L'opera viva si presenta in ottime condizioni; il costruttore ha usato porzioni di listello per simulare tavole di lunghezza ragionevoli, anche se in realtà generalmente la sfalsatura delle giunzioni era distribuita su più corsi di fasciame. Probabilmente non era disponibile la documentazione.
Giustamente gli incintoni e i corsi di fasciame corrono paralleli e non si intersecano (come talvolta capita di vedere anche su modelli contemporanei).
Secondo i gusti dell'epoca, probabilmente il legno dev'essere stato lucidato con una "coppale". La ricerca del realismo spinto è venuta più tardi.
Qui si può subito notare che l'asta del buttafuori è stata reincollata con qualcosa tipo Bostik.
Purtroppo a prua molti listelli terminano a punta, forse a quell'epoca e in quei momenti non era nota in modellismo l'uso delle palelle per evitare ciò.
A poppa purtroppo i listelli terminano contro una "cornice" di legno più scuro:
Inoltre il timone è troppo distaccato dal dritto di poppa, il dritto di poppa fa uno scalino con il dritto di chiglia e forse due cerniere sono poche.
Lo spazio per i portelli dei cannoni di fuga risulta troppo esiguo. Inoltre due mensole per sostenere la balconata di poppa sono troppo poche; nel disegno della MOVO compaiono 15 mensole.
Adesso diamo un'occhiata ai ponti...