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Polozk - schooner Master-Korabel 1:72
Cari amici, eccoci qui!
Iniziamo a lavorare sullo schooner Polozk (Полоцк in russo), un modello in scala 1:72 realizzato dalla ditta moscovita Master-Korabel, di circa 60cm di lunghezza fuori tutto e 46cm di altezza. Cenni storici Questa nave venne costruita in Sicilia, a Ragusa, nel 1777. Aveva una lunghezza alle perpendicolari di 23,2 metri, una larghezza massima di 7,6 metri e un pescaggio di 3,4 metri ed era dotato di vele auriche. L'armamento consisteva di 14 pezzi da 6 libbre in ghisa. Entrò in servizio nel Mar Egeo con l'incarico di attaccare le navi da carico turche. Tuttavia la sua lentezza in manovra la resero ben presto preda della flotta turca, presso la quale passò in servizio già nel 1787, dopo essere stata catturata sulle sponde del Mar Nero durante la seconda guerra russo-turca del 1787-1791. Pare come rimborso di guerra, entrò a far parte della flotta russa del Mar Nero nel 1788. In questo frangente assunse il nome di Polozk e venne messa a ruolo nella flottiglia del contrammiraglio F.F. Ushakov, con il compito di ripetitore, cioè doveva ripetere i segnali da una nave ad un'altra in un'epoca in cui ancora non esisteva la radio. Venne scelta per questo compito a causa della sua ridotta velocità e la debole artiglieria di bordo. L'incarico comunque non era secondario, in quanto dalla sua possibilità di ripetere i segnali dipendevano il coordinamento e la riuscita delle manovre del naviglio maggiore al comando di Ushakov. Dopo aver partecipato alle attività belliche contro la Turchia nel 1787-1791, nel periodo 1792-1798 la Polozk si trovò a navigare sempre nel Mar Nero. Nel dicembre del 1799 salpò da Nikolaev con i rifornimenti della squadra del divenuto nel frattempo ammiraglio Ushakov, che incrociava nel Mediterraneo, ma se ne persero le tracce. Una spedizione archeologica subacquea condotta nel 2013, condotta dal "Centro del Mar Nero per le ricerche subacquee" identificò i resti di quella che era la Polozk nella baia di Karkinit, lungo la costa occidentale della Crimea, alle foci del Danubio. |
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Vediamo ora il modello della Master-Korabel...
La scatola contiene: - due buste in cellphane contenenti i particolari in legno; - due buste, una con refe nero e una con refe chiaro di varie misure; - tondini per realizzare le alberature e i pennoni, avvolti nella stoffa per la velatura; - una lastra fotoincisa in ottone con vari particolari; - un contenitore in plastica per i pezzi più minuti (bigotte e bozzelli di varie misure, ancore, elementi per realizzare i pagliolati, cannoni ecc.); - una confezione per realizzare la scialuppa con i remi; - un manuale con foto a colori per il montaggio; - un quadernetto di istruzioni; - un foglio A3 stampato avanti e retro con la specifica delle manovre fisse e correnti, comprensiva del numero e tipo di bozzelli da utilizzare e le misure del refe; - quattro tavole di disegni. I particolari in legno sono in compensato, anigre, padouk, acero, fogli di impiallacciatura nera, carpino orientale, pero, noce, betulla, bosso, con spessori che vanno da 0,6mm (impiallacciature) a 4 mm (compensato per la chiglie e le ordinate). |
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Dopo avervi tediato con questi due post noiosi, vediamo di mettere mano al modello.
Per potervi fare le foto dei legni che avete visto sopra, ho aperto la busta più grande in cellophane: i fogli di impiallacciatura sono davvero sottilissimi e molto delicati, per cui sono stati trattati con estrema cura. Ogni particolare è tagliato al laser e per staccarlo è sufficiente una leggera pressione delle dita per gli impiallicciati, e una lametta da barba o una taglierina per gli spessori più importanti. Dopo aver fatto le foto, ho deciso di rimettere tutto nel suo cellophane, perché il rischio di rompere qualcosa è elevatissimo e sarebbe un peccato anche perdere piccoli particolari come le bigotte (che sono in tre diametri da 2,5 - 3,5 e 5 mm) e i bozzelli (a una, due e tre vie con misure che vanno da 2,5 a 5 mm). |
La prima cosa da fare, in assoluto (non solo per questo modello, ma per qualsiasi altro) è quella di leggere il foglio delle istruzioni, che si compone di:
- 7 fogli con descrizione della storia della nave e le istruzioni generali di montaggio; - 3 fogli con la lista completa di tutti i particolari presenti nel modello; - 3 fogli con i disegni in scala ridottissima di tutte le parti in legno; - 7 fogli con indicazione su come realizzare i nodi più comunemente usati e le dime delle vele. In seguito sono passato a studiare le quattro tavole di disegni e il manualetto con le foto a colori. Trattandosi di una casa produttrice russa non commercializzata in Italia, ovviamente tutti i testi sono in lingua russa. Nonostante io la conosca, questa lingua, abitando a Mosca, devo dire che ricordare la terminologia tecnica di tutti gli elementi della nave è un'impresa ardua anche per me!!! Quindi, con tanta pazienza, osservando i disegni ed utilizzando il sempre prezioso Rigging Period Ship Models di Lennarth Petersson e il Seamanship in the Age of Sail di John Harland e illustrato da Mark Myers, e con la conoscenza della terminologia in italiano, mi sono tradotto tutti i nomi delle manovre fisse e correnti della specifica, per poterle in seguito identificare molto più velocemente sulle tavole. Permettetemi una breve finestra per ringraziare Carlo Serra, alias Parrocchetto su questo forum, per avermi regalato, a Natale di tre anni fa, il librone Seamanship di Harland. Già mi frulla l'idea di arricchire un pochino il modello, che di per sé è già molto dettagliato (vedrete nel corso del WIP, io l'ho visto con Walterone alla Master-Korabel (ricordate la recensione del Natale scorso? http://www.modellismo.net/forum/kit-...l-melania.html). Vedremo... Adesso inizierò ad incollare e a fare segatura, nelle poche finestre di tempo che mi lascia il mio frenetico lavoro. A presto!!! |
Benissimo,sarà un piacere seguire questa tua,nostra,avventura....[emoji3]
Inviato con il mio SM-T585 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Vai Amedeoooo
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Buon lavoro ti seguirò
Mio Zar 😉 Inviato con il mio SM-G900F - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Bella nave e la scatola non sembra da meno ,ti seguiro' con piacere
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Buon cantiere! Con la terminologia puoi sempre contare su di me.
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Buon lavoro, la scatola non sembra male. [emoji6]
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Lieto di rileggerti, sarà un piacere seguire il tuo wip.
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Ti sequiro di sicuro Buon inizio di cantiere😉😉
Inviato con il mio SM-N9005 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
Polozk - schooner Master-Korabel 1:72
In bocca al lupo per questo nuovo inizio! Avevo letto la recensione cui fai riferimento tempo fa che mi aveva parecchio incuriosito. Ti seguirò in questo nuovo cantiere perché modello e produttore sono davvero interessanti. Se non fosse per l'handicap della lingua, uno dei kit di questa casa lo comprerei volentieri, anche perché ricordo che i prezzi dovrebbero essere accessibilissimi.
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Ah, a proposito...se il tutto fosse fornito con manuale ed istruzioni in inglese in effetti il problema lingua sarebbe azzerato e resterebbe solo quello di dove poterlo acquistare...mi fai sapere per piacere, Killik?
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Krill80, c'è il manualino con le foto a colori, che non ha scritte in russo ed è molto esaustivo per la parte scafo.
Per bozzellame, velatura e manovre le 4 tavole sono molto ben fatte e se coadiuvate da un testo come il Petterson (che abbiamo in questo forum tradotto dall'inglese all'italiano) sono pure di facile comprensione anche senza sapere il russo. |
Grazie per il veloce riscontro killik. Sulla scatola notavo che le frasi in russo erano poi riportate anche in inglese, per questo ho pensato che all'interno i vari manuali e le istruzioni fossero bilingue. Ma per l'individuazione delle varie essenze e relative misure non viene arduo non potendo leggere il russo, secondo te?
Ad ogni modo, mi interessa seguirti nei tuoi avanzamenti. Così potrò farmi un'idea in più quando e se avrò modo di acquistare uno dei kit di questa casa. Buon lavoro ancora! Ps: mi sono appena reso conto che il tuo nick è un palindromo...figo! [emoji16][emoji106]🏻 |
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Iniziamo la costruzione!
Per primissima cosa ho montato il basamento della nave, composto dai pezzi A29, A30 e i due B11. In questo modo avrò già dove posare il modello fra una lavorazione e l'altra. Il secondo passo è stato separare le ordinate dal foglio di compensato in pioppo da 4mm (identificati dalla numerazione A1-A8), utilizzando una lametta da barba. Tutti i dettagli piani del kit sono tagliati al laser con solamente un piccolo dentino che li tiene uniti al resto del foglio. Basta una leggera pressione delle dita per separarli. Le ordinate sono state appoggiate a secco, senza forzare sugli incastri, sulla falsachiglia B1 in betulla da 3mm, a sua volta montata a secco sul particolare Z1 anch'esso da 3mm in tamburato HDF (che funge da falsoponte; l'HDF è una sorta di MDF ma con caratteristiche di resistenza superiori). Da notare che sulle ordinate A1-A3 sono già marcate con una sottile linea incisa le parti da eliminare durante la preparazione del quartabuono. Lo stesso a poppa sono marcate le ordinate A5-A8. Se guardate le foto, anche l'elemento Z1 in HDF ha una linea, a prua e a poppa, di "quartabuono" da eliminare. Occorre quindi fare attenzione a montare i particolari nella direzione corretta: ciò è agevolato dalla presenza di "dentini" che andranno ad incastrarsi nei relativi fori sul "falsoponte". Se l'ordinata venisse montata al contrario, questi dentini non corrisponderebbero ai fori (che non sono simmetrici sul piano Z1). Ottima soluzione tecnica per evitare un montaggio errato!!! Nella prova a secco non ho insistito sugli incastri, perché sono molto precisi e non volevo rovinare i particolari. Con la linea marcata di cui sopra, il quartabuono può essere realizzato, agendo accuratamente con una limetta, direttamente sull'ordinata PRIMA di posizionarla definitivamente sul modello! Se vogliamo proprio andare a cercare il classico pelo nell'uovo, l'unica cosa che mi sento di dire al momento è che sui due fogli in pioppo (particolari identificati dalla lettera A) e betulla (particolari identificati dalla lettera B) mi sono riportato con una penna i numeri di ogni pezzo, in modo da trovarli, leggendo le istruzioni, in modo più veloce. Inoltre, staccando i particolari, può accadere che si stacchino anche i particolari vicini: munitevi di un po' di scotch per rimetterli in sede, in modo che non vadano persi! |
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Ad ogni modo fra me e Walterone avrete due traduttori! Le essenze si riconoscono per il colore e le fibre: in foto purtroppo non si vede molto la differenza fra pioppo e betulla, a causa anche dell'illuminazione e del fatto che uso il cellulare per fare le foto... |
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Mauro Inviato con il mio SM-T560 - Scarica l‘app del Forum di Modellismo.net |
A proposito, la Master-Korabel sta preparando il kit di Pallada in scala 1:90. Per quanto ne so sara' una bomba.
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ciao
interessante lavoro x lo scafo non ho nulla da dirti quando arriverai alle manovre potrei darti qualche aiuto il mio modello di schooner il Nova Scotia ciao ENRICO |
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Belle foto, bravo! Per le manovre, mi pare di vedere che anche tu non hai fatto quelle dei terzaroli (l'unica cosa che mi sembra mancare nel kit Master-Korabel), sia sulle vele quadre che sulle auriche... |
ciao Killik
sulla Nova Scotia i terzaroli ci sono sia sulle rande che sulle gabbie quadre nella foto della tua scatola si vedono le bende sulle rande ,ma in assenza dei matafioni non vi è nulla sulle gabbie. x inciso anche la Nova è in 1-72. ciao ENRICO |
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ciao
in effetti i paranchini di terzaruolo non ci sono , non erano indicati sul libro Colonial Schooner che ho usato x la costruzione , una dimenticanza probabilmente ciao ENRICO |
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Nelle immagini precedenti avete visto le prime prove a secco delle ordinate.
Devo dirvi che gli incastri tagliati al laser sono così perfetti, che quasi si fa fatica a montarli! Ho proceduto, con una limetta, a rimuove appena appena un filo di legno dagli elementi che dovevano andare ad incastrarsi con il falsoponte. Ho incollato solamente due o tre particolari, ai quali per eccesso di zelo avevo tolto un po' più legno e "ballavano" nei loro incastri. Gli altri invece sono inseriti con una leggera pressione e non si muovono nemmeno a volerli estrarre! Seguendo le istruzioni del manualetto a colori, ho montato i dettagli che formano gli apostoli (A14R e A14L). Da notare che il pezzo B12 serve solamente per dare la giusta sgrossata e angolatura ai due elementi A14. Quindi ho montato gli altri particolari che vanno a formare gli scalmotti (A9, A15-A23 e Q1. Non lo avevo notato subito, ma il pezzo A9 (che funge da "base" per la costruzione dello specchio di poppa) va inserito prima dell'elemento B2 (che è quell'elemento longitudinale che si vede fra le due metà degli scalmotti), perché è l'unico modo per tenere in loco il pezzo A9. La costruzione quindi continua con delle soluzioni che io non ho mai visto prima in nessun altro kit, e che secondo me sono validissime: un primo "castelletto" di prua (che servirà per dare la giusta forma alla striscia del primo fasciame) e un secondo "castelletto" per la poppa (che servirà a posizionare correttamente i particolari che formano la poppa). Vi ho fotografato questi due particolari pronti per il posizionamento e posizionati sullo scafo in costruzione. |
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Un'altra cosa interessante è la "guida al quartabuono": i particolari che devono subire una lavorazione di quartabuono sono segnati con un leggero solchetto che delimita la parte che deve essere rimossa.
Questa linea si vede appena nella quarta foto del post precedente, sulla prima e seconda ordinata (purtroppo non ho pensato di fare delle foto prima...). Si vedono bene però nella seconda foto del post #17. Se guardate bene, questa linea di quartabuono non c'è solo sulle ordinate, ma anche sul fasoponte in HDF! Il mio quartabuono non è ancora terminato, procederò più avanti, prima di incollare le fasce del primo fasciame, per non rischiare di rovinare le linee dello scafo. Anche quello che io ho chiamato "castelletto" per la costruzione dello specchio di poppa va in un paio di punti limato per seguire la curvatura dello scafo (si vedono - male! - le due linee nella prima foto di questo post. P.S.: le foto a volte fanno un po' pena... scusatemi, sono un pelino impedito. Inoltre per i particolari come nella foto in questo post sono fatti con il massimo ingrandimento a distanza, perché il cellulare non riesce a mettermi a fuoco il punto nemmeno con il macro! |
Se inizialmente mi sembrava un bel kit ora ne sono convito:Ok:
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Ciao Amedeo, e complimenti per il modello scelto, molto bello... Ho sempre seguito i tuoi post, in quanto a preparazione tecnica tanto di cappello, ora finalmente potro' seguire pure un tuo WIP.....
Saluti Mic. |
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Spero di non essere troppo arrugginito... |
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Ed ecco che, terminato di preparare lo scafo, fatto il quartabuono, passiamo a posare il primo fasciame.
La prima cosa è posare la fascia dei sabordi. Sto seguendo le istruzioni passo a passo, senza modifiche. La curvatura a prua è molto accentuata, e ho fatto il meglio che ho potuto con gli ZERO strumenti che ho... La fascia è stata messa a bagno in acqua calda e piegata tenendola in posizione con mollette prese in cartoleria. La procedura è stata fatta a più riprese, per non spezzare la fascia. Finora, devo dirvi, ho usato la colla su pochissimi pezzi montati: il taglio al laser è così preciso, che occorre solamente dare un colpettino leggero di lima per far combaciare le due parti dell'incastro. Per la posa delle due fasce, ho usato: - colla trasparente tipo Pattex (messa su entrambe le superfici, lasciata asciugare finché al tatto sembrava proprio asciutta, e incollato) - ATTENZIONE: una volta unite le due parti di collante sulle due superfici da incollare, gli aggiustamenti non sono più possibili!!! - Super Attak, giusto un paio di gocce, dove la fascia si unisce allo specchio di poppa, e a prua, dove la curva è troppo accentuata per tenere anche con il Pattex... Prima di incollare le fasce, ho fatto e rifatto prove a secco, fino al risultato che vedete in foto. Ho segnalato una "gobba": il quartabuono c'è, e fatto secondo i crismi (almeno a mio parere sembrava liscio liscio). In quel punto però, come vedete segnato in verde, c'è l'apertura del sabordo e il taglio provoca una curvatura non omogenea della fascia... Vado di cartavetro, stando attento a non modificare la curvatura e a non assottigliare troppo lo spessore della fascia. A prua purtroppo non sono riuscito a piegare di più la fascia sulla curvatura (nel cerchio rosso): ahimé, toccherà rifinire con cartavetro, limette e se sarà il caso, con qualche aggiunta di legno... Adesso attendo che asciughi tutto bene, e poi procedo alla rimozione dei due castelletti di assemblaggio a prua e a poppa. |
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A parte vi voglio far vedere la costruzione della zona di poppa: il sistema è praticamente in simil-arsenale, molto interessante!
Sul dritto, come vedete, c'è una specie di pettine: lì verranno successivamente inseriti dei dettagli (anche questi marcati con la linea di dove fermarsi il quartabuono) per facilitare il montaggio e la curvatura del fasciame!!! Questo kit ha delle soluzioni tecniche molto interessanti, che non ricordo di aver mai visto in modelli delle case più note. |
Ha ceduto il listello e si è piegato restando diritto invece che seguire una curva omogenea. Esternamente con stucco e carta vetro riesci a rimediare, il problema è l'interno che resterà diritto invece che curvo.
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ciao
scusate se da modellista con 40 anni di modellismo e 40 modelli alle spalle mi permetto di fare una osservazione : dove sta scritto che i listelli debbano essere in un pezzo unico da prua a poppa con tutti i problemi di torsioni e curvature che ciò comporta ? fateli in diversi segmenti è molto più facile e oltretutto più vicino al vero un paio di foto del mio metodo. ciao ENRICO |
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Nonostante abbia tenuto la fascia a bagno in acqua calda a lungo (si poteva piegare con il semplice calore delle dita), quel punto cede in quel modo lì. Lo ha fatto su entrambi i lati. Quote:
Però questo è un kit con il fascione, come vedi. Non ho voluto sostituirlo perché il mio WIP, oltre che farmi tornare a fare un po' di segatura da molti anni, vuole essere anche un modo di farvi conoscere la produzione della Master-Korabel. |
Killik, vedo solo ora il tuo wip e sono quasi felice del fatto che anche un guru come te inciampa in qualche piccolo problema.....Hihihihihi vendetta tremenda vendetta......scherzo","!! Sono davvero felice di questa novità e ti seguirò con molto piacere com'era tu hai fatto con noi aiutandoci con le tue chicche!! Ciao Amedeo ben tornato tra i mangia segatura!!![emoji12][emoji12][emoji12][emoji106][emoji106][emoji106][emoji41]
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Forse è tardi, ma lo dico lo stesso: potresti rivestire il fascione (che reca il sabordo) con listelli di un millimetro in modo da simulare il fasciame (impavesata) e rinforzare il fascione di compensato... io così ho fatto per il Bounty, ed il tal modo ho anche realizzato la battura del sabordo (colorata in rosso) rispetto al fasciame (in quel caso nero)
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Amici, ecco! Sono tornato!!!
Killik non è morto, né naufragato (nonostante il mio WIP sia finito a pagina 7...) Ho avuto parecchio da fare professionalmente, ed anche "sentimentalmente" (la mia metà ha reclamato il suo tempo...) Ho ripreso a lavorare sul Polozk. Azzio, effettivamente pare che mastro Killik abbia perso un po' la mano, e ahimé ho fatto degli errori con il quartabuono, che si sono visti tutti (e benissimo, accidentaccio a loro!!!) posando il primo fasciame. Luigi, quel fascione è da primo fasciame, quindi andrà poi ricoperto con un secondo fasciame più dignitoso... |
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E qui si vede tutta l'importanza di fare un quartabuono fatto bene!!!
Il primo fasciame, più che altro, sembra un clinker! Non vi nascondo che sono un po' incazziatello... ho commesso degli errori stupidi ed ecco che si sono fatti degli scalini orribili! Per fortuna che si può correggere, ciccia ce n'è. Quello che mi ha più fatto arrabbiare è che i listelli del primo fasciame (come poi saranno anche quelli del secondo), sono pretagliati già con la rastremazione: quindi non si tratta di errori di curvatura del listello o si restrematura, ma è tutto il quartabuono ad essere stato fatto male... |
Nell'ultima foto si vede bene anche come la curvatura non sia precisa: questo perché sotto il quartabuono non è preciso...
Ragazzi, imparate da queste foto come NON SI FA, un primo fasciame!!! Devo assolutamente riprendere la mano... |
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