da arresto per cui in ogni caso lo spazio tra il sabordo e la bocca è molto limitato, al massimo un uomo, per cui credo anch'io che il calcatoio lo facevano uscire fuori. aspettiamo qualche esperto "artigliere ".... Paolo |
trinky scusami mi sapresti dire cosa diavolo è quell'accrocco curioso che il tizio tiene in mano nella 5° foto?
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