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Mi sembra strano che le pompe siano in coperta quando gli ombrinali erano alla prima batteria. Pompare acqua dalla stiva fino alla coperta era un poco difficile per quei tempi, è più logico che le pompe fossero nel ponte di batteria, scaricando l'acqua negli ombrinali. Gli ombrinali del ponte di coperta servivano a scaricare l'acqua della pioggia e della pulizia del ponte, non quella delle pompe.
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Con gran ritardo rispetto alle annotazioni effettuate dagli amici cerco di rispondere ai quesiti e alle giuste osservazioni poste,
il materiale inviato da Aldo è molto interessante, sicuramente l'avessi visto prima sarebbe stato di stimolo, ma qualche annotazione di merito, le palle menzionate sono del Wasa, una nave piu' recente e di rango molto piu' elevato, sicuramente una delle imbarcazioni piu' evolute al tempo (1625) il S.Giovanni è un galeone piu' antico e sicuramente l'armamento non era tra i piu' evoluti sia come tecnologia di fusione delle canne e come proiettili (utilizzavano ancora quegli in pietra...) situazine che ing. Duddley cambierà con la ristrutturazione della nave variando intensamente il profilo strutturale, velico e l'artiglieria di bordo, sinceramente non ho approfondito intensamente la parte relativa agli armamenti, ho ripreso alcune idee dalle immagini e approfondimenti dal libro "modelli navali" del Curti, Allegato 393015 di stimolo rispetto alle caratteristiche delle varie parti che "compongono" le parti dell'artiglieria, contenitori, cassoni, delle varie componentistiche del tiro, i cartocci che venivono riposti in cassoni dipinti di rosso, degli stoppacci, fatti di paglia/stoffa bagnata che separavano la polvere nera grossa dal proiettile riposti in normali casse e i cardani, appositi contenitori dove venivano riposti i carboni ardenti utilizzati per infuocare la polvere nera "fine" posta sul foro praticato sul cartoccio con lo sfondatoio... insomma il "tiro" era un operazione complessa, interessanti gli approfondimenti in merito riportati nel volume "La marina da guerra" e in "La macchina da guerra" di Santi-Mazzini, ho dato anche una sbirciatina per curiosità sugli approfondimenti sull' artiglieria veneta effettuati da Morin/Beltrame per comprendere di quanta evoluzione e cambiamenti ci siano stati dal 1300 fino al 1700, sicuramente un evoluzione in continua espansione (nel bene e nel male...) che continua tutt'ora :dissapprove: Mentre per la pompa di sentina (unica riportata nel modello :hmm:) si trova sul ponte di comando, come ho detto anche in precedenza alcuni "particolari" costruttivi effettuati dal Matteuzzi nei disegni generano dubbi rispetto a quegli riportati in altri modelli del solito periodo, che dire ? :confuseds::confuseds: boh ??? Allegato 393016 Allegato 393017 in pratica ho effettuato la parte verticale della pompa provando la posizione Allegato 393018 da sviluppare in seguito. Una parte che non viene riportata nei disegni del Matteuzzi le aperture sul ponte di batteria dove venivano riposte le gomene dell'ancore recuperate con l'argano, dove sono ????????????????????????????????? Cercando di trovare una soluzione al quesito, mi sono messo a fare "casse" lo postero' in seguito, eventualmente se avete delle indicazioni da darmi per le aperture per le gomene ne sarei felice :asd:. Fra qualche ora partiro' per la fiera di Verona con il mio gruppo che è l' Associazione Modellismo e Storia DLF di Pontassieve" per cui se venite da quelle parti sarà un piacere conoscervi :D alla prossima luponero |
Carissimo,
è un grande piacere per me, dal basso della mia esperienza, aver trovato qualcosa di interessante. La mia non voleva ovviamente essere una critica ma semplicemente un desiderio di approfondire un argomento per me sconosciuto e che facevo difficoltà a visualizzare mentalmente proprio da un punto di vista fisico-pratico. L''insieme delle due palle con la catena in mezzo, quindi un insieme che potrebbe superare in lunghezza le tre unità, o addirittura delle due mezze palle separate da una lunga sbarra, mi sembrava incompatibile con la dimensione dei cannoni ed ho desiderato approfondirla. Purtroppo in rete non è facile trovare molto materiale anche perché la stessa nomenclatura riferisce a tipi più moderni di proiettile, che visto i tempi che corrono è meglio visualizzare il meno possibile. Gli esempi riferiti a Wasa mi erano sembrati più ragionevoli perché in entrambi i casi si riesce ad avere un insieme della lunghezza di una sola palla con la sola estensione della catena, che immagino potesse essere lasciata in fuori dalla parte della bocca, in modo che le polveri agissero sulla parte più pesante. Sulla corrispondenza delle varie soluzioni ai vari periodi storici avete sicuramente molta più dimestichezza di quanta ne possa avere io che tendo a fare ti tutta l'erba un fascio. Poi il libro del Curti mi sembra chiaro.. Grazie della tua pazienza. Aldo. |
Carissimo Aldo ti rispondo dal padiglione 12 della fiera di Verona, per cui per me una situazione " complicata" visto che devo farlo con il telefonino...
sicuramente la tua conoscenza materia balistica è corretta e approfondita, io mi sono documentato su questi libri ma solamente con l'intento di allestire il ponte di batteria con una serie di oggetti che si presumo fossero utilizzati durante le fasi del tiro, ma sicuramente gli "angeli" le palle unite dalla sbarra avevano un meccanismo di apertura durante la trattoria, questo confermato da esperti in materia presenti qui alla mostra, mentre per le palle da tiro, che variavano da quello di pietra a quelle in metallo prima dell'introduzione all'interno della canna venivano avvolte in un panno di stoffa con l'intento di aumentare la pressione durante la fase dello scoppio, il tiro utile teoricamente era sui 150 m. Sperando di non aver fatto molti errori di scrittura con la tastiera del telefonino un cordialissimo saluto, luponero |
Ricordare però che il San Giovanni, come gli altri galeoni Medicei della stessa classe, era un galeone minore destinato alla caccia ai pirati saraceni che usavano piccoli sciabecchi e feluche, non contro grandi flotte di vascelli. Quindi doveva avere come proiettili semplici palle di cannone, forse ancora il pietra.
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Ciao! Quest'anno c'ero anch'io..bellissima domenica veronese...!Allegato 393262Allegato 393263
Inviato con il mio M2003J15SC - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Quest'anno ero alla "battaglia dei galeoni" e visto della mia incapacità nell'utilizzo del radio comando, ero l'artiglieria di "terra",
caricamento tiro con cinque cannoni😁 e alla gestione della fase preparatoria dell'allestimento e caricamento dei galeoni. in parole povere "il ragazzo di bottega" 😁 luponero |
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Cervotto ha ragione,
il S. Giovanni era un galeone minore conseguentemente la caratteristiche rapportate a quella tipologia, ma come spesso capita quando si fanno "abbellimenti" vari con particolari e complementi si tende a "strafare" con il rischio di andare fuori dalla realtà stessa,comunque, non incollero' i particolari proprio per eventuali ripensamenti/posizionamenti :looksisi3gy:. Ma restono ancora i dubbi di dove fare i fori sul ponte di batteria per infilare i cavi delle gomene ritirati dal cabestano (Cervotto,amici, avete delle info in materia?) presumo, visto il periodo che dovevano essere vicini alla unica bitta utilizzata per l'avvolgimento del cavo messaggero, forse :hmm::hmm::hmm:, munble, munble:hmm::hmm: comunque vado avanti con i complementi "d'arredo" del ponte di batteria, Come dicevo precedentemente, ho pensato di realizzare le casse nelle quali venivano riposte le palle doppie, e poi quelle dove venivano riposti i "cartocci", si dice che fossero dipinte in rosso, probabilmente per essere maggiormente visibili e riconoscibile dalle altre presenti sul ponte nelle quali venivano riposti altri materiali (stracci), presenti secchi con l'acqua per raffreddare le canne, ma prima d'iniziare mi sono accorto che l'apertura del carabottino presente sul ponte era troppo grande, probabilmente durante il "rinculo" i cannoni vicini ad essa avrebbere rischiato di sbatterci contro:( per cui : modifica !!! riduzione dell\'apertura, questa era la situazione iniziale Allegato 393305 le fasi di correzione Allegato 393306 Allegato 393307 ho fatto un cassone doppio per le palle incatenate e gli angeli, terminato altra ceppellata ! Allegato 393308 i manici non sono d'ottone, ma fatti con la corda per questioni di stivamento (prendono minor spazio) correzione :mads: Allegato 393309, Allegato 393310 ovviamente senza incollarli gli "presento" sul ponte, Allegato 393311 boh, vedremo in seguito alla prossima luponero |
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Dopo la realizzazione dei cassoni, la realizzazione delle casse per i "cartocci" e i cartocci,
Allegato 393331 per i cartocci utilizzo del cartone arrotolato e legato Allegato 393332 una stesura del colore, per evitare lo strato "spesso" della vernice ho dato una mano di mordente all'alcool internamente e con un pennarello rosso indelebile ho pitturato le parti "segnando" le cerniere che verranno spessorate in seguito, Allegato 393333 provo a piazzarle sul ponte, Allegato 393334 Allegato 393335 vanno migliorate,,, preparo anche delle casse semplici, probabilmente con stracci o elementi per fare la "borra" di separazione tra i cartocci e il piombo, e visto che sono meno "esplosive" delle altre, su di esse vengono appoggiate le lanterne (ancora da realizzare) Allegato 393336 termino con la vista esterna, (anche se ancora e presto per vedere l'effetto) Allegato 393337 alla prossima luponero |
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Dopo "affannose" ricerche ho trovato la risposta al mio quesito :tunz6rh:, era piu' vicina di quanto credevo,:smilese:
si tratta della parte del cabestano sul ponte di batteria (guardando meglio viene riportata, anche se schematicamente, un "abbozzo di sezione verticale" sul disegno) Visto l'ingrullimento la "posto" (anche se non sono il max con photoshop) pensando che possa essere utile a qualcun altro, Allegato 393368 quando sarà il momento vedro' come realizzarla,:hmm: alla prossima luponero |
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Settembre è arrivato per cui tra poco iniziera' l'autunno, tanto tempo fà iniziavano i "primi freddi" adesso con il surriscaldamento del pianeta chissa ??? :dissapprove:, comunque, io che sono un "conservatore tradizionalista" entro nel periodo in cui devo tagliare la legna per l'inverno :(, quest'anno solo 70q. a "catasta" da tagliare e accatastare, un bel mazzo per farla corta, per cui la sera dopo aver tagliato la mattina faccio sul S.G.B. lavori "leggerini", non come sforzo fisico,ovviamente, ma come posizione delle mani perchè dopo una mattinata intensa se mi metto a fare lavori in cui deve tenere le mani ferme per diverso tempo, mi vengono i "crampi":mad:
per questo mi sono messo a fare le lanterne, meglio ad ultimarle, materiale utilizzato, lastrina di rame adesiva,lastrina di piombo, brunitore e vernice nera all'acqua. Dopo aver passato sul led un po di alcool isopropilico per sgrassarle, attacco delle striscioline di rame, dopo le brunisco escludendo la parte superiore dove andra' la copertura realizzata in piombo con gancio, il piombo deve essere dipinto con la vernice ad acqua nera (il brunitore non prende) terminato la brunitura passo un po' di olio paglierino per togliere le "sbavature" fatte con il brunitore che asciutte provocano macchie d'ossidazione antiestetiche, che dire come lanterne ricordano un po' quelle dei sette nani ma sia la dimensione delle lampadine led e la loro forma non sono d'aiuto, m' accontento:looksisi3gy:, visto anche l'inizio dei crampi e conseguentemente l'inutilizzo delle mani :dead: Allegato 393456 Allegato 393457 Allegato 393458 Allegato 393459 alla prossima luponero |
Lupo, sta venendo davvero bene, un certo fascino che a me piace.
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Troppo gentile Davide,
il Mugnai m'avrebbe detto : "oicchè tu fai ? un balocco !!!" stammi bene ! lupo |
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Nella logica di "baloccarsi" continuo nel particolareggiare il ponte di batteria, adesso è la volta del cabestano con le altri parte necessarie per l'avvolgimento del cavo messaggero, bitta e tensionatori, (che sono sempre delle bitte), quella piu' grande è in noce le altre due le tornite, dovrebbero essere di "olmo" il solito legname utilizzato per le tavole del ponte, il pezzo utilizzato ne era un avanzo con un evidente "fiammatura" piu' scura, posto qualche foto, ma mi accordo di averle prese solo dall'alto, per cui non sono particolarmene visibili,
provvedero' a migliorare la situazione in seguito utilizzando un "dispositivo" che ho preso a Verona... Allegato 393747 Allegato 393748 Allegato 393749 alla prossima luponero |
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Dopo le prove di "piazzamento" ho incollato i particolari (sperem ben :sisi:)
ho lavorato sulle gomene dell'ancore e sul cavo "messaggero". Dopo aver passato un po' d'olio paglierino per recuperare un po' il tono delle parti in legno "stressate" dalla scartavetratura (:confuseds:) Ho incollato le bitte sulle quali viene adagiata la gomena delle ancore per legarla al cavo messaggero Allegato 394258 anche il cabestano è stato fissato sul basamento permettendo la rotazione sul perno Allegato 394259 Questa immagine evidenzia lo "stacco" tra i listelli del ponte, oggetto delle modifiche precedenti, dovro' "sporcare" sfumandole cercando di uniformarle, la parte piu' scura vorrebbe rappresentare le macchie sul ponte che in prossimita dei cannoni causate dalla polvere nera piu' evidenti , rispetto alle tavole del ponte centrale.:hmm: Le gomene sono realizzate con quattro cavi piani, arrotolati sul centrale, ottenendo cosi' un cavo "torticcio" utilizzato per le gomene e le sartie, mentre il messaggero è realizzato con un cavo piano (con il solito diametro dei 4 utilizzati per la realizzazione delle gomene) Allegato 394266 sto realizzando i nodi "parlati" servono a realizzare il punto di "arresto" sul quale si stropperà il cavo d'arresto per legare la gomena sul messaggero durante il recupero e stivamento. Il cavo messaggero è stroppato con due anelli ricoperti da un cavo catramato, per evitare durante l'utilizzo la corrosione, dovuta al forte esercizio di tensione, ne pregiudichi rapidamente il suo utilizzo. Con il "messaggero" veniva recuperata la gomena legandola in prossimità dei nodi d'arresto , stroppandola in maniera che la legatura venisse sciolta in maniera rapida dirigendo la "rigida" gomena nel pozzo. Le immagini seguenti evidenziano il cavo messaggero piazzato sulla bitta di sinistra con la gomena, mentre quella sulla destra è già posata, per adesso la gomena è ancora da legare sul messaggero, siamo ancora nella fase di prova:looksisi3gy:, in seguito dovro' aprire il carabottino per permettere il passaggio delle gomene Allegato 394261 Allegato 394262 Allegato 394263 Allegato 394264 termino con le gomene che escono dalle cubie in attesa di essere ,un giorno, stroppate sulla cicala:asd: (forse ne cambiero una ) Allegato 394265 alla prossima luponero |
Sempre molto pulito e dettagliato, un gran bel lavoro
Inviato con il mio DRA-L21 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
grazie Felipe
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Dopo aver riempito in parte il ponte di batteria di casse e varie ho iniziato a lavorare sul altri particolari con la solita logica basata sul realizzare progressivamente le parti dal basso della nave a "salire", questo perchè posato i bagli, diventerebbe molto complesso il rimuoverli per mettere e o corregegre situazioni realizzate o non realizzate in precedenza...
In pratica il mio intento è la realizzazione di un modello "ibrido" (termine in voga in questi tempi) in ordinate e fasciame, ma con parte dei ponti libera dal tavolato, permettendo di vedere gli interni e parte della struttura :hmm:, chissà i che ne verrà fuori ... per cui, anche per cambiare lavorazione :looksisi3gy:, sto iniziando con i lavori alla barra del timone, ovvero, il meccanismo che permetteva al timoniere di imprimere alla barra orizzontale la "trasmissione" per la rotazione della pala, si tratta di un pezzo nel quale entrava la barra verticale, che veniva fermato tramite due perni di legno nelle cavità realizzate in appositi sostegni fermati sui bagli che con l'azione "a braccia" applicata dal timoniere, trasmettevano con una rotazione parziale lo spostamento della barra orizzontale, collegata tramite incastro, nella parte superiore della pala, le tecnica per la realizzazione è sempre la solita, legno e limetta, (noce per il legno utilizzato) Allegato 394428 Allegato 394429 questo è il pezzo realizzato, ancora da rifinire con la carta vetrata fine Allegato 394430 questo è un baglio,sempre trattato con il minio e con la galloccia per legare il cavo per apertura del portello Allegato 394431 seguono le lavorazioni sul particolare e la sua posa sui bagli interessati, vado a far un po' di polvere... Allegato 394432 Allegato 394433 Allegato 394434 Allegato 394435 alla prossima luponero |
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Ho continuato i lavori sulla parte del ponte dove c'è il "casotto"del timoniere,
davanti alla pedana di manovra c'è un piccolo carabottino dal quale si accede al ponte di batteria, mi era avanzato un pezzo tolto da quello che avevo realizzato sul ponte di batteria e in seguito modificato, ho pensato di utilizzarlo modificandolo per collocarlo nella posizione riportata sulla monografia, Allegato 394449 Allegato 394450 non male come forma, lo voglio fare "apribile" per vedere la parte sottostante Allegato 394451 Allegato 394452 poi ho realizzato parte del tavolato sopra i bagli, su questi ho riportato due "corde" lasciando il carabottino aperto, ho acceso un po' di luminarie per vedere l'effetto, (insomma la luce fatta dalle lanterne è veramente fioca...) Allegato 394453 Allegato 394454 ancora ne manca di roba :rolleyese: ma andiamo avanti Allegato 394455 alla prossima luponero |
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Il timoniere stava su una piattaforma posta sul ponte sopra lo "snodo" di manovra, sulla quale in piedi manovrava la barra, davanti a se un tavolaccio sul quale ,probabilmente, c'erano oggetti vari, presumo, una borraccia con l'acqua, qalche attrezzo rudimentale con il quale "lubrificava" lo snodo, qualche cavo chissa...
Per cui ho iniziato la realizzazione delle piattaforma e tavolaccio. Nel disegno del Matteucci dalla sezione della piattaforma ho preso le misure, riportate dalla scala 1/60 alla realtà la piattaforma era alta una sessantina di cm, il tavolaccio un po' piu' alto, l'essenze utilizzate per la loro realizzazione sono noce per le tavole (esclusso il "tavolaccio" che sono di ciliegio) e di ciliegio per la struttura portante, sicuramente il luogo era molto "umido" per cui associo il senso dell'umidità a colori scuri con striature piu' o meno chiare (:hmm:) (la fantasia non mi è mai mancata...) e il noce con le sue "fiammature" naturali mi permette di provare a realizzare questa fantasia, senza utilizzare colori vari, Allegato 394543 Allegato 394544 ho cercato di limare piu' possibile gli "spigoli" perchè presumo che nel 1500 la "squadratura" dei travetti fosse fatta a "mano" con l'utilizzo di accette e similari, utilizzando per la loro realizzazione tronchi e tronchetti vari, per cui la rifinitura era solamente abbozzata, cosa non facile realizzarla (per me ) le misure dei listelli e quadrelli sono minime per cui nella modifica (con cutter vari) si rischia di romperli, comunque dopo qualche oretta e qualche imprecazione il risultato era questo, Allegato 394545 Allegato 394546 Spesso viene discussioni in altri post viengono suggeriti come prodotti l'olio paglierino o l'olio di lino (cotto) tra i due io utilizzo il paglierino, ridona tono alle essenze sfibrate (che hanno "subito" diverse lavorazioni, piallatura, scartatura e varie ) dopo che è asciugato è possibile incollare sopra le parti trattate, senza problemi, (sia con collanti come vinavil che loctite) cosa molto piu' complessa con quello di lino (sia cotto che crudo), molto tempo fà veniva usato dagli ombrellai per darlo sula tela (verde) per non far passare la pioggia (i piu' anziani come il sottoscritto lo ricorderanno ), ottimo legante per la realizzazione dei colori con i pigmenti naturali, come facevano veramente per le imbarcazioni , nel prossimo modello voglio realizzarli con questo metodo, ma questa sarà, almeno spero un altra storia... comunque, questo è il risultato ottenuto Allegato 394547 dopo averlo steso bisogna ripassarlo un paio di volte e da ultimo passarlo con un pennelletto con setole asciutte, oppure con un panno di lana per togliere gli eccessi e "satinarlo" In seguito la posa all'interno del modello con le varie armonizzazioni, relative alle luminarie da spebte ad accese e il carabottino chiuso o aperto, presumo che continuero' a "baloccarmi " un altro po', il modellismo permette anche questa caratteristica che sicuramente fa bene rilassandoci...:winker: certe volte meno... ma fa parte del gioco ! :D:asd: Allegato 394548 Allegato 394549 Allegato 394550 Allegato 394551 Allegato 394552 alla prossima, luponero |
Non smetterò mai di ammirare questa capacità di individuare ogni più piccolo dettaglio anche nascosto.
Bellissimo. |
Bestiale [emoji122]
Giacomo |
Un modello da mostra..[emoji16]
Inviato dal mio iPhone utilizzando Forum |
Costruzione dei ponti.
Quote:
naturalmente sono d'accordo con i giudizi espressi dagli amici modellisti sul tuo capolavoro. Scusa il ritardo ma rileggendo il wip, al post #7, riguardo la mancanza di ponti, mi sono chiesto se per caso non fosse sottinteso che i ponti andavano fatti con i listelli, come il fasciame. Dico questo perchè anche Luciano Santoro nei disegni del brigantino Symondiets (saranno di cinquant'anni fa) indica questo modo di fare i ponti. Ciao e buon proseguimento, Rodolfo |
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Vi ringrazio per le vostre parole, sono apprezzatissime:o,
per Rodolfo, forse il Matteuzzi come il Santoro da per sottointeso la realizzazione dei ponti, ma a differenza di altri particolari non c'è alcun riferimento nella parte relativa alle indicazioni per la costruzione, per cui non so dirti se fu una "dimenticanza" o un "sottointeso" sicuramente l'ANB dalla quale ho acquistato i piani di costruzione integrò al tempo una tavola esplicativa aggiuntiva, per cui penso che qualche "dimenticanza" il Matteuzzi (buon disegnatore) l'abbia fatta, ma come già raccontato io "ai tempi" ero con Lusci... e per restare nella logica delle "dimenticanze" nello sviluppo degli interni mi sono accorto di un altra mancanza, in pratica dopo aver sistemato la piattaforma del timoniere per logica costruttiva volevo iniziare dalla parte accanto negli allogi sotto il castello di poppa, per primo ho dovuto togliere due appoggi che servono per sostenere un "falso ponte" sul quale si dovrebbe realizzare il "tetto" del casotto e la parte del ponte circostante, lasciato visibile non è il massimo per cui ho dovuto toglierlo, con tutti gli ingrullimenti e relative imprecazioni ...:(, in questo modello il lavoro piu\' impegnativo è stato disfare quello che era stato fatto in precedenza !!!:hmm::mads: Allegato 394889 Allegato 394890 e come faccio ad entrare negli alloggi ? ... nelle fiancate della poppa ci sono le finestre ma non ci sono tracce di porte o similari, sia in pianta che in sezione dei disegni, per cui ho dovuto farle al "volo" guardando quelle in altre parti della nave, si tratta di porte semplici senza cornice "alla romana" con ferramenta primitiva, ho utilizzato dei rimasuglio di listelli in noce dello spessore di 0.5mm e visto la situazione le avrei fatte "chiuse" Allegato 394891 Allegato 394892 per evitare complicazioni nell'incollaggio ho utilizzato un cartoncino per fissare i listelli , trucco semplice ma efficace ! Allegato 394893 meglio che prima, sicuramente ! anche l'occhio vuolo la sua parte:smilese: Allegato 394894 Inizio la lavorazione su quegli che saranno gli alloggi degli ufficiali, uno sarà con il ponte con le tavole posate (non permettendo la vista sottostante) l'altro provero' a farlo senza i listelli per vedere i bagli, le tavole di congiunzione, intravedendo nella parte al disotto l'affusto del cannone e qualche "fioco" particolare Allegato 394895 Allegato 394896 particolare per particolare ho messo anche la "galloccia" sulla quale viene riportato il cavo d'apertura del mantelletto del cannone di poppa Allegato 394897 alla prossima luponero |
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Sempre le solite "cosine" per fortuna nel medioevo erano abbastanza "rustici"
e anche gli alloggi degli ufficiali non erano proprio il massimo, sia come confort e pulizia, soprattutto le brande,:) Allegato 395088 ho realizzato due modelli di tavolo, quello con le "gambe" mi sembrano troppo instabile, soprattutto in presenza dei "marosi" forse piu' consoni quegli da legare ai bagli Allegato 395089 alla prossima luponero |
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Ha forza di falle, le "cosine" ne ho fatte tante, forse troppe !!! :brig:
iniziamo con il set utilizzato per il "briefing" con il comandante e gli ufficiali di bordo, tutto in noce, il capitano ha la sedia piu' alta, gli altri le panche a tre sedute,la parte superiore termina a "triangolo" tipico ornamento utilizato nel tardo medioevo , come nei letti a "cassone", in marina erano ancora molto pratici :brig: Allegato 395190 mentre segue tutta la mobilia ancora da inserire, in parte ho già realizzato gli alloggi degli ufficiali piu' alti di grado, Allegato 395191, c'è un pò di tutto, forse troppo !, anche se mancano ancora altri alloggi. Nella foto sotto si vede uno degli alloggi degli ufficiali,ho inserito qualche particolare Allegato 395192 si vede il tavolo appeso, e la scrivania con sedia e libro aperto (anche se presumo che al tempo erano pochi quegli che sapevano leggere :nono9uq:) Gli alloggi saranno visibili oltre che dalle sezioni aperte del ponte anche dalle finestre sulle fiancate, purtroppo, la luce della lampada ha saturato la foto (dovevo settare l'impostazione :hmm:) Allegato 395193 Allegato 395194 termino con viste degli alloggi prese da altre angolature, da questa si vede anche il "giaccone" appeso al gancio e il baule chiuso, Allegato 395195 termino con questa, Allegato 395196 dove ho iniziato anche l'altro alloggio con l'intento di lasciare visibile il cannone di poppa nella parte sottostante, dal baule aperto si vedono un paio di brache di fustagno...:nono: cerchero' di finirli domani per iniziare l'alloggio del capitano, alla prossima luponero |
O Vai che hai quasi finito...:Ok: Stai andando bene.
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Un po' d'aggiornamenti, anche se a dire il vero non è che mi sia prodigato piu' di tanto, ultimamente sto restaurando un altro pezzo del 1500, che mi sta portando via un po' di tempo ed energia, è in scala 1/1 ma invece di essere un modello navale si tratta di una torre in pietra serena, roba pesa e tosta per cui devo distribuire bene le scarse risorse :sisi:
Dopo l'alloggio degli ufficiali sono passato a quello superiore, l'alloggio del comandante, ma prima ho voluto realizzare altri dettagli per esempio un fucile italiano e un archibugio, nell'alloggio del "capo" faranno la loro figura,,, L'archibugio è quello piu' grande, il tiro era piu' lungho rispetto al fucile ma era necessario un appoggio, un asta sulla quale veniva appoggiato l'arma permettendo cosi' una posa piu' stabile con la quale era piu' semplice prendere la mira, la scala è 1/60 (come il modello) ciliegio, ottone brunito e filo di rame, i componenti utilizzati per la loro realizzazione Allegato 396556 ovviamente tutti i complementi sono in scala, da questa immagine è possibile la comparazione con gli altri complementi Allegato 396557 In seguito ho iniziato la realizzazione della struttura di sostegno del ponte sul quale realizzerò il tavolato Allegato 396558 un po' di prove senza incollare, sono diversi i vari pezzi d'arredamento, tenendo di conto che si dovrà vedere anche la parte sotto :hmm: Allegato 396559 sarà dura mettere l'arredi senza intoppi vari, vedremo prossimamente, alla prossima luponero |
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Dopo le "mie fatiche" ...
Allegato 396564 la pianta in primo piano si chiama "ornello" un'essenza bellissima e durissima che mi tagliero' (poco) a fine novembre e con luna "calante", ma torniamo al S. Giovanni, come dicevo l'alloggio del comandante è il "doppio" :sisi: di quello degli ufficiale, comunque, gli spazi interni sono ridottissimi, e anche se l'alloggio è piu' grande lo spazio è molto ridotto, e distribuire gli oggetti non è semplice. Ho voluto realizzare anche un altro complemento che rappresenta un evidente simbolo di "status", il letto del comandante,:rovatfl: i marinai dormivano dove potevano :hmm:, direttamente sull'assito del ponte di batteria, in amache di fortuna tra baglio e baglio, dove trovavano insomma, gli ufficiali aveva un letto "a cassone" di misure assai ridotte, per il comandante oh pensato di realizzare un letto a "baldacchino":skept: Allegato 396567 sicuramente piu' vistoso e piu' largo, ma questo non significa che non fosse infestato da pulci e pidocchi, normale, nel periodo e nei galeoni del tempo. Ho iniziato a disporre gli oggetti, Allegato 396565 ho realizzato l'albero di mezzana, con il noce, posizionandolo nello scasso realizzato nel ponte inferiore in precedenza (al tempo della realizzazione del ponte di batteria) Allegato 396566 provando a "secco" la disposizione degli oggetti, Allegato 396568 ho dovuto chiudere le aperture delle finestre per evitare che la polvere durante la lavorazione entrasse negli alloggi,toglierla non è tanto semplice,,, le luminarie dei cannoni di poppa sono visibili solamente dall'esterno,accontentiamoci, sapevo che tutto non sarà visibile... Allegato 396569 Allegato 396570 Allegato 396571 da ultimo ho "presentato" la struttura che sostiene il ponte del cassero, è realizzata con essenze di noce , la parte strutturale, mentre per i bagli ho utilizzato il ciliegio, ovviamente è solamente appoggiata a "secco" prima di incollare c'è da verificare di non aver fatto qualche cappellata o aver dimenticato roba :skept:... Allegato 396572 Allegato 396573 alla prossima luponero |
Sperando che alla fine si vedano tutti i particolari, e tutto procede bene.
Inviato dal mio iPhone utilizzando Forum |
Ciao David, non credo che si vedranno tutti,
già adesso parte del ponte di batteria è seminascosta, capita spesso nel modellismo che diversi particolari restino nascosti. Per fortuna adesso mancano pochi alloggi... |
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Con gli "alloggiamenti" della zona prodiera, la cucina situata nella parte inferiore del castello e la parte superiore del castello di prua termino i vari alloggiamenti, meglio, quegli che volevo realizzare, sicuramente come già emerge molti particolari saranno difficilmente visibili anche se ho aumentato le lanterne derivandole da quelle esistenti (con qualche imprecazione :nono:, visto la complessità causata da spazi molto ridotti sia per le manovre e le saldature, comunque accontentiamoci !!!
Questa foto rappresenta la zona prodiera prima delle trasformazioni strutturali, con la parte della chiglia con lo scasso per l\'albero di trinchetto, e al suo "interno" il foro nel quale s\'infila il bompresso Allegato 397193 per cui ho tolto la chiglia superiore (realizzata a sua volta con il compensato da 6mm) rompendo la parte intera, lasciando quella "bianca" non colorata mentre quella "rossa" accanto al led è lo scasso nel quale si adagierà il bompresso arrivando in prossimità del trinchetto. Ho incominciato la travatura sulla quale si svilupperà il tavolato del ponte sopra le corde e i bagli, sul tavolo precisamente sulla sx,( sono visibili i vari falsi ponte, realizzati con il compensato da 1 mm, che non utilizzero' visto che il tavolato verrà realizzato con listelli) Allegato 397194 Allegato 397195 é arrivato il momento della posa degli alberi, la parte inferiore del trinchetto, e l' albero di bompresso, per la loro realizzazione ho utilizzato il noce "tornendo" un quadrello di7 mm e di 6mm per il bompresso, tagliati da una tavola stagionata ( tre ore di lavoro, per intendersi :sisi:, l'autocostruzione ha tempi molto lunghi, almeno per me :hmm:) Allegato 397196 alla base dell'albero sono visibili i due fili nudi di rame che mi serviranno per fare una lanterna in prossimità della "cucina" Allegato 397197 una foto crepuscolare, ho aumentato il numero di 5 lanterne rispetto a quelle iniziale (sperem ben :shifty:) Allegato 397198 ho tagliato gli alberi a "misura" e terminato la struttura portante Allegato 397199 passando una mano di olio paglierino (non sarà l'unica sicuramente) Allegato 397200 molto lentamente i lavori procedono... Allegato 397201 Allegato 397202 alla prossima, luponero |
Comincia a prendere forma e bellezza, l'opera...
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Speriamo che termini presto !!!,
perchè oltre a prendere forma lui, mi si stanno infiammando un po' i testicoli:biggrinangel::biggrinangel::biggrinangel ::biggrinangel: infiammazione chiamata "orchite":biggrinangel::biggrinangel::biggrinangel : pensavo di essere piu' veloce, pensavo :hmm: ma ancora hanno da "gonfià":asd::asd::asd: stammi bene, luponero |
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Infiammazione o no, si prosegue ...
sempre nella nebbia ! La parte che sto realizzando sono le cucine, per forza di cose una delle parti piu' consone delle cucine erana la "cucina" stessa :brig: Si trattava di una struttura composta da mattoni di terra rossa realizzata all'interno di una stuttura di legno con l'intento di preservare la zona da possibili incendi, per primo ho realizzato le pareti di mattoni, che saranno all'interno della struttura Allegato 397789 poi la realizzazione del "pentolone" e il "piano" di cottura con lamina di piombo, a differenza di altri modelli il pentolone entra nell'apertura del piano non è appeso a nessuna catena,( sicuramente ne giova la stabilità, con oscillazioni piu' contenute rispetto a quelle determinate se fosse stato appeso ad una catena) Allegato 397790 si vedono parte delle pareti interne della cucina (dipinte sul compensato da 1mm) Allegato 397791 nella parte centrale e rigorosamente all'interno della cucina posto sotto l'apertura sulla quale c'è il pentolone : il "fuoco" Allegato 397792 una vista esterna , sarà "propeudetica" ad una cappellata :mad: Allegato 397793 effetto "night" Allegato 397794 Un altro elemento tipico delle cucine del tempo, è la botte con l'acqua, sia per la preparazione dei cibi e per "emergenze" derivanti da ritorni di fiamme :brig: per la costruzione della botte (che doveva essere "vuota" per far passare all'interno i fili che alimenteranno la lanterna) ho utilizzato "raperelle" messe su un bullone per costruirci sopra la botte, in seguito svitando il bullone si tirano fuori le raperelle ottenendo la botte "vuota" ( :mad:) Allegato 397796 Allegato 397795 ed è stato a questo punto che mi sono accorto della cappellata, l'apertura per inserimento del legname è sul davanti, ma in questa "zona" accanto all'albero c'è la bitta delle scotte, per cui sarebbe impossibile caricare il legname, per la mancanza di spazio, nonchè il pericolo d'incendio, visto la distanza minimale dalla bitta :hmm:, per cui ho modificato l'apertura realizzandola sulla destra della cucina, ho fatto anche il tavolo di lavoro con qualche attrezzo da cucina e la botte con lanterna appoggiata sopra Allegato 397797 e poi la fantasia ha preso il "sopravvento" sul tavolo ho messo "prosciutto e bardiccio" salumi tipici toscani, dopotutto si tratta di un galeone "fiorentino" :biggrinangel: Allegato 397798 ... meglio far calar la notte :sisi: Allegato 397799 alla prossima luponero |
Bravo Lupo , davvero ben fatto !!!!!
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Stasera bollito e salsicce :Ok:
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Ringrazio gli amici per la gradita visita e concordo con le "prelibatezze culinarie" :sisi:
Ripartendo dai lavori, dove aver messo qualche altro pezzetto in "cucina" Allegato 398188 è stata la volta della cappa aspirazione sopra la stufa, nella quale confluiscono i fumi della combustione, il materiale utilizzato per la realizzazione: lamina di piombo da 0,5 mm Allegato 398189 sul telo "antipolvere" è visibile il telaio che "circonda" la cappa e nel quale va realizzato il paiolato, probabilmente per "areare" la cucina stessa, nelle foto seguenti il posizionamento del telaio intorno alla cappa Allegato 398190 Allegato 398191 Per realizzare il paiolato, ho fatto su un compensato da due mm che mi farà da supporto sulla "slitta" con la finalità di diminuire la profondità del taglio, in seguito su questo ho fatto un taglio con il disco della "proxxon piccola" all'interno del quale ho inserito una lamina d'acciaio (recuperata dalle aste delle stecche di un ombrello) che mi farà da battuta e in seguito da distanziatore per praticare i tagli dove si incastrono i listelli che formano il paiolato (piu' facile a farlo che spiegarlo :sisi:) .Ci sono delle condizioni tecniche da rispettare per far si che i listelli realizzati si incastrino perfettamente tra loro : lo spessore della lama con la quali si effettuano i "tagli" deve essere uguale allo spessore dei listelli utilizzati, cosi come la lamina di acciaio, la "battuta" (ovvero, la distanza dalla lamina e il disco) per mia scelta l'ho fatta di 1.7 mm per fare dei quadretti che in realtà sarebbero di 10 cm circa, visto la scala di 1/60, i listelli sono di 0.5mm di spessore (equivalgono a tavole dallo spessore di 3 cm). Lo spessore del disco della proxxon è 0.8mm i 3 decimi di tolleranza, rispetto allo spessore del listello permettono un incastro "più semplice" , (ovviamente in casi con scale diverse si puo' sempre inserire invece che un disco, due dischi insieme per fare un taglio di 1,6mm e levare lo spessore per fare taglio piu' profondo). Volutamente sorvolo sul tempo necessario per la realizzazione dei vari pezzi, ma l'autocostruizione necessità anche dei pezzi per la realizzazione dei vari particolari :brig: Allegato 398192 Allegato 398193 Sotto una "cappellata" (non avevo rispettato le "condizioni" tecniche :nono:) , lo spessore dei listelli è maggiore dello spessore della lama utilizzata per il taglio: inservibili, porca miseria !!! erano in olmo:hmm: in alto della foto è visibile un "pacchetto" di listelli protetti con il nastro carta, questo permetterà di ottenere un "taglio " pulito sui listelli senza quei tipici residui di taglio che rendono gli incastri di difficile inserimento. Allegato 398194 I listelli sono in noce, dopo averli incastrati una di turatori all'acqua mischiato con un po' di colla alifatica, dopo 5 ore questo è il risultato (ma mi sono fatto anche l'attrezzo per la costruzione dei listelli con taglio x incastro) "" chi va piano va sano e lontano...fosse vero a quest'ora sarei su Marte !!!:biggrinangel: Allegato 398195 Allegato 398196 alla prossima luponero |
ciao
Lupo seguo sempre con attenzione il tuo lavoro ciao ENRICO |
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